Garzanti: I grandi libri
Il vaso d'oro e altri racconti
Ernst T. A. Hoffmann
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 298
La certosa di Parma
Stendhal
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 412
Ambientate in un un'Italia ottocentesca in parte fantastica, in parte reale, le avventure di Fabrizio del Dongo si snodano in una serie di incontri e peripezie al termine dei quali si trova il luogo del silenzio, lo spazio simbolico dell'isolamento e della rinuncia: la Certosa di Parma. E' un romanzo modernissimo, profondamente "realista". Stendhal vi riassume a un tempo lo spaesamento che la nascente società borghese determina nell'individuo e la perdita tutta individuale delle illusioni.
Piccolo mondo antico
Antonio Fogazzaro
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 353
Considerato il capolavoro di Fogazzaro, "Piccolo mondo antico" è il libro in cui l'autore mette in luce le sue migliori qualità al punto massimo di equilibrio. Se l'esempio di "Malombra" può essere riassunto sotto la categoria dell'esagerazione, tutto in questo romanzo è misura, riflessione, verosimiglianza. "Malombra" è il grande documento del decadentismo fogazzariano, lo sforzo di "Piccolo mondo antico" risponde al tentativo dell'autore di sanare un dissidio narrativo e di trovare una soluzione artistica più persuasiva. Rinunciare a un personaggio "prepotente" come Marina significava raggiungere un'amalgama sapiente tra rappresentazione e dimostrazione.
Splendori e miserie delle cortigiane
Honoré de Balzac
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 556
La guerra del Peloponneso. Testo greco a fronte
Tucidide
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXVI-614
I signori Golovlëv
Michail Saltykov Scedrin
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXX-366
Principessa Casamassima
Henry James
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXXI-511
Protagonista della "Principessa Casamassima", che apparve a puntate tra il 1885 e il 1886 sull'Atlantic Monthly, è Hyacinth Robinson, bastardo di un lord inglese e una prostituta parigina, allevato a Londra da Amanda Pysent, una poverissima zitella. Diventa membro di una organizzazione rivoluzionaria e conosce non casualmente la principessa Casamassima. Questa ha incaricato il suo spasimante di metterla in contatto con il "popolo" londinese e vive con lui uno strano rapporto di reciproche seduzioni e permutazioni. La principessa si accende di passione rivoluzionaria e odio per le ricchezze, mentre Hyacint accede all'amore per tutto quanto è bello, prezioso e raffinato e perde progressivamente fede e interesse per il popolo.
Poesie. Testo originale a fronte
Carlo Porta
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXVI-558
Ballate. Testo tedesco a fronte
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 224
Goethe ebbe qualche perplessità nel definire e catalogare queste poesie, raggruppate nelle edizioni del 1800 e 1806, sotto il titolo di "Balladen und Romanzen, mentre nel 1815, proprio per l'ambizione di distinzione di fondo, "romanzen" cadrà definitivamente e, da allora in poi, saranno tutte comprese sotto il nome definitivo di "Balladen". Il termine, di origine neolatina, designava una "canzone a ballo", ma passando da Provenza, Italia, Francia all'Inghilterra, il termine ballata acquisiva il significato di poesia popolare scaturita non dall'attività di un autore conosciuto, spesso di contenuto epico o leggendario.
Gente di Dublino
James Joyce
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 224
Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindici racconti - terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono - compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l'infanzia, l'adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d'Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po' il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.

