Giuffrè: Il codice civile. Commentario
Conversione del contratto nullo. Art. 1424
Giuseppe Giaimo
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XIV-150
L'istituto della conversione del contratto nullo non ha beneficiato, nel corso degli anni, dell'attenzione dei commentatori né della giurisprudenza. Numerosi dubbi hanno colpito chi si è occupato del tema e di questi si tratta nel volume: in particolare se la conversione sia espressione del principio di conservazione della volontà negoziale o manifestazione della più generale necessità di tutela della buona fede. Si è discusso inoltre su quale sia l'ambito di operatività dell'istituto, sul ruolo della volontà delle parti nel procedimento di conversione e sui poteri del giudice investito del compito di pronunciarsi sulla conversione.
Il diritto di autore. Del diritto di autore sulle opere dell'ingegno letterarie e artistiche. Artt. 2575-2583
Vittorio M. De Sanctis
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVI-400
Il diritto d'autore si è affermato ed ampliato nel corso dei secoli, quando la tecnologia di riproduzione e di diffusione permetteva ai poteri forti di occuparsene; la stessa tecnologia, mentre metteva a disposizione degli autori i mezzi per creare le loro opere, agevolava la loro violazione. Tuttavia è il cuore della disciplina del diritto d'autore che produce le critiche più accese, è il diritto esclusivo dell'autore sulla proprie opere ad essere sottoposto ad analisi e rivisitazioni alla luce dell'innovazione tecnologica e delle nuove tendenze in merito alla diffusione delle idee.
Il contratto a favore di terzi. Artt. 1411-1413
Lucio V. Moscarini
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XIV-194
Il volume, giunto alla II edizione, tratta i tre articoli (1411-1413) costituenti il capo IX del titolo II del Libro IV del codice, che rappresentano, dal punto di vista della teoria generale, una delle innovazioni più significative della codificazione del 1942 rispetto ai precedenti. Tale momento innovativo si colloca nel quadro complessivo disegnato dalla codificazione del 1942, come uno dei punti di emersione della tendenza al superamento del principio cd. di relatività dei contratti e dell'ammissione della generale idoneità del contratto a spiegare effetti giuridici diretti nella sfera giuridico-patrimoniale di soggetti diversi dall'autore.
Il contratto per persona da nominare. Art. 1401-1405
Raffaele Caravaglios, Mauro Pennasilico
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVIII-276
La seconda edizione del volume, pubblicato per la prima volta nel 1998 ed ora curato, dopo la prematura morte dell'autore, da M. Pennasilico, conserva pressoché intatta l'originaria struttura della trattazione, con aggiornamenti, integrazioni e l'inserimento di un nuovo paragrafo (in tema di tracciabilità dei pagamenti). L'opera si propone di assorbire l'intero fenomeno della contrattazione per persona da nominare nel paradigma della rappresentanza, considerando la "sanzione" dell'impegnatività definitiva del contratto in capo allo stipulante, prevista dall'art. 1405 c.c., non già come un'eccezione alla regola dell'art. 1398 c.c., bensì come l'altra faccia di un principio generale d'importazione, sancito dal § 179, Abs. 1°, BGB. L'originalità dell' "ipotesi ricostruttiva" ha diviso la dottrina tra chi ne censura a fondo i presupposti e chi, al contrario, considera la proposta meritevole di essere discussa e apprezzata, a riprova, dell'immutata capacità dell'opera di porsi al centro del dibattito sulla natura giuridica della figura.
Del servizio bancario delle cassette di sicurezza. Artt. 1839-1841
Gianfranco Liace
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XIV-188
Il fulcro del presente volume, che analizza tout court l'istituto del servizio delle cassette di sicurezza, è rappresentato dai profili di responsabilità della banca. La giurisprudenza, così come parte della dottrina, ha, nel corso del tempo, qualificato le clausole contrattuali che limitano il risarcimento del danno ad un determinato importo come limitative della responsabilità della banca e non come limitative dell'oggetto del contratto. Il presente orientamento è stato di recente confermato dalla S.C., la quale ha ribadito l'obbligo di custodia gravante sull'istituto di credito. Si affronta, altresì, il rapporto che intercorre tra la disciplina contrattuale predisposta dalla banca e il codice del consumo; nonché le problematiche connesse al caso fortuito e alla forza maggiore anche in relazione alle ipotesi di furto e rapina.
Le autodifese contrattuali. Artt. 1460-1462
Alberto M. Benedetti
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XIV-150
Gli artt. 1460-1462 c.c. non trovano, nel Codice civile, quell'autonomia visibile della quale istituti di grande rilievo necessiterebbero e trovano una collocazione nell'ambito del titolo dedicato alla risoluzione; come se il legislatore non le avesse ritenute meritevoli o degne di un titolo ad esse specificatamente dedicato. Per accomunare le sorti di queste tre disposizioni, la dottrina ha prodotto le più varie denominazioni, tutte costruite sui tratti caratteristici riconosciuti di questi rimedi: eccezioni sospensive, eccezioni dilatorie, rimedi in autotutela, rimedi manutentivi, rimedi non distruttivi. La scelta di usare, nel titolo del volume, il sintagma «autodifese contrattuali», nasce dalla convinzione che questi rimedi rappresentino strumenti attraverso i quali i contraenti difendono da sé i propri interessi, e, in particolare, tentano di combattere (art. 1460 c.c.) o di prevenire (art. 1461 c.c.) quell'evento che aleggia su ogni contratto fin dalla sua nascita: l'inadempimento. O (art. 1462 c.c.) tentano di blindare l'interesse all'adempimento, mettendo fuori gioco proprio quelle autodifese che ne minano il rapido conseguimento. L'autodifesa è dunque il cuore di questi strumenti ed è il tratto caratteristico che ne consente una comune trattazione.
Il comodato. Artt. 1803-1812
Francesco Scaglione
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XVI-196
Il comodato è l'emblema di alcune importanti questioni del diritto contrattuale, riguardanti due caratteristiche, ritenute tradizionalmente proprie di questo istituto: la realità e la gratuità. L'opera si contraddistingue sia per la costante attenzione all'analisi storica delle fonti sia per il taglio innovativo con cui l'Autore, alla luce dei più recenti orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, ridefinisce i confini tra gratuità e liberalità sulla base della costante interrelazione tra gli interessi condivisi dalle parti e la struttura del rapporto. In particolare, partendo da una decostruzione dell.antico dogma della realità alla luce dell.argomentazione per interessi, sottesa all'individuazione del profilo causale dell'atto, l.Autore ravvisa il quid proprium del contratto gratuito nell'essere un tipo di attribuzione patrimoniale unilaterale costruita dal legislatore con i caratteri della precarietà e/o temporaneità; ciò però non esclude che il comodato sia in concreto utilizzato per finalità corrispettive oppure successorie. In questa prospettiva, l'indagine sulla causa concreta del contratto può svelare una corrispettività indiretta (gratuità strumentale alla corrispettività) oppure una liberalità indiretta (gratuità strumentale alla liberalità) ove emerge la finalità successoria che è tipica anche della donazione, quale negozio successorio anticipatorio.
Dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore. Artt. 1256-1259
Antonio De Mauro
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XVI-202
La rilevanza delle sopravvenienze, all.interno del rapporto obbligatorio, che rendono impossibile la prestazione del debitore esonerandolo da qualsivoglia responsabilità, racchiuse nel brocardo ad impossibilia nemo tenetur, viene recepita nel nostro ordinamento giuridico con riferimento al concetto di "causa non imputabile", nel quale un ruolo di primo piano è attribuito alle clausole della buona fede e della diligenza del buon padre di famiglia. Attraverso un'analisi approfondita degli elementi strutturali della sopravvenuta impossibilità della prestazione, intesa quale causa di estinzione dell'obbligazione, il volume si propone di offrire un quadro completo delle differenti e autorevoli posizioni assunte dalla dottrina sul tema insieme a spunti di riflessione originali. I caratteri della non imputabilità, non prevedibilità, non originarietà, attualità, assolutezza e oggettività sono analizzati sia sotto il profilo teorico, sia attraverso un.ampia casistica giurisprudenziale di legittimità e di merito, in cui, senza trascurare gli aspetti di matrice comparatistica, si è cercato di accertare, in maniera sperimentale, i vari metodi applicativi dell'istituto.
Il contratto di assicurazione. Disposizioni generali. Artt. 1882-1903
Angelo Bracciodieta
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XVIII-220
La disciplina del contratto di assicurazione dettata dal codice civile non consente di ritenere che tale figura negoziale sia caratterizzata dai principi della tecnica di neutralizzazione del rischio dell'impresa. Siffatta lettura, inoltre, sembra trovare ulteriore conforto negli sviluppi della legislazione nazionale che, a partire dalla fine degli anni '70, sulla spinta delle direttive europee, si è evoluta sia sul piano generale della tutela dei consumatori, sia su quello specifico della disciplina pubblicistica delle imprese di assicurazione, oltre che su taluni profili incidenti sul contratto.
Delegazione, espromissione e accollo. Artt. 1268-1276
Biagio Grasso
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XVIII-144
Largamente ispirata al pensiero di Raffaele Cicala, l'opera è frutto, allo stesso tempo, di un lungo percorso di studi incentrato sui temi dell'assunzione del debito altrui. Più nello specifico il volume tratta il tema della delegazione di debito e di pagamento nelle sue diverse accezioni e nella sua distinzione rispetto all'espromissione e all'accollo, figure tutte oggetto di analisi peculiare. Lo studio si conclude con la disamina degli articoli dedicati all'insolvenza del nuovo debitore, all'estinzione delle garanzie e all'invalidità dell'assunzione, che fa rivivere l'obbligo del debitore ma non le garanzie prestate da terzi ed estinte con l'assunzione.
Delle azioni a difesa della proprietà. Art. 948-951
Carlo Argiroffi
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XII-232
Delle disposizioni condizionali, a termine e modali. Artt. 633-648
Nicola Di Mauro
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2011
pagine: XVIII-534
Il presente volume del Commentario al codice civile costituisce un ulteriore tassello nell'articolato commento dedicato alle successioni testamentarie, colmando la lacuna tra le disposizioni generali in materia di Testamento ed i Legati. Analizzando i cosiddetti elementi "accidentali" del testamento, il commento di Nicola Di Mauro approfondisce la questione delle condizioni (sospensiva, risolutiva, impossibile), si sofferma sulle condizioni testamentarie in relazione alle libertà personali e alla circolazione di beni, per continuare poi analizzando gli orientamenti più moderni in tema di tutela delle libertà individuali e divieti, di garanzie, di obblighi e facoltà degli amministratori dell'eredità e dei relativi oneri.

