La Vita Felice: Labirinti
Pietra. Testo russo a fronte
Osip Mandel'štam
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 208
"Pietra" è la prima raccolta di poesie di Ósip Mandel’štàm, pubblicata nel 1913 e ristampata nel 1916 e nel 1923. Le “ristampe” in realtà costituiscono raccolte diverse. Secondo le parole della moglie Nadéžda Hàzina Mandel’štàm, poetessa, «da giovane Ósip usava la parola “libro” nel senso di “tappa”. Nel 1919 pensava che avrebbe scritto un solo libro, poi si accorse che c’era una divisione tra Pietra e quello che in seguito divenne noto come Tristia». La prima edizione è stata pubblicata con una tiratura modesta (trecento copie) dall’editore Akme di Pietroburgo, a spese dell’autore. Inizialmente doveva chiamarsi Conchiglia. La raccolta conteneva ventitré poesie scritte tra il 1909 e il 1913. La seconda edizione è stata pubblicata nel dicembre 1915 (sul frontespizio è indicato l’anno successivo) dall’editore Giperborej, con una tiratura di mille copie. Era significativamente più estesa rispetto alla prima edizione, con quasi tre volte il numero di poesie (sessantasette), ma con l’esclusione di una poesia presente nella prima edizione (Serpente). La terza edizione della raccolta è stata pubblicata nell’agosto 1923 nella collana “Biblioteca della letteratura russa contemporanea” di Gosizdat, con una tiratura di tremila copie. La copertina, che riproduciamo, è stata curata dall’artista Aleksandr Michajlovič Ródčenko. Questa terza edizione comprende settantasei poesie, con l’esclusione di sette testi della precedente.
Reineke la volpe in dodici canti. Testo tedesco a fronte
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 508
Composto da Goethe tra il 1793 e il 1794 durante l’assedio di Magonza cui il granduca di Sachsen-Weimar-Eisenach partecipava come membro della coalizione antifrancese, il Reineke Fuchs è la rielaborazione in esametri (il verso dell’epica omerica) delle avventure della volpe e della sua inimicizia con il lupo, un soggetto letterario di grandissimo successo a partire dalle sue prime versioni nell’Ysengrimus di Nivardo di Gand (1150 circa) e poi nelle branches del Roman de Renart a opera di diversi trovieri tra il XII e il XIII secolo. In queste movimentate e mirabolanti vicissitudini picaresche con protagonisti animali, che con spirito irriverente, anarchico e carnevalesco mettono a nudo una scomoda verità riguardo ai rapporti sociali tra uomini cosiddetti “civilizzati”, Goethe trova quella che definisce una «Bibbia empia del mondo». È un modo leggero e giocoso di prendere le distanze dalla violenza e dai cataclismi politici che l’Europa si trova a vivere negli anni della Rivoluzione francese. Oltre che una satira impietosa dei vizi della società di corte, i versi trascinanti dell’epos della volpe Reineke sono una lettura appassionante, ricca di emozioni e colpi di scena.
Questo non è un sogno, questo è il mare (Este no es un sueño, este es el mar). Testo spagnolo a fronte
Raúl Zurita
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 180
"[...] la sua opera è un’opera d’arte nel senso che va da Beuys a Banksy, ma nello stesso tempo da Francis Bacon a van Gogh e a sua volta arriva alla Firenze rinascimentale o ai primi giorni dopo la caduta di Troia. Quando un’opera può trasformare ogni suo divenire in una genealogia, senza che questo significhi una storia della storia dell’arte, siamo di fronte a un oggetto che rompe il primo fondamento della fisica classica: il tempo e lo spazio. È così vero che si è detto di Zurita che è l’ultimo di un’epoca, l’ultimo nell’innalzare un’epica, l’ultimo nell’elevare la sua voce in un canto, tuttavia è anche il primo a decostruirle per dare loro un nuovo posto nel mondo che va a pezzi. In questo modo, Zurita non conclude una tappa ma ne inaugura un’altra, una che stiamo vivendo pienamente in Cile e in America Latina: una poesia che sfugge agli statuti del neobarocco, così come all’antipoesia e al colloquialismo, che decanta l’aura avanguardista ma senza confermare nessuna delle sue regole, che indaga nella sua impossibilità mediante commoventi interventi sul proprio corpo e sul corpo sociale, che si interroga a partire da una fragile e incerta esistenza sulle grandi e universali passioni umane." (Dalla presentazione di Héctor Hernández Montecinos)
Dhammapada. La via della dottrina
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 216
"Il Dhammapada è composto di ventisei capitoli, scritti in affascinante forma poetica, intarsiati di numerose, preziose e geniali similitudini che fanno sì che ognuno di essi ci appaia come un delizioso e completo quadro pittorico del tema trattato. I ventisei argomenti che vengono affrontati sono tutti derivati dalla vita pratica del mondo esteriore o dalla vita psichica del mondo interiore dell’uomo. I problemi del rapporto dell’uomo con il mondo esterno e con la propria psiche vengono esaminati alla luce della Dottrina insegnata dal Buddha 2500 anni or sono. [...] Il Dhammapada è così un libro che, oltre ad affermare le varie qualità etiche che interessano la Dottrina buddhista dando una ragione appropriata a quelle qualità morali che conviene scartare, fornisce anche un progressivo metodo di crescenti virtù da acquistare per passare dall’ignoranza alla saggezza, dall’oscurità all’Illuminazione, dalla schiavitù alla Liberazione." (Dall’introduzione di Luigi Martinelli)
Una stagione all'inferno. Testo francese a fronte
Arthur Rimbaud
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 208
In "Una stagione all’inferno", una delle più rivoluzionarie opere della poesia moderna, Arthur Rimbaud indaga l’oscurità dell’animo umano con uno stile originalissimo che lo ha consacrato come il più amato dei “poeti maledetti” e che ha avuto una notevole influenza sui poeti delle successive generazioni. Il diario di una feroce lotta spirituale e una discesa nella notte del nostro tempo, alla ricerca di un riscatto. "Una stagione all’inferno" è un testo sulfureo ed enigmatico, brutale e trascinante, dove l’urgenza di spingersi fino all’Ignoto, e non a un altrove qualunque, è una cosa sola con la sete di assoluto.
Classico dei tre caratteri. Testo cinese a fronte
Ying-Lin Wang
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 432
"Il libro più conosciuto e forse più studiato in Cina è stato il 'Classico dei tre caratteri' (San Zi Jing). Dalla metà del XIII secolo fino agli anni Cinquanta era l’abbecedario, il rimario usato da quasi tutte le scuole dell’impero prima e della repubblica dopo, nella capitale come negli sperduti villaggi. Per oltre sette secoli, la maggior parte dei cinesi che avevano frequentato scuole pubbliche, scuole private o avevano imparato a leggere e a scrivere la loro lingua con tutori in casa propria era stata costretta a imparare a memoria tutte le rime del San Zi Jing, carattere dopo carattere. Gli insegnanti utilizzavano queste gabbie mnemoniche come strumento didattico per far assimilare e ricordare il programma culturale della scuola primaria. [...] Wang Ying Lin ha voluto dare un mezzo didattico che costituisse le fondamenta, le strutture portanti sulle quali, con l’aiuto dell’insegnante e dello studio individuale, era possibile poi costruire la conoscenza dell’individuo." (dall’introduzione di Edoardo ed Eileen Fazzioli)
150.000.000. Testo russo a fronte
Vladimir Majakovskij
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2022
pagine: 152
Composto tra il 1919 e il 1920, questo poema del futurista russo Majakovskij è una dedica al proletariato, un racconto per metafore di un’utopistica rivoluzione comunista in atto su scala internazionale. Venne pubblicato per la prima volta su una rivista e poi in edizione a sé stante nel 1921, in forma integrale e anonima, perché – scrisse Majakovskij nella sua autobiografia – «tutti potessero aggiungere cose e migliorarlo. Nessuno l’ha fatto, tutti sapevano comunque il nome dell’autore». Più avanti, infatti, uscirà firmato.
L'inchiostro delle mappe-La tinta de los mapas
Garcia Montero Luis
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2022
pagine: 196
"[...] l’attento lettore noterà che abbiamo selezionato diverse composizioni di queste opere, versi imprescindibili che fanno parte ormai dell’immaginario collettivo spagnolo, della nostra memoria sentimentale. [...] Luis dà prova di una capacità eccezionale nello scrivere poesia per persone normali, ambientandola in un contesto in cui la città è complice della parola poetica. Persone semplici che lavorano, s’innamorano, si rilassano nei bar, hanno sogni e illusioni e riflettono mentre si guardano allo specchio la mattina. Quanto detto prima non significa che l’autore sia il protagonista testuale e racconti la sua vita, ovviamente. Questo deve essere ben chiaro: il poeta scrive a partire dalla sua razionalità, dalla sua conoscenza della vita e delle circostanze; ma progressivamente si allontana dal testo primigenio, lo va rielaborando fino a convertirsi in una sorta di fingitore (secondo come lo intendeva Pessoa), nel soggetto che formula un personaggio che fa da protagonista vero e con il quale si identifica il lettore instaurando un legame di complicità [...]." (dalla presentazione di Remedios Sánchez García) Selezione e introduzione di Remedios Sánchez García.
Un cielo per le cose (Un cielo para las cosas)
Daniel Calabrese
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2022
pagine: 200
"Con una perplessità contenuta e alcune schegge d’inquietudine, Calabrese allestisce una mise-en-scène poetica angosciante, su un avvenimento che si dibatte nel nonsenso. Di modo che il perturbante si affaccia in maniera naturale, messo negli interstizi del quotidiano, in una specie di spiazzo sul bordo di una strada vista a volte come speranza e sempre come l’alveo di un fiume torrenziale che trascina sogni, una madre con i suoi occhi già sepolti, una bottiglia con un messaggio vuoto, biciclette, cavalli o il freddo di alcune isole nel Sud. [...] Sul tessuto di una riflessione che oscilla tra l’indagine poetica e il pensiero filosofico si impone la ricerca di se stessi con interrogativi che scavano nell’essere quale creatura elementare, primigenia e moderna allo stesso tempo, che si dibatte in un buco della notte spazzata da un «vento metallico», e insegue il suo destino nella cartografia della luce, dell’acqua e delle pietre come simboli ricorrenti di quest’opera." (Dalla presentazione di Jorge Boccanera)
Giubilo al tempo del raccolto. Poesie scelte 1863-1888. Testo inglese a fronte
Gerard Manley Hopkins
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2022
pagine: 256
«Poeta intensamente sperimentale, Hopkins conia parole, le infila nel ritmo “a salti”, il running rhythm, o sprung rhythm, nel redeeming power della parola, come egli stesso lascia scritto. Si avvale anche del comune ten-syllable o five-foot verse, rhymed o blank, versi rimati o sciolti. Come in Shakespeare, come in Milton, come in Donne, così in Hopkins domina la pietrosa parola sassone, Saxon words come first, parola-oggetto, nel senso della poesia “metafisica” inglese della quale Hopkins sfrutta tutte le possibilità, flettendola fino allo spasimo. Poeta arduo, pulsionale, oratoriale, quaresimale, sincretista, sacro e profano, Hopkins, sacerdote, predicatore, docente a Dublino, arditamente avanza il concetto di individually-distinctive form, “forma individuante”, sul tema di Duns Scotus, per cui poté coniare il termine inscape, “paesaggio interiore”, che gli ispirò instress, “energia psichica”, saturazione dei sensi, delle cose che in noi accadono, noi accadiamo, nel processo di individuazione. Non si tratta di personalizzazione, ma di individuazione: “ipseità” in inglese corrisponde, su suggerimento dell’Autore, a itness, thisness.» (Claudia Azzola)
Canti indiani del Nord America
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2022
pagine: 184
Canti iniziatici, storie d’amore e di guerra, racconti poetici della fusione completa tra uomo e natura: con questa selezione corale di voci di nativi americani si scava un solco nella sensibilità di un popolo travolto dalle incursioni occidentali, con un patrimonio di tradizioni divorato dalla sterile fame di conquista dell’Uomo Bianco. Nei loro canti ci sono i sogni, il rispetto per la Madre Terra e per la vita, ma non mancano dolore e cupa tristezza per la perdita di ciò che è stato loro sottratto. Uno sguardo non filtrato su una storia spesso dimenticata o alterata dalla visione occidentale, un’eredità lirica e visionaria di rara bellezza attraverso la quale possiamo ascoltare il grido taciuto di chi ha cercato di resistere con tutte le proprie forze alla cancellazione culturale.
Bashö zakki. Note sparse su Bashö. Testo giapponese a fronte
Ryunosuke Akutagawa
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2022
pagine: 132
Un modo di definire un classico – uno dei molti – è la sua attitudine a contenere moltitudini. Pur rimanendo se stesso, continuerà a mutare e trascendere la sua epoca, diventando cose diverse, in luoghi diversi, per diverse persone. Oppure potremmo dire che dentro il monumento di un autore classico è spesso nascosto uno specchio, qualcosa che restituisce un’immagine del suo lettore, chiunque esso sia. Questo volume ripropone precisamente un simile riflesso letterario; ma è anche la storia di uno specchio che, alla fine, è andato in frantumi. [...] Scrivendo di Bashō, di un classico che non smette di sedurlo e tormentarlo, Akutagawa ha creato un ritratto erudito e teso del grande poeta in cui, però, come riflettendosi nel buio lucido del suo inchiostro, continua a scorgere anche se stesso.

