Le Lettere: Saggi
Un altro Seicento. Vampiri, mummie, follia e profezia nel secolo della rivoluzione scientifica
Paolo Lombardi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 214
Voci dal «nido» infranto. Studi e documenti pascoliani
Giovanni Capecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 254
Il percorso letterario e umano di Giovanni Pascoli, dagli anni giovanili al tramonto, in un intreccio costante tra poesia e biografia; l'attività del prosatore, attraverso i testi "dispersi" e i racconti; il professore universitario ricordato dagli studenti, monotono e assorto; l'esegeta della Divina Commedia, che misura i propri passi sul cammino dantesco e che continua a confrontarsi con il poema sacro fino alle ultime lezioni bolognesi; i conflitti e le amicizie di un poeta, attraverso i carteggi con il "rivale" F. D'Ovidio e con l'amato allievo L. Valli; gli studi pascoliani di Garboli, tra filologia e intuizione, analisi delle carte e proiezioni autobiografiche, sul crinale della legalità. Sono gli argomenti principali degli otto saggi che formano il volume e che contribuiscono a dar luce ad aspetti meno noti dell'opera di Pascoli, riconducibile ad una ferita mai sanata, ad un vuoto incolmabile, e capace di farsi carico delle inquietudini contemporanee, chiudendo non solo cronologicamente l'Ottocento e incuneandosi nel nuovo secolo. Con al centro l'immagine del "nido", tra confessioni e rimozioni, dichiarazioni esplicite e occultamenti.
Spinoza e i filosofi
Aniello Montano
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2011
pagine: 170
Spinoza costituisce al tempo stesso un "classico" e una sfida per tutte le epoche successive. È questa duplicità tra classicità e sfida presente nella relazione della modernità con Spinoza che rende interessante e utile il percorso proposto in questo libro: l'approfondimento del rapporto tra Hobbes e Spinoza e l'analisi di alcune letture moderne dell'autore dell'Ethica. Nel caso del panorama culturale napoletano tra Seicento e Settecento, si offre qui uno spaccato del "fascino insidioso" esercitato da Spinoza su autori importanti come Paolo Mattia Doria e Francesco Maria Spinelli, Giambattista Vico e Antonio Genovesi. Nell'Ottocento Hegel, con il modulo dell'"anticipazione", tenterà di inglobare lo spinozismo nella dialettica dello Spirito e di considerarlo "superato", sia pure con grandi riconoscimenti. Jean-Paul Sartre e Giuseppe Rensi reagiscono all'interpretazione idealistica. Sartre coglie di Spinoza l'istanza realistica e la assorbe. Lo interpreta ponendolo in contrasto con Cartesio: coscienza aperta all'essere contro coscienza chiusa in se stessa. Rensi ne offre un'immagine del tutto nuova. Per lui Spinoza è un pensatore realista, scettico e fortemente aprovvidenzialista.
Le maschere di Chateaubriand. Libertà e vincoli dell'autorappresentazione
Ivanna Rosi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 328
In contrasto con la rappresentazione realistica dell'io propria delle Confessions di Rousseau, Chateaubriand nei Mémoires d'outre-tombe, rifugge deliberatamente da una narrazione naturalistica e spicciola del vissuto, sentito come insignificante, e, obbedendo a imperativi morali ed estetici, oltre che alla forza della fantasia, modella la propria immagine con estrema libertà. Non dobbiamo aspettarci materiale introspettivo, verità referenziali, dettagli personali: il memorialista, il viaggiatore, il romanziere ricreano l'accaduto, vi introducono il sogno, condensano in scene icastiche e simboliche il senso più diluito e più pallido degli avvenimenti o indossano maschere che non sono strumenti banalmente menzogneri, ma invenzioni di sé. Tuttavia, alcuni vincoli legati al genere "confessione" o "memorie" continuano ad agire, imponendo allo scrittore un'estrema precisione negli aspetti esterni dei fatti raccontati o costringendo l'io a rivelare tentazioni, passioni, dolori e traumi. Questo carattere dell'autorappresentazione si collega al ruolo originale e dominante, nella scrittura di Chateaubriand, della censura e della negazione.
Filosofia dei diritti
Fabrizio Sciacca
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 158
Questo libro inquadra tre salienti prospettive di filosofia politica. La prima parte analizza argomenti di teoria generale: inclusione, cittadinanza e rappresentanza nelle società umane sono vicende legate alle concezioni di libertà, di scelta e di libertà di scelta. La seconda parte esamina problemi rilevanti nell'ambito della giustizia politica, e guarda soprattutto a come i diritti non siano decifrabili in situazioni coperte da veli di apparenza egualitaria, laddove invece la loro scoperta richiede attitudini riflessive volte a smascherare asimmetrie, paternalismi solidali ed elargizioni di benessere. La terza parte si occupa di questioni di pluralismo, e presenta considerazioni su punti di conflitto e linee di confine, visibili o meno, che regolano il rapporto tra l'ammissibilità di forme di vita, concezioni del bene e del giusto, e le attese fiduciarie degli individui nei confronti delle istituzioni.
Narrare in black britain. Migrazione, riscritture e ibridazioni nella letteratura inglese contemporanea
Francesca Giommi
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 226
Il volume offre uno sguardo d'insieme sulla produzione letteraria del Regno Unito a partire dagli anni Ottanta del Novecento ad opera di autori di origine afro-caraibica, mettendo in evidenza come le rappresentazioni artistiche rispondano alle problematiche sociali e politiche del tempo, fornendo chiavi di lettura della loro complessità e suggerendo nuove forme di transculturalità. Si affrontano questioni di immigrazione e razzismo, appartenenza ed esclusione, fondamentalismo religioso e multi-etnicità. Si analizzano alcune opere rappresentative per ricongiungersi alle grandi voci della letteratura diasporica nera contemporanea.
Elio Vittorini. Il sogno di una nuova letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 344
Mario Luzi. Le stagioni del giusto (1935-1960)
Cosimo Cucinotta
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 374
Questo libro è il resoconto di una capillare ricognizione testuale degli spazi e dei tempi della prima stagione poetica luziana (1935-1957). "La barca" (1935), "Avvento notturno" (1940), "Un brindisi" (1946), "Quaderno gotico" (1947), "Primizie del deserto" (1952), "Onore del vero" (1957) scandiscono una vicenda della parola e della sintassi poetica in intima sintonia con una tensione etica e conoscitiva che sollecita incessantemente un fervido dialogo con le voci della contemporaneità e del passato.
Italia immaginaria. Letteratura, arte e musica tedesca tra Otto e Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 314
L'Italia rappresenta da sempre una presenza ineluttabile nella produzione artistica tedesca: letterati, pensatori, artisti e compositori hanno trovato nel paese latino l'ispirazione intellettuale necessaria per la loro attività. Si tratta tuttavia di un rapporto complesso e ambivalente, oscillante tra memorie realistiche e durevoli caricature. Esso è contraddistinto, infatti, da una forte attrazione emotiva da un lato, ed è caratterizzato dall'altro da un'incomprensione per alcuni aspetti socio-culturali e tradizionali propri di alcune regioni della Penisola. Tali secolari incompatibilità si sono accentuate durante i conflitti bellici del secolo scorso, i quali hanno determinato un temporaneo allontanamento dei cittadini nordici da un'Italia da immaginare. Partendo da tali considerazioni, l'iniziativa fiorentina curata da Petra Brunnhuber concentra le proprie riflessioni intorno all'Ottocento e al Novecento, raccogliendo contributi di alcuni tra i più noti studiosi di letteratura, filosofia, pittura e musica tedesca.
Tempo testo memoria. Saggi sulla lingua tedesca
Harald Weinrich
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 102
Pubblicati in un lungo arco di tempo, che va dal 1964 "(Per un'estetica della lingua tedesca") al 2006 "(Il tempo dei testi o il tempo nei testi?"), i saggi di Harald Weinrich offrono un vasto panorama di problemi riguardanti la lingua e la cultura linguistica del tedesco. Affrontano sia tematiche prettamente grammaticali, come il sistema delle forme attive e passive del verbo ("Per una teoria non-aristotelica della diatesi attivo-passivo") che problemi volti a integrare la prospettiva grammaticale e testuale ("Linguistica del testo: a proposito della sintassi dell'articolo nella lingua tedesca", "Il tedesco: una lingua a parentesi"). Altri saggi relativi alla pragmatica e alla storia della comunicazione ("Essere cortesi vuol dire mentire", "Esiste una verità dei dizionari?", "Il futuro della lingua tedesca" completano l'orizzonte scientifico rispecchiando la pluralità degli interessi di Weinrich, incline a costruire stimolanti connessioni fra la lingua e la cultura di appartenenza.
Il saggio tedesco del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 496
Le funzioni del museo. Arte, museo, pubblico nella contemporaneità
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 216
Forse più di ogni altro luogo contemporaneo i musei rendono visibili i meccanismi simbolici, i dispositivi comunicativi, le tendenze e le aspettative dell'attuale panorama culturale. Alle problematiche comuni alla creazione artistica e al museo nello scenario contemporaneo è stato dedicato il convegno internazionale "Le funzioni del museo", svoltosi a Roma nell'aprile del 2009, che ha visto confrontarsi nel corso di due giornate artisti, studiosi, critici e curatori. Questo volume raccoglie e amplia il ventaglio delle riflessioni avanzate in quell'occasione, offrendo ai lettori un panorama delle posizioni teoriche più significative, insieme a una selezione di testi teorici d'artista, "storici" e recenti. Le sue pagine permettono di ricostruire, dalle sue prime manifestazioni alla fine degli anni sessanta sino a oggi, l'evoluzione della Institutional Critique, la tendenza artistica che ha messo l'istituzione-museo al centro del lavoro di creazione, e forniscono gli strumenti critici indispensabili ad affrontare criticamente i "dilemmi" teorici, estetici e sociali che i musei si trovano oggi ad affrontare.

