Arti: argomenti d'interesse generale
Ferrariae Decus. Studi. Ricerche. Volume Vol. 36
Libro: Libro in brossura
editore: Faust Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 202
Curata da Angela Ghinato e Marialucia Menegatti, l’opera si configura come una raccolta di contributi di diversi autori riguardanti architettura, urbanistica, arte, personaggi ferraresi e non solo, uniti dal comune ricordo di Michele Pastore, presidente della Ferrariae Decus dal 2013 al 2023, e del suo operato rivolto, in continuità con gli intenti di Giuseppe Agnelli (fondatore dell’Associazione), a difendere, preservare e dar voce al patrimonio culturale della città, anche alle «più tenui testimonianze» del passato. Con 17 tavole a colori fuori testo.
Pittura provvisoria. Una svolta nell'arte contemporanea
Raphael Rubinstein
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Negli ultimi decenni sono proliferati gli artisti che, nel rifuggire i virtuosismi, hanno prodotto lavori che sfidano la definizione stessa di pittura. Enormi dipinti rigurgitanti di sbavature e tentativi abortiti testimoniano una lotta intensa con il medium. Opere di dimensioni modeste risultano ulteriormente svilite dal gesto incerto e dallo stile sciatto. Altre ancora optano per l’autosabotaggio, celando il loro contenuto dietro teli strappati. Perché mai i pittori dovrebbero firmare dipinti votati al fallimento? Forse per liberare l’arte dal giogo del mercato e dalle aspettative che da secoli si riversano sulla pittura. Artisti come Albert Oehlen, Mary Heilmann, David Hammons, Christopher Wool, Michael Krebber e Raoul De Keyser scelgono la via della provvisorietà, allontanandosi non solo dall’idea del “capolavoro”, ma anche da ogni parvenza di compiutezza. Del resto già Cézanne, con le sue tormentate rivisitazioni del monte Sainte-Victoire, o Giacometti, con i suoi ritratti mai conclusi, dimostravano una certa sfiducia nei confronti dell’opera finita. La storia dell’arte moderna è costellata di atti di negazione, di rifiuto radicale: un’attitudine che trova risonanza nelle arti e nelle filosofie asiatiche, dove il “non finito” è avvertito non come difetto ma come qualità da apprezzare e ricercare. Nei saggi qui raccolti – pubblicati a partire dal 2009 – Raphael Rubinstein traccia una genealogia della “pittura provvisoria” e si interroga su un’arte capace di rivendicare la propria transitorietà come un autentico valore.
Fabbrica estetica. Momenti del rapporto arte-industria
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2024
pagine: 96
Il convegno Fabbrica estetica. Momenti del rapporto arte-industria, rappresenta la prima edizione di un convivio di studi organizzato dalla rivista «IO01 Umanesimo Tecnologico», sostenuto e promosso dall’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia. La prospettiva è quella di contribuire all'affermazione di attività di studio che prevedano la combinazione tra analisi di carattere accademico-teorico e ricerche di natura scientifico-artistica, da intendere innanzitutto in chiave creativa. Le tematiche promosse sono inquadrate in un’ottica di interazione e interdisciplinarità, che consenta di attuare un processo di riflessione sulle tante e diversificate connessioni oggi esistenti tra la cultura umanistica e i diversi media tecnologici. Questa prima edizione del convegno si è concentrata sul tema delle relazioni tra l’arte – intesa in senso ampio, nelle sue più diverse declinazioni – e l’industria. L’idea è quella di testimoniare – attraverso l’analisi di alcuni esempi particolarmente significativi, sia storicizzati che più recenti – le eccezionali potenzialità che si sprigionano nel momento in cui la produzione artistica e il mondo dell’impresa stabiliscono consapevolmente un dialogo aperto e una trama di relazioni di vasto respiro.
L'arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea
Francesco Bonami
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 144
Con l'autoironia che lo contraddistingue, Francesco Bonami, uno dei più brillanti critici d'arte internazionali, riprende il discorso avviato dieci anni fa in “Lo potevo fare anch'io” e ammette che, in fondo, tante opere alla cui vista restiamo sgomenti forse avremmo potute farle pure noi, e comunque, anche se le ha fatte qualcun altro prima, questo non significa affatto che si tratti di arte. Per concludere, provocatoriamente ma non del tutto, che l'arte contemporanea - che ha avuto inizio nel 1917 con l'orinale capovolto (Fontana) di Marcel Duchamp - oggi, a un secolo esatto, è giunta alla sua fine, e deve lasciare il posto a una nuova fase. E con che cosa si è conclusa? Con America, il cesso d'oro 18 carati di Maurizio Cattelan esposto nell'autunno 2016 al Guggenheim di New York, dove lo si può non solo ammirare ma persino usare. In questi cento anni, ci dice Bonami, abbiamo visto davvero di tutto, dagli artisti che sulla scia di Duchamp espongono un oggetto, a chi propone un concetto (come Una e tre sedie di Joseph Kosuth), a chi mostra un progetto, ovvero parole, disegni, grafici che vengono presentati come opere d'arte ma al momento sono semplici ipotesi in attesa di essere realizzate (come accade per esempio con Christo, ma non con Peter Fend, che in genere espone solo fantasiose e irrealizzabili ipotesi sul mondo, come cambiare i confini di certe nazioni o deviare il corso del Danubio). Tutti accomunati dall'intento di sorprendere. Attraverso una serie di racconti e riflessioni, l'autore ci mostra perché ora all'arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l'obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell'altra. E perché, provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire. E conclude che, per tornare a essere utile, l'arte deve ritrovare la capacità d'inventare e narrare storie, recuperando quell'essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana. Un po' come fa Charles Ray, in polemica con l'astrazione del Novecento, con il suo bambino che gioca con una macchinina. «Il bambino di Ray non è semplice, ma è accessibile» scrive Bonami. «Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L'oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l'inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell'arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare.»
Il manuale del falsario
Eric Hebborn
Libro
editore: Angelo Colla Editore
anno edizione: 2024
pagine: 240
La galleria. Volume Vol. 7
Sergio Marinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2024
pagine: 320
Settimo volume della serie: La Galleria I (2011), La Galleria II-III (2013), La Galleria IV-V (2015), La Galleria VI-VII (2017), La Galleria VIII-IX (2019), La Galleria X-XI (2023). Sergio Marinelli, già ordinario di Storia della Critica d’Arte presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, è stato prima direttore del Museo di Castelvecchio a Verona. Ha curato mostre su Veronese (1988), Il Veneto e l’Austria (1989), Bellotto (1990), Tintoretto (1994), Cinque secoli di disegno veronese (2000), Von Stuck (2006), Mantegna (2006). Ha scritto numerosi saggi di storia dell’arte. La sua produzione più strettamente letteraria comprende Tsang Po (1992), Cham e altri paesi della luna (1995), Sei (1995), La terra rossa di Birmania (1996), Jours (2002), Aldèbaran (2012-2022).
Danza è architettura
Silvia Cassetta
Libro: Libro in brossura
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2024
pagine: 112
Costruire una connessione fra danza e architettura, sostenerne l'integrazione, proporre la fondazione di una nuova disciplina. Questi gli obiettivi del volume: l'architettura è matrice dell'atto danzato e la danza è potenza costruttrice di una dimensione altra nello spazio.
After institutions
Karen Archey
Libro
editore: Politi Seganfreddo Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 78
Investire in arte
Massimiliano Codoro
Libro: Cartonato
editore: Magonza
anno edizione: 2024
pagine: 112
Alternativa interessante agli investimenti tradizionali, i fondi di Private Equity vengono esaminati in questo volume nel contesto specifico del settore artistico. Attraverso un'ampia panoramica sulle fasi e sulle opportunità di investimento e un focus su modalità operative, norme e regolamenti del mondo degli investimenti Private Equity in Italia, si giunge in ultimo ad analizzare i casi studio di The Fine Art Group, Artemundi Global Fund e Art Fund, evidenziando i fattori che hanno contribuito al loro successo. Il testo si sofferma infine sulle peculiarità del settore dell'arte, sulle competenze specifiche richieste e sui meccanismi di questa tipologia di mercato, configurandosi come una guida al mondo degli investimenti culturali.
Artistes et territoire. Le processus de création comme refuge d'hospitalité
Sasha Jouot
Libro
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2024
pagine: 96
Estetiche organiche. Idee, ricerche, sperimentazioni tra arte e biologia
Libro
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2024
Il volume raccoglie il percorso di ricerca e gli esiti iniziali di un progetto, nato dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Brescia e l'Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, che ha dato vita alla produzione di biomateriali e di opere d'arte visiva a partire da scarti organici agro-industriali ed urbani. Utilizzando questi biomateriali, alcuni studenti ed ex studenti dell'Accademia SantaGiulia hanno avviato una ricerca per individuarne le possibili applicazioni in ambito espressivo e, grazie al dialogo multidisciplinare tra arte e scienza, hanno ideato e realizzato alcune opere caratterizzate da materiali e metodologie di lavorazione alternative alle tradizionali modalità dipendenti da un più alto impatto ambientale.

