Biografie generali
Il poeta pescatore
Ferdinando Scala
Libro: Libro in brossura
editore: Graphot
anno edizione: 2024
pagine: 160
Nicola è un pescatore di laguna divenuto capitano d'un peschereccio d'alto mare. Il suo mondo sono le acque di Marano e i fiumi prossimi alla città di Aquileia. Sono luoghi che sente suoi e li descrive amabilmente nei racconti agli amici dopo il ritorno dalla pesca fuori dal cason, la sua abitazione di lavoro, fatta di canna palustre. Nella sua vita s'intrecciano drammaticamente i fatti delle due guerre mondiali e le disgrazie del peschereccio, che mandano in miseria la famiglia, riscattata dalla decisione della moglie Lavinia di tornare a fare la pescivendola come da bambina. Quando, prossimo alla vecchiaia, ritorna ai mestieri della laguna, faticosi e gratificanti, Nicola ritrova la serenità nella compagnia degli amici, che un venerdì di Pasqua lo osservano allontanarsi in barca verso casa, finché scompare nella foschia della sera. Prefazione di Roberta Portelli. Introduzione di Aurelio Zentilin.
Tra sapere scientifico e potere politico. Storia di un grande scienziato e di un Premio Nobel non dato
Giorgio Cosmacini
Libro: Libro in brossura
editore: Pantarei
anno edizione: 2024
pagine: 124
Questo libro arricchisce, e in un certo modo completa, il precedente "Una dinastia di medici. La saga dei Cavacciuti-Moruzzi", dove si ripercorrono le vicende di una famiglia nella quale spicca la figura di Giuseppe Moruzzi, "fisiologo tra i più grandi nel mondo". Ricordi diretti e familiari, testimonianze, documenti, ci restituiscono l'immagine di uno scienziato-umanista, "filosofo spontaneo", la cui passione per la letteratura è quasi pari a quella per la ricerca. A Chicago nel 1949, in collaborazione con Horace Magoun, avviene la scoperta "epocale": la dimostrazione dei meccanismi fondamentali della regolazione del sonno. La scoperta di Moruzzi e di Magoun meritava il Premio Nobel, scrive Cosmacini. Questa biografia di un Nobel mancato è un omaggio a un grande scienziato e, in fondo, anche alle migliaia di ricercatori e studiosi che, fuori dai riflettori, fanno progredire la scienza e spesso hanno aperto la via al successo di altri.
Viaggiatori straordinari. Storie, avventure e follie degli esploratori italiani
Marco Valle
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 320
L’esploratore conobbe nell’Ottocento la sua consacrazione definitiva. L’iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensità sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. Nella realtà, gli esploratori furono espressione di un’epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. Al tempo stesso, però, dai loro diari traspaiono uomini inquieti, a disagio se non in totale rottura con le società da cui provengono. Nelle «terre incognite» gli esploratori cercavano non solo fama e ricchezze, ma la possibilità di dare un senso alla propria esistenza. Di quell’epopea il cinema e l’editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di Livingstone, Stanley, Burton, Speke. In Italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell’esplorazione per decenni si è preferito sorvolare. Marco Valle si è messo sulle tracce di quella «comunità avventurosa» italica che percorse le zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti: da Ippolito Desideri in Tibet a Giacomo Beltrami alle sorgenti del Mississippi; da Orazio Antinori a Giacomo Doria a Luigi Amedeo di Savoia fino a Odoardo Beccari nel Borneo, Giacomo Bove in Patagonia, Pietro Savorgnan di Brazzà in Congo, Guglielmo Massaja e Vittorio Bottego in Abissinia, Giovanni Miami sul Nilo, Giovan Battista Cerruti in Malesia. E ancora nel Novecento Alberto de Agostini in Patagonia, Raimondo Franchetti in Dancalia, Giuseppe Tucci in Asia e Ardito Desio nel Sahara. Fino a oggi, con Samantha Cristoforetti nello spazio, continuatrice della saga dei nostri «capitani coraggiosi».
Caro signor Germain
Albert Camus
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 128
Un libro pulsante di emozioni, uno straordinario omaggio a tutti i maestri e professori che svolgono il loro lavoro con passione e sostengono i ragazzi che ne hanno più bisogno. Per la prima volta raccolte in volume le lettere inedite tra Albert Camus e il suo insegnante Louis Germain. Fu proprio Germain a riconoscere nel giovane Albert, orfano di padre e proveniente da una famiglia di umili origini, un dono unico e una sensibilità nel guardare il mondo, fu lui a infondergli fiducia e a consigliarlo nei primi passi verso gli studi. Quando molti anni dopo nel 1957 Camus ricevette il Nobel per la letteratura, una delle lettere più toccanti la scrisse proprio al signor Germain, per esprimere tutta la sua gratitudine al vecchio insegnante. Ma c'è più del ricordo affettuoso del “figlio spirituale”, come si firma Camus, nei confronti del mentore: c'è un sodalizio lungo una vita tra due uomini che affrontano dolori e gioie sapendo di poter contare l'uno sull'altro.
Lettere dal carcere
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 1160
«“Lettere dal carcere” è un libro unico. Forse interminabile. È un libro postumo, la cui prima edizione ho sotto mano, un libro di famiglia, come lo è per non poche famiglie italiane. La sua storia, come spiega Francesco Giasi nell’introduzione, inizia il giorno dopo la morte del suo autore, avvenuta a Roma il 27 aprile 1937. La prima edizione contava 218 lettere. Qui sono 511. È la storia personalissima di un pensiero conteso fra logiche di apparato, libertà di visione, dolore e tenacia di impegno. Le lettere corrono parallele alla stesura dei “Quaderni del carcere”, che rappresentano a loro volta una delle vette del pensiero saggistico italiano del Novecento, tradotti e studiati in tutto il mondo. Ne costituiscono il parallelo esistenziale e, forse, la premessa e la condizione. In tutte le sue edizioni, per merito dei o nonostante i suoi curatori, “Lettere dal carcere” è sempre apparso al suo lettore non come un libro-archivio, ma come un’opera compiuta e autonoma, perché autoritratto di un pensiero vivente nel suo divenire, nel suo dispiegarsi, ma anche nella sua novità radicale. L’ultima lettera della prima edizione (qui 442) era diretta al figlio Delio: “… mi sento un po’ stanco e non posso scriverti molto. Tu scrivimi sempre e di tutto ciò che ti interessa nella scuola. Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi non può non piacerti più di ogni altra cosa. Ma è così?” Non da ultimo, “Lettere dal carcere” è un libro fondativo della casa editrice Einaudi e delle generazioni che si sono susseguite a interpretarla nel corso degli anni e delle epoche. L’intenzione e la “posizione” delle “Lettere”, come pochi altri libri, fanno la casa editrice, compreso quell’ultimo interrogativo, passo essenziale anche del pensiero di Antonio Gramsci: “Ma è così?”» (Ernesto Franco)
Inventario di un cuore in allarme
Lorenzo Marone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 296
Le confessioni comiche, poetiche, paradossali di un «cuore in allarme». Che prende in giro sé stesso mettendo in scena quello che, da Molière a Woody Allen, è sempre stato il più irresistibile dei personaggi tragici. Per un ipocondriaco che vuole smettere di tormentare chi gli sta accanto con le proprie ossessioni, trovare una valvola di sfogo è una questione vitale. Ma come si impara ad affrontare la paura da soli? Forse raccontandosi. È quello che fa Lorenzo Marone, con una voce che all’ansia preferisce lo stupore e il divertimento. Scorrendo l’inventario delle sue fobie ognuno può incontrare un pezzo di sé e partecipare all’affannosa, autoironica ricerca di una via di fuga in discipline e pratiche disparate: dalla medicina alla fisica all’astronomia, dalla psicologia alla religione, dai tarocchi all’astrologia. Alla fine, se esorcizzare del tutto l’angoscia resta un miraggio, possiamo comunque reagire alla fragilità ammettendola. E magari accogliere, con un po’ di leggerezza, le imperfezioni che ci rendono unici.
La storia di Cesare. Scegliere a occhi chiusi la felicità
Valentina Mastroianni
Libro: Libro in brossura
editore: De Agostini
anno edizione: 2023
pagine: 208
La vita di Valentina non è sempre stata facile. Ma con Federico al suo fianco si sente invincibile, e quando decidono di diventare una famiglia nulla sembra più poter andare storto. Prima arriva il dolce Alessandro, poi Teresa, un uragano di energia, e infine Cesare, il “biondo di casa”. È tutto perfetto, finché un giorno una macchiolina color caffellatte compare sulla pelle di Cesare. Una cosa da niente, ma meglio controllare. Visita dopo visita, i sospetti si insinuano e si rafforzano, e una parola gelidamente tecnica e insieme minacciosa ritorna spesso, troppo spesso, fino alla diagnosi che non lascia spazio a dubbi: si tratta di una forma di neurofibromatosi, NF1, una rara patologia genetica. Quando il piccolo Cece ha solo diciotto mesi scoprono il primo tumore, che gli porterà via la vista per sempre e che avanzerà nel corso degli anni in più parti della testa mettendo tutta la famiglia più volte alla prova. Ma Valentina e Cesare non si perdono d’animo, e rispondono con una straordinaria voglia di vivere a ogni difficoltà che gli si para davanti, accompagnati dall’affettuoso cane Joy, che fa sempre il tifo per Cece. Pian piano, Cesare impara a vedere il mondo a modo suo, aiutandosi con qualsiasi stratagemma pur di esplorare ciò che lo circonda – anche con il calzascarpe se necessario! – e con un senso in più: quello dell’umorismo. Appassionante, commovente e incredibilmente vera, "La storia di Cesare" è una meravigliosa storia di forza, resilienza, coraggio e, soprattutto, amore nelle sue forme più pure: quello di una madre per suo figlio, e di un bambino per la vita.
Un romanzo russo
Emmanuel Carrère
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 283
«La follia e l’orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando "Un romanzo russo" ai lettori francesi. Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell’"Avversario", alla follia e all’orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant’anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l’orrore l’hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre – e Carrère comincia a indagare su quello che gli «è stato proibito raccontare»: «il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma compirà «un oscuro percorso nell’inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna».
Diario di Gusen
Aldo Carpi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: XXX-330
Questo libro, forse l'unico diario uscito da un lager nazista, è un monito per non abbassare la guardia contro chi vuole cancellare la verità calpestando i diritti e la dignità dell'uomo. «Chissà che cosa proveranno i giovani di oggi – si chiede Corrado Stajano nell’Introduzione – nel leggere il Diario di Gusen di Aldo Carpi…, e chissà che cosa proverebbe Carpi se fosse vivo nel sapere che cosa è successo e che cosa sta succedendo nel mondo». La storia può ripetersi tragicamente. Ma il valore di questo diario va ben oltre quello del semplice documento. Innanzitutto perché fa percepire in presa diretta come si può vivere in un luogo in cui è dato solo morire, e poi perché racconta l’impari lotta di chi s’impegna con tutte le forze a conservarsi «uomo», salvando la propria intelligenza e i propri valori in un microcosmo in cui pure la solidarietà è considerata un crimine. Le parole di Carpi, il suo voler guardare sempre oltre l’orrore, l’abbandono, la paura e la morte rimangono una lezione di umanità e di coraggio insieme con la sua intensa attività di pittore, così come dimostrano i suoi disegni qui riprodotti e che fanno parte integrante del testo. Con uno scritto di Mario De Micheli.
Putin storico in capo
Nicolas Werth
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 96
Il 24 febbraio 2022 l’opinione mondiale ascolta con stupore il discorso di Vladimir Putin che giustifica l’invasione dell’Ucraina, con il pretesto di far cessare un “genocidio” compiuto da un regime che bisogna “denazificare”. Questa straordinaria falsificazione della storia si inscrive nell’orientamento della grande narrazione nazionale costruita nel corso degli ultimi vent’anni da Putin e di cui la Ong Memorial ha fatto le spese nel 2021. Questa narrazione, esaltando la grandeur di una “Russia eterna” di fronte a un Occidente aggressivo e decadente, non ammette nessuna contestazione per servire gli interessi geopolitici di un regime dittatoriale e risponde alle aspettative di una società disorientata in seguito al crollo del sistema sovietico. Nicolas Werth, storico prestigioso e presidente di Memorial France, chiarisce le origini di tale distorsione dei fatti storici e il modo in cui è stata messa in opera per legittimare la prima guerra del XXI secolo sul continente europeo. Nel 2022 Memorial ha vinto il Premio Nobel per la pace. La prefazione del professore Andrea Gullotta, presidente di Memorial Italia, permette di aggiungere il punto di vista italiano di questa associazione creata a Mosca negli anni Ottanta.
I mandarini rossi di Ciaculli. La figura del carabiniere Marino Fardelli a 60 anni dalla prima strage di mafia
Marino Fardelli
Libro: Libro in brossura
editore: Gemma Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 198
A metà strada tra le memorie personali e le vicende che hanno drammaticamente segnato un'epoca, Marino Fardelli ripercorre la vita dello zio di cui porta il nome, giovane Carabiniere, vittima innocente della prima strage di mafia avvenuta il 30 giugno 1963 nella contrada Ciaculli del Comune di Palermo. «Quando ho scritto questo libro mi sono posto molte volte il problema se la sua stesura rispondesse a un'esigenza ipocrita: quella di “usare” la tragedia di quel Marino Fardelli per far risaltare la “verve di calamo” o il percorso di vita molto meno “alto” di questo Marino Fardelli. E a quella domanda, che cento volte mi sono posto, ho trovato cento volte la stessa risposta, netta e nitida come il giudizio di un bambino su un dolce: è stato giusto farlo per mettere in guardia gli altri, non conveniente per mettere in luce me». Prefazione di Pietro Grasso, già Procuratore nazionale Antimafia e Presidente del Senato. Postfazione del Generale D. Pasquale Angelosanto, comandante del ROS dei Carabinieri.
La mia voce sa ancora di stelle. Diari 1936-1948
Adriana Zarri
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 296
«Ciò che canta in me è il canto dell'eternità. Ciò che è entrato in me non può più morire». Nei diari giovanili di Adriana Zarri c'è già tutta l'intelligenza, la passione, la ricerca di una mistica immersione nel creato che l'hanno resa una delle teologhe e delle pensatrici più intense e importanti del Novecento. Le sue parole giungono ai lettori di oggi vibranti e vive, come dopo uno sconfinato viaggio nell'universo dell'anima. "La mia voce sa ancora di stelle" è una scelta dai diari giovanili di Adriana Zarri. Con l’intensità che ci è nota racconta in presa diretta la storia della sua «conversione» e i conflitti sorti in seguito alla scoperta della fede, con la vita e con l’altra sua principale vocazione, quella letteraria. Nello scorrere di queste pagine dove c’è già tutta l’intelligenza, la passione, la ricerca di una mistica immersione nel creato che ritroveremo nelle sue opere successive, si delinea così il sorprendente ritratto di una giovane donna impegnata a documentare «dal vivo» le proprie precoci metamorfosi e conquiste interiori. Una volta, lo scrittore francese Julien Green disse che «il maggiore esploratore su questa terra non fa viaggi più lunghi di colui che scende in fondo al proprio cuore e si china sugli abissi dove il volto di Dio si specchia tra le stelle». Adriana Zarri, nei suoi diari, ha fatto proprio questo: ha sondato l’indecifrabile miniera dell’abisso umano fino a scoprirne il luccicante fondale. Fino a intravederne Dio. «Ed è per tale ragione» scrive il curatore Francesco Occhetto «che la sua “voce lontana sa ancora di stelle”. Dal passato, dopo una lunga e affannosa ricerca di senso, giunge fino a noi portando in salvo queste schegge di cometa che sono le sue parole così vibranti e vive, testimonianza di un viaggio sconfinato nell’universo dell’anima».

