Filosofia
Opere postume 1650-2009. Testo latino e francese a fronte
Renato Cartesio
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 1792
Si presenta qui, corredata dei testi a fronte, la traduzione integrale degli scritti di René Descartes dati alle stampe dal 1650, anno della sua morte, al 2009. Edizioni di riferimento per le traduzioni, oltre all'edizione nazionale delle "Oeuvres de Descartes" di Charles Adam e Paul Tannery, sono state le più recenti ed accreditate edizioni critiche. L'insieme di questi scritti, programmati spesso da corrispondenti o adepti alla nuova filosofia con l'intento di ampliare e diffondere la conoscenza del pensiero cartesiano, mostra quanto ampio sia stato l'arco degli interessi del filosofo, che spaziava dalle questioni di metodo a quelle di matematica, musica, fisica, metafisica, morale, fisiologia, anatomia, medicina, sino alla vivisezione. In taluni casi si trova in questi scritti postumi l'esposizione di teorie e dottrine poi riprese nelle opere pubblicate dal filosofo in vita, o sulle quali egli tornerà a riflettere in un secondo momento, mentre in altri si trovano teorie e dottrine che non hanno posto alcuno nelle opere edite da Descartes stesso: progetti messi in cantiere e mai realizzati. L'opera di Descartes emerge qui come un grandioso cantiere del nuovo sapere nel momento preciso in cui esso viene a definirsi nella sua piena autonomia rispetto alla tradizione.
Opere 1637-1649. Testo francese e latino a fronte
Renato Cartesio
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2009
pagine: 2624
Si presenta qui, corredata dei testi a fronte nelle lingue delle prime edizioni, la prima traduzione integrale al mondo delle opere che René Descartes ha dato alle stampe dal 1637 al 1649. Edizione di riferimento è stata quella nazionale delle CEuvres de Descartes di Charles Adam e Paul Tannery integrata dalle più recenti edizioni. L'insieme di questi scritti, tutti programmati dallo stesso Descartes, presenta la filosofia cartesiana in tutta la sua considerevole pregnanza: mostra, infatti, quanto ampio sia stato l'arco degli interessi del filosofo, che spaziava dalle questioni di metodo, a quelle di matematica, musica, fisica, metafisica, morale, fisiologia, anatomia, medicina; dalla vivisezione alla costruzione di macchine per tagliare le lenti; dava visibilità ai diversi generi letterari che il filosofo coltivava, alle lingue che usava, ai progetti che realizzava, ultimo dei quali è stato il manuale in cui il nuovo sapere veniva presentato all'interno di un'impalcatura che era quella dei vecchi manuali. L'opera di Descartes emerge qui come un'enciclopedia del nuovo sapere nel momento preciso in cui esso viene a definirsi nella sua piena autonomia rispetto alla tradizione.
Teoria estetica
Theodor W. Adorno
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 507
L'ultimo libro, postumo, di Adorno è senz'altro l'opera più concettualmente aspra del filosofo francofortese. L'asprezza deriva dal compito che l'autore si è visto assegnare dal proprio oggetto: pensare l'opera d'arte dall'interno spingendola al concetto pur sapendo che essa è qualcosa di altro dal concetto. Pensarla senza cedere alle facili sirene dell'empatia e del vissuto; non in un'astratta essenza, bensì nella complessa fenomenicità delle sue manifestazioni storiche. Pensare l'opera d'arte, dunque, nella sua appartenenza al mondo delle merci, ma fino in fondo, ossia come una mercé assoluta che nega se stessa, non facile asilo di una interiorità e di una soggettività in via di sparizione, bensì "cosa" che si rifiuta alla reificazione. Pensare il negativo che si mostra come il vero e proprio interno dell'opera d'arte contemporanea, senza consegnarlo ad un'ontologia edificante, ma cogliendovi piuttosto l'attestazione oggettiva che il circolo dell'effettualità non è perfetto e chiuso in se stesso.
Sulla rivoluzione
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: LXXVIII-340
Nell'opera di Hannah Arendt, "Sulla rivoluzione" occupa una posizione centrale, insieme riflessione teorica ed esperienza morale della sua piena maturità. In questo libro, confluiscono i motivi fondamentali della sua ricerca e appare in tutto il suo significato l'idea alla quale è rimasta fedele tutta la vita, secondo cui la sola ragion d'essere della politica è la libertà, e suo compito è produrre situazioni che ne allarghino gli spazi, cioè produrre istituzioni e corpi politici "che garantiscano lo spazio entro cui la libertà può manifestarsi"; la politica fallisce invece allorquando per scelta o costrizione sia portata a deviare da questa strada. Di qui il giudizio sul sostanziale fallimento delle due rivoluzioni francese e russa e sulla sostanziale riuscita della rivoluzione americana, la prima delle rivoluzioni moderne. Il senso profondo del libro sta nella coraggiosa rivendicazione dell'autonomia della politica (e, in polemica con Marx, del primato del pensiero), nel suo martellante richiamo alla responsabilizzazione individuale e alla socializzazione, ma istituzionalizzata, del potere, spinta fin quasi a toccare i confini di un antistatalismo libertario, nella perseveranza a individuare e combattere il mito ricorrente della violenza, la cui inevitabile conclusione è stata ogni volta il terrore, la deviazione e la fine della rivoluzione, la disfatta in primo luogo degli ideali in nome dei quali era stata iniziata.
I problemi dell'intenzionalità
Alberto Voltolini, Clotilde Calabi
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 337
Questa introduzione alla filosofia della mente, rivolta in primo luogo agli studenti universitari di filosofia e di psicologia, è focalizzata su di un problema specifico, l'intenzionalità, e proprio per questo si differenzia dai testi attualmente in circolazione, che sono in prevalenza rassegne generali. Presentandosi come un'introduzione teoricamente orientata, il volume permette di allineare, in forma compatta, una serie di problemi utili allo studente per addentrarsi direttamente nello specifico della materia, attraverso la ricognizione ragionata delle varie posizioni degli autori che si sono occupati dei diversi criteri di intenzionalità: da Russell, Husserl e Wittgenstein fino a Searle, Fodor, Dennett e Putnam.
«Quell'x tale che...». Introduzione alla filosofia contemporanea
Kwame Anthony Appiah
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: XVI-427
"Immaginate di esservi persi in una grande, antica città. Ovunque vi voltiate, trovate qualcosa di interessante. Ma vorreste sapere dove siete. Il guaio è che ogni volta che pensate di essere all'uscita di un dedalo di vicoli, eccovi in un altro labirinto. Se salite in cima a una torre, potete guardare ai vicoli in cui vi eravate persi, e finalmente tutto diventa chiaro. Così in questo libro quando passeremo ad affrontare le questioni astratte, apparentemente distanti dai problemi pratici da cui siamo partiti, quel che faremo somiglierà al salire in cima a una torre." Da quella torre, Appiah dimostra come fare concretamente filosofia.
Ricerche filosofiche
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: XX-298
"I pensieri che qui pubblico costituiscono il precipitato di ricerche filosofiche che mi hanno tenuto occupato negli ultimi sedici anni. Essi riguardano molti oggetti: il concetto di significato, di comprendere, di proposizione, di logica, i fondamenti della matematica, gli stati di coscienza, e altre cose ancora. Ho messo giù tutti questi pensieri sotto forma di osservazioni, di brevi paragrafi". Così si esprimeva nel 1945 Ludwig Wittgenstein su queste "Ricerche filosofiche", accanto al "Tractatus logico-philosophicus" la sua opera maggiore, la summa delle sue speculazioni ed esperienze di scopritore di nuove prospettive filosofiche ed etiche.
Poetica. Testo greco a fronte
Aristotele
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: CLXXXII-202
La "Poetica" è l'opera che fonda ogni riflessione sulla poesia e l'oggetto letterario in Europa. Le sue analisi sulla tragedia e più in generale sulla rappresentazione artistica sono tuttora pertinenti e continuano a nutrire il pensiero poetico contemporaneo. Aristotele riabilita la poesia basandosi sulla rilettura del concetto di mimesis e sul valore catartico dell'esperienza estetica, distinguendosi radicalmente da Platone, che aveva bandito tutte le forme poetiche dalla sua città ideale. A partire dal Medioevo, la "Poetica" ha via via conquistato una posizione preminente e durevole in ogni discorso sull'arte. Ancora nell'epoca romantica ogni seria riflessione critica sulla poesia era una presa di posizione che si misurava con le analisi aristoteliche. Oggi, rimane il testo di riferimento per ogni discorso sulla letteratura e l'estetica.
Le tre etiche. Testo greco a fronte
Aristotele
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2008
pagine: 1624
In un unico volume e con testo greco a fronte le tre grandi opere morali di Aristotele: l'"Etica niconomachea", l"Etica eudemia" e la "Grande etica". Questi tre scritti rappresentano tutta la riflessione etica dell'Occidente, e il punto di partenza di ogni discorso filosofico sul fine della vita umana e sui mezzi per raggiungerlo, sul bene e sul male, sulla libertà e sulla scelta morale, sul significato di virtù e di vizio. La raccolta costituisce un unicum, poichè contiene la prima traduzione in italiano moderno del trattato "Sulle virtù e sui vizi". Un ampio indice ragionato dei concetti permette di individuare le articolazioni fondamentali delle nozioni e degli snodi più significativi della riflessione etica artistotelica. Tramite la presentazione, contenuta nel seggio introduttivo, dei principali problemi storico-ermeneutici legati alla composizione e alla trasmissione delle quattro opere, e di un quadro sinottico dei contenuti delle opere stesse, è possibile visualizzare la struttura complessiva degli scritti e le loro reciproche connessioni.
Liezi. La scrittura reale del vuoto abissale e della potenza suprema. Testo cinese a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 316
Il Liezi non è solo uno dei testi fondamentali per lo studio del pensiero della Cina antica ma anche - insieme al filosofico ed ermetico Tao tê ching e al poetico Zhuangzi - una delle tre scritture in cui la tradizione taoista continua a vedere sintetizzati i propri principi dottrinali e le loro relative applicazioni. Il maestro che dà nome all'opera, Liezi, sarebbe vissuto nel IV secolo a.C., tuttavia questa raccolta di dialoghi, aneddoti e brevi trattazioni dottrinali è menzionata per la prima volta nel 14 a.C., e nell'Ottavo secolo, per editto imperiale, sarà innalzata al rango di classico taoista. Un libro che illustra mirabilmente la filosofia cinese dello svolgersi della vita umana e cosmica. E nel quale il lirismo dell'autore è diretto verso la radice dell'essere e delle cose, ai confini dell'esistenza.
Saggi eretici sulla filosofia della storia
Jan Patocka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: XXXVII
Pubblicati clandestinamente nel 1975, questi saggi, eretici in rapporto al marxismo e al dogmatismo dominanti dell'epoca, si interrogano sul senso che può avere la storia, non tanto come svolgimento cronologico, ma in quanto storia dell'essere umano in cerca della sua umanità. Una domanda che si riallaccia alla tradizione filosofica inaugurata nella polis greca, il luogo che ha reso possibile l'apparizione quasi simultanea della filosofia, della politica e della storia, le tre dimensioni essenziali dell'umanità occidentale. Filosofia e politica sono nate insieme ed entrambe mettono in dubbio la tradizione e le certezze. Per il pensatore boemo, la filosofia che ha condotto all'idealismo ha fallito nella sua pretesa di afferrare la soggettività nel suo rapporto col mondo, laddove si fonda la storia. Scavando nelle origini della filosofia europea, l'autore affronta i temi della scelta, dell'autenticità della vita, dell'impegno e della violenza.
Un'etica senza Dio
Eugenio Lecaldano
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: XIII-108
Questo è un libro filosofico, interessato a influenzare niente altro che le riflessioni. Non ambisce a portare a termine l'impossibile cerimonia di seppellire Dio, né vuole assumere un ruolo diretto sul piano politico o giuridico e neanche presentare dogmi nei quali si possano riconoscere gli arei per costituire la chiesa di coloro che sono senza chiesa. Questo libro muove dalla fiducia che la civiltà del nostro paese permetterà di accogliere le idee di coloro che sostengono esplicitamente che la morale e i valori sono qualcosa che non solo può unire credenti e non credenti, ma esige da tutti noi un surplus di indipendenza e di autonomia, da realizzare vivendo come se Dio non esistesse.

