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Filosofia

Manifesto del nuovo realismo

Manifesto del nuovo realismo

Maurizio Ferraris

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 144

La realtà è socialmente costruita e infinitamente manipolabile e la verità è una nozione inutile: questo è stato il pensiero "postmoderno" che ha dominato negli ultimi decenni. Una visione della vita per cui non esistono fatti ma solo interpretazioni, possibilmente da non prendere troppo sul serio, e un approccio al mondo per cui basta desiderare e siamo in grado di cambiare la nostra vita. Il postmoderno ha pervaso ogni ambito della quotidianità, dalla politica, all'arte, alla letteratura, alla dipendenza dal linguaggio delle fiction e dei reality, così finto da sembrare vero. Maurizio Ferraris critica senza riserve questo modo di pensare e propone di tornare alla realtà dei fatti e delle verità appurabili, che esistono e sono evidenti, inemendabili. In questo "Manifesto del nuovo realismo", che sintetizza gli ultimi venti anni del suo lavoro, indaga su alcuni concetti chiave degli ultimi decenni: emancipazione, autorità, illuminismo, decostruzione, critica, realtà, verità. Ferraris sostiene con forza il ruolo della filosofia per argomentare e difendere il realismo filosofico. "L'umanità deve salvarsi, e occorrono il sapere, la verità e la realtà. Non accettarli, come hanno fatto il postmoderno filosofico e il populismo politico, significa seguire l'alternativa, sempre possibile, che propone il Grande Inquisitore; seguire la via del miracolo, del mistero e dell'autorità".
11,00 €

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 192

“Mi spiace, ma i fatti sono questi,” risponde Han quando, in un’intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. “Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità”. Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell’assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell’epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai “ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all’impazzata” al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé “organizzata in chiave immunologica” e sull’orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell’autosfruttamento e soprattutto dell’autodistruzione, giacché noi per primi “sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta” e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. “Perché oggi non è possibile una rivoluzione” è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
18,00 €

Noi rifugiati

Noi rifugiati

Hannah Arendt

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 112

Viene pubblicato qui, in una nuova edizione italiana che ne restituisce tutto il suo carattere dirompente, il celebre saggio "Noi rifugiati". Hannah Arendt lo scrisse di getto nel 1943, a due anni dal suo arrivo a New York. Testimonianza esistenziale di un'apolide d'eccezione, ma anche primo manifesto politico sulla migrazione, è una lettura indispensabile per orientarsi nello scenario politico attuale, dove è andata aumentando la massa di coloro che, presi tra le frontiere nazionali, vengono considerati corpi estranei, rifiuti ingombranti. Che ne è dell'accoglienza? E della partecipazione al mondo comune? Ricostruisce la lezione di Arendt, e riflette sui diritti umani dei rifugiati, il saggio conclusivo di Donatella Di Cesare. Gli Stati nazionali continuano a discriminare e respingere, mentre si moltiplicano i campi di internamento e le zone di transito a cui, nelle periferie dell'ordine mondiale, sono consegnati gli esseri umani ritenuti «superflui».
12,00 €

Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia

Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia

Michele Ciliberto

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 328

Niccolò Machiavelli è considerato uno dei più grandi teorici della ragione politica. In effetti è straordinaria la capacità con cui analizza le situazioni, i rapporti di forza, le alternative. Ma non è solo questo. È anche un visionario capace di sporgersi oltre le barriere dei canoni consueti, di vedere al di là delle situazioni di fatto, di proporre soluzioni 'eccessive', straordinarie: appunto, «pazze». Non per nulla gli amici gli attribuiscono capacità profetiche, cioè di prevedere cosa sarebbe, infine, accaduto. Machiavelli condivide naturalmente il giudizio sulla pazzia come mancanza di senso della realtà, stravaganza, addirittura idiozia: fare le cose «alla pazzeresca», come dice nella Mandragola, gli è completamente estraneo. La 'pazzia', però, può essere anche un'altra cosa: capacità di contrapporsi alle opinioni correnti, di rischiare il tutto per tutto inerpicandosi sul crinale che divide la vita dalla morte, di combattere affinché le ragioni della vita - cioè della politica, dello Stato - possano prevalere sulle forze della crisi, della degenerazione, pur sapendo che sarà infine la morte a prevalere sulla vita, perché questo è il destino di ogni cosa. Realismo e 'pazzia': è in questa tensione mai risolta che sta il carattere non comune, anzi eccezionale, dell'esperienza di Machiavelli rispetto ai suoi contemporanei. Una pazzia totalmente laica e mondana, senza alcun contatto con la follia cristiana di Erasmo.
14,00 €

Georges Bataille

Georges Bataille

Gioele Cima

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 224

Questo libro è un'introduzione al pensiero di Georges Bataille che si muove per traiettorie. Ogni volta che parliamo di Bataille tentiamo di fare ordine raggruppando il suo lavoro per grandi temi, un'operazione che sfocia necessariamente nell'irritazione e nella "frustrazione". Gli scritti di Bataille sono decisamente ostili alla periodizzazione: se i suoi temi variano e si scandiscono piuttosto sequenzialmente nel corso dei vari libri, la loro tendenza sotterranea rimane quella della stratificazione e della riscrittura. Bataille si ritrovava spesso ad ammucchiare centinaia di pagine di progetti, scalette di libri e bozze preparatorie che finivano di frequente per essere abbandonati, pubblicati postumi, distrutti, o che vedevano la luce profondamente rimaneggiati. A partire da temi e sequenze note - l'occhio, l'immagine, l'esperienza interiore, il dispendio, l'erotismo, la rivoluzione - Gioele Cima ci guida lungo la decostruzione della loro materia filosofica, esponendone le intersezioni e le sovrapposizioni con altri concetti, ma smussando la loro durezza attraverso incursioni e tensioni più silenziose e distanti dalla compattezza concettuale. La violenza, intesa come il perpetuo movimento di agitazione che corrode la stabilità del tutto, sarà la sola bussola di questa avventura.
15,00 €

La gentilezza della ragione

La gentilezza della ragione

Ferdinand von Schirach, Alexander Kluge

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2022

pagine: 144

Se un'intelligenza extraterrestre si avvicinasse alla Terra, vedrebbe di lontano quel puntino celeste che è il nostro pianeta. Ma il suo sguardo si soffermerebbe anche su minuscoli segnali luminosi, una sorta di presenza spirituale coerente: la traccia lasciata dai grandi pensatori di ogni epoca. Si aprono così, con quest'immagine visionaria, le cinque conversazioni che compongono "La gentilezza della ragione". Alexander Kluge e Ferdinand von Schirach, intellettuali, scrittori ma anche giuristi, si incontrano, dialogano, si completano, si contrappongono, come in quell'agorà dove Socrate cercava discepoli ma anche contraddittori. Proprio come nella piazza ateniese, in queste pagine Kluge e von Schirach discorrono di grandi temi morali partendo dallo spunto di quelli che possono riduttivamente definirsi casi giudiziari, con l'acume analitico degli uomini di diritto, ma anche con lo «sguardo nel cuore umano», come lo chiamava Schiller, dei letterati. A cominciare dal caso di Socrate, della sua rinuncia all'autodifesa e della conseguente condanna a morte. A seguire con Voltaire e la sua pubblica battaglia per riabilitare, in maniera postuma, l'innocenza di Jean Calas, un uomo giustiziato in modo atroce. E con Heinrich von Kleist e il suo racconto del Trovatello per indagare la malvagità e, in ultima istanza, la solitudine estrema dell'essere umano. Tre figure fondamentali per il pensiero occidentale, accomunate, secondo gli autori, da una razionalità "gentile", che mai rinuncia al mito e alla trascendenza. Come una Wunderkammer rinascimentale, questo libro è una stanza delle meraviglie che trabocca di suggestioni antiche e nuove per ragionare di questioni fondamentali come il diritto e la società, i pericoli della democrazia diretta e dei social media, la realtà e la sua rappresentazione, la verità autonoma della letteratura. Per definire cosa in fin dei conti ci rende realmente umani.
17,00 €

La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite

La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 88

«Non glorifico il dolore, tuttavia senza di esso la nostra esistenza sarebbe incompleta». Il mondo contemporaneo è terrorizzato dalla sofferenza. La paura del dolore è così pervasiva e diffusa da spingerci a rinunciare persino alla libertà pur di non doverlo affrontare. Il rischio, secondo Han, è chiuderci in una rassicurante finta sicurezza che si trasforma in una gabbia, perché è solo attraverso il dolore che ci si apre al mondo. Eppure la condizione nella quale tutti noi viviamo è ammantata dal rifiuto collettivo della nostra fragilità. Una rimozione che dobbiamo imparare a superare. Attingendo ai grandi del pensiero del Novecento, Han ci costringe, con questo saggio cristallino e tagliente come una scheggia di vetro, a mettere in discussione le nostre certezze. E nel farlo ci consegna nuovi e più efficaci strumenti per leggere la realtà e la società che ci circondano
10,00 €

Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza

Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza

Maura Gancitano

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 184

La bellezza oggi è qualcosa di ben preciso a cui adeguarsi: un certo modo di vestire, di mangiare, di parlare, di camminare. Non si tratta di una questione puramente estetica, ma di una tecnica politica di esercizio del potere. In altre parole, di una gabbia dorata in cui non ci rendiamo conto di essere rinchiusi. L'idea che la bellezza sia qualcosa di oggettivo e naturale è una superstizione moderna. Infatti non è mai esistita un'epoca in cui non convivessero estetiche e sensibilità diverse. Il culto della bellezza è diventato una prigione solo di recente: quando le coercizioni materiali verso le donne hanno iniziato ad allentarsi, il canone estetico nei confronti del loro aspetto è diventato rigido e asfissiante, spingendole alla ricerca di una perfezione irraggiungibile. Qui sta il punto: l'idea di bellezza ha subito con la società borghese uno spostamento di significato, da enigma a modello standardizzato che colonizza il tempo e i pensieri delle donne, facendole spesso sentire inadeguate. Il risultato è che viviamo in un tempo in cui le persone potrebbero essere finalmente libere, ma in cui, al contrario, ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri. Ripensare la bellezza al di là dell'indottrinamento e del consumo significa coglierla come percorso di fioritura personale, lontano da qualunque tipo di condizionamento esterno. In questo libro Maura Gancitano racconta la storia di un mito antico quanto il mondo e ci fa vedere come le scoperte della filosofia, dell'antropologia, della psicologia sociale e della scienza dei dati possano distruggere un'illusione che ci impedisce ancora di ascoltare e seguire i nostri autentici desideri e di vivere liberamente i nostri corpi.
14,00 €

Trattato sulla tolleranza

Trattato sulla tolleranza

Voltaire

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 264

«La tolleranza non ha mai provocato guerre civili, mentre l'intolleranza ha coperto la Terra di stragi». A Tolosa il 10 marzo 1762 il commerciante ugonotto Jean Calas viene giustiziato con l'accusa di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo. Nonostante la mancanza di prove e un processo arbitrario, Jean Calas, che anche sotto tortura si professa innocente, è giudicato colpevole. Non da Voltaire, che con la sua penna tagliente scaglia parole feroci contro le storture del fanatismo religioso, mostrando come il dogmatismo e la superstizione inquinino la convivenza pacifica e corrompano la facoltà di giudizio. Dando avvio a una battaglia di civiltà, il "Trattato sulla tolleranza" è un vero e proprio «manifesto» per la libertà di pensiero e il rispetto di ogni diversità. Un'opera sempre attuale capace di riportarci alle radici stesse della modernità. Con un saggio di Italo Mereu.
7,50 €

Etica dell'intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide

Etica dell'intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide

Luciano Floridi

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2022

pagine: 392

Istruzione, commercio, industria, viaggi, divertimento, sanità, politica, relazioni sociali, in breve la vita stessa sta diventando inconcepibile senza le tecnologie, i servizi, i prodotti digitali. Questa trasformazione epocale implica dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Proprio perché la rivoluzione digitale è iniziata da poco abbiamo la possibilità di modellarla in senso positivo, a vantaggio dell’umanità e del pianeta. Ma a condizione di capire meglio di cosa stiamo parlando. È cruciale comprendere le trasformazioni tecnologiche in atto e uno dei passaggi oggi fondamentali è quello dell’intelligenza artificiale, della sua natura e delle sue sfide etiche, che Luciano Floridi affronta in questo libro, offrendo il suo contributo di idee a un quanto mai necessario sforzo collettivo di intelligenza.
26,00 €

Paradiso e naufragio

Paradiso e naufragio

Massimo Cacciari

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 128

"L'uomo senza qualità" di Robert Musil riflette l'uomo contemporaneo, per cui il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. Vi sono poche opere universali che in figure e situazioni storicamente concrete sanno esprimere lo spirito di un'epoca, la 'ragione' dei suoi drammi e della sua catastrofe, con la massima obbiettività, il più lucido disincanto e insieme la partecipazione più coinvolgente e sofferta. Opere che compiono il «miracolo» della trasformazione del 'pathos' in conoscenza, e della conoscenza più esatta e anche spietata della realtà che rappresentano in autentica 'saggezza' intorno alle insuperabili contraddizioni e aporie della nostra esistenza, saggezza che trascende ogni limite di tempo e cultura. "L'uomo senza qualità" è una di queste. L'uomo contemporaneo abita il «cielo dei casi», di cui canta lo Zarathustra di Nietzsche, ma le sue conoscenze statistico-probabilistiche gli consentono di affrontarlo pur sempre armato di relative certezze. Il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre – ma guai a lasciarsi infatuare da ideologie, vuoti profetismi, promesse salvifiche. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. La mèta non è determinabile, epperò occorre tenere lo sguardo ben lucido per cogliere tutto ciò che durante il viaggio ci viene incontro e contro. E il romanzo è una straripante piena di indimenticabili incontri. La mèta è forse almeno indicabile? Possiamo farne segno? Il suo segno è quel "Viaggio in Paradiso" in cui avrebbe dovuto compiersi il grande romanzo? La rinuncia a ogni dialettica conciliativa, a ogni ben fondata sovranità politica, a ogni immutabile Legge, non è rinuncia all'"impossibile possibilità" di quell'esperienza che, nell'istante di una "incommensurabile chiarezza", accorda il mondo dell'esattezza probabilistico-statistica al sentimento che ci rende partecipi di ciò che amiamo come lo abitassimo all'interno. Il matematico Ulrich, l'uomo senza qualità, si volge a quella Chiarezza e la ama, tanto più intensamente quanto più, «con rigore», ne riconosce l'inafferrabilità.
13,00 €

Un libro forgiato all'inferno. Lo scandaloso «Trattato» di Spinoza e la nascita della secolarizzazione

Un libro forgiato all'inferno. Lo scandaloso «Trattato» di Spinoza e la nascita della secolarizzazione

Steven Nadler

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 278

Nel 1670 comparve anonimo il "Trattato teologico-politico" di Baruch Spinoza. Il libro fu subito condannato come empio e blasfemo sia dalla Chiesa protestante sia da quella cattolica: un'opera sovversiva, la più pericolosa mai pubblicata. Questo volume di Steven Nadler è la storia di quel libro sulfureo e dannato; del suo autore, pessimo ebreo, mediocre mercante, buon tagliatore di lenti, immenso filosofo; del suo funambolico stampatore, cui certo non difettava l'ingegno. Ma qual era il messaggio contenuto in quelle pagine vituperate, empie, eversive, che fecero sobbalzare perfino Hobbes? Che la Bibbia è un'opera umana, da leggere in una prospettiva storico-filologica, per trarne l'insegnamento fondamentale: «ama il tuo prossimo»; che Dio è la Natura, non la Chiesa con i suoi settarismi e le sue interferenze politiche; che la sovranità dello Stato proviene da una delega e pertanto va esercitata in nome del benessere comune; che la filosofia, la ricerca del retto sapere, è parte di quel benessere e che perciò a ogni cittadino deve essere consentito «non solo pensare quello che vuole, ma anche dire quello che pensa». Amore, anticonfessionalismo, liberalismo, tolleranza: ecco le «bestemmie» di Spinoza.
22,00 €

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