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Filosofia

Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia

Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia

Michele Ciliberto

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2022

pagine: 328

Niccolò Machiavelli è considerato uno dei più grandi teorici della ragione politica. In effetti è straordinaria la capacità con cui analizza le situazioni, i rapporti di forza, le alternative. Ma non è solo questo. È anche un visionario capace di sporgersi oltre le barriere dei canoni consueti, di vedere al di là delle situazioni di fatto, di proporre soluzioni 'eccessive', straordinarie: appunto, «pazze». Non per nulla gli amici gli attribuiscono capacità profetiche, cioè di prevedere cosa sarebbe, infine, accaduto. Machiavelli condivide naturalmente il giudizio sulla pazzia come mancanza di senso della realtà, stravaganza, addirittura idiozia: fare le cose «alla pazzeresca», come dice nella Mandragola, gli è completamente estraneo. La 'pazzia', però, può essere anche un'altra cosa: capacità di contrapporsi alle opinioni correnti, di rischiare il tutto per tutto inerpicandosi sul crinale che divide la vita dalla morte, di combattere affinché le ragioni della vita - cioè della politica, dello Stato - possano prevalere sulle forze della crisi, della degenerazione, pur sapendo che sarà infine la morte a prevalere sulla vita, perché questo è il destino di ogni cosa. Realismo e 'pazzia': è in questa tensione mai risolta che sta il carattere non comune, anzi eccezionale, dell'esperienza di Machiavelli rispetto ai suoi contemporanei. Una pazzia totalmente laica e mondana, senza alcun contatto con la follia cristiana di Erasmo.
14,00 €

Georges Bataille

Georges Bataille

Gioele Cima

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2022

pagine: 224

Questo libro è un'introduzione al pensiero di Georges Bataille che si muove per traiettorie. Ogni volta che parliamo di Bataille tentiamo di fare ordine raggruppando il suo lavoro per grandi temi, un'operazione che sfocia necessariamente nell'irritazione e nella "frustrazione". Gli scritti di Bataille sono decisamente ostili alla periodizzazione: se i suoi temi variano e si scandiscono piuttosto sequenzialmente nel corso dei vari libri, la loro tendenza sotterranea rimane quella della stratificazione e della riscrittura. Bataille si ritrovava spesso ad ammucchiare centinaia di pagine di progetti, scalette di libri e bozze preparatorie che finivano di frequente per essere abbandonati, pubblicati postumi, distrutti, o che vedevano la luce profondamente rimaneggiati. A partire da temi e sequenze note - l'occhio, l'immagine, l'esperienza interiore, il dispendio, l'erotismo, la rivoluzione - Gioele Cima ci guida lungo la decostruzione della loro materia filosofica, esponendone le intersezioni e le sovrapposizioni con altri concetti, ma smussando la loro durezza attraverso incursioni e tensioni più silenziose e distanti dalla compattezza concettuale. La violenza, intesa come il perpetuo movimento di agitazione che corrode la stabilità del tutto, sarà la sola bussola di questa avventura.
15,00 €

La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite

La società senza dolore. Perché abbiamo bandito la sofferenza dalle nostre vite

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 88

«Non glorifico il dolore, tuttavia senza di esso la nostra esistenza sarebbe incompleta». Il mondo contemporaneo è terrorizzato dalla sofferenza. La paura del dolore è così pervasiva e diffusa da spingerci a rinunciare persino alla libertà pur di non doverlo affrontare. Il rischio, secondo Han, è chiuderci in una rassicurante finta sicurezza che si trasforma in una gabbia, perché è solo attraverso il dolore che ci si apre al mondo. Eppure la condizione nella quale tutti noi viviamo è ammantata dal rifiuto collettivo della nostra fragilità. Una rimozione che dobbiamo imparare a superare. Attingendo ai grandi del pensiero del Novecento, Han ci costringe, con questo saggio cristallino e tagliente come una scheggia di vetro, a mettere in discussione le nostre certezze. E nel farlo ci consegna nuovi e più efficaci strumenti per leggere la realtà e la società che ci circondano
10,00 €

Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza

Specchio delle mie brame. La prigione della bellezza

Maura Gancitano

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 184

La bellezza oggi è qualcosa di ben preciso a cui adeguarsi: un certo modo di vestire, di mangiare, di parlare, di camminare. Non si tratta di una questione puramente estetica, ma di una tecnica politica di esercizio del potere. In altre parole, di una gabbia dorata in cui non ci rendiamo conto di essere rinchiusi. L'idea che la bellezza sia qualcosa di oggettivo e naturale è una superstizione moderna. Infatti non è mai esistita un'epoca in cui non convivessero estetiche e sensibilità diverse. Il culto della bellezza è diventato una prigione solo di recente: quando le coercizioni materiali verso le donne hanno iniziato ad allentarsi, il canone estetico nei confronti del loro aspetto è diventato rigido e asfissiante, spingendole alla ricerca di una perfezione irraggiungibile. Qui sta il punto: l'idea di bellezza ha subito con la società borghese uno spostamento di significato, da enigma a modello standardizzato che colonizza il tempo e i pensieri delle donne, facendole spesso sentire inadeguate. Il risultato è che viviamo in un tempo in cui le persone potrebbero essere finalmente libere, ma in cui, al contrario, ha valore e dignità solo ciò che risponde a determinati parametri. Ripensare la bellezza al di là dell'indottrinamento e del consumo significa coglierla come percorso di fioritura personale, lontano da qualunque tipo di condizionamento esterno. In questo libro Maura Gancitano racconta la storia di un mito antico quanto il mondo e ci fa vedere come le scoperte della filosofia, dell'antropologia, della psicologia sociale e della scienza dei dati possano distruggere un'illusione che ci impedisce ancora di ascoltare e seguire i nostri autentici desideri e di vivere liberamente i nostri corpi.
14,00 €

Trattato sulla tolleranza

Trattato sulla tolleranza

Voltaire

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 264

«La tolleranza non ha mai provocato guerre civili, mentre l'intolleranza ha coperto la Terra di stragi». A Tolosa il 10 marzo 1762 il commerciante ugonotto Jean Calas viene giustiziato con l'accusa di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo. Nonostante la mancanza di prove e un processo arbitrario, Jean Calas, che anche sotto tortura si professa innocente, è giudicato colpevole. Non da Voltaire, che con la sua penna tagliente scaglia parole feroci contro le storture del fanatismo religioso, mostrando come il dogmatismo e la superstizione inquinino la convivenza pacifica e corrompano la facoltà di giudizio. Dando avvio a una battaglia di civiltà, il "Trattato sulla tolleranza" è un vero e proprio «manifesto» per la libertà di pensiero e il rispetto di ogni diversità. Un'opera sempre attuale capace di riportarci alle radici stesse della modernità. Con un saggio di Italo Mereu.
7,50 €

Etica dell'intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide

Etica dell'intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide

Luciano Floridi

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2022

pagine: 392

Istruzione, commercio, industria, viaggi, divertimento, sanità, politica, relazioni sociali, in breve la vita stessa sta diventando inconcepibile senza le tecnologie, i servizi, i prodotti digitali. Questa trasformazione epocale implica dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Proprio perché la rivoluzione digitale è iniziata da poco abbiamo la possibilità di modellarla in senso positivo, a vantaggio dell’umanità e del pianeta. Ma a condizione di capire meglio di cosa stiamo parlando. È cruciale comprendere le trasformazioni tecnologiche in atto e uno dei passaggi oggi fondamentali è quello dell’intelligenza artificiale, della sua natura e delle sue sfide etiche, che Luciano Floridi affronta in questo libro, offrendo il suo contributo di idee a un quanto mai necessario sforzo collettivo di intelligenza.
26,00 €

Paradiso e naufragio

Paradiso e naufragio

Massimo Cacciari

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 128

"L'uomo senza qualità" di Robert Musil riflette l'uomo contemporaneo, per cui il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. Vi sono poche opere universali che in figure e situazioni storicamente concrete sanno esprimere lo spirito di un'epoca, la 'ragione' dei suoi drammi e della sua catastrofe, con la massima obbiettività, il più lucido disincanto e insieme la partecipazione più coinvolgente e sofferta. Opere che compiono il «miracolo» della trasformazione del 'pathos' in conoscenza, e della conoscenza più esatta e anche spietata della realtà che rappresentano in autentica 'saggezza' intorno alle insuperabili contraddizioni e aporie della nostra esistenza, saggezza che trascende ogni limite di tempo e cultura. "L'uomo senza qualità" è una di queste. L'uomo contemporaneo abita il «cielo dei casi», di cui canta lo Zarathustra di Nietzsche, ma le sue conoscenze statistico-probabilistiche gli consentono di affrontarlo pur sempre armato di relative certezze. Il mondo di ieri, con le sue illusioni di armonia, di compiutezza, con le sue pretese di esattezza da ricercare in ogni campo, è finito per sempre – ma guai a lasciarsi infatuare da ideologie, vuoti profetismi, promesse salvifiche. Vie di uscita non ve ne sono, vie soltanto, che dovremo costruire mentre si va, si cerca. La mèta non è determinabile, epperò occorre tenere lo sguardo ben lucido per cogliere tutto ciò che durante il viaggio ci viene incontro e contro. E il romanzo è una straripante piena di indimenticabili incontri. La mèta è forse almeno indicabile? Possiamo farne segno? Il suo segno è quel "Viaggio in Paradiso" in cui avrebbe dovuto compiersi il grande romanzo? La rinuncia a ogni dialettica conciliativa, a ogni ben fondata sovranità politica, a ogni immutabile Legge, non è rinuncia all'"impossibile possibilità" di quell'esperienza che, nell'istante di una "incommensurabile chiarezza", accorda il mondo dell'esattezza probabilistico-statistica al sentimento che ci rende partecipi di ciò che amiamo come lo abitassimo all'interno. Il matematico Ulrich, l'uomo senza qualità, si volge a quella Chiarezza e la ama, tanto più intensamente quanto più, «con rigore», ne riconosce l'inafferrabilità.
13,00 €

Un libro forgiato all'inferno. Lo scandaloso «Trattato» di Spinoza e la nascita della secolarizzazione

Un libro forgiato all'inferno. Lo scandaloso «Trattato» di Spinoza e la nascita della secolarizzazione

Steven Nadler

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2022

pagine: 278

Nel 1670 comparve anonimo il "Trattato teologico-politico" di Baruch Spinoza. Il libro fu subito condannato come empio e blasfemo sia dalla Chiesa protestante sia da quella cattolica: un'opera sovversiva, la più pericolosa mai pubblicata. Questo volume di Steven Nadler è la storia di quel libro sulfureo e dannato; del suo autore, pessimo ebreo, mediocre mercante, buon tagliatore di lenti, immenso filosofo; del suo funambolico stampatore, cui certo non difettava l'ingegno. Ma qual era il messaggio contenuto in quelle pagine vituperate, empie, eversive, che fecero sobbalzare perfino Hobbes? Che la Bibbia è un'opera umana, da leggere in una prospettiva storico-filologica, per trarne l'insegnamento fondamentale: «ama il tuo prossimo»; che Dio è la Natura, non la Chiesa con i suoi settarismi e le sue interferenze politiche; che la sovranità dello Stato proviene da una delega e pertanto va esercitata in nome del benessere comune; che la filosofia, la ricerca del retto sapere, è parte di quel benessere e che perciò a ogni cittadino deve essere consentito «non solo pensare quello che vuole, ma anche dire quello che pensa». Amore, anticonfessionalismo, liberalismo, tolleranza: ecco le «bestemmie» di Spinoza.
22,00 €

L'educazione estetica dell'uomo. Testo tedesco a fronte

L'educazione estetica dell'uomo. Testo tedesco a fronte

Friedrich Schiller

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2021

pagine: 352

La Rivoluzione francese e il suo tragico epilogo influenzarono essenzialmente la letteratura e la riflessione tedesche posteriori al 1789. La “serie di lettere” sull’educazione estetica scritte da Schiller nel 1793, per ringraziare il principe Friedrich Christian von Holstein-Augustenburg del sostegno ricevuto in un momento di grave difficoltà, appartengono al diffuso percorso da una prima fase di entusiasmo a una di disincanto, quando non di dichiarata avversione. Quella prima serie di lettere andò distrutta nel 1794 durante un incendio del palazzo reale di Copenaghen. Su invito del principe, Schiller scrisse un nuovo trattato sull’educazione estetica mantenendo la forma epistolare. Lo arricchì di ulteriori riflessioni ed espunse i numerosi riferimenti diretti ai tumulti rivoluzionari presenti nella prima redazione. A emergere è l’appello all’autodeterminazione e alla formazione estetico-politica, a un’educazione estetica necessaria per tentare di ripristinare l’equilibrio classico di forma e vita. Pur nella consapevolezza dell’impossibile totalizzazione degli ideali di libertà, bellezza, umanità, si trattava (e con ogni probabilità è un compito per varie ragioni ancora urgente) di provare a ricomporre realisticamente nella natura umana stessa, e mediante l’arte teatrale, l’interezza e la totalità frante. Un tentativo per far fronte al buio dei tempi e alle menti offuscate, voraci di sogni e utopie. Il saggio introduttivo ricostruisce il contesto storico-genetico dell’opera e ne discute i problemi fondamentali. Le note al testo illuminano puntualmente singoli passi e riferimenti talora solo impliciti. Le parole chiave focalizzano i termini concettuali delle argomentazioni su cui si costruisce l’intera opera. La bibliografia propone sia titoli indispensabili per la comprensione del capolavoro schilleriano sia titoli per un suo più ampio inquadramento. Il testo tedesco a fronte è quello dell’edizione canonica di riferimento dei Schillers Werke.
14,00 €

L'istante e la libertà

L'istante e la libertà

Rachel Bespaloff

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 120

«La via intermedia tra gli estremi spesso non è più ampia di una corda tesa sulla quale si avanza per un prodigio di equilibrio. Montaigne non risponde a tutti i nostri problemi [...] non è disceso agli inferi. Insegna modestamente a non trasformare la vita in un inferno. Ed è già molto difficile». Nel pensiero forte di Rachel Bespaloff la posta in gioco è, sempre, la vita. Ma che cos'è l'istante? È il «presente autentico», risponde in questo suo ultimo saggio Rachel Bespaloff: un'esperienza in cui «il punto di arrivo, identico al punto di partenza, non promette sicurezza né stabilità». È il luogo assoluto e perituro dove, nel decidere per questo o per quello, si gioca la libertà di ciascun essere umano. Bespaloff parte da un confronto serrato con «i due grandi libri che hanno segnato più profondamente il pensiero occidentale», le "Confessioni" di sant'Agostino e i "Saggi" di Montaigne, le opere del «fondatore», scrive, e del «rinnovatore» del pensiero occidentale, ai quali poi si aggiunge il Rousseau delle "Fantasticherie del passeggiatore solitario". In particolare, Bespaloff, che compone queste pagine alla fine degli anni Quaranta del Novecento, considera che Montaigne inauguri «quel lungo processo di secolarizzazione di cui l'esistenzialismo costituisce la fase più recente». È il suo metodo: rivolgere ai grandi pensatori la domanda che in realtà incalza da vicino lei, le urge, come preme a tutti noi, e guardare dove loro si sono fermati, dove si sono accontentati delle risposte o delle incertezze, per andare, lei, oltre. Bespaloff guarda nei grandi maestri il dispiegarsi della domanda sul senso della propria esistenza come guardando dentro se stessa, e questo non è che uno degli aspetti in cui è a loro più vicina. Non c'è solo teoria nei libri di quei grandissimi, come non c'è in questo saggio di Rachel Bespaloff. Là come qui, i libri degli altri diventano la voce che parla all'indiretto libero di chi di volta in volta scrive e pensa. Che senso ha la nostra interiorità perduta nel tempo? Ci si deve accontentare o ci si deve accettare? Dove si sono fermati Agostino, Montaigne e Rousseau, «tutti e tre poeti della soggettività e dell'istante», ci dobbiamo fermare anche noi o esiste sempre un confine ulteriore? Leggere questo saggio è, anche, un'esperienza del limite, è un arrivare a trovarsi tra filosofia e vita, è un arrivare sull'orlo.
13,00 €

Sogni di spiriti immondi. Storia e critica della ragione onirica

Sogni di spiriti immondi. Storia e critica della ragione onirica

Gianluca Garelli

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2021

pagine: 472

Che mai accadrebbe se - grazie agli strumenti della fantasia e alle illusioni della parola - portassimo alle estreme conseguenze l'ipotesi del ribaltamento fra la veglia e il sogno, per affermare che la vita non può distinguersi da un'esperienza onirica, e che anzi, forse, è tale per davvero? L'apparente coerenza delle nostre esperienze e il mondo in cui ci muoviamo perderebbero improvvisamente consistenza: ed ecco che vorremmo almeno scoprire se il dramma della nostra vita abbia un regista, e quale sia effettivamente il palcoscenico su cui recitiamo la nostra parte. Una simile fiction è notoriamente assai più antica di Matrix . Nei discorsi di filosofi, scienziati e letterati dell'età moderna il sogno si delinea appunto come un artificio: un esperimento immaginato dalla ragione nell'intento di prendere le misure all'altro da sé e di consolidare l'autonomia del proprio giudizio. Questo grandioso tentativo di immunizzazione scettica del pensiero assume le forme più diverse, e appare quantomai efficace se a dettarlo è l'istanza di autonomia dall'autorità. Le sue conseguenze a lungo termine sono tuttavia assai ambigue, come suggerisce il titolo del celebre capriccio di Goya: El sueño de la razón produce monstruos. Ecco perché uno sguardo disincantato sulla vicenda della «ragione onirica» dei moderni può gettare qualche luce su un presente in cui appare sempre più incerto il confine tra reale e virtuale.
27,00 €

Antologia. L'impazienza della libertà

Antologia. L'impazienza della libertà

Michel Foucault

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2021

pagine: 336

Un'antologia di scritti, interviste e corsi, che si propone come primo accostamento al progetto filosofico di Foucault. Lo stesso autore descriveva l'intero suo lavoro come caratterizzato da tre "spostamenti teorici" e in questo volume essi sono rappresentati in tre principali sezioni. La prima lo porta a interrogarsi sulle pratiche discorsive in cui si articola il sapere: follia e linguaggio, sistema, discorso. La seconda, che prende corpo negli studi genealogici, lo spinge a porre al centro della propria riflessione le relazioni multiple in cui si articola l'esercizio dei poteri e affronta la società disciplinare, il bio-potere, guerra e razzismo, e la medicalizzazione indefinita. L'ultima lo fa approdare all'analisi delle forme e modalità del rapporto con se stesso attraverso le quali l'individuo si costituisce e si riconosce come soggetto: tecnologie del sé e sessualità, critica e lotta, libertà e identità. Si tratta di un lavoro contraddistinto da una mole impressionante di analisi e che non si lascia leggere né attraverso le lenti di una rigida separazione cronologica e concettuale tra i temi trattati, né attraverso quelle di un'evoluzione lineare tra fasi diverse di uno stesso procedimento dialettico. Nei contributi raccolti in queste tre sezioni, come in tutta l'opera di Foucault, indagine storica e riflessione filosofica sono strettamente connesse, realizzando così un quadro il più possibile completo del suo pensiero.
13,00 €

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