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Filosofia

Metafisica concreta

Metafisica concreta

Massimo Cacciari

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2023

pagine: 423

Metafisica: ecco la parola «davanti alla quale ognuno, più o meno, si affretta a fuggire come davanti a un appestato» (Hegel). Un fuggire che, a furia di decostruzioni, oltrepassamenti, dichiarazioni di morte o di inesorabile, fatale compimento nelle forme della razionalità scientifica, ha finito col diventare una sorta di habitus del pensiero contemporaneo. E tuttavia, ripercorrendo contropelo le filosofie classiche e i grandi sistemi del razionalismo moderno, così come le più ardite e recenti teorie della scienza, è possibile riscoprire ciò che di quel termine rimane inaudito: la tessitura che collega l’essente in quanto osservabile e determinabile allo s-fondo della sua provenienza e del suo imprevedibile avvenire; la relazione tra la theoría della cosa sotto l’aspetto della sua caducità, nell’ordine di Chronos, e quella che cerca di esprimerla nella sua relazione al Tutto e in tale relazione giunge a considerarla res divina. Nessun ‘al di là’, nessuna Hinterwelt, o mondo ‘dietro’ tà physiká, dietro il manifestarsi di Physis. Questo mondo, e il soggetto che intende conoscerlo conoscendo sé stesso, il cui essere-possibile non si arrende al Muro dell’Impossibile, esigono di essere interrogati anche secondo una tale prospettiva. Metafisica concreta, dunque, come Florenskij, scienziato, filosofo e teologo, voleva intitolare l’opera che avrebbe dovuto concludere la sua ricerca. Filosofia e scienza possono in essa ritrovarsi ed esprimere insieme, in forme distinte e inseparabili, l’integrità e inesauribilità della vita dell’essente.
38,00 €

Il nichilismo

Il nichilismo

Franco Volpi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2023

pagine: 232

Sulla diagnosi del nichilismo, sulla anamnesi delle patologie e del disagio culturale che rappresenta, gli animi si dividono. Crisi della ragione, perdita del centro, decadenza dei valori: il nichilismo si è presentato a volte con il proprio nome, a volte sotto altre sembianze. Ma che cos’è propriamente il nichilismo? Da dove viene quest’«ospite inquietante» – come Nietzsche lo definisce – che nessuno può mettere alla porta? Franco Volpi, attraverso un’analisi storico-concettuale, risale alle radici del fenomeno, ne illustra il manifestarsi nel pensiero del Novecento in un libro divenuto ormai un classico.
18,00 €

L'etica del viandante

L'etica del viandante

Umberto Galimberti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 480

L’Occidente ha due radici: il mondo greco e la tradizione giudaico-cristiana. Per quanto dischiudano orizzonti completamente diversi, entrambi descrivono un mondo dotato di ordine e stabilità. Ma noi viviamo nell’età della tecnica. È finito l’incanto del mondo tipico degli antichi. È finito anche il disincanto dei moderni, che ancora agivano secondo un orizzonte di senso e un fine. La tecnica non tende a uno scopo, non apre scenari di salvezza, non svela la verità: la tecnica funziona. L’etica, come forma dell’agire in vista di fini, celebra la sua impotenza. Il mondo è ora regolato dal fare come pura produzione di risultati. L’unica etica possibile, scrive Umberto Galimberti, è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta. Il suo percorso nomade, tutt’altro che un’anarchica erranza, si fa carico dell’assenza di uno scopo. Il viandante spinge avanti i suoi passi, ma non più con l’intenzione di trovare qualcosa, la casa, la patria, l’amore, la verità, la salvezza. Cammina per non perdere le figure del paesaggio. E così scopre il vuoto della legge e il sonno della politica, ancora incuranti dell’unica condizione comune all’umanità: come l’Ulisse dantesco, tutti gli uomini sono uomini di frontiera. Oggi l’uomo sa di non essere al centro. L’etica del viandante si oppone all’etica antropologica del dominio della Terra. Denuncia il nostro modello di civiltà e mette in evidenza che la sua diffusione in tutto il pianeta equivale alla fine della biosfera. L’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. Così ci guida Galimberti: “L’etica del viandante avvia a questi pensieri. Sono pensieri ancora tutti da pensare, ma il paesaggio da essi dispiegato è già la nostra instabile, provvisoria e incompiuta dimora”.
22,00 €

Teoria della dittatura. Preceduto da «Orwell e l'impero di Maastricht»

Teoria della dittatura. Preceduto da «Orwell e l'impero di Maastricht»

Michel Onfray

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2023

pagine: 224

La nostra è una società libera? Le dittature che hanno caratterizzato così duramente il secolo scorso sono davvero e per sempre scomparse? Per rispondere a queste domande Onfray si basa sull'analisi di due straordinarie opere di George Orwell:1984 e La fattoria degli animali, testi capitali per comprendere i maggiori totalitarismi del Novecento: lo stalinismo e il nazionalsocialismo. Ma l'intento di Onfray è di utilizzarli come strumenti per l'interpretazione dell'oggi: a partire da essi, l'autore descrive sette «fasi» o «comandamenti» necessari e sufficienti a far sì che il pericolo di una dittatura si realizzi concretamente: distruggere la libertà; impoverire la lingua; abolire la verità; sopprimere la storia; negare la natura; propagare l'odio; aspirare all'Impero. Ciascun comandamento viene poi analizzato in dettaglio nelle sue implicazioni, che l'autore definisce «principi», trentatré in tutto; a titolo di esempio,Praticare una lingua nuova, Usare un linguaggio a doppia valenza, Distruggere parole, Piegare la lingua all'oralità, Parlare una lingua unica, Eliminare i classici sono i principi del «comandamento» Impoverire la lingua. Attraverso un'argomentazione lucida, mai pessimista ma brillante, rapida e inarrestabile, Onfray dipinge il ritratto di un'epoca, la nostra, che sembra aver smarrito ogni saldo riferimento e procede senza apparenti ostacoli verso la dittatura prossima ventura.
16,50 €

Il naufragio di Ulisse. Un viaggio nella nostra crisi

Il naufragio di Ulisse. Un viaggio nella nostra crisi

Mauro Bonazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 112

Il canto di Ulisse, nell'Inferno dantesco, è probabilmente il testo più celebre di tutta la letteratura italiana. E non solo, perché è proprio in questi versi che nasce l'immagine di Ulisse viaggiatore ed eroe della conoscenza. Impossibile, insomma, sottovalutare l'importanza e l'influenza di questa figura, nel corso dei secoli e ancora oggi. Eppure, tanto rimane da dire su quello che questi versi hanno da raccontarci, apparentemente così lontani e in realtà così vicini. Il viaggio e il naufragio di Ulisse sono una metafora potentissima per pensare la nostra condizione in questi tempi di crisi e incertezza. In fondo, tutto gira intorno a una tensione ineliminabile tra la conoscenza e la politica, come avrebbe visto Friedrich Nietzsche, un altro amante dei viaggi, reali e immaginari. Dove sono il bene e il male? Siamo convinti che la conoscenza salvi, aiutandoci a fare ordine nel nostro mondo. È davvero così?
12,00 €

Che cosa significa essere liberale

Che cosa significa essere liberale

Michael Walzer

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2023

pagine: 192

C'è stato un tempo in cui liberalismo era un "-ismo" come qualunque altro, ma quel tempo, secondo Michael Walzer, si è concluso. Adesso "liberale" non descrive una specifica ideologia, bensì un atteggiamento morale. Walzer elenca le caratteristiche definite da "liberale" in un inventario delle sue più profonde convinzioni politiche e morali: tra l'altro, il principio di uguaglianza, lo stato di diritto e un pluralismo tanto politico quanto culturale. Affermando che il liberalismo comprende una serie di valori universali (che devono essere tali, dice, perché sono sotto attacco in tutto il mondo), Walzer, in questo libro stimolante, ci ricorda perché vale la pena di combattere per quei valori.
19,00 €

Il primo libro di filosofia teoretica

Il primo libro di filosofia teoretica

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 288

Che cos'è la filosofia teoretica? Filosofia prima, amore per il sapere speculativo, astratto da ogni riferimento sensibile, analisi dei principî, ricerca delle cause e dei «perché» più generali… nel corso dei secoli i suoi ambiti di ricerca si sono sviluppati con obiettivi e metodi via via diversi, mutando forme, orientamenti ed espressioni. Di volta in volta, infatti, la filosofia teoretica è stata intesa come metafisica, studio dei fondamenti, indagine sull'essere e sul pensiero, teoria della conoscenza e dell'interpretazione, fenomenologia, genealogia delle pratiche e delle forme di vita. In realtà, è materia che non ha un'essenza univoca, ma – come del resto la filosofia in senso generale – è una dimensione mobile e dinamica capace di attraversare tutti i luoghi del sapere. In questo libro, in particolare, ci si avvicina alla filosofia teoretica come ai temi principali della teoresi (e la prima voce è proprio dedicata al termine 'Filosofia'). L'esposizione si snoda attraverso alcune parole chiave capaci di restituire le questioni in gioco, soprattutto in relazione al dibattito contemporaneo. Un saggio, dunque, che si propone come strumento di orientamento filosofico iniziale per studenti e più generalmente appassionati della materia. Con i contributi di Maria Regina Brioschi, Rossella Fabbrichesi, Andrea Parravicini, Enrico Redaelli.
23,00 €

La sessualità. Corso all'Università di Clermont-Ferrand (1964) e Il discorso della sessualità, corso all'Università di Vincennes (1969)

La sessualità. Corso all'Università di Clermont-Ferrand (1964) e Il discorso della sessualità, corso all'Università di Vincennes (1969)

Michel Foucault

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 320

Michel Foucault ha iniziato il progetto di una storia della sessualità già negli anni sessanta con due corsi finora inediti. Il primo, tenuto a Clermont-Ferrand nel 1964, si interroga sulla formazione culturale della sessualità e indaga le condizioni storiche della divisione in atto nella nostra cultura, per cui da una parte essa viene esclusa nei suoi aspetti più trasgressivi e dall’altra è ridotta a oggetto del sapere. A emergere è dunque una vera e propria archeologia della sessualità, che attraversa la biologia, l’etologia e la psicoanalisi. Il secondo corso, tenuto a Vincennes nel 1969, estende e sposta queste domande. Foucault si concentra sulle pratiche discorsive dal punto di vista epistemologico per indagare il quadro più ampio in cui si inseriscono. In questo percorso si sofferma a esaminare come la sessualità sia diventata un elemento fondamentale di una serie di utopie nel XIX e del XX secolo: utopie trasgressive da Sade alla Storia di O, utopie integrative volte a riconciliare la società con la natura sessuale dell’uomo da Fourier a Marcuse. È l’occasione per Foucault di approfondire la sua genealogia critica del doppio tema della sessualità naturale e della liberazione sessuale, iniziata nel 1964 ma che assume un significato ancora più esteso dopo il Sessantotto. Due corsi inediti, pietre miliari essenziali per un’archeologia della sessualità come la intendiamo noi oggi.
35,00 €

Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale

Le non cose. Come abbiamo smesso di vivere il reale

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 120

Abbiamo perso il contatto con il reale. È necessario tornare a rivolgere lo sguardo alle cose concrete, modeste e quotidiane. Le sole capaci di starci a cuore e stabilizzare la vita umana. Una massa di informazioni ci investe ogni giorno. Come ogni inondazione, anche questa agisce sulle nostre esistenze, spazza via confini, rimodella geografie. Ormai sono i dati e non più le cose concrete a influenzare le nostre vite. Le non-cose stanno prendendo il sopravvento sul reale, sui fatti e la biologia. E così la realtà ci appare sempre più sfuggente e confusa, piena di stimoli che non vanno oltre la superficie. Con la sua consueta lucidità e veemenza, Byung-chul Han, critico severo ma acuto della contemporaneità, ci offre una peculiare e sferzante riflessione sulla comunicazione, la Rete e il futuro che stiamo costruendo.
11,00 €

Iperculturalità. Cultura e globalizzazione

Iperculturalità. Cultura e globalizzazione

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2023

pagine: 144

Sulla scia della globalizzazione, le forme di espressione della cultura e gli stili di vita circolano in un iperdominio di saperi e pratiche dove non esiste più alcuna reale differenza tra Proprio ed Estraneo, vicino e lontano, familiare ed esotico. Contenuti culturali eterogenei vengono accostati gli uni agli altri come accade nel fusion food. La cultura, “nell’epoca della sua riproducibilità globale”, non ha più vincoli, freni, limiti: diventa ipercultura. Oggi siamo ormai tutti turisti iperculturali, anche all’interno della nostra “propria” cultura, a cui di fatto nessuno appartiene più davvero. Tuttavia, nota Han, se da un lato questo fenomeno determina un venir meno di orizzonti univoci di senso, dall’altro è possibile leggervi una tendenza verso l’emancipazione e l’ampliamento della libertà individuale. Dal momento che l’ipercultura non si impone come cultura unitaria e monocroma, ma anzi accresce il piano delle possibilità e permette a ciascuno di costruire la propria identità a partire da modelli e pratiche esistenziali eterogenei, essa può anche favorire nuove pratiche di libertà. Ma allora, si chiede il filosofo analizzando le forme della cultura nella contemporaneità, “bisognerebbe forse piangere la perdita dell’aura, del luogo, dell’origine, di questo auratico qui e ora? O mediante tale perdita si annuncia un nuovo qui e ora senz’aura dotato di un proprio splendore, di un esser qui iperculturale che collima con l’essere ovunque?”
15,00 €

Infocrazia. Le nostre vite manipolate dalla rete

Infocrazia. Le nostre vite manipolate dalla rete

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2023

pagine: 88

«Nel regime dell'informazione essere liberi non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare». La digitalizzazione sta da tempo interessando anche la sfera politica e gli sconvolgimenti che produce nel processo democratico e nelle nostre vite sono massicci, epocali. Storditi dalla frenesia della comunicazione a ciclo continuo, ci ritroviamo impotenti di fronte a un sistema che trasforma l'essere umano in una miniera di dati da estrarre. Il nostro modo di pensare e intervenire nel mondo, il nostro rapporto con la verità stanno inesorabilmente cambiando. Siamo apparentemente liberi, ma incapaci di discutere. Immersi nell'infocrazia, nella quale libertà e sorveglianza coincidono, assistiamo al tramonto dell'epoca della verità. Con la forza che l'ha reso celebre, il filosofo tedesco che sta riscrivendo la mappa concettuale del nostro tempo traccia un ritratto argomentato ma implacabile dell'èra in cui viviamo. Perché capire davvero ciò che sta accadendo è l'unico modo di resistere.
12,50 €

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Perché oggi non è possibile una rivoluzione. Saggi brevi e interviste

Byung-Chul Han

Libro: Libro in brossura

editore: Nottetempo

anno edizione: 2022

pagine: 192

“Mi spiace, ma i fatti sono questi,” risponde Han quando, in un’intervista uscita su Zeit Wissen, gli fanno notare che le sue riflessioni non sono molto incoraggianti. “Scrivo quel che vedo. I miei libri possono ferire poiché mostro cose che la gente non vuol vedere. Ma non sono io, non è la mia analisi a essere spietata, bensì il mondo in cui viviamo, con la sua follia e la sua assurdità”. Questo volume raccoglie gli interventi più significativi di uno dei massimi critici dell’assurdo mondo contemporaneo. Han ci restituisce un affresco lucido e dissacrante dell’epoca neoliberista e dei suoi paradossi, dai “ragazzi che si fanno fotografare mentre saltellano all’impazzata” al burnout, dai migranti alle sculture levigate di Jeff Koons, da Big Data al coronavirus e alle misure di contenimento della pandemia, in una società già di per sé “organizzata in chiave immunologica” e sull’orlo del collasso. Nel presente la coazione a produrre assume sempre più esplicitamente le forme dell’autosfruttamento e soprattutto dell’autodistruzione, giacché noi per primi “sacrifichiamo volontariamente tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta” e le conseguenze devastanti del capitalismo giunto al suo culmine richiamano in modo preoccupante il concetto freudiano di pulsione di morte. “Perché oggi non è possibile una rivoluzione” è una perfetta introduzione al pensiero radicale di Byung-Chul Han, e dunque è anche un invito, aperto e appassionato, a invertire la rotta.
18,00 €

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