Poesia
Alibi
Elsa Morante
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
Le poesie d’amore, immaginario o reale, trattato e vissuto come un male, di una delle più singolari scrittrici italiane. «Le poesie di Alibi sono poesie da album, ma un album visitato da una tristezza veggente di chiromante pazza, che interroga, cieca, le linee confuse e arruffate del suo destino, senza riuscire ad afferrarlo, perché quello che la tradisce e le manca sono proprio il cinismo, l’astuzia e il terra-terra del mestiere. Diversamente da ogni altro album di poesie femminili, l’argomento di Alibi non è la memoria o il diario dei fatti del cuore; protagonista è sempre il futuro, la conoscenza, la divinazione, la spiegazione data a se stessa di un destino sempre più simile a una condanna e a un inferno». (Cesare Garboli)
Poesie. Testo tedesco a fronte
Georg Trakl
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 224
"L’intensità espressiva degli accoppiamenti, delle costellazioni verbali, la forza denotativa della terminologia di Trakl – soprattutto di quella legata alla tematica notturna – allinea e combina, non i segni, ma le cose stesse significate: la «putredine», la lebbra che divora volti e oggetti, ma anche l’oro dei giorni, la fine potente dell’anno, il grido soave del merlo, la sonata di Schubert stanno lí davanti a noi, inequivocabilmente denotati dalla forza del nominare. Trakl canta la sera e il tacere dell’Occidente, ma il suo canto è anche concreto lavoro al trapasso nella notte e nel silenzio." (Dall’introduzione di Ida Porena)
L'intravisto
Elisa Biagini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 88
L’intravisto è ciò che osserviamo con difficoltà, per frammenti, «con l’occhio appoggiato alla crepa». Un impedimento che nei versi di Elisa Biagini diventa una forza per conoscere meglio se stessi e l’altro da sé, uno sguardo obliquo che apre orizzonti in cui situare i ricordi. E più fortemente la poetessa percepisce l’altrove, più sembra toccare il profondo di sé, per guardarsi veramente e riorientarsi: «ripesco la bussola, sollevo lo specchio». Con l’urtarsi e l’infittirsi dei significati intorno a immagini ricorrenti (animali, sassi), «facendo l’orlo al silenzio», dall’ombra della memoria e da «quanto è in fondo allo specchio» traluce «il brusio dell’impensato». A poco a poco affiorano le istantanee di un dialogo con un «tu»: una comunicazione difficile, fatta di frasi interrotte, silenzi, assenze. Quella di Elisa Biagini è una poesia che sta nel mondo in modo dialettico, cogliendone il conflitto e dandogli voce, raccontando ad occhi aperti «quanto rimasto dalla cancellatura».
Mishkin
Riccardo Held
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 152
Tutta la prima parte di questa raccolta è percorsa da una vena di divertimento: animali e oggetti prendono la parola per ritagliarsi uno spazio di libero pensiero, lontano dalle logiche e dalle morali umane. Ognuno di essi ribalta logori schemi mentali, si ribella alla fissità di un ruolo, filosofeggia esponendo originali modi d’essere. L’alternarsi dei punti di vista, le rime e le assonanze che manomettono le linee rette del ragionare producono fulminei scarti stranianti. Con strofe che spiazzano il lettore, relativizzano ogni idea e smascherano presunte verità, Riccardo Held discute di filosofia, pittura e musica, e nelle sue filastrocche giocose concentra ironie, sarcasmi e umoralità. Ma il divertimento non può nascondere a lungo quelle solitudini, trepidazioni e paure che, nella parte finale, trascolorano nell’elegia di «quello che non c’è, quello che manca».
L'infinito senza farci caso
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 128
“Io non so che cosa sia l'amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all'amore come a una cosa che prima non c'è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura. L'amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell'amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un'ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell'amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell'intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall'anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre.
Convito delle stagioni
Antonio Prete
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 144
Con questa nuova raccolta, Antonio Prete approfondisce i temi che gli sono più cari, e che della poesia sono elementi purissimi: la natura e il tempo. La natura, vegetale animale astrale, è descritta nelle sue incessanti metamorfosi di colori, suoni e profumi; mentre l'azione irreversibile del tempo, «che è lampo di presenza e stilla / d'accaduto», trova nella lingua della poesia, nei suoi suoni e ritmi, un momento di sospensione e di vertigine, in cui passato e presente si fondono per permettere un dialogo con quello che più non è: «nel teatro intimo della forma / l'abbraccio della luce e dell'ombra». Nel trascolorare delle stagioni, nella contemplazione di una notte stellata o di un volto amato, nella fugace apparizione di un animale selvatico, la poesia di Prete si avvicina all'essenza delle cose, accogliendo nel fulgore del visibile e nella lotta dei ricordi contro l'oblio il silenzio del cielo e delle galassie, «sul cui confine il tempo non è più tempo».
Poesie. Testo originale a fronte
Velimir Chlebnikov
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 664
Questa raccolta di liriche, curata da un grande slavista, Angelo Maria Ripellino, che aveva anche gusto di scrittore e sensibilità di poeta, si configura come un vero e proprio viaggio di esplorazione nell'universo fantastico di Chlebnikov, nei suoi malesseri e nelle sue sorprendenti, e a volte clownesche, illuminazioni. Grazie a una accurata scelta e a un puntuale commento, sostenuto da una serie di documenti biografici e di rimandi letterari, Ripellino mette in luce, in un sottile dialogo con l'autore, l'aspetto missionario che ispira l'errabonda attività del poeta. Dal desolante paesaggio della guerra civile emergono, quasi paradossalmente, la visione e la favola. Ma anche la provocazione pubblica e la solitudine, le rinunce e le amarezze dell'uomo, l'inatteso riscatto espresso nel fuoco d'artificio della parola. Lo smarrimento esistenziale trova infatti in Chlebnikov un immediato slancio grazie a soluzioni ardite e a divertite invenzioni. Questa nuova edizione, curata da Alessandro Niero e Riccardo Mini, ripropone la storica edizione uscita per la prima volta nel 1968 nei «Supercoralli», con l'aggiunta del testo a fronte e di un saggio introduttivo che, anche con materiali d'archivio, ripercorre e storicizza il lavoro di Ripellino sul grande poeta russo. Saggio, antologia e commento di Angelo Maria Ripellino. Nuova edizione a cura di Alessandro Niero e Riccardo Mini. Introduzione di Alessandro Niero.
Il mio felice niente. 1974-2020
Patrizia Cavalli
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 288
Una scelta dei versi essenziali di Patrizia Cavalli che dà corpo a una delle voci poetiche più necessarie del nostro tempo. Ci sono poeti che hanno il dono prezioso di dare una immediata, irresistibile felicità a chi li legge. Patrizia Cavalli è senz’altro tra questi. Non importa di che cosa parli: se di risvegli lenti tra le lenzuola mattutine o della pasta che va scolata in fretta, all’istante giusto – tutto ciò che questa lingua poetica nomina sembra toccarci immediatamente, come se rivelasse ogni volta, nel modo più esatto, qualcosa che ci appartiene e che forse abbiamo solo dimenticato. E non importa definirla: è semplice, eppure è anche ricca, complessa, variegata; è saggia e filosofa, ma anche istintiva, innamorata, visionaria. È comica e tragica, dolorosa. Capace di rimanere sempre se stessa – e, solo così, di sorprenderci ogni volta. Tutti gli strumenti critici e interpretativi, di fronte ai suoi versi, sembrano cadere – e non è detto che sia un male. Quel che resta da fare, allora, è semplicemente leggerla.
Odissea. Testo greco a fronte
Omero
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 952
«Raccontami, Musa, dell’uomo versatile che vagò tanto, dopo aver distrutto la sacra rocca di Troia; vide molte città di uomini e ne conobbe la mente e nel suo animo soffrì molte pene per mare, lottando per la sua vita e il ritorno dei suoi compagni». La guerra di Troia è finita. Gli Achei hanno vinto anche grazie all’ingegno di Odisseo che ora desidera soltanto tornare a Itaca. Eppure, prima di approdare alla sua amata terra, il destino ha preparato per l’illustre eroe altri ostacoli da superare. Rileggere l’Odissea in questa edizione, figlia degli studi di un grande grecista, significa cogliere l’omogeneità narrativa del grande poema, mettere in rilievo come mai prima la figura di Omero, lo stretto rapporto con l’Iliade al di là di tutte le questioni omeriche discusse in passato. Dunque, si riparte da Omero, l’autore alla base della letteratura occidentale, il grande archetipo di tutte le nostre narrazioni.
Il prima e il dopo dell'acqua
Laura Accerboni
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 112
Attraverso una straniante sequenza di inquadrature, a volte in dialogo con opere d’arte contemporanea, Laura Accerboni osserva il nostro mondo mentre si miniaturizza, si duplica, si trasfigura. Al centro della raccolta stanno la casa e la città, luoghi instabili e in perenne metamorfosi, che crollano addosso a chi li abita, aprendo abissi vertiginosi. Ed è proprio negli abissi che si tenta di dare ordine ai rapporti di violenza e di sopraffazione. Se gli esseri umani sono ormai poco più che frammenti, effetti residuali della storia («la città / ha deciso / di mettere noi / come rovine / abbiamo spigoli / abbiamo muschio / sulle gambe»), è nelle profondità dell’acqua che si possono nominare i paradigmi più feroci, classificarli, tentare una loro tassonomia, mentre si disgregano e si disciolgono nei loro elementi costitutivi. Ecco allora una colorata sequenza di animali acquatici (dai coralli alle meduse), tutti apparato digerente e tentacoli, che permettono all’insignificante di accumularsi e calcificarsi nel tempo. Dando rilievo alle affilate ambiguità tra mondo umano, vegetale e animale, tra naturale e artificiale, Accerboni scava tra le rovine del reale svelandone tutta l’assurdità e ferocia, ogni suo incubo e doppio fondo.
Ruvido umano
Mariangela Gualtieri
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 128
L’umanità ha le sue asprezze, la sua violenza nei confronti del mondo. E il nuovo libro di Mariangela Gualtieri si apre e si chiude con poesie che toccano il tema di questa ruvidezza. In una poesia ci si augura che «miglioreremo / siamo qui da poco. / Ancora non capiamo / e ci agitiamo troppo. / Ancora guerreggiamo». Ma nelle poesie civili che chiudono la raccolta l’indignazione sembra prevalere. All’interno di questa cornice, però, c’è il tesoro del selvatico, ci sono segni del sacro, c’è soprattutto il miracolo del silenzio, in cui «Tutto è un enigma felice / voce senza voce. Tutto dice / di sì mentre tace». Molte di queste poesie sono punteggiate dalla presenza di animali, domestici e non, quasi presenze angeliche, tramiti per «penetrare le segrete cose». Ma un altro filo conduttore della raccolta è dato dal tempo, un’entità che ci segna, ci modella, ma che prima o poi «scavalchiamo» per raggiungere «il tutto che rotola / intero. Il sontuoso / niente del cielo». Più che negli altri suoi libri, qui Mariangela Gualtieri ci parla della fine, che è fine dei singoli corpi, fine delle «maschere», ma anche continuità della vita. Modulando la sua voce tra durezze e dolcezze, incanti e disincanti, il suo è un invito all’attenzione e all’ascolto del visibile e dell’invisibile.
Lettera aperta. In risposta. Testo spagnolo a fronte
Rafael Cadenas
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 216
Nel panorama della poesia in lingua spagnola degli ultimi anni, la voce di Rafael Cadenas si staglia come una delle più originali e profonde. Il poeta venezuelano ha vinto tutti i premi più importanti fino ad arrivare, nel 2022, alla vera e propria consacrazione con il Premio Cervantes. Nella sua opera, lo stupore nell’osservare il segreto delle cose e dell’esistenza si salda con una costante riflessione sull’essenza del fare poetico, in cui la parola, esatta e libera da ogni impurità, diventa l’unica vera occasione per avvicinarsi agli altri, alla natura, al tutto. In queste sue due ultime raccolte, delle quali viene qui proposta un’ampia sintesi, scopriamo un poeta che ha letto e meditato Bashō, che conosce lo zen e il taoismo, ma che conserva la lucida ironia che lo ha sempre contraddistinto. Col passare degli anni, la sua poesia si è fatta più trasparente, riflessiva, quasi sapienziale. Il poeta si apre all’intensità del reale, lotta contro l’inerzia delle parole e il fardello del tempo, è sul punto di scoprire il mistero del mondo, per poi arrendersi al silenzio, all’estatica meraviglia di una realtà inespugnabile.

