Poesia e studi letterari
Tutto il teatro
Maurizio de Giovanni
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 488
L'opera teatrale di uno dei piú amati scrittori italiani raccolta in un unico volume. Una lettura che affascina e sorprende. La grande tradizione partenopea che si contamina con quella europea e con quella americana, dando vita a lavori di assoluta originalità. Una famiglia, una villa, i suoi segreti. Un poliziotto, una giovane appena arrestata e un femminiello che nel '43 trovano rifugio dalle bombe in una cantina. Una cantante che ripercorre la propria carriera attraverso i vestiti con cui è salita sul palco... Nove testi, portati in scena da importanti registi e attori del panorama nazionale, in cui Maurizio de Giovanni esplora, come già nei suoi romanzi, luoghi, ambienti sociali, tipi umani e periodi storici diversi. E indaga la vita – quella concreta, quella spirituale – in tutte le sue sfumature, fondendo in maniera unica il dramma con la commedia. Con una introduzione di Roberto Andò.
Sogni del fiume
Chandra Livia Candiani
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 128
Quindici storie che formano un'educazione sentimentale e ci parlano di solitudine e fame d'amore. Di vita che scorre incessante. Da piccola Chandra Candiani faceva un gioco: vedere quante piú cose insignificanti ci fossero in una stanza, sul tram, in una via e accoglierle tutte in uno sguardo, sorridendogli. Si trattava di oggetti, animali, bambini senza niente di speciale, considerati dagli altri insignificanti. Cosí Candiani, divenuta grande, ha deciso di invitarli nelle sue fiabe e li ha lasciati parlare. Soprattutto ha dato una storia a chi di solito una storia non ce l’ha. Una bambina talmente innamorata di un fiume da desiderare soltanto di corrergli accanto fino al mare. Un usignolo malinconico che nessuno vuole, perché nessuno vuole conoscere la tristezza del cuore. Una rosa che non credeva piú nel vento, ma che proprio grazie al vento riesce a risorgere. Una musica felice scesa sulla terra per un bambino troppo strano. Una pattumiera che racconta ai suoi ospiti, nòccioli di frutta, cartacce, lische di pesce, quanto la loro vita sia stata importante. È la solitudine il filo rosso che lega insieme queste quindici storie, eppure in ciascun personaggio echeggia fortissimo il desiderio vivido di essere parte del tutto, di costruire un legame seppure sottile con gli altri, di gridare in silenzio la fame d’amore che li attraversa. Un amore semplice, intrecciato ai piccoli dettagli, alla minimalità dell’esistenza, ai suoni che popolano le campagne, le città; un amore per una vita minima che chiede timidamente di essere vista, ascoltata, osservata nella sua linfa intima.
Quattro quartetti
Thomas S. Eliot
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 272
Simboli, visioni e filosofia si intrecciano in maniera indissolubile nei quattro poemetti che costituiscono il testamento letterario di T. S. Eliot, uno degli autori più rappresentativi del Novecento. Scritti separatamente e solo più tardi riuniti in volume, compongono un arazzo in cui trama e ordito sono rappresentati dal filo del modernismo e da quello dell'ermetismo. Il tempo è struttura cronologica e musicale di circolarità, di meditazione e di fiducia nell'eterno. Evocare un domani migliore, aprirsi al dono della speranza è il messaggio che l'autore, voce flebile nel fracasso dei bombardamenti su Londra, diffonde nel bel mezzo della seconda guerra mondiale. Esiste un futuro dopo l'abisso della Waste Land, della guerra e della disperazione in generale? Questo libro non teme di rispondere affermativamente. Ora come quando è stato scritto.
La più bella estate. Storie di una stagione in cui tutto è possibile
Federico Pace
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 192
L'estate è l'unica stagione in cui tutto può succedere. Capace più di ogni altra di innescare desideri, sciogliere malinconie e far intravedere all'orizzonte qualcosa di nuovo. Un incanto che si ripete ogni anno, regalandoci l'illusione che nulla sarà più come prima. La sua maestosa lentezza. L'esplodere di una natura inattesa, a volte estrema. Un tuffo in acqua. Lo sfiorarsi delle labbra. I silenzi. Gli incontri. Le città deserte. Le notti che si dissolvono nel giorno senza cesura. Al pari di esploratori che si nutrono dell'ignoto, ogni anno siamo pronti a perderci dietro la chimera dell'estate, la stagione più effimera. La più luminosa, ma forse anche la più amara. Quando finisce infatti sentiamo un vuoto dentro. E il ricordo delle emozioni che abbiamo provato non smette di inseguirci. Quali che siano le esperienze vissute, le gioie o le disfatte, al pari dell'araba fenice l'estate risorge sempre dalle sue stesse ceneri, riproponendoci, mescolati insieme, la meraviglia, il sogno e il disincanto. Senza che ci si possa difendere. Seguendo le trasformazioni che porta con sé la stagione più fugace e inafferrabile, quel che avviene al pianeta, alle piante, agli animali, e soprattutto a ciascuno di noi, Federico Pace racconta da angoli inediti storie emblematiche e avvincenti che hanno preso vita durante quei giorni così infuocati da suscitare le aspettative più vertiginose. Storie accadute a chi ha lasciato che l'estate, ancora una volta, portasse con sé una strana felicità.
Un Occidente prigioniero
Milan Kundera
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2022
pagine: 85
Nel giugno del 1967, poco dopo la lettera aperta di Solženicyn sulla censura nell’Urss, si tiene in Cecoslovacchia il IV Congresso dell’Unione degli scrittori. Un congresso diverso da tutti i precedenti – memorabile. Ad aprire i lavori, con un discorso di un’audacia limpida e pacata, è Milan Kundera, allora già autore di successo. Se si guarda al destino della giovane nazione ceca, e più in generale delle «piccole nazioni», appare evidente – dichiara Kundera – che la sopravvivenza di un popolo dipende dalla forza dei suoi valori culturali. Il che esige il rifiuto di qualsiasi interferenza da parte dei «vandali», gli ideologi del regime. La rottura fra scrittori e potere è consumata, e la Primavera di Praga confermerà sino a che punto la rinascita delle arti, della letteratura, del cinema avesse accelerato il disfacimento della struttura politica. A questo discorso, che segna un’epoca, si ricollega un intervento del 1983, destinato a «rimodellare la mappa mentale dell’Europa» prima del 1989. Con una veemenza che il nitore argomentativo non riesce a occultare, Kundera accusa l’Occidente di avere assistito inerte alla sparizione del suo estremo lembo, essenziale crogiolo culturale. Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia, che all’Europa appartengono a tutti gli effetti, e che fra il 1956 e il 1970 hanno dato vita a grandiose rivolte, sorrette dal «connubio di cultura e vita, creazione e popolo», non sono infatti agli occhi dell’Occidente che una parte del blocco sovietico. Una «visione centroeuropea del mondo», quella qui proposta, che oggi appare ancora più preziosa e illuminante. Premesse di Jacques Rupnik e Pierre Nora.
Sulla letteratura
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 384
Gli scritti riuniti in questa raccolta vertono sulle funzioni della letteratura, su autori che Eco ha frequentato a lungo come Nerval, Joyce, Borges (ma anche Aristotele e Dante), sull’influenza di alcuni testi più o meno letterari sullo sviluppo degli eventi storici, su alcuni problemi tipici del narrare, come la rappresentazione verbale dello spazio, l’ironia intertestuale, la natura dei mondi possibili della finzione, e su alcuni concetti chiave della scrittura “creativa”, come il simbolo, lo stile, la “zeppa” (ovvero i momenti apparentemente “morti”, e meramente funzionali nello sviluppo di una forma artistica). In alcuni di questi interventi, e specialmente nell’ultimo (“Come scrivo”), Eco sceglie come esempio e oggetto di riflessione la sua stessa attività di narratore, ma anche i saggi in cui non parla direttamente di sé gettano una luce sul suo fare letterario. Scritti occasionali, dunque, ma che rivelano una continuità di interessi, un costante richiamo alle stesse fonti d’ispirazione. Scritti che, anche quando si richiamano ai temi e ai problemi di una semiotica della letteratura, sviluppano una riflessione senza ricorso a tecnicismi, facendo sorgere le idee da un’appassionante panoplia di esempi concreti.
Democrazia. Volume Vol. 1
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 392
Una raccolta organica e complessiva delle testimonianze antiche sull’affermarsi della democrazia in Grecia mancava finora. Come afferma Donato Loscalzo, «la democrazia non è soltanto un sistema politico, è un complesso di valori che implica mentalità e prospettive, sociali e culturali, sue proprie». Ed è per questo che le testimonianze raccolte non solo spaziano nel tempo, ma abbracciano tutti i generi letterari, essendo la democrazia «fenomeno culturale oltre che politico». La democrazia, e la discussione attorno ad essa, è dunque il fil rouge che attraversa nella sua totalità il mondo greco. I testi sono accorpati intorno ai nuclei tematici portanti indagati nell’agile ma esauriente commento.
Echi di donne
Luisa Coltura
Libro: Libro in brossura
editore: Zephyro Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 64
Questo libro è un piccolo scrigno di 20 biografie poetiche di donne singolari che, seguendo grandi ideali morali, civili, religiosi, scientifici, artistici, hanno maturato una umanità autentica insieme ad una femminilità che le afferma come "esseri pensanti". Mai anonime anche quando sono colte nella loro quotidianità, talvolta eroiche fino al sacrificio di sé, coraggiose e fiere oppure umili e dimesse, incedono libere e senza compromessi, fedeli ai loro valori, verso destini inediti che delineano orizzonti di riferimento per le donne di ogni tempo e luogo. I versi le colgono in gesti, desideri, pensieri autentici, tanto più che la forma del testo è quella del monologo; sono le donne stesse che raccontano la loro vita in prima persona, prendendo spunto dalle loro muse ispiratrici: donne, eccetto Antigone, realmente vissute in epoche e contesti diversi.
Canti di Ossian
Riccardo Paolucci
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2022
pagine: 246
Ossian (... - ...) è un bardo leggendario dell'antica Irlanda, la cui figura si fonda su Oisín, figlio del guerriero Finn Mac Cumhaill e della poetessa Sadhbh. I primi cenni a Ossian si trovano negli scritti di Giraldo Cambrense, del XII secolo. Ma la vera vicenda letteraria esplose quando James MacPherson (1736-1796) scrisse I Canti di Ossian. MacPherson finse di aver tradotto fedelmente le originali poesie di Ossian, mentre in realtà si basò su dei frammenti e inventò molti "canti". Il successo delle sue presunte traduzioni, nondimeno, fu straordinario. La prosa potente, il riferimento a una natura selvaggia, ne fanno un'opera fondamentale del Preromanticismo. A titolo di esempio, vale la pena ricordare l'importanza che i Canti di Ossian hanno avuto nella formazione della sensibilità del movimento Sturm und Drang; inoltre entusiasti lettori di MacPherson furono Ugo Foscolo e Johann Wolfgang Goethe. Quest'ultimo, infatti, dedica un ampio brano del suo romanzo giovanile I dolori del giovane Werther proprio a un canto di Ossian. Nel dipinto è presente la figura di un cane eretto su una roccia, tipico dei dipinti di Ingres. La rappresentazione è confermata dall'acquerello del medesimo dipinto posto al Museo del Louvre.
Exfanzia
Valerio Magrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 136
Valerio Magrelli ha affrontato a più riprese, in poesia e in prosa, il tema dell'infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. Questo è il suo libro della maturità, ma l'infanzia e l'adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. Immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. Infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: «Mi sento così impaurito e solo al mondo / che perdo gli oggetti, uno a uno. / Per farmi ritrovare da qualcuno? / O alleggerisco il carico / per non andare a fondo?» La figura di Pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all'immaginario più tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un'altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una città con un'altra. Confusione geografica, confusione onomastica. Condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di Magrelli. I residui di infanzia hanno conformato un'intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. Sono e non sono più quello che erano. L'infanzia diventa oggetto di sguardo, più che di autoanalisi. È la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. Il punto di vista è ora la vecchiaia («questione di idraulica»), l'«ultima cima» da salire che si avvicina. Ma il fascino di questo libro è che l'«ex» ribalta ma non cancella l'«in». Tutto si tiene insieme. Così come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, più laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il «sangue amaro», la musica, la cultura pop. Sempre con quella capacità che è tipica di Magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.
Ombre dal fondo
Maria Corti
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 176
Nel 1997, con il suo libro più intimamente autobiografico, Maria Corti racconta le vicende del «Fondo manoscritti di autori moderni e contemporanei», da lei fatto nascere tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. Nella sua doppia veste di narratrice e di studiosa, da un lato dispensa testimonianze e aneddoti su famosi scrittori, vedove votate alla gloria letteraria dei loro mariti, banchieri illuminati e tanti personaggi maggiori e minori, dall'altro descrive le carte così miracolosamente raccolte nel Fondo, ne racconta la storia, mostra il loro fascino filologico. Ma soprattutto evoca le ombre degli autori che da quelle carte si manifestano e fanno aleggiare il fantasma della letteratura. Prefazione di Mauro Bersani.
Omaggio alla Catalogna
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 276
Spagna, seconda metà degli anni trenta del secolo scorso. Anni segnati dalla sanguinosa guerra civile, uno scontro diventato epica nelle pagine di numerosi romanzi e scritti di artisti, scrittori e intellettuali accorsi da tutto il mondo per combattere e per vivere in prima persona un evento cruciale nella storia del Novecento. All’origine del pensiero che vede George Orwell opporsi a ogni forma di totalitarismo c’è proprio questo passaggio storico: la scelta di accorrere a Barcellona per arruolarsi nelle milizie repubblicane. Omaggio alla Catalogna, che precede di qualche anno i suoi romanzi più noti, è fin dal titolo un inno alla libertà, pervaso da un forte anelito di impegno condiviso. Un reportage straordinario che idealmente fa da controcanto al romanzo La speranza di André Malraux, scritto in presa diretta, ma anche una critica lucida e attuale dei rischi che si corrono perfino nella difesa dei valori più nobili. Un libro che ha ispirato tra gli altri il regista Ken Loach per il film Terra e libertà, da rileggere oggi in una nuova intensa traduzione.

