Politica e governo
Senza riparo. Sei tentativi di leggere il presente
Guido Mazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 176
Dopo la fine della Guerra fredda le società occidentali hanno vissuto nell’illusione di essere al riparo. Poi, negli ultimi quindici anni, il senso di sicurezza si è dissolto e ha lasciato spazio a un’impressione opposta, quella di trovarsi in mezzo a una crisi complessa di cui i populismi e le guerre culturali sono gli aspetti più vistosi. Questo libro cerca di interpretarla ragionando su alcuni eventi decisivi e su alcune figure simboliche, a cominciare da Donald Trump. Al tempo stesso riflette su certe premesse di fondo della politica contemporanea, e in particolare sull’idea che le società occidentali non sappiano più immaginare un’alternativa che non sia la degenerazione autoritaria della democrazia liberale o il disordine.
Una democrazia senza popolo. Astensionismo e deriva plebiscitaria nell'Italia contemporanea
Federico Fornaro
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 176
La democrazia non gode di buona salute. Sono molti i fattori che ne stanno erodendo le fondamenta e che mettono in serio pericolo la tenuta delle istituzioni. Non si tratta di una questione teorica, lontana dal sentire della gente: è un problema che tocca da vicino la nostra vita quotidiana, la nostra società, minando il futuro di ciascuno di noi. Da anni sono al lavoro quattro silenziosi «tarli del legno» che stanno scavando nel tessuto vivo delle democrazie: le diseguaglianze sempre più marcate (economiche e non solo), la perdita di memoria storica, l'uso spregiudicato delle fake news con il conseguente avvelenamento delle fonti della conoscenza e la mancata fiducia nel futuro. Analizzati a fondo, cifre alla mano, questi fattori determinano un crescente distacco dalla politica da parte di molti, evidente nelle percentuali sempre più alte di astensionismo alle urne. In questo panorama storico, l'Italia appare un paese malato di rancore e di sfiducia, brodo di coltura ideale peri soggetti illiberali e nazional-populisti. Contro questa deriva politica deve essere chiaro che la democrazia va difesa ogni giorno, dando risposte ai problemi della vita quotidiana delle persone nel segno dell'eguaglianza e della giustizia sociale. Quanto è stato faticosamente raggiunto in Italia dopo il fascismo e la guerra non va mai dato per scontato, o il pericolo di vederlo svanire si potrebbe fare più concreto che mai, con un lento scivolamento verso forme di democrazia illiberale.
Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale
Luigi Ferrajoli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 336
Come possiamo affrontare le grandi emergenze globali del nostro tempo? Guerre, disuguaglianze, crisi ambientale, sfruttamento del lavoro e migrazioni negate sono fenomeni catastrofici che attraversano i confini nazionali e che gli Stati, con le loro leggi e le loro politiche, non sono in grado di governare. Mentre le costituzioni nazionali possono limitare il potere degli Stati soltanto al loro interno, la politica internazionale è rimasta priva di vincoli giuridici efficaci. Viviamo in un mondo in cui i mercati finanziari operano senza regole, la sovranità statale continua a impedire la cooperazione tra i Paesi, e la pace e i diritti, pur proclamati in tante carte internazionali, vengono ignorati e sistematicamente violati in nome della realpolitik. Luigi Ferrajoli propone una visione radicale e necessaria: la creazione di una Costituzione della Terra, un sistema giuridico sovranazionale in grado di assicurare la pace, la sostenibilità ambientale e i diritti fondamentali per tutti e di liberare le nostre stesse democrazie nazionali dall’attuale subalternità dei loro governi ai poteri economici e finanziari globali. Con la lucidità che ha caratterizzato il suo pensiero giuridico e filosofico, Ferrajoli analizza le fragilità del nostro ordinamento internazionale e offre un modello realistico per superarle: una federazione globale, basata su principi costituzionali vincolanti grazie all’introduzione di garanzie e di istituzioni globali di garanzia: il divieto di produrre armi, l’istituzione di un demanio planetario, servizi sanitari e scolastici globali, un sistema fiscale globale per finanziare un welfare universale e un tribunale costituzionale internazionale che impedisca l’arbitrio dei governi e dei grandi poteri economici. Progettare il futuro non si limita a denunciare i mali del presente, ma delinea con chiarezza una via d’uscita dalla crisi della democrazia e della giustizia globale. Un’utopia necessaria, un progetto politico e giuridico che punta a trasformare il diritto internazionale in uno strumento di vera tutela dei beni comuni e della dignità umana. È tempo di porre le basi per una vera Costituzione globale e vincolare i poteri politici e quelli economici ai diritti umani e alla giustizia sociale. Una proposta audace di costituzionalismo globale che offre una prospettiva innovativa su come affrontare le sfide giuridiche e politiche del XXI secolo.
Fischiava il vento. Una storia sentimentale del comunismo italiano
Claudio Caprara
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2025
pagine: 240
“Senza un istante di sosta per guardare dentro di sé, tutta presa dal combattimento senza nulla di personale”: così nell'estate del 1946 Palmiro Togliatti descrive la propria vita a Nilde Iotti, il cui amore gli ha restituito il desiderio di tenere qualcosa per sé, salvandolo dalla dedizione assoluta al partito. Quella di Togliatti e Iotti è solo una delle tante vicende di una straordinaria storia collettiva che ha segnato il nostro Novecento: quella del Pci e dei suoi militanti. Il comunismo italiano è stato un'esperienza unica, capace di interpretare gli aspetti più autentici e carichi di speranza rivoluzionaria della sua ideologia fondativa senza doverne sperimentare le tragiche degenerazioni. Una causa a cui una moltitudine di donne e uomini si è votata con passione assoluta. Dalle origini, quando socialismo, comunismo e fascismo per un fatale istante si sfiorano, alle figure più e meno note di Antonio Gramsci e Anselmo e Andrea Marabini, Nicola Bombacci e Veraldo Vespignani; dal biennio rosso del 1919-20 e la nascita del Partito comunista d'Italia nel 1921 fino alla morte di Berlinguer nel 1984. E ancora: la scuola delle Frattocchie e le feste dell'Unità, gli amori e i tradimenti, la propaganda e i funerali. Claudio Caprara – nato in una sezione di partito nella rossa Imola – evoca in queste pagine i luoghi, i miti, i riti che hanno reso quella del comunismo italiano una stagione irripetibile e ci regala un viaggio per istantanee nella storia di un partito che ha lasciato un'impronta profonda nella vita del nostro paese.
Compagne. Testimonianze di partecipazione politica femminile
Bianca Guidetti Serra
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 704
Il racconto in prima persona di cinquantuno donne che hanno partecipato alla Resistenza: una storia unica della militanza femminile in Italia. Nato come indagine sul ruolo delle donne all'interno della Resistenza partigiana, il progetto assunse un valore più alto e più ampio: un'opera pionieristica di racconto orale della militanza femminile in Italia dagli anni Venti fino agli anni Settanta. Nella storiografia resistenziale, alle donne sono state a lungo riservate le classiche appendici di due paginette nei tomi che ne contano seicento. Ma, al di là dei numeri, quella che conta è la ricchezza umana e politica di cui queste compagne furono portatrici: l'assenza di calcolo rispetto al potere e alle cariche individuali da ricoprire a Liberazione avvenuta; la concretezza antiretorica di un senso di giustizia di classe; l'astuzia e la creatività nell'escogitare tempestive soluzioni in situazioni di estremo pericolo; la modestia che fece apparire naturale non richiedere riconoscimenti per il lavoro politico svolto in circostanze così critiche. Sono questi principî e questa consapevolezza a guidare Bianca Guidetti Serra quando, circa trent'anni dopo, intuisce che è necessario ancora una volta uno sforzo autonomo delle donne per lasciare traccia della loro storia. È così che nel 1977 vede la luce "Compagne". Introduzione di Benedetta Tobagi. Con una postfazione di Santina Mobiglia.
Un altro futuro è possibile
Noam Chomsky, C. J. Polychroniou
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 352
"Un altro futuro è possibile": il titolo del nuovo libro di Noam Chomsky è quanto di più impellente si possa dire sulle drammatiche sfide che oggi ci troviamo davanti, dalla crisi climatica alle ripercussioni della guerra in Ucraina fino all'aggravarsi della minaccia nucleare. Il grande pensatore vi delinea anche i contorni dell'ordine mondiale in formazione, e in particolare dell'inquietante rimonta del fascismo. Notevole interesse rivestono poi le parole con cui Chomsky, tra i maggiori linguisti di sempre, descrive l'intelligenza artificiale, i suoi rischi e le sue potenzialità. Da sempre Noam Chomsky afferma, con la stessa incrollabile convinzione che ha caratterizzato tutta la sua straordinaria vita, che l'attivismo è la chiave per costruire un mondo migliore, e "Un altro futuro è possibile" lo dimostra ancora una volta, descrivendo con profondità e chiarezza il mondo in cui viviamo e indicando l'urgenza di trasformarlo, affinché la parola «futuro» rimanga non solo ancora pronunciabile ma persino l'annuncio di un'umanità liberata.
Il suicidio della pace. Perché l'ordine internazionale liberale ha fallito (1989-2024)
Alessandro Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2025
pagine: 352
Dopo quasi quarant’anni dalla fine della Guerra fredda, la guerra è tornata dalla periferia al centro del sistema internazionale, costringendo l’Europa e il mondo a confrontarsi persino con il rischio di uno scontro diretto tra grandi potenze. Questo disincanto è il segno per eccellenza del collasso dell’ordine internazionale: un collasso che investe i rapporti diplomatici, le istituzioni internazionali, la globalizzazione economica e le norme fondamentali della convivenza internazionale – a cominciare da quelle sull’uso e sui limiti dell’uso della forza. Da qui, allora, l’urgenza di chiedersi come sia stato possibile ricadere in questa condizione, dopo le illusioni e l’euforia di soli trent’anni fa. Rinunciando come prima cosa a contrapporre una presunta età dell’oro dell’apertura e dell’ottimismo a una regressione nella chiusura e nel risentimento. E riconoscendo come, in realtà, la condizione attuale sia in larga parte figlia delle forzature, delle amnesie e dei veri e propri errori che l’ordine internazionale liberale ha accumulato già a partire dalla sua fondazione.
Scudi umani. Una storia dei corpi sulla linea del fuoco
Neve Gordon, Nicola Perugini
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 288
Da oltre centocinquant’anni, cioè almeno dalla guerra civile americana, gli scudi umani sono al centro di accesi dibattiti legali, politici e morali. La nascita del diritto internazionale e lo sviluppo tecnologico non sono stati capaci di arginare il fenomeno. Anzi: bombe intelligenti, droni e algoritmi sembrano averlo reso ancor più pervasivo. Dai conflitti mondiali al Vietnam, dai Balcani alla guerra al terrorismo, fino ad arrivare a Mariupol e Gaza, gli scudi umani si sono via via moltiplicati, rendendo sempre più precaria la posizione dei civili nei teatri di battaglia, più sacrificabili le loro vite. Venuta meno ogni finzione umanitaria, le leggi che regolano i conflitti armati si sono dimostrate uno strumento letale nelle mani dei più forti. Ma oltre a chi si è visto d’un tratto trasformato in un’arma di guerra, c’è anche chi ha scelto liberamente di fare del proprio corpo un’arma di pace. Attivisti pronti a sacrificarsi per difendere i più deboli, ambientalisti e manifestanti si sono schierati sulla linea del fuoco per opporsi alla violenza e denunciare le forme di disumanizzazione. Ricostruendo questa duplice natura degli scudi umani, Gordon e Perugini mettono in crisi le nostre idee su guerra, etica e giustizia, spronandoci a immaginare una politica nuova, che possa definirsi davvero umana.
Libera università
Tomaso Montanari
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 136
In questo drammatico momento storico, nei campus di tutto il mondo studentesse e studenti manifestano: per il popolo palestinese, per la pace, contro il disastro climatico. In Italia, queste sacrosante proteste vengono represse con durezza dalle forze dell’ordine, mentre una campagna politica e mediatica presenta l’università come un pericoloso asilo di estremisti. Contemporaneamente, il governo guidato dall’estrema destra definanzia il sistema universitario, e prepara riforme liberticide. Non accade solo in Italia: dagli Stati Uniti di Trump all’Ungheria di Orbán, l’obiettivo è colpire l’autonomia delle università per stroncare dissenso e pensiero critico. Bisogna dunque respingere qualunque forma di irreggimentazione poliziesca, o di controllo politico: perché è dall’alto, e non già dal basso, che sono sempre arrivate, in ogni Stato, le vere e più concrete minacce alla libertà delle università. È una questione che riguarda tutti: se l’università è libera, la società è libera.
Cronache della Via della Seta. La proiezione del nuovo imperialismo cinese
Giulio Motosi
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2024
pagine: 410
Vent'anni fa, l'ingresso di Pechino nel WTO, la svolta dell'euro in Europa e le guerre del declino americano erano i "fatti politici" che avviavano una "nuova fase strategica" perché la Cina, una potenza emersa dalle aree arretrate, spartite e sviluppate dall'imperialismo, arrivava a sfidare l'ordine postbellico e a chiedere una nuova spartizione del mondo. Il passaggio chiedeva un'attenzione specifica per le varianti e le sfumature della politica estera cinese, per il pluralismo delle scuole di pensiero, per gli adeguamenti e le variazioni nel tempo dei loro orientamenti. In assenza di un lavoro sistematico serio tra le fonti occidentali, abbiamo recensito alcune delle filiere principali dalla vasta pubblicistica in cinese. Per la prima volta un rivolgimento mondiale di enormi proporzioni scaturisce dalla "collisione imperialista" della potenza cinese. Solo il marxismo poteva prevedere con larghissimo anticipo una tale dialettica della "collisione storica" e mantenere l'attenzione, per due secoli, sul "curioso spettacolo [...] della Cina che esporta disordine nel mondo occidentale". Sarà una collisione mai vista prima nell'ordine delle classi dominanti.
Stato e rivoluzione
Lenin
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2024
pagine: 162
Il travolgente succedersi degli eventi tra il febbraio e l'ottobre del 1917 pone la teoria dello Stato come vitale questione pratica al movimento rivoluzionario russo che deve operare, dopo la caduta dell'autocrazia, nella cornice della repubblica più democratica che la storia abbia prodotto. Enorme era la confusione delle idee. Nel divampare della lotta Lenin scrive "Stato e rivoluzione": prima ancora che sia possibile pubblicarlo, la sua chiarezza strategica diviene un'arma decisiva per il successo dell'Ottobre. Sarà una delle colonne portanti su cui si ergerà la Terza Internazionale. In seguito, nelle mani dello stalinismo "Stato e rivoluzione" diviene una natura morta, un addobbo di un dibattito surreale sui tempi dell'"estinzione" dello Stato russo. In alternativa esso veniva presentato come monumento di una realtà storica non più ripetibile. Tutt'altro: oggi, l'erosione dell'ordine procede e arriverà inevitabilmente alla sua catastrofica rottura. E nuovamente la storia porrà l'alternativa tra la barbarie della guerra mondiale della dittatura borghese o la possibilità di liberazione della dittatura del proletariato. L'esperienza della Comune di Parigi e della Comune russa tornerà all'ordine del giorno.
...Continuavano a chiamarla sciagura. Nuovo diario tragicomico del governo Meloni
Andrea Scanzi
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2024
pagine: 128
Dopo il successo de "La sciagura" (sia del libro che dello spettacolo teatrale) e a distanza di due anni dalla “nascita infausta” dell’attuale governo Meloni, Andrea Scanzi torna a riflettere con ironia e disillusione sul pressapochismo dei nostri governanti. Un pamphlet velenoso che non fa sconti a nessuno, in cui viene messa a nudo una vera e propria “mandria di politici incapaci”. Eppure parte dell'opinione pubblica non recepisce ancora il fallimento in corso. Nonostante la doppia morale (la famiglia tradizionale deve essere sempre quella degli altri), la “sagra eterna del complotto stolto”, “l’amichettismo” (tanto deprecato da Meloni quando era all’opposizione, ma poi regolarmente attuato una volta diventata presidente del Consiglio), le continue bugie e una classe dirigente di livello sconfortante, questo governo è destinato a durare fino alla fine del suo mandato. E magari non solo. Il rischio è alto, se l’opposizione non sarà in grado di presentarsi alle prossime elezioni come alternativa credibile e non metterà definitivamente da parte l’idea scellerata dell’alleanza con Renzi. Questo libro, accorato e spietato, è anche una ricetta per uscire da questa situazione sempre più cupa e opprimente.

