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Politica e governo

La guerra dell'informazione. Gli stati alla conquista delle nostre menti

La guerra dell'informazione. Gli stati alla conquista delle nostre menti

David Colon

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 384

Con la fine della Guerra fredda, il mondo pensava che la democrazia liberale e la libera informazione avessero vinto. La globalizzazione dei media, resa possibile dalle nuove tecnologie, prometteva un accesso universale alle informazioni che doveva demolire gli ultimi stati autoritari e favorire l’emancipazione dei popoli. I media avrebbero dato un contributo decisivo alla pace, avvicinando le culture e favorendo la comprensione reciproca. Ma televisione satellitare e web hanno sconvolto l’ordine geopolitico mondiale, conferendo all’informazione una dimensione più strategica che mai e trasformando la natura del potere. L’informazione è diventata una leva fondamentale nelle relazioni internazionali. La guerra dell’informazione, che contrappone gli Stati autoritari ai regimi democratici, moltiplica i campi di battaglia e fa di ogni cittadino un potenziale soldato. Più che mai la potenza degli Stati dipende ormai dalla loro capacità di controllare i mezzi di comunicazione, ricorrendo strategicamente alla cyberguerra, alla disinformazione o alle varie teorie complottiste. Nell’era dell’intelligenza artificiale e della guerra cognitiva, i social sono il teatro di un conflitto senza esclusione di colpi, che ha come posta in gioco le nostre menti. In questo saggio, David Colon descrive trent’anni di una guerra rimasta a lungo segreta svelando le strategie dei committenti e le logiche dei protagonisti: agenti segreti, diplomatici, giornalisti o hacker.
25,00 €

Nelle strade di Téhéran

Nelle strade di Téhéran

Nila

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 112

Dalla morte di Mahsa Amini, la giovane ragazza curda arrestata dalla polizia morale per aver indossato l’hijab in un modo poco appropriato, la ribellione delle donne in Iran ha avuto un’eco enorme in Occidente. Le imponenti manifestazioni al grido di “Donna, vita, libertà” hanno alimentato la speranza di una nuova rivoluzione politica e culturale nella Repubblica islamica di Ali Khamenei. Le voci delle protagoniste della rivolta, tuttavia, sono emerse raramente per restituirci i loro sogni, le loro concrete attese e, soprattutto, le grandi idee e figure del passato che le hanno ispirate. Nelle strade di Teheran è il racconto di una testimone e di una delle maggiori esponenti dell’eroica resistenza delle donne iraniane. Come ogni autentica testimonianza, grazie alla sua forza e tensione narrativa, questo piccolo libro consente di comprendere più di mille saggi perché la loro insurrezione abbia scosso e scuota dalle fondamenta il potere degli ayatollah. Nila narra dei giorni successivi alla morte di Mahsa Amini, quando le donne riscoprono la “vita notturna” abolita dal regime e si riversano come una sola famiglia ferita nei quartieri delle città al grido di “Libertà!”. Sono i giorni dell’entusiasmo e della condivisione, della riscoperta di un’esistenza comune libera da millenarie costrizioni. Racconta poi dei cupi giorni della repressione in cui le umiliazioni inferte dai miliziani alle giovani donne sono soltanto il prologo crudele di assassinii a catena, lapidazioni, esecuzioni senza processo. Mostra, infine, come la protesta non arretri di un passo, poiché viene da lontano, da una grande e nobile cultura dell’emancipazione, che culmina in una radiosa giornata della metà dell’Ottocento, quando Tahereh, “la pura”, poetessa mistica, oratrice impareggiabile, teologa sapiente, si toglie il velo dinanzi ai religiosi. Un gesto simbolico che segnava la fine della sharia ai suoi occhi, un gesto che viene ripetuto oggi da migliaia di donne in Iran, “unite in una sola luce”. “Almeno in questo momento della nostra storia, ‘testimoniare’ è una parola più ardente di ‘vivere’. Si può vivere una vita restando spettatori. Testimoniare, come testimoni e come martiri, significa essere artefici del nostro destino. Sono queste le parole che voglio trasmettere, dopo aver camminato nel sangue, a chi verrà dopo di noi. A chi, nel turbinio della nostra storia, ci cercherà. Ammesso che ci cerchi.” Un inno alla libertà delle donne che, dalla voce di una grande poetessa della cultura persiana, si trasmette, intatta, alle giovani protagoniste dell’eroica rivolta odierna.
15,00 €

Questa Sinistra inspiegabile a mia figlia. Dialogo immaginario con un’adolescente

Questa Sinistra inspiegabile a mia figlia. Dialogo immaginario con un’adolescente

Marco Revelli

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 176

Ero partito per parlare dell’epopea della Sinistra e ne stavo imbastendo l’elegia… Un dialogo immaginario con una figlia ipotetica. Trovarsi a discutere con un adolescente e provare a disinnescare un ordigno esplosivo sono esperienze non del tutto prive di affinità. Può quindi sembrare curioso che Marco Revelli scelga di svolgere questa sua riflessione sulla Sinistra in una forma tanto anomala, tra la conversazione pedagogica e il duello con un’interlocutrice agguerritissima che non fa sconti... In realtà, l’espediente si rivela efficace. Permette di intrecciare concetti generali ed esperienze di vita vissuta, gli ideali e i valori che hanno infiammato il secolo scorso e il romanzo di formazione della generazione che ha fatto il ’68 con tutto ciò che ne è seguito: il coacervo di impegno e musica, di libri e scioperi, di sogni di pace e di derive sanguinose. Quella stessa generazione di padri che per la Grande Delusione dell’esito attuale è oggi sotto accusa da parte dei propri figli. Infatti, nel ricordare quel periodo si presta subito il fianco a ritorsioni scomode (bene, bravo, ma quanto è durato?) e ad ancor più scomodi rimproveri basati sulle evidenze dello sciagurato panorama odierno. Dalle lotte sindacali di ieri, al fianco degli operai, ecco che oggi bisogna fare i conti con forme di lavoro flessibili... quanto un cappio; dall’attesa del Sol dell’avvenire, si è passati ai cieli da incubo delle «ecoansie» (ma come avete osato?); dalla ricerca della propria strada in un coinvolgimento politico sentito come necessario, ci si ritrova davanti al sospettoso disinteresse per quella stessa politica ormai diffuso tra i giovani. Tutto vero. Ma è corretto sconfessarsi di fronte a una fi glia, oppure c’è una distinzione identitaria connessa alla Sinistra ancora e sempre valida che può (deve) esserle consegnata come un lascito? Reduce dall’estenuante e talora doloroso testa a testa, Revelli risponde con fierezza e speranza di sì: «Nonostante tutto... resta comunque, indelebile, ben piantata nella quotidianità caotica che viviamo, una differenza di fondo tra chi, fra noi, continua a soffrire e indignarsi alla vista delle diseguaglianze vecchie e nuove, e chi, dall’altra parte, vi convive distratto, o ne teorizza la naturale necessità. Chi le considera un’ingiustizia da rimuovere, e chi uno stato di fatto da conservare». Non ci è dato sapere il nome della metaforica ragazzina che abita queste pagine, ma se anche fosse Coscienza Critica, su questa eredità avrebbe poco da obiettare.
16,50 €

Affidarsi. Come abbiamo ceduto il controllo della nostra vita a imprese, Stati e intelligenze artificiali

Affidarsi. Come abbiamo ceduto il controllo della nostra vita a imprese, Stati e intelligenze artificiali

David Runciman

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 320

La consegna di parte del nostro potere all’intelligenza artificiale è già avvenuta molto tempo fa, in tempi non sospetti. La Silicon Valley ha definito come Singolarità il fenomeno per cui entità non umane si comportano come gli esseri umani (ad esempio: prendere decisioni, eseguire procedure, governare, guadagnare). Ma questo fenomeno esiste già dai tempi in cui la tecnologia era meno sviluppata, da quando Hobbes aveva iniziato a parlare del Leviatano e da quando esistono gli Stati e le imprese. Già allora l’umanità aveva consegnato parte del proprio potere a strutture senza coscienza e anima che ci hanno resi più sani, più ricchi e più sicuri. Ma che, a differenza di noi, non muoiono e molto spesso godono di uno statuto giuridico diverso. Cosa c’è quindi di cui aver paura? Runciman ci invita a guardare all’intelligenza artificiale come a una naturale conseguenza di un processo in atto ormai da secoli e che non ci deve intimorire, ma che filosoficamente dobbiamo inserire in un discorso già aperto, nel bene e nel male.
19,00 €

Atlante storico. Dal Novecento ai giorni nostri

Atlante storico. Dal Novecento ai giorni nostri

Dario Fabbri

Libro: Libro rilegato

editore: Gribaudo

anno edizione: 2024

pagine: 192

«Come la geopolitica umana impone di superare l'occidentalismo per adottare lo sguardo degli altri, l'opera che avete fra le mani pone i popoli al centro della sua analisi.» Con queste parole Dario Fabbri apre un atlante storico caratterizzato da un approccio innovativo che abbandona eroi e autocrati, protagonisti dei libri a cui siamo abituati, per concentrarsi sulla collettività. «Perché ogni individuo è il prodotto di un popolo, mai il contrario.»
27,00 €

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa

Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa

Paolo Rumiz

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 208

Treni, profughi, convogli militari nel buio. In una lunga insonnia accanto alla stufa accesa, sulla frontiera dell’Est, Paolo Rumiz sente la notte di malaugurio di un’Europa assediata da guerre e governata dai poteri selvaggi dell’economia. Riceve segnali allarmanti da Francia, Germania, Spagna, Grecia e Paesi Baltici e si chiede come resistere a tutto questo. Orwell è entrato anche a Bruxelles, i princìpi della Costituzione europea sono in macerie, le sbarre di confine ritornano. Intorno, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. L’uomo nel buio sente che i barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e capisce che non basta la parola “fascismo” a definirli. Dietro al fascismo c’era un’idea di società, dietro a costoro c’è un’identità costruita da influencer e priva del profumo dolce della patria. Ed è di notte che essi si muovono, digitando parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono meglio di chiunque altro di questa macchina perversa per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando “tutte le fisarmoniche della notte sembrano suonare assieme”, Rumiz scopre una miriade di punti luce dall’Atlantico alle terre dell’Est. In Germania, ma anche altrove, sono scesi in piazza a milioni contro i sovranisti. Allora sente crescere in sé il demone dell’ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola di cui si sente custode. Poi il cielo si schiara, e le ombre fuggono negli anfratti del bosco. “Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio”.
16,00 €

Contro ogni forma di violenza

Contro ogni forma di violenza

Giacomo Matteotti

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 128

Il 10 giugno 1924, cento anni fa, avvenne il barbaro assassinio di Giacomo Matteotti per mano fascista. Il modo migliore per ricordarlo, oggi, è presentare le sue idee e le sue convinzioni. Questo volume contiene un discorso molto importante del deputato socialista, “Contro ogni forma di violenza”, tenuto alla Camera dei Deputati il 31 gennaio 1921. Si tratta della prima analisi organica, non di carattere esclusivamente locale, attraverso la quale Matteotti denunciò il clima di violenza che si era instaurato in Italia. Questo discorso dà il titolo al libro, perché, mai come oggi, le sue parole meritano di essere sottolineate. Arricchiscono il volume altri due testi che analizzano la violenza fascista da angolature diverse, per riflettere sulle sue dinamiche e sulla sua natura. Il primo è la denuncia dello squadrismo nel Polesine, una delle terre in cui esso nacque e prese piede. L’altro si oppone all’eversione fascista contro le istituzioni, contro il Parlamento, contro lo Stato liberale, una volta che Mussolini si insediò al governo chiedendo i pieni poteri. Il deputato socialista sviluppa qui riflessioni sui concetti di democrazia e dittatura, ancora oggi molto attuali. Conclude il volume un acuto saggio del curatore, Davide Grippa, che contestualizza il rapporto tra Matteotti e la non violenza.
13,00 €

Le stragi sono tutte un mistero

Le stragi sono tutte un mistero

Benedetta Tobagi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 288

L’Italia è il Paese dei misteri. I colpevoli delle stragi non sono mai stati trovati né sono mai stati puniti. Tutto viene insabbiato e non si riesce mai a trovare il bandolo della matassa per chiudere definitivamente la stagione dolorosa delle bombe, la cosiddetta ‘strategia della tensione’, e consegnarla alla storia. Ogni volta sembra di ricominciare da capo: piazza Fontana, piazza della Loggia e stazione di Bologna sono soltanto alcune delle tappe di una laica via crucis che non ha mai fine e su cui ogni anno emergono particolari, false piste, rivelazioni vere o false. Se però sbirciamo oltre il muro delle tante assoluzioni, le cose non stanno proprio così. Ormai le testimonianze e le carte ci permettono di ricostruire con precisione quanto è successo in quella fase storica. Se Pasolini, in un suo articolo molto famoso, scriveva «io so, ma non ho le prove», ora possiamo dire che sappiamo e abbiamo le prove, di molto, se non di tutto, e spesso possiamo pure fare nomi e cognomi di esecutori e mandanti.
18,00 €

Ucraina, Palestina e altri guai

Ucraina, Palestina e altri guai

Slavoj Žižek

Libro: Libro in brossura

editore: Ponte alle Grazie

anno edizione: 2024

pagine: 400

Un'analisi impietosa e illuminante del nostro presente e del nostro futuro. Che viviamo in tempi apocalittici è ormai una constatazione quotidiana: dalla pandemia alla crisi ecologica passando per la minaccia di una guerra nucleare, il futuro sembra da tempo solo una parola. Come ci viene continuamente ripetuto, il tempo che rimane per evitare il peggio è poco, pochissimo, nullo. Il nuovo libro del più controverso e amato filosofo e commentatore politico al mondo parte da un paradosso: e se fosse già troppo tardi? Coordinate principali del volume sono le due guerre del titolo, che occupano ogni giorno con l'orrore e il terrore il palcoscenico della nostra stampa e della nostra vita emotiva: l'invasione russa dell'Ucraina e il più recente conflitto fra Israele e Hamas, due catastrofi già in atto, già oltre l'«ora zero». Un testo di bruciante attualità, dunque, ma capace di scandagliare in profondità le crisi del presente, di comporre un'analisi chiarificatrice e controintuitiva dei «guai» globali. Žižek rappresenta l'attuale incubo geopolitico sotto una luce nuova e sorprendente e ci mostra perché, per cambiare il nostro futuro, la posizione «post-catastrofica» non sia necessariamente l'«ultima», ma una tragica occasione per re-immaginare il passato, per dargli una nuova possibilità.
20,00 €

Ecofascisti. Estrema destra e ambiente

Ecofascisti. Estrema destra e ambiente

Francesca Santolini

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 120

L’ecofascismo è già una realtà. In Europa come negli Stati Uniti, l’estrema destra si appropria dei fondamentali dell’ecologia per giustificare i suoi discorsi politici identitari e nazionalisti. Chi sono gli ecofascisti? Quale relazione esiste tra la crisi climatica e l’ascesa dei nazionalismi? Questo libro ripercorre la lunga storia dell’ambientalismo di estrema destra e analizza i modi in cui tale movimento si sta adattando al mondo contemporaneo. Il legame tra l’arcipelago delle destre radicali e la difesa dell’ambiente non ha nulla di evidente, ma esiste, è pericolosamente vitale e porta con sé minacce culturali, sociali e politiche. Non potendo più negare il cambiamento climatico, oggi l’estrema destra sta mutando strategia per conservare la sua identità: legge strumentalmente la crisi ambientale come risultato dei flussi migratori dal Sud del mondo e torna a proporre in forma nuova il suo violento armamentario ideologico fatto di teorie della cospirazione, xenofobia, razzismo.
13,00 €

I lavoratori europei tra pandemia e guerra

I lavoratori europei tra pandemia e guerra

Donato Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Lotta Comunista

anno edizione: 2024

pagine: 532

Il 2020 si è annunciato con la pandemia secolare, un colpo di maglio sulla classe, che ha pagato duramente su vari fronti. Appena superato il picco pandemico, la guerra è tornata in Europa, ponendo all'ordine del giorno la battaglia internazionalista. L'accento è andato subito al contenuto di classe di quella come di ogni guerra. Un elemento che accompagna tutte le riflessioni del periodo, e anche il nostro intervento in ambito sindacale, è l'impegno per un vero sindacato europeo, in grado di dare un respiro continentale alle rivendicazioni dei lavoratori. Alla base di questo impegno c'è la consapevolezza del ruolo inderogabile del partito leninista per la difesa degli interessi anche immediati, ma soprattutto storici, della classe. Resta valida l'indicazione di Cervetto del 1980: "Ci organizziamo per realizzare l'unità politica della classe attorno al Partito, e non intorno al sindacato, perché questo porta avanti gli interessi delle categorie". E ancora: "Occorre fare il doppio lavoro. Non siamo sindacalisti, siamo attivisti in campo sindacale. [...] Noi di professione siamo rivoluzionari".
20,00 €

La biblioteca di Raskolnikov. Libri e idee per un'identità democratica

La biblioteca di Raskolnikov. Libri e idee per un'identità democratica

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 232

La democrazia è sempre a rischio. E in tempi di populismi cresce il pericolo di una involuzione autoritaria. Per arrestarlo occorre una robusta coscienza democratica. Ma che cosa vuol dire? E attraverso quali libri si forma una identità civile capace di fronteggiare le tempeste del presente? Intellettuali di diverso orientamento – progressisti e non – indicano la loro biblioteca ideale, libri e proposte per orientarsi nella grande confusione di oggi. «Come si costruisce una mentalità democratica? Ci sono saggi e romanzi che più di altri abbiano la forza di trasmettere l’idea di democrazia nel suo significato di resistenza? Abbiamo chiesto a otto intellettuali di indicarci le bussole della loro navigazione, scegliendo le opere sopravvissute alle catastrofi della storia. E di affiancare allo scaffale dei classici quei titoli che possano orientare un giovane lettore di oggi tra guerre, rivoluzioni tecnologiche e apocalissi climatiche. Ne è scaturita una biblioteca democratica di straordinaria varietà, dove la letteratura non è ancillare rispetto alla storia e all’economia. Perché nessuno più di Dostoevskij è capace di inoltrarsi nei recessi bui della coscienza, nessuno più di Calvino ha saputo dare forma narrativa alla distanza storica tra partigiani e ragazzi di Salò. E solo con Primo Levi usciamo dalla notte oscura del Novecento con l’attrezzatura morale attraverso la quale leggere il mondo» (Dalla prefazione di Simonetta Fiori).
18,00 €

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