Saggistica
Critica dell'ansia pura
Fred Vargas
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 160
Gran parte delle nostre sciagure hanno un'unica origine. Il non sapere esprimere due sentimenti simultaneamente: rabbia e riflessione, rimprovero e tolleranza, mediocrità e grandezza d'animo. Le persone manifestano i sentimenti in successione e non contemporaneamente, ed è lì che si creano i conflitti. E questa incapacità di gestire insieme due emozioni opposte vale per la Vargas soprattutto per le dinamiche del conflitto amoroso. L'esercizio della libertà interiore è la miglior pratica per affermare il nostro diritto alla felicità. O, almeno, alla serenità. "Critica dell'ansia pura" è un'incursione della giallista francese nel saggio breve, alla ricerca di una via di uscita dai conflitti della vita che generano ansia.
Guida della Grecia. Volume Vol. 9
Pausania
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2010
pagine: CXXX-473
Completato il suo viaggio attraverso le regioni del Peloponneso (libri II-VIII), l'itinerario di Pausania prosegue con la Beozia, terra confinante con l'Attica da cui era partito (libro I). Nel libro IX, dunque, lo scrittore muove da Platea, dove la battaglia del 479 a.C, con la morte del comandante in capo persiano Mardonio e la vittoria della lega ellenica condotta dallo spartano Pausania, sancì la fine dell'invasione persiana della Grecia, e chiude con Cheronea, dove Filippo di Macedonia sconfisse nel 338 un esercito di città greche, che persero così per sempre la loro indipendenza: due luoghi dal forte valore simbolico per tutta la grecità perché ad essi corrispondono due eventi cardine della storia greca. Domina il libro, però, Tebe, la capitale, con il suo tragico passato di lotte fratricide e odi insanabili. La Beozia, tuttavia, è anche la terra della poesia, della musica, degli oracoli e della mantica. E soprattutto dell'Elicona. Alle dee di questo monte, le Muse, alla loro origine e alla loro iconografia è dedicata una trattazione specifica. Sulle pendici dell'Elicona, nel loro santuario, si trovavano le statue di poeti, musici e cantori: tra questi Esiodo, che proprio lì era nato, e del quale l'autore ricorda l'investitura poetica.
Addio al calcio
Valerio Magrelli
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 110
"Non mi era mai capitato di pensarci, ma qualche anno fa ho smesso per sempre di giocare a pallone. E come se avessi cambiato sistema respiratorio. Di più: ho fatto il percorso inverso a quello della farfalla. Io, che vivevo all'aperto, ebbro d'ossigeno, sono rientrato nel nero bozzolo, rinchiuso nell'astuccio di una stanza a macinare chilometri in cyclette". Composto da novanta "racconti da un minuto" e diviso in due "tempi" da quarantacinque minuti l'uno, Addio al calcio è un rincorrersi di aneddoti, ricordi, storie di vite più o meno illustri. Pagina dopo pagina, Valerio Magrelli si dispone a un'immersione totale nell'universo di una passione vissuta e insieme sognata. Mentre si susseguono le immagini di campioni antichi e moderni, di trepide comunità adolescenziali o di definitive solitudini, prende forma il racconto del gioco più famoso del mondo. Dal calcio-balilla alla PlayStation, dal fantacalcio al Subbuteo, le infinite incarnazioni dell'ossessione calcistica irrompono fra le mura domestiche, fino a "colonizzare la mente del tifoso non solo la domenica, ma tutti i giorni della settimana". Attraverso lo specchio deformante di un'esistenza passata in attesa dei risultati, queste istantanee tracciano i confini di una mania capace come nessun'altra di unire padri e figli in un alfabeto comune, in una lingua fraterna. Con una specie di autobiografia sbilenca, Valerio Magrelli offre cosi al lettore la sua testimonianza ironica, malinconica, redenta.
I «passages» di Parigi
Walter Benjamin
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: 1280
Opera incompiuta alla quale l'autore lavorò per tredici anni, "I passages di Parigi" si presenta come affascinante espressione di quella continua proliferazione dei materiali e infinita esplorazione del reale storico che è una delle chiavi di lettura della modernità. Combinando testi, intuizioni ed elaborazione teorica, e lasciando quest'ultima programmaticamente in secondo piano, Walter Benjamin si propone di risalire alle origini dell'epoca moderna, studiata a partire dalla specifica realtà di Parigi come ideale centro del mondo, colta in una miriade di dettagli eterogenei e apparentemente marginali: accanto ai passages, la merce, la prostituzione, il "flâneur", il gioco, la moda, l'art nouveau, la modernizzazione urbanistica di Haussmann, il collezionismo (uno dei tanti motivi autobiografici dalla ricerca benjaminiana), ma anche Blanqui, Nietzsche, Poe e soprattutto Baudelaire, autentico nume tutelare dell'intero progetto. Con una sezione di "Testimonianze" sulla genesi dell'opera, una di "Paralipomeni" e - per la prima volta - un completo "Indice dei nomi".
Mistici bizantini
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: CVIII-803
Dall'XI al XIV secolo si svolgono due grandi stagioni della mistica bizantina. Questo volume testimonia di entrambe riportando alla luce, grazie all'assiduo lavoro di studio e di traduzione di Antonio Rigo, numerosi autori e testi pressoché sconosciuti al pubblico italiano. Ne risulta un quadro quanto mai variegato, in cui la lezione dei Padri della Chiesa è intrecciata con la tradizione filosofica greca e con gli ideali di vita virtuosa dello stoicismo e di altre scuole. Tendenze e filoni si diversificano in modo notevole: ci sono autori che privilegiano il percorso ascetico, altri che trattano come centrale l'esperienza della contemplazione; per alcuni prevale una "mistica intellettualistica", per altri la "mistica del cuore"; chi propone un'adesione a Dio chiudendo progressivamente le porte dispersive dei sensi, e chi ritiene che solo attraverso la sensibilità più accesa si possa vivere questo contatto. Se la nozione di preghiera è la base per tutti, le pratiche del pregare possono differire alquanto, così come le tecniche psicofisiche di purificazione. L'intera storia della mistica bizantina, che si svolge prevalentemente in ambiente monastico ma non solo, è di enorme ricchezza e ha prodotto una tradizione carsica che è affiorata successivamente nel mondo cristiano ortodosso giungendo fino alla recente rinascita del Monte Athos.
Letteratura arte società. Articoli e interventi 1938-1965
Elio Vittorini
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 1171
Gli scritti riuniti in questo volume (il secondo dell'opera) configurano il panorama mosso e stratificato dell'avventura intellettuale di Elio Vittorini. Il volume (1938-1965) aggiunge prefazioni e "risvolti" editoriali, interviste, risposte a inchieste e dibattiti dichiarazioni su vari temi di attualità, coerentemente col ruolo di opinion leader via via riconosciuto allo scrittore. Gli scritti di questo volume, editi e inediti, sono importanti per l'autobiografia personale e intellettuale che Vittorini vi traccia, tornando nel corso degli anni sulle scelte esistenziali, ideologiche e di stile, senza tralasciare un costante commento ai propri lavori narrativi conclusi o in fieri.
Blues della fine del mondo
Ian McEwan
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 47
L'umanità si è sempre lasciata incantare dai racconti che annunciavano la sua totale distruzione: gli ultimi giorni, il tempo della fine, l'estinzione della vita sul pianeta. Oggi, la fantasia di una fine violenta e collettiva risorge nei movimenti apocalittici, perché la scienza e la cultura della ragione non sono ancora riuscite a trovare una mitologia che possa competere con il fascino della fine. Ma se la credenza apocalittica è una funzione della fede, allora l'antidoto non è tanto la ragione quanto l'impulso umano alla curiosità. Perché il mandato della nostra maturità è agire con saggezza, scegliendo tra salvezza e autodistruzione. Da un maestro della letteratura contemporanea, una riflessione provocatoria e sorprendente sui modi di guardare alla nostra esistenza collettiva.
Letteratura arte società
Elio Vittorini
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 1141
Gli scritti riuniti in questo volume configurano il panorama mosso e stratificato dell'avventura intellettuale di Elio Vittorini. Il primo volume raccoglie interventi e articoli pubblicati su quotidiani e riviste nell'arco di un decennio (1926-37). Sono il grosso delle collaborazioni giornalistiche, spesso caparbiamente inseguite e sollecitate quale unico mezzo di gramo sostentamento. L'avvio dell'attività di consulente editoriale (nel 1938) consentì a Vittorini un progressivo affrancamento dalla "trincea dell'articolo", fin a quel momento presidiata con grande impegno attraverso saggi e recensioni letterarie, cronache cinematografiche e mostre d'arte, scritti di architettura, interventi politici, satirici e di progettazione culturale.
Gli uomini illustri. Vita di Giulio Cesare
Francesco Petrarca
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 787
In ossequio al modello culturale legato al mito di Roma, Petrarca praticò quasi tutti i generi: dalla poesia, al trattato morale, all'epistolografia, alla storiografia. Ed è proprio a quest'ultimo filone che appartengono i testi raccolti in questo "Millennio": il "De viris illustribus" e il "De gestis Cesaris". Con il "De viris", Petrarca riprende apparentemente le forme della storia universale medievale, iniziando la trattazione da Adamo e dai personaggi biblici. Ma nello stesso tempo forza questa tradizione focalizzando i suoi personaggi illustri, per quantità di voci e loro dimensioni, nell'ambito della storia di Roma. Con questa "mossa" dà il via alla storiografia umanistica. Al "De viris" (in cui grande rilievo ha la vita di Scipione e che documenta l'appassionato repubblicanesimo del giovane poeta) viene abbinata l'opera più matura del Petrarca storico, il "De gestis Cesaris", interamente centrata sulla vita e le imprese di Giulio Cesare; in essa il Petrarca si muove verso un approfondimento storico-psicologico che assolve Cesare dall'accusa di aver provocato, per ambizione, le guerre civili, e fa affiorare i segni di una sua "conversione" in favore della monarchia imperiale.
Diario di uno scrittore
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2007
pagine: 1472
"Il 'Diario di uno scrittore' fu una pubblicazione mensile redatta interamente da Dostoevskij. Il grande russo se ne occupò negli anni che vanno dal 1873 al 1881, seppur con interruzioni. Non è un'opera omogenea, così almeno come vorrebbe il canone letterario, ma una raccolta di testi che affronta problemi di attualità, o meglio questioni allora dibattute, soprattutto politiche. Tuttavia, in questi articoli legati il più delle volte a situazioni contingenti, Dostoevskij ci fa conoscere le proprie idee sociali, religiose, artistiche e letterarie. Vi ha gran parte, per fare un esempio, la questione slava: nella querelle allora attiva nei circoli culturali di Mosca e San Pietroburgo, Dostoevskij è convinto che la Russia sia superiore all'Europa, o almeno che la civiltà occidentale ormai appartenga alla sua terra. Pur affrontando problemi apparentemente datati, l'opera è perennemente viva, o quanto meno sa spiegare il nostro tempo attraverso suggerimenti preziosi. Così vanno lette le pagine sull'emancipazione femminile, sul problema giudiziario; anzi, su tali argomenti, lo scrittore russo è di una sorprendente attualità: lo scopriamo favorevole al femminismo, lo vediamo intento diverse volte a commentare dei processi, tanto da riuscire a far correggere degli errori alla magistratura zarista. Né vanno dimenticate quelle parti di riflessione, sovente dedicate a problemi esistenziali, che sorprendono per la profondità delle osservazioni." (dall'introduzione di Armando Torno)
Guevariana. Racconti e storie sul Che
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: XXXV-149
Alcuni dei più importanti scrittori di tutto il mondo raccontano il loro Che. Il comandante rivive - rievocato, reinventato - in alcune pagine esemplari che spiegano e conservano il mito: da Angel Rama a Julio Cortázar, da Heinrich Böll a José Saramago, da Osvaldo Soriano a Mario Vargas Llosa, da Paco Ignacio Taibo II a Manuel Vázquez Montalbán. In tutto quindici celebri autori che meditano, si illuminano, si emozionano nel rievocare il fiero "nomade dell'Utopia".
Infanzia berlinese intorno al millenovecento
Walter Benjamin
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 154
Il libro è una autobiografia anomala, una sorta di mosaico, in cui Benjamin condensa le esperienze e la topografia della propria infanzia, ridando anima ai sogni facendo rivivere le ore e i luoghi di magia, e al contempo gli angosciosi presentimenti di un bambino ebreo nella Berlino dell'epoca. Ed è forse questa ambiguità il tratto più marcato dei trenta brani (più dodici frammenti proposti in appendice) che compongono il libro: "scavare" nell'infanzia, negli strati nascosti perduti della vita, per riattivare questa "promessa di felicità" che è patrimonio di ogni essere umano ("La fata, grazie alla quale si ha il diritto a un desiderio"), senza tuttavia dimenticare che questa possibile felicità è perennemente esposta ai venti della storia.

