Saggistica
Letteratura arte società. Articoli e interventi 1938-1965
Elio Vittorini
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 1171
Gli scritti riuniti in questo volume (il secondo dell'opera) configurano il panorama mosso e stratificato dell'avventura intellettuale di Elio Vittorini. Il volume (1938-1965) aggiunge prefazioni e "risvolti" editoriali, interviste, risposte a inchieste e dibattiti dichiarazioni su vari temi di attualità, coerentemente col ruolo di opinion leader via via riconosciuto allo scrittore. Gli scritti di questo volume, editi e inediti, sono importanti per l'autobiografia personale e intellettuale che Vittorini vi traccia, tornando nel corso degli anni sulle scelte esistenziali, ideologiche e di stile, senza tralasciare un costante commento ai propri lavori narrativi conclusi o in fieri.
Blues della fine del mondo
Ian McEwan
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 47
L'umanità si è sempre lasciata incantare dai racconti che annunciavano la sua totale distruzione: gli ultimi giorni, il tempo della fine, l'estinzione della vita sul pianeta. Oggi, la fantasia di una fine violenta e collettiva risorge nei movimenti apocalittici, perché la scienza e la cultura della ragione non sono ancora riuscite a trovare una mitologia che possa competere con il fascino della fine. Ma se la credenza apocalittica è una funzione della fede, allora l'antidoto non è tanto la ragione quanto l'impulso umano alla curiosità. Perché il mandato della nostra maturità è agire con saggezza, scegliendo tra salvezza e autodistruzione. Da un maestro della letteratura contemporanea, una riflessione provocatoria e sorprendente sui modi di guardare alla nostra esistenza collettiva.
Letteratura arte società
Elio Vittorini
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 1141
Gli scritti riuniti in questo volume configurano il panorama mosso e stratificato dell'avventura intellettuale di Elio Vittorini. Il primo volume raccoglie interventi e articoli pubblicati su quotidiani e riviste nell'arco di un decennio (1926-37). Sono il grosso delle collaborazioni giornalistiche, spesso caparbiamente inseguite e sollecitate quale unico mezzo di gramo sostentamento. L'avvio dell'attività di consulente editoriale (nel 1938) consentì a Vittorini un progressivo affrancamento dalla "trincea dell'articolo", fin a quel momento presidiata con grande impegno attraverso saggi e recensioni letterarie, cronache cinematografiche e mostre d'arte, scritti di architettura, interventi politici, satirici e di progettazione culturale.
Gli uomini illustri. Vita di Giulio Cesare
Francesco Petrarca
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 787
In ossequio al modello culturale legato al mito di Roma, Petrarca praticò quasi tutti i generi: dalla poesia, al trattato morale, all'epistolografia, alla storiografia. Ed è proprio a quest'ultimo filone che appartengono i testi raccolti in questo "Millennio": il "De viris illustribus" e il "De gestis Cesaris". Con il "De viris", Petrarca riprende apparentemente le forme della storia universale medievale, iniziando la trattazione da Adamo e dai personaggi biblici. Ma nello stesso tempo forza questa tradizione focalizzando i suoi personaggi illustri, per quantità di voci e loro dimensioni, nell'ambito della storia di Roma. Con questa "mossa" dà il via alla storiografia umanistica. Al "De viris" (in cui grande rilievo ha la vita di Scipione e che documenta l'appassionato repubblicanesimo del giovane poeta) viene abbinata l'opera più matura del Petrarca storico, il "De gestis Cesaris", interamente centrata sulla vita e le imprese di Giulio Cesare; in essa il Petrarca si muove verso un approfondimento storico-psicologico che assolve Cesare dall'accusa di aver provocato, per ambizione, le guerre civili, e fa affiorare i segni di una sua "conversione" in favore della monarchia imperiale.
Diario di uno scrittore
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2007
pagine: 1472
"Il 'Diario di uno scrittore' fu una pubblicazione mensile redatta interamente da Dostoevskij. Il grande russo se ne occupò negli anni che vanno dal 1873 al 1881, seppur con interruzioni. Non è un'opera omogenea, così almeno come vorrebbe il canone letterario, ma una raccolta di testi che affronta problemi di attualità, o meglio questioni allora dibattute, soprattutto politiche. Tuttavia, in questi articoli legati il più delle volte a situazioni contingenti, Dostoevskij ci fa conoscere le proprie idee sociali, religiose, artistiche e letterarie. Vi ha gran parte, per fare un esempio, la questione slava: nella querelle allora attiva nei circoli culturali di Mosca e San Pietroburgo, Dostoevskij è convinto che la Russia sia superiore all'Europa, o almeno che la civiltà occidentale ormai appartenga alla sua terra. Pur affrontando problemi apparentemente datati, l'opera è perennemente viva, o quanto meno sa spiegare il nostro tempo attraverso suggerimenti preziosi. Così vanno lette le pagine sull'emancipazione femminile, sul problema giudiziario; anzi, su tali argomenti, lo scrittore russo è di una sorprendente attualità: lo scopriamo favorevole al femminismo, lo vediamo intento diverse volte a commentare dei processi, tanto da riuscire a far correggere degli errori alla magistratura zarista. Né vanno dimenticate quelle parti di riflessione, sovente dedicate a problemi esistenziali, che sorprendono per la profondità delle osservazioni." (dall'introduzione di Armando Torno)
Guevariana. Racconti e storie sul Che
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: XXXV-149
Alcuni dei più importanti scrittori di tutto il mondo raccontano il loro Che. Il comandante rivive - rievocato, reinventato - in alcune pagine esemplari che spiegano e conservano il mito: da Angel Rama a Julio Cortázar, da Heinrich Böll a José Saramago, da Osvaldo Soriano a Mario Vargas Llosa, da Paco Ignacio Taibo II a Manuel Vázquez Montalbán. In tutto quindici celebri autori che meditano, si illuminano, si emozionano nel rievocare il fiero "nomade dell'Utopia".
Infanzia berlinese intorno al millenovecento
Walter Benjamin
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 154
Il libro è una autobiografia anomala, una sorta di mosaico, in cui Benjamin condensa le esperienze e la topografia della propria infanzia, ridando anima ai sogni facendo rivivere le ore e i luoghi di magia, e al contempo gli angosciosi presentimenti di un bambino ebreo nella Berlino dell'epoca. Ed è forse questa ambiguità il tratto più marcato dei trenta brani (più dodici frammenti proposti in appendice) che compongono il libro: "scavare" nell'infanzia, negli strati nascosti perduti della vita, per riattivare questa "promessa di felicità" che è patrimonio di ogni essere umano ("La fata, grazie alla quale si ha il diritto a un desiderio"), senza tuttavia dimenticare che questa possibile felicità è perennemente esposta ai venti della storia.
Barthes di Roland Barthes
Roland Barthes
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 221
"L'unica passione della mia vita è stata la paura". La straordinaria epigrafe che Barthes ha scelto per il suo "Piacere del testo", andandola a cercare in Hobbes, attraversa e segna come un motto emblematico anche tutta la sua speculazione. Paura di essere afferrato e frainteso, da una facile e sommaria 'cucina' ideologica. Paura della "bêtise", che invita continuamente a ricercare e contraddirsi; paura d'esser fermato in un'immagine stereotipa e sterile. Ecco cosi, paradossalmente, per evitare questo procedimento di imbalsamazione precoce, di monumentalizzazione pubblica, l'idea di scriversi addosso una stravagante monografia, quasi per abolirsi, per cancellarsi, per "derealizzarsi", come avrebbe detto un pensatore a lui caro, Sartre. Non tanto un diario di fatti, di accadimenti, ma piuttosto un diario di riflessioni; non tanto aneddoti biografici, ma avventure d'idee. Un quaderno a "collage", in cui l'immagine univoca di Barthes viene continuamente frammentata, contraddetta, cancellata: "io non mi assomiglio mai". Nella prima pagina, a caratteri autografi, quasi una confessione sommessa nell'orecchio di chi s'accinge ad intraprendere questo viaggio, si legge: "Tutto ciò dovrà essere considerato come detto da un personaggio di romanzo". Un Barthes immaginario, dunque, personaggio fittizio, scritto, che si racconta in terza persona, dietro la maschera del frammento. Così è proprio in questo libro, scritto nel 1974, che si ritrova la fisionomia più autentica del grande critico.
Storie. Testo greco a fronte. Volume Vol. 8
Polibio
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2006
pagine: 492
Nato in Arcadia intorno al 200 a.C., Polibio di Megalopoli fu uno dei personaggi di spicco della Grecia dei suoi tempi. Inviato a Roma come ostaggio dopo la sconfitta del re Perseo di Macedonia a Pidna nel 168, strinse amicizia con il giovane Scipione Emiliano e maturò l'idea di descrivere come i Romani conquistarono in breve tempo il mondo allora conosciuto, concentrando la sua analisi sugli anni dal 220 al 146 a.C. Nei frammenti dei libri XXXIV-XL Polibio esamina, in un prezioso excursus geografico, le aree cadute sotto il dominio dei Romani e racconta la terza e ultima guerra punica, conclusasi con la distruzione di Cartagine. Questo volume, con cui BUR conclude la pubblicazione dell'intera opera di Polibio, contiene inoltre gli Indici degli autori, delle persone e dei luoghi citati in tutta l'opera superstite.
Storie. Testo greco a fronte. Volume Vol. 7
Polibio
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2005
pagine: 457
I frammenti dei libri XXVIII-XXXIII completano la narrazione delle fasi cruciali della conquista romana del mondo ellenistico, fino alla terza guerra romano-macedonica e alla sconfitta di Perseo nel 168 a Pidna, e seguono la storia del bacino mediterraneo fino al 152 a.C. Polibio ricorda il proprio diretto coinvolgimento nelle vicende narrate, e dedica ampio spazio alla figura di Scipione Emiliano e al suo padre adottivo, Lucio Emilio Paolo, il celebre vincitore di Pidna.
Prose di ricerca
Gabriele D'Annunzio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: XC-3871
I due volumi che raccolgono le "Prose di ricerca, di lotta di comando, di conquista, di tormento, d'indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni", ripropongono l'edizione curata tra il 1947 e il 1950 da Egidio Bianchetti. L'edizione raggruppava in tre tomi ciò che D'Annunzio aveva pubblicato in singoli volumi secondo il "Disegno dell'Edizione di Tutte le Opere" da lui stesso approntato nel 1927. Contenitore multiplo e aperto, le "Prose di ricerca" erano concepite per risistemare opere già pubblicate e insieme per raccoglierne di ulteriori.
Storie. Testo greco a fronte. Volume Vol. 6
Polibio
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2004
pagine: 467
I frammenti dei libri XIX-XXVII coprono il periodo cruciale della conquista romana del mondo ellenistico, dalla guerra contro Antioco III e gli Etoli alle prime fasi della terza guerra di Macedonia. Nel corso di questi anni, Polibio si trasforma da storico ben informato a testimone diretto di una parte degli avvenimenti narrati, offrendoci così una inestimabile valutazione delle forme del progressivo, inevitabile inasprimento del dominio romano sugli stati greci, ancora formalmente indipendenti.

