Saggistica
L'amore non è giusto. Appunti per una (poetica) educazione sentimentale
Davide Rondoni
Libro: Libro in brossura
editore: CartaCanta
anno edizione: 2025
pagine: 146
Una delle cose peggiori che si fa con l’esperienza d’amore è banalizzarla. Siamo circondati e rintronati da media, giornali, chiacchiere di amici al bar, in discoteca, ovunque, che banalizzano l’esperienza d’amore. Una specie di esercito impegnato con impressionante dispiegamento di forze a banalizzare l’amore. Il più compatto e brulicante esercito del mondo lanciato contro un solo nemico. Miliardi di cavallette a sparare cazzate su amore dalle radio, su internet, sui giornali, sui social e da qualunque buco si possa dire qualcosa. I peggiori sono i pettegoli, coloro che pretendono di leggere e giudicare banalmente gli amori degli altri. Esseri spregevoli, vesciche purulente di veleno. La banalizzazione dell’amore sembra il principale sport mondiale. Ma perché? Non è che fa paura parlarne seriamente? Eppure, non è quel che si desidera fare?
Mai fidarsi delle donne insonni
Annabel Abbs
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 272
Sono anni che Annabel Abbs soffre d’insonnia: per lei però l’invincibile veglia è il punto di partenza di un viaggio straordinario. Dal Sussex al Polo Nord, dalla Manica a Singapore, Abbs lascia il suo letto per girare il mondo in compagnia delle parole e delle opere di artiste, scrittrici, filosofe e attiviste che nelle tenebre hanno trovato coraggio, ispirazione e indipendenza. “Mai fidarsi delle donne insonni” è un’irresistibile passeggiata al chiaro di luna che ci fa riscoprire la notte come momento di riflessione e libertà: non preparazione al giorno ma tempo dalle infinite possibilità. Di notte siamo persone diverse. Il battito cardiaco diminuisce, il metabolismo rallenta, i muscoli si rilassano, la temperatura corporea scende, produciamo ormoni specifici. E, di solito, dormiamo. A meno che non soffriamo d’insonnia, come Annabel Abbs, che sin da piccola è abituata a passare le notti in bianco. E che perciò quando nell’inverno del 2020 viene travolta da una serie di lutti improvvisi sa che l’insonnia a cui era abituata si aggraverà. È preparata a girarsi e rigirarsi nel letto. Spera solo che i farmaci l’aiutino a conquistare almeno qualche ora di sonno discontinuo. Invece tutto cambia, e Abbs si trova catapultata in un viaggio inatteso, che un tempo l’avrebbe terrorizzata: «un viaggio che non ho scelto: mi è capitato». All’improvviso, Abbs comincia ad aspettare con trepidazione la solitudine e il silenzio notturni che le consentono di stare sola con i propri pensieri, elaborare il lutto senza dissimulare il dolore. Dapprima prende in esame le teorie di neurologi, scienziati, progettisti illuminotecnici, ma presto capisce che non le basta. Così decide di alzarsi dal letto, uscire di casa, e incontrare di persona le creature delle tenebre: falene, pipistrelli, lucciole, pesci fluorescenti. Ma soprattutto artiste, scrittrici, attiviste; da Virginia Woolf a Georgia O’Keeffe, da Jean Rhys a Louise Bourgeois, e poi Mary Webb, Laura Cereta, Lee Krasner. «Tessitrici notturne», che nella notte hanno vissuto, creato, sperimentato. È l’inizio di un’avventurosa esplorazione in cui Abbs assapora l’eterna oscurità del Polo Nord, s’immerge nelle acque gelide del Canale della Manica, dorme all’addiaccio nelle foreste, osserva l’aurora boreale dal ponte di una nave, percorre in lungo e in largo i litorali del Sussex con un unico, fedele compagno: il Sé Notturno. Una controfigura chimicamente alterata, emotivamente potenziata, tutt’uno col proprio corpo e la propria mente. Un alter ego più fantasioso, più disobbediente, più rabbioso, più irrequieto. È proprio questo che Abbs consegna alle donne: un invito a indagare la faccia nascosta della luna, del buio, del sé. E agli uomini, un consiglio: «mai fidarsi delle donne insonni».
Figure da un bassorilievo
Marco Munaro
Libro
editore: Il Ponte del Sale
anno edizione: 2025
pagine: 88
Perché scrivo
Andrea Camilleri
Libro: Libro in brossura
editore: Henry Beyle
anno edizione: 2025
pagine: 24
In otto, semplici frasi le ragioni di una passione. La scrittura come interprete e valore di un’intera esistenza. Con un ritratto di Andrea Camilleri alla scrivania di Salvatore Silvano Nigro. "Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto." Volume realizzato con caratteri Garaldo composti appositamente presso Archivio Tipografico Torino.
I paradisi artificiali
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 152
Libro affascinante e ambiguo, I paradisi artificiali enuncia una contraddizione di fondo: da una parte il giudizio – spesso convenzionale e moralistico – che Baudelaire dà dell’esperienza della droga (l’hascisc e l’oppio), dall’altra le stupende descrizioni dei «viaggi» in cui l’autore dimentica le sue ammonizioni e assume anche nel linguaggio un’altra velocità di racconto, di nessi, di associazioni tra i diversi e infiniti tempi in cui si consuma ogni esperienza. La droga sembra così vanificarsi in quanto «sostanza» per assumere le dimensioni di uno spartiacque tra il Baudelaire moralista e gli «altri» Baudelaire, pronti a dimenticare ogni intenzione di «mettere in guardia» il lettore e a scoprire nelle registrazioni dei sogni di un drogato («così si esprime, per bocca dei suoi personaggi, il signore dell’orribile, il principe del mistero») qualcosa che impedisce a loro stessi di «mettersi in guardia». Baudelaire descrive, con estrema nitidezza di particolari, i fiumi e gli spazi che si aprono in una stanza, i vecchi soffitti che diventano cieli, le screpolature che diventano uccelli misteriosi. Baudelaire «entra» così in queste visioni come se non gli appartenessero, con lo sbigottimento di chi le sente rimbombare, vicine e lontane, ma sempre come fantasmi imminenti, nella propria mente. Con uno scritto di Marcel A. Ruff.
Le foreste del Maine. Chesuncook
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 128
«Anticamente i re inglesi consideravano le foreste indispensabili per i loro svaghi e per la caccia, e talvolta distruggevano i villaggi per accrescere l’estensione di quelle esistenti o per crearne di nuove; io penso che fossero animati da un autentico istinto vitale. Perché non dovrebbe esser così anche per noi, che abbiamo rinunciato all’autorità del re, che abbiamo le nostre risorse nazionali, dove non è necessario distruggere villaggi, dove possono sopravvivere l’orso e la pantera e persino qualche esemplare della razza dei cacciatori, senza essere “civilmente” cancellati dalla faccia della terra? Perché allora non difendiamo le nostre foreste, non solo per far divertire il re, ma per salvare, lui, il re, il signore della creazione, – non per lo svago o per il cibo, ma per lo spirito e per la sua autentica rigenerazione? O vogliamo, da stolti, dissodarle tutte distruggendo il nostro stesso territorio?».
La via della solitudine. Ricordi dal padiglione sul lago. Chiteiki
Yoshishige no Yasutane
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 48
"La via della solitudine. Ricordi dal padiglione sul lago", o nell’originale giapponese, Chiteiki, scritto da Yoshishige no Yasutane verso la fine del X secolo e qui presentato per la prima volta in traduzione italiana dal giapponese antico, è considerato uno dei primi esempi di zuihitsu, un genere ibrido tra diario, saggio e riflessione personale. Prima opera giapponese della letteratura del romitaggio, all’apparenza il Chiteiki è un testo umile dal sapore taoista: un uomo racconta la scelta di costruirsi una modesta casa nei sobborghi orientali di Kyōto. Ma dietro questo semplice gesto si cela un'interrogazione profonda sulla vita, sull’instabilità della condizione umana, sulla vanità degli onori mondani e sul rapporto tra individuo e comunità. Attraverso una prosa raffinata e ricca di riferimenti alla cultura cinese, l’autore mostra un’intelligenza critica e una sensibilità poetica fuori dal comune. Il Chiteiki non è solo un’opera letteraria: è una meditazione senza tempo sul vivere la quotidianità, sul desiderio di semplicità e sulla fragilità della condizione umana. In un’epoca come la nostra, segnata da incertezze e rapidi cambiamenti, le parole di Yasutane risuonano con sorprendente attualità.
Resoconto di una ricerca
Hubert Fichte
Libro: Libro in brossura
editore: Ist. Italiano Studi Filosofici
anno edizione: 2025
pagine: 240
In "Resoconto di una ricerca" (1981) sono i piedi rotti, ricostruiti e raccontati, di Frank, il factotum del Pelican Beach Hotel, a tenere insieme tutti i livelli della scrittura di Hubert Fichte nella narrazione delle tortuose giornate – sono veramente tortuose? O solo immaginate? – che Jäcki e Irma, i protagonisti dell’ opera, trascorrono in Belize alla fallimentare scoperta del rito Dugu. La relazione ambigua fra letteratura ed etnografia e il valore anticoloniale della finzione narrativa in questa dialettica si trovano al centro di queste pagine, andando a costituire il fulcro del metodo sperimentato dall’autore nel fare ricerca. Il saggio La terra del sorriso, attraverso una veemente critica testuale a Tristi Tropici di Levi-Strauss, si offre quindi come contrappunto teorico per inaugurare nel contesto di lingua italiana la ricezione di uno dei più interessanti autori del dopoguerra tedesco.
Avventure a Praga. Testo tedesco a fronte
Egon Erwin Kisch
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 454
Egon Erwin Kisch, soprannominato a suo tempo il “reporter furioso” per il suo estremo attivismo e la sua onnipresenza su tutti i temi di maggiore importanza, è stato un grande maestro del reportage giornalistico in lingua tedesca, che in lui diviene arma di polemica politica e opera di autentica dignità letteraria. Frequentatore dell’ambiente letterario e artistico della sua città ai primi del Novecento e quindi di Paul Leppin, Rainer Maria Rilke, Max Brod, Franz Kafka e di Jaroslav Hašek, Kisch aveva cominciato a lavorare per il prestigioso giornale praghese «Bohemia» nel 1906, e tra il 1910 e il 1911 tenne una rubrica fissa intitolata Prager Streifzüge (“Vagabondaggi praghesi”). Il volume Avventure a Praga, del 1920, raccoglie ed elabora una parte dei suoi reportage dedicati al demi-monde e agli ambienti criminali della sua città natale: rapine, furti, incendi, risse nell’ambiente dei locali notturni, dei bordelli e della prostituzione, asili per senza tetto, carceri, bar e locali popolari di livello anche infimo. Con la verve e l’ironia caratteristiche del suo stile, e dal punto di vista eccentrico dei bassifondi, Kisch delinea un ritratto notturno e insolito, ma proprio per questo più intimo e vero della città di Praga ai primi del Novecento.
Il cuore delle donne
Soledad Acosta De Samper
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2025
pagine: 132
Opera a metà strada tra narrativa e saggistica, in cui il racconto emotivo si unisce all'analisi psicologica e sociale, questo libro ci restituisce il pensiero di una delle più importanti scrittrici femministe dell'America Latina del XIX secolo. In una prosa elegante, poetica e introspettiva, affronta tempi come la condizione femminile e il ruolo imposto alle donne dalla società; la difficoltà di conciliare amore e indipendenza; l'opposizione tra idealizzazione e realtà nell'ambito dei sentimenti. Se il cuore delle donne, è sempre stato un enigma per gli uomini, è perché è stato troppo spesso raccontato da una prospettiva esterna e maschile. Nei saggi narrativi di Kemble, le donne parlano di sé con autenticità e consapevolezza.
Tinte autunnali. Testo inglese a fronte
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 120
In questo breve saggio, apparso per la prima volta sull’«Atlantic Monthly» nell’ottobre 1862, Thoreau traccia un percorso cromatico e racconta la Natura da un punto di vista estetico come qualcosa di tangibile che si esprime attraverso forme e colori e che ogni anno ci mette a disposizione un tesoro che nutre il nostro gusto per il bello: quello delle tinte autunnali. Di questo tesoro, perlopiù ignorato, fanno parte i colori di cui si rivestono le campagne del New England dalla tarda estate in poi, nei mille toni di verde, giallo, rosso e viola e che lo scrittore statunitense descrive in un modo puntuale ma straordinariamente poetico.
Solo gli stupidi non credono alle apparenze
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Se scrivere aforismi è un'arte, di quest'arte Oscar Wilde è sicuramente un maestro ineguagliabile. Genio eccentrico e spregiudicato, idolo acclamato della società vittoriana e fustigatore dei suoi vizi e dei suoi pregiudizi, prima di diventarne egli stesso una vittima, Wilde non ha mai scritto un libro di aforismi, ma ha distillato in motti, sentenze e paradossi disseminati in varie opere le proprie convinzioni sulla vita, la scrittura, l'amore, il rapporto tra i sessi, confermandosi il moderno erede dei grandi moralisti francesi del Seicento e del Settecento, come La Rochefoucauld e Chamfort, di cui ha rinnovato la lezione. Questa antologia raccoglie i più brillanti aforismi del celebre dandy inglese, un concentrato di ironia e intelligenza contro il conformismo, la mediocrità e l'ipocrisia, nel segno di una missione unica: fare della propria vita un'opera d'arte.

