Marsilio: Letteratura universale. Il convivio
Simposio. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 236
Nell'atmosfera serena e festosa di un simposio, un gruppo di uomini di valore decide di trascorrere la serata parlando di Eros. I discorsi fanno riferimento al patrimonio degli antichi miti, al canto dei poeti, alle teorie della filosofia presocratica, al sapere medico-scientifico e alle pratiche ammesse dal costume: ne scaturisce un'articolata "enciclopedia" di quanto i greci avevano concepito e prodotto in materia di amore.
In difesa di Lucio Flacco (Pro Flacco)
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2000
pagine: 208
Lucio Valerio Flacco viene sottoposto a processo per estorsione nell'autunno del 59 a.C., con ogni probabilità a seguito di reali abusi durante la sua brillante carriera militare. Ma Lucio Flacco aveva un grande merito: si era adoperato in modo risolutivo a favore di Cicerone nella repressione della congiura di Catilina. Cicerone si impegna pertanto nella difesa di Flacco con tutte le risorse della sua professionalità. Non c'è dubbio che la causa difesa da Cicerone fosse una cattiva causa, ciononostante ancora una volta riportò una vittoria e Flacco fu assolto.
Epitafio di Pericle per i caduti del primo anno di guerra
Tucidide
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2000
pagine: 116
Nella vasta opera in otto libri che Tucidite ha dedicato alla guerra del Peloponneso vi sono episodi e pagine esemplari per la perfezione dello stile e la drammaticità dei contenuti come il dialogo dei Melii e degli Ateniesi, la peste di Atene, i discorsi di Pericle. Fra questi ultimi il più famoso è senza dubbio il discorso funebre che il grande statista pronunciò al termine del primo anno di guerra, in onore degli ateniesi caduti in battaglia. Questa orazione si pone non solo come modello di questo genere letterario ma costituisce un documento fondamentale per quel concetto di Atene come esempio supremo e inimitabile della grecità, sintesi unica e irripetibile di istanze aristocratiche e democratiche.
Aiace
Sofocle
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1999
pagine: 236
Intorno alla figura di Aiace si concentrano numerose problematiche tipiche della poetica sofoclea: il contrasto tra passato e presente, tra individualità e potere, tra leggi divine e leggi umane, tra diritti dei singoli e diritti collettivi. Nodo centrale, come nell'"Antigone", il tema della sepoltura di Aiace, doppiamente colpevole, come suicida e come ribelle. Testo complesso, difficile, poco frequentato e poco rappresentato per l'oggettiva difficoltà della trama, l'Aiace costituisce invece una delle tragedie più forti di Sofocle, di grande drammaticità e impatto. Testo a fronte.
Eneide. Testo latino a fronte
Publio Virgilio Marone
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 1998
pagine: 803
Questa edizione dell'Eneide si avvale della traduzione di un poeta, Mario Ramous, che già si era cimentato nella traduzione delle Georgiche, delle Elegie di Tibullo, delle Metamorfosi di Ovidio e di tutte le opere di Orazio. L'introduzione è di Gian Biagio Conte, il commento di Gian Luigi Balbo. Testo latino a fronte.
L'imperatore Claudio (Vite dei Cesari. Libro 5º)
C. Tranquillo Svetonio
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1998
pagine: 240
Considerato esponente di un genere di storiografia "minore", opposta a quella aristocratica sul modello tacitiano, Svetonio viene oggi rivalutato perché il suo modo di fare storia, fondato sulle notizie più svariate e sui vizi privati oltre che sulle pubbliche virtù degli imperatori romani, appare come l'espressione di una precisa volontà di demistificazione del potere imperiale e come riflesso della forma individualistica assunta dal potere stesso.
Edipo a Colono
Sofocle
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1998
pagine: 256
Prosecuzione ideale all'"Edipo re", l'"Edipo a Colono" è stato letto spesso come una meditazione sulla vecchiaia: l'itinerario di Edipo è un cammino verso la morte; il cammino di un cieco, come del resto lo è quello di tutti i mortali.

