Marsilio: Saggi
La finanza locale sotto tutela. Volume Vol. 1
Alessandra Bulgarelli Lukacs
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 336
Lo studio della finanza locale di antico regime assume una rilevanza peculiare per il ruolo di tutto rilievo che le comunità rivestivano nell'organizzazione fiscale e finanziaria del territorio. Nel Regno di Napoli rappresentavano l'unico tramite per raggiungere i contribuenti, fornivano la prima voce di entrata del bilancio generale ed erano chiamate ad assolvere a molteplici altri compiti. Il Regno era parte dell'impero spagnolo e come tale inserito nel quadro di una politica di potenza che richiedeva continue risorse finanziarie per i molteplici fronti bellici. La dialettica che si instaura sul tema del bilancio municipale tra gli apparati di Madrid e di Napoli e tra questi ultimi con le diramazioni provinciali (percettori e tesorieri) e con le comunità locali (universitates) costituisce il nucleo di questo volume. Sono state portate in luce le esigenze governative di intervento e di riforma maturate nel corso del Seicento, gli obiettivi di informazione, risanamento, controllo e messa sotto tutela delle risorse municipali e le iniziative che di conseguenza furono varate e condotte a termine. Tra i progetti promossi in vista di tali obiettivi spicca quello noto agli studiosi come "stati discussi del Tapia", dal nome del suo responsabile, alto magistrato e giurista del Regno. Ma non fu il solo. La ricerca ha fatto emergere iniziative altrettanto importanti fino ad ora ignote nonché ha permesso di ricostruire i tempi e i modi della riforma legata al nome del Tapia.
La finanza locale sotto tutela. Volume Vol. 2
Alessandra Bulgarelli Lukacs
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 342
Attraverso una massa ingente di documenti di prima mano il volume indaga sulla finanza locale del Regno di Napoli utilizzando un campione di circa 300 comuni diversi per caratteristiche demografiche, geografiche ed economiche. Per la prima volta nello specifico panorama storiografico italiano ed europeo si supera una tradizione di studi centrata unicamente sul singolo caso locale o su di un numero esiguo di insediamenti, per offrire una ricostruzione dei caratteri generali della finanza municipale in grado di assumere validità per tutto il Regno. Dal momento che le maggiori iniziative del governo sulle comunità locali si addensarono nella prima metà del Seicento, è per quei decenni che si dispone del campione più ampio di casi. La molteplicità dei dati raccolti consente di avere informazioni sulla tecnica contabile, sulla struttura del bilancio nelle sue voci costitutive, sull'impianto tributario, sui meccanismi di accertamento, tassazione e riscossione, sull'articolazione della spesa nelle sue destinazioni sia locali che centrali. La ricerca apre uno squarcio sulla situazione demografica del Regno attraverso l'indicatore dei fuochi per un periodo in cui mancano del tutto censimenti della popolazione. Da questa ricchissima base di partenza si è sviluppata anche un'analisi comparativa per il successivo periodo, ampio oltre un secolo, il cui termine ad quem è costituito da quei bilanci che furono redatti in epoca borbonica nel quadro delle riforme caroline del catasto onciario.
Una sfida al capitalismo italiano: Giuseppe Luraghi
Daniele Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 336
La biografia professionale di Giuseppe Eugenio Luraghi (1905-1991) descrive il conflitto fra le ragioni della competenza professionale, quelle della proprietà tradizionale e quelle di una politica incapace di sostenere il patrimonio industriale del Paese. Una vicenda per diversi aspetti anomala di un dirigente che intende rivendicare il ruolo e la responsabilità dei manager nel contesto del capitalismo italiano, che, nella seconda metà del Novecento, appare invece condizionato dagli interessi delle grandi dinastie industriali o da quelli della classe politica. Pur in questo difficile quadro, Luraghi fu uno dei più importanti protagonisti della modernizzazione dell'impresa italiana, legando il proprio nome a prodotti-icona come la Giulietta e la Giulia, ma anche a grandi progetti culturali come le riviste "Pirelli" e "Civiltà delle Macchine". Basandosi sullo studio dell'archivio personale del manager-imprenditore, custodito presso l'Istituto di storia economica dell'Università Bocconi, il saggio ricostruisce la sua vicenda professionale a partire dalla formazione nella Milano del primo dopoguerra, dalla direzione della Pirelli, a quella della Finmeccanica, fino alla presidenza dell'Alfa Romeo negli anni sessanta-settanta.
La mela senza il baco. Pensare diversamente il futuro
Anna Conti
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 160
Attraverso l'arte e l'architettura l'umanità ha sempre cercato di lasciare memoria di sé. Oggi non è più così. Perché l'uomo occidentale ha rinunciato a cercare l'immortalità nelle cose che fa? Nella prima parte, Intuizioni, si avanza una ipotesi sulle origini del "baco distruttivo" della nostra civiltà e sull'attuale crisi esistenziale, ambientale ed economica. Nella seconda parte, Visioni, progetti all'apparenza utopici e visionari propongono un'ottica di radicale cambiamento per rilanciare un processo di sviluppo economico in grado di restituirci la capacità di vivere "qui e ora" e proiettarsi nel futuro.
L'inquieta navigazione della critica d'arte. Scritti inediti 1936-1977
Sergio Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 376
Un singolare curriculum scritto nel 1942 per il concorso alla cattedra di Archeologia cristiana apre questa raccolta dei testi inediti di Sergio Bettini, significativo contributo alla definizione del suo itinerario personale e di ricerca. Emersi dal lungo lavoro di ordinamento dell'archivio dello studioso (acquisito nel 1987 dall'Università Ca Foscari di Venezia), i testi si collocano in un arco di attività di oltre quarant'anni e restituiscono la vastità degli interessi e delle esperienze di Bettini. Dai mosaici bizantini agli avventurosi sopralluoghi compiuti in Grecia e in Albania negli anni trenta, dai materiali attinenti all'ininterrotta e fondamentale attività didattica agli esiti della costante attrazione per le arti contemporanee che segna tutta la sua produzione. Questi lavori testimoniano una vicenda intellettuale fertile e tuttora ricca di fascino.
L'opera di Sergio Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 280
Sergio Bettini (1905-1986), singolare figura di studioso e di maestro, difficilmente collocabile in un solo ambito disciplinare e d'interessi per la ricchezza e la varietà degli studi e delle opere, ha un ruolo di primo piano in Italia nelle discipline storico-artistiche ponendosi con particolare attenzione verso le problematiche di metodologia. Si presentano qui gli esiti della ricerca diretta da Wladimiro Dorigo: la bibliografia completa, l'elenco degli insegnamenti e delle dispense delle lezioni, gli inventari degli inediti e della fototeca, acquisita, insieme a parte della sua biblioteca e all'archivio di lavoro, dall'Università Ca Foscari di Venezia. Nel 2005 - anno del centenario della nascita - si è tenuto il convegno "L'opera di Sergio Bettini": gli atti della giornata sono qui pubblicati unitamente ai prodotti della ricerca, offrendo quindi letture mirate e strumenti di accesso al lavoro di Sergio Bettini, il cui archivio, la fototeca e il corpus completo degli scritti sono consultabili presso il Dipartimento di Filosofia e Beni culturali.
D'Annunzio romanziere e altri narratori del Novecento italiano
Sandro Maxia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 272
II romanzo italiano moderno costituisce l'oggetto di questa raccolta di saggi. Il quadro di riferimento teorico è prevalentemente quello della semiotica letteraria, nelle cui varie formulazioni l'autore ha trovato una guida imprescindibile. Il titolo del libro vuole essere un richiamo privilegiato alla rilettura del D'Annunzio romanziere. I saggi propongono romanzi molto diversi tra loro, dal fantastico-surreale della "Pietra lunare" al realismo di "Paesi tuoi".
La virtù e il tempo. Giorgione: allegorie morali, allegorie civili
Piermario Vescovo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 192
Il tempo ha provveduto a distruggere le opere pubbliche documentate di Giorgio da Castelfranco, che caratterizzano nell'ultimo biennio della sua breve esistenza la sua ascesa come pittore di allegorie civili, nel periodo della guerra di Cambrai. Alcuni decenni dopo Giorgio Vasari liquida l'interpretazione degli affreschi della facciata sul Canal Grande del Fontego dei Tedeschi nel nome di una libera "fantasia" che ha come suo scopo solo quello di "mostrar l'arte". Queste celeberrime parole sono contrapposte all'inizio di queste pagine a quelle di un più modesto testimone, che cerca di raccontare al Duca di Mantova la complessità dei passaggi dalla storia al simbolo al mito di una dimostrazione teatrale vista in Piazza San Marco, dove l'allegoria di Stato si rivela in combinazioni ricche e strane che gli spettatori veneziani chiamano "poesie". Su un altro fronte e parallelo, la presenza in collezioni private, già pochi anni dopo la sua morte, di alcuni dei dipinti di Giorgione più celebri, misteriosi e dibattuti, racconta l'espansione del mito postumo del pittore. In luogo dell'abolizione dello scarto tra committenza e possesso che ha trasformato pressoché automaticamente i primi collezionisti in committenti, ci si propone, al contrario, di approfondire la portata e il significato di quella distanza, pensando come niente affatto scontata la complementarietà combinatoria degli indizi.
Plon-Plon il principe Napoleone. Il libertino sposo di Clotilde di Savoia per l'Italia libera indipendente e federale
Antonio Glauco Casanova
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 160
Il principe Napoleone, ribattezzato Plon-Plon in famiglia e anche popolarmente riconosciuto con questo curioso soprannome, è personaggio di rilievo nel quadro storico-politico del nostro Risorgimento nazionale. Uomo colto, intelligente e ottimo oratore svolse per l'indipendenza d'Italia un ruolo determinante specie nelle fasi più difficili e complicate della "seconda guerra" risorgimentale e dei suoi immediati e imprevisti sviluppi. Questa biografia mira a restituirgli la dimensione reale della costante partecipazione al nostro movimento unitario, a cominciare dall'obbedienza alla volontà del suo potente cugino Napoleone III di contrarre matrimonio con Clotilde di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele II, condizione imposta per provocare lo scoppio della guerra tra Francia e Piemonte contro l'Austria. Durante la guerra e nelle fasi successive Plon-Plon si trovò alternativamente con e contro Cavour, con e contro il cugino imperatore, d'intesa o non con il re-suocero Vittorio Emanuele. Insistette nel battersi per il "principio di nazionalità", annunciato ma messo poi da parte da Napoleone III, contro tre imperi, l'asburgico, lo zarista, l'ottomano. Punto fermo dopo l'impresa garibaldina fu quello di raccomandare ai governanti italiani di non "piemontiser" la penisola, in considerazione delle diverse storie e tradizioni regionali. Personaggio originale e diverso in Francia e in Italia, spesso inviso per non simpatici tratti caratteriali e per l'ostentato libertinaggio.
Feliciano Benvenuti. Partecipazione e autonomie nella scienza amministrativa della repubblica
Ettore Rotelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 162
Non secondo nel metodo ad alcun altro amministrativista del dopoguerra, Feliciano Benvenuti (1916-1999), docente a Padova, Milano e Venezia, è stato nel merito l'unico che, muovendo dalla "funzione", abbia interpretato il diritto positivo in termini di partecipazione al procedimento e parità nel processo; l'unico che fin dagli anni '50 e '60, nella indifferenza della "dottrina" per l'autonomia locale pur prescritta in Costituzione (art. 5), l'abbia invocata per i Comuni e le Province e soprattutto per le Regioni, attese dal 1948 e da istituire - spiegava - in modi non burocratici (come disporrà al contrario, dal 1970, la partitocrazia ormai incombente). Sarebbe ancora istruttivo in proposito il confronto dei riti 2011 del 150º con la dissacrante relazione "Mito e realtà dell'ordinamento amministrativo italiano" (1965, excursus 1969) del congresso del centenario dell'unificazione amministrativa, organizzato dall'Istituto milanese di cui era direttore scientifico il porfessor Benvenuti.
La ricchezza delle comunità. Guerra, risorse e cooperazione nella Geradadda del Cinquecento
Matteo Di Tullio
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 208
La guerra non è solo una storia di battaglie, eserciti e bande armate. Grazie a un'ampia documentazione inedita, il saggio di Matteo Di Tullio ricostruisce le pratiche di gestione della guerra a livello locale, addentrandosi nei sistemi di formazione e protezione della "ricchezza delle comunità". Le società locali non furono immobili di fronte agli eventi bellici, ai relativi mutamenti socioeconomici e al formarsi dello "stato" nell'early moderm, ma organizzarono azioni di cooperazione a difesa delle risorse locali, sviluppando innovativi sistemi di credito e favorendo un processo di redistribuzione, seppure non egualitario. Ponendosi come obiettivo principale la coesione sociale, le élites locali non approfittarono della dismissione del patrimonio comunitario o dell'indebitamento dei piccoli proprietari: il formarsi di altre "ricchezze delle comunità", patrimonio di un network chiuso, garantì invece una forza politica che rappresentava un capitale per tutti i membri della comunità e il riprodursi dello status quo socioeconomico.
La collaborazione di Rosmini al «Risorgimento» di Cavour
Giovanni Di Capua
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 224
Filosofo della politica e del costituzionalismo sconosciuto allo stesso pensiero politico prerisorgimentale, Antonio Rosmini fu il maggiore esponente del cattolicesimo liberale. Osteggiato da una sinistra demagogica e legata al mito francesista - fondamento della Rivoluzione e della Restaurazione - e da una forte tendenza reazionaria della curia romana, credette, ricambiato, in Pio IX "papa liberale". Amico di famiglia dei fratelli Gustavo e Camillo Cavour, insegnò a entrambi come evitare uno scontro tra neoguelfi e neoghibellini. Critico dello Statuto Albertino, che considerava la cattolica come religione dello Stato piemontese, sul quotidiano "Il Risorgimento" Rosmini scrisse parole pacate per spiegare come giungere a un'unità italiana, magari confederale: non sul modello francese e neppure su quello inglese, ed esprimendo invece simpatia per lo statunitense. Insegnò a Camillo Cavour il principio "libera Chiesa in libero Stato", che poi il conte fece proprio in un paese che andava espandendosi in maniera troppo laicista e scarsamente coordinato coi maggiori settori popolari di espressione cattolica. Rosmini anticipò il popolarismo sturziano e la democrazia cristiana degasperiana. Nel libro vengono analizzati i dodici articoli sulla costituzione di un futuribile Regno dell'Alta Italia, rimasto irrealizzato per il prevalere degli interessi di casa Savoia e di una non convenienza francese e inglese a fare dell'Italia la maggiore potenza mediterranea. Prefazione di Antonio Maccanico.

