Marsilio: Saggi
Ippolito Nievo. Uno scrittore politico
Elsa Chaarani Lesourd
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: VII-232
Ippolito Nievo nacque in una famiglia di idee liberali il 30 novembre 1831, alla fine di un biennio di insurrezioni; adolescente durante la rivoluzione del 1848, si spense ancor giovane il 5 marzo 1861, pochi giorni prima della proclamazione del nuovo Regno d'Italia. La breve esistenza dello scrittore fu dunque scandita da avvenimenti storici molto significativi sul piano politico, al pari della vita, invece lunghissima, di Carlo Altoviti, il personaggio che egli immaginò protagonista del suo grande romanzo, Le Confessioni d'un Italiano. Veneto per nascita, friulano e lombardo per ascendenze familiari, ma italiano per elezione, Nievo affidò a romanzi, novelle, poesie e articoli di giornale le proprie speranze nel risorgimento della patria, nella libertà e nell'unità dell'Italia "dall'Alpi alla Sicilia" e si propose di esercitare attraverso la letteratura un influsso sulle opinioni e sulle scelte dei suoi contemporanei. Fu coraggioso, determinato, anticonformista: potrebbe dunque rappresentare oggi un modello per le giovani generazioni europee. Aliena da intenti agiografici, la biografia di Elsa Chaarani Lesourd si propone di mettere in luce le molteplici sfaccettature del pensiero e dell'opera di uno scrittore politico da annoverare fra i più importanti romanzieri europei.
Winston Churchill e il bulldog. La «Ballata» e altri saggi montaliani
Gilberto Lonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 112
Davvero Montale è solo un grande poeta d'amore? Leggiamo le liriche per sua madre, per il padre, i versi per la sorella Marianna, seguendo le tracce di un suo "romanzo familiare". Davvero per lui la storia non esiste? Vediamo come risponde alla tragedia della seconda guerra mondiale, e in particolare chi si nasconde - Winston Churchill - nel bulldog della "Ballata scritta in una cllnica". Questo libro cerca, per assaggi, tra figure vicarie, animali, fantocci e oggetti larici un altro Montale.
Il tempo a Napoli. Durata spettacolare e racconto
Piermario Vescovo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 223
Il saggio muove da alcuni spettacoli del Napoli Teatro Festival Italia per costituire una base o un campionario per un percorso teorico sul tempo e la durata teatrale. A partire da Robert Lepage, Gustavo Tambascio, Rafael Spregelburd, Peter Stein, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino, Davide Iodice, il volume prende in considerazione le teatralizzazioni di Dostoevskij, lo spazio tra teatro e romanzo, la drammaturgia seriale e le forme brevi, destinate ai luoghi metropolitani dell'attesa.
La questione neoclassica
Giovanna Scianatico
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 160
Il Neoclassico, a lungo considerato un aspetto minoritario e limitato agli ultimi decenni della cultura del Settecento, ne segna in realtà fin dalle origini le fondazioni. Una nuova periodizzazione costruita intorno a quest'asse consente alla letteratura italiana di suturare la tradizionale frattura tra le due metà del secolo e anche rispetto al contesto europeo, attraversato radicalmente dall'esperienza neoclassica, dalle arti figurative alla scrittura, dall'architettura alla musica, alla politica, al vissuto dei suoi protagonisti. Attraverso l'analisi degli scrittori, ricollocati in un quadro teorico internazionale - con una innovativa messa a fuoco della produzione dell'area meridionale - si ricompongono il profilo accidentato e le interne contraddizioni di un movimento fondato sulla dialettica di nostalgia e progetto, tra crisi e critica del Classicismo.
Alle origini dell'antisemitismo nazional-fascista. Maffeo Pantaleoni e «La vita italiana» di Giovanni Preziosi (1915-1924)
Luca Michelini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 128
Cattedratico di Economia all'Università di Roma, artefice della principale rivista teorica del Paese, "Il Giornale degli economisti", autore di studi conosciuti a livello internazionale, Maffeo Pantaleoni è tra i più insigni economisti italiani di tutti i tempi. La ricerca di Luca Michelini dimostra come Pantaleoni divenne il più in vista e il più spregiudicato antisemita sul quale poterono contare il fascismo e il nazionalismo, di cui l'economista è imprescindibile referente per la politica economica fino al 1924. Condirettore della rivista "La Vita italiana", Pantaleoni fu "maestro" del cattolico e spretato Giovanni Preziosi, che negli anni trenta e quaranta diverrà punto di riferimento dell'antisemitismo italiano e sarà tra i protagonisti della "soluzione finale", durante la Repubblica di Salò.
Carlo Bo. Il tempo dell'ermetismo
Giorgio Tabanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 320
Il volume, a partire dal racconto in prima persona di Carlo Bo - di cui si celebra il centenario della nascita il 25 gennaio 2011 - ricostruisce il fenomeno dell'ermetismo attraverso la coralità delle testimonianze e delle confessioni degli amici protagonisti, poeti e scrittori: Mario Luzi, Carlo Betocchi, Oreste Macrì, Piero Bigongiari, Alessandro Parronchi, Enrico Vallecchi, Vasco Pratolini, Ferruccio Ulivi, Giorgio Caproni, Giancarlo Vigorelli. Si tratta, in definitiva, di un documento di straordinario interesse non soltanto della letteratura del Novecento, ma anche di un importante affresco di un'epoca storica. L'ampio e, in gran parte, inedito repertorio fotografico riprodotto costituisce una preziosa e originale forma di narrazione per immagini di una grande stagione della letteratura e della vita.
Spazio sonoro. Musica e architettura tra analogie, riflessi, complicità
Roberto Favaro
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 304
Questo libro affronta il tema dei rapporti tra musica e architettura secondo una prospettiva molto ampia di indirizzi e di argomenti, con l'obiettivo di mostrarne la ricchezza e la stimolante complessità ben oltre i contesti tradizionali di studio dell'auditorium o degli spazi convenzionali per musica. A partire da alcune prospettive privilegiate quali la sonorità dello spazio, la spazialità del suono, gli spazi per la musica, le attinenze spaziali del linguaggio musicale, la riflessione si spinge a considerare la relazione tra musica e architettura analizzando alcuni contesti esemplari: la casa, la città, la fabbrica, il territorio, il caso di un musicista-architetto come Luigi Nono. Ma spazio sonoro è anche quello della composizione che manifesta un'identità progettuale, quello di una musica che racconta un paesaggio, quello del nostro corpo e della nostra coscienza in ascolto. Progettare una casa, una città, un oggetto plastico, significa anche immaginarne, prevederne, modellarne o liberarne il suono, l'impatto acustico, la presenza fonica, la natura drammaticamente musicale; significa portare nella realtà e nel mondo qualcosa che anche sul piano acustico ancora non esiste, colmando un vuoto, aprendo qualche ferita, comunicando una certa espressione e imponendo un volume che non è di sola forma visibile e solida ma anche di sonorità concretamente udibile. La proposta più ambiziosa del libro è quella di provare ad ascoltare le cose, il mondo e se stessi in rapporto alle cose e al mondo.
«Un altro Lorenzo». Ippolito de' Medici tra Firenze e Roma (1511-1535)
Guido Rebecchini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 344
La controversa figura di Ippolito de' Medici trova un perfetto riscontro nel celebre ritratto dipinto da Tiziano Vecellio nel 1532. Benché a quella data Ippolito fosse già stato creato cardinale, egli vi appare con un abito sontuoso e marziale che mette in piena luce le sue ambizioni politiche e sociali, nonché la sua scarsa predisposizione alla vita ecclesiastica. Figura inquieta, eccentrica e brillante, Ippolito de' Medici era nipote di Lorenzo il Magnifico e nel corso della sua vita aspirò ad assumerne il ruolo di guida del governo fiorentino. Tale ambizione si scontrò però con la strategia dinastica di papa Clemente VII, anch'egli un Medici, e condusse Ippolito alla morte per veleno all'età di appena ventiquattro anni. Basato su materiale documentario in larga misura inedito, questo volume colma una cospicua lacuna nella storiografia sui Medici, che fin dal Cinquecento si è mostrata reticente a investigare le tensioni e i conflitti scoppiati all'interno della famiglia prima dell'ascesa di Cosimo al ducato nel 1537. Restituendo coerenza alle vicende biografiche di Ippolito, giunte fino a noi in forma frammentaria proprio perché in contraddizione con il mito di unità e legittimità promosso da Cosimo, questo studio fa luce sui meccanismi in base ai quali la memoria di un personaggio scomodo come Ippolito è stata rimodellata e piegata agli interessi dinastici dei Medici.
Grande Novecento. Pagine sulla poesia
Antonio Girardi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 256
Il Novecento poetico italiano racchiuso in queste pagine si confronta, si scontra e in ogni caso si misura con la tradizione plurisecolare che ha alle spalle. Allo stesso tempo tende ad allargare il suo raggio di comparazione all'Europa e al mondo. Poeti come Saba, Caproni, Sereni, Montale, ma anche Ungaretti, Rebora, Gozzano e Bertolucci, o poeti che usano il dialetto in modo personale come Giotti e Noventa (per il primo era addirittura l'insostituibile "lingua della poesia") sono trattati dall'autore con una scrittura che modula in vario modo le pagine in funzione del loro prezioso oggetto, in un mobile alternarsi di punti di vista, tagli metodologici, percorsi tanto diversi e duttili quanto rigorosi. Come una lente che per mettere in evidenza la grandezza della parola poetica, sia essa in italiano o in dialetto, dall'insieme si restringe sempre più fino a cogliere il dettaglio e viceversa.
Il diritto della dignità umana. Riflessioni sulla globalizzazione dei diritti umani
Antonio Papisca
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 176
Con la carta delle Nazioni Unite (1945) e la Dichiarazione universale dei diritti umani (1948) si è aperta una nuova era nella storia dell'umanità. Il principio secondo cui "il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, eguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo" prende il posto del principio di sovranità degli stati. Ha così inizio una rivoluzione copernicana nell'ordinamento internazionale: la dignità umana come il sole al centro del sistema, l'etica universale recepita dalla norma giuridica che se ne fa traghettatrice nei vari campi, a cominciare da quello della politica. La globalizzazione dei diritti ha preceduto la globalizzazione in atto nei vari campi, esiste quindi la "bussola globalizzata" per rispondere, in corretto rapporto di scala, alle sfide del governo della globalizzazione. Quanto proclamato dalla Dichiarazione universale è il risultato di un processo carsico della civiltà del diritto: i vari percorsi costituzionali, separatamente realizzati dagli stati nel corso dei secoli, sono emersi in superficie confluendo nell'alveo di un nuovo diritto internazionale che esalta la vita delle persone e l'eguaglianza dei diritti fondamentali. La Dichiarazione universale è all'origine di un folto gruppo di convenzioni giuridiche e protocolli che costituiscono il corpus organico del vigente diritto panumano.
La conoscenza umana. Dalla fisica alla sociologia alla religione
Giuliano Di Bernardo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 248
Il pensiero di Giuliano Di Bernardo si è sviluppato sui due binari paralleli della filosofia e della Massoneria. Con La conoscenza umana. Dalla fisica alla sociologia alla religione, egli presenta la sua visione illuministica della realtà, in cui le riflessioni epistemologiche e il pensiero massonico s'incontrano e si fondono in una prospettiva unitaria. Con la rigorosa indagine sulle teorie della fisica, della biologia e della sociologia, integrata con la teologia delle religioni, egli riporta lo studio dell'uomo nell'ambito dell'evoluzione darwiniana e proietta il suo pensiero verso il futuro dell'umanità. La specie umana sta rischiando l'estinzione poiché la ragione, portata al culmine della sua potenza, non sa più governare le sue creazioni (la scienza, la tecnica, l'arte, l'etica e la religione). L'evoluzione ha favorito la ragione ma non la saggezza necessaria per limitarla e amministrarla. La ragione, che è stata l'artefice delle grandi civiltà umane, ora inconsapevolmente sta operando per distruggerle. La proposta dell'Autore, al riguardo, è che solo l'avvento del Tiranno illuminato possa determinare il necessario equilibrio tra la ragione e la saggezza ed evitare l'estinzione della specie umana.
Filologia e poesia tra Pascoli e D'Annunzio
Carla Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 192
Pascoli e D'Annunzio, due grandi comprimari sulla scena letteraria fra Ottoe Novecento, spesso in attrito, nascostamente e scopertamente, l'uno schivo e ombroso,l'altro estroverso e mondano, l'uno quasi oscuro, l'altro baciato dal successo:due personalità e due temperamenti opposti. Anche gli esiti poetici, altissimiin entrambi, non potrebbero essere più diversi, con le "piccole cose" già crepuscolaridi Giovanni e gli slanci superomistici di Gabriele. Ma la matrice carduccianae il fervore della Scuola storica negli ultimi decenni dell'Ottocento rappresentanoil denominatore comune che li induce a misurarsi all'unisono con la nostra tradizioneillustre, dalla poesia delle Origini all'opera di Dante. Non a caso la Bibliotecadi Castelvecchio e quella del Vittoriale presentano le singolari coincidenze che i saggiqui raccolti mettono in luce insieme con numerose concomitanze di laboratorio,soprattutto quando si tratta di operazioni linguistiche, di recuperi e di conservazionedi pronunce desuete. Ne risulta un confronto condotto da angoli d'osservazionefinora solo accennati o elusi, come Pascoli lettore e collaboratore dei giornali,un ambito - quello del giornalismo - di sicura pertinenza di D'Annunzio, il qualed'altra parte non manca di invadere a sua volta ambiti pascoliani, facendosi,con Francesca da Rimini, poeta dantesco e romagnolo.

