Mimesis: Centro internazionale insubrico. Studi
Maghreb e Mediterraneo. Terra e uomini tra un deserto e un mare. Volume Vol. 1
Michele Brondino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 778
Nei due volumi di "Maghreb e Mediterraneo", vengono raccolti studi, articoli e interventi di Michele Brondino, scritti nel corso degli ultimi quarant’anni mentre svolgeva la funzione di addetto culturale presso gli Istituti Italiani di Cultura nei paesi della riva sud. Il primo volume "Il Maghreb nella morsa della storia contemporanea" offre un panorama vissuto del Maghreb, dell’evoluzione delle società maghrebine dalla decolonizzazione alla loro indipendenza fino alla Primavera araba, interrogandosi sugli orientamenti ideali delle élites intellettuali e politiche, sui sistemi politici, le strategie di sviluppo e i loro leader, sui tentativi falliti di costruire il Grande Maghreb, un’entità regionale in grado di stabilire rapporti equilibrati con un’Europa fuori dal colonialismo storico ma non ancora diventata potenza civile. Domina la volontà da parte dell’Autore di non chiudersi nelle categorie accademiche o nell’autoreferenzialità dell’una e dell’altra riva. Viene privilegiato lo sguardo incrociato che trova nella storia comune, passata e recente, ricca di scambi culturali e umani – non ultima la diaspora dell’emigrazione italiana sulla sponda sud, in particolare in Tunisia – lezioni di fratture rimarginate e di convivialità, dimenticate ma cariche di insegnamenti per costruire un futuro condiviso attorno al Mediterraneo.
Ragnate trasparenze. Riflessioni sul modello storiografico di Ludovico Geymonat e la sua matrioska filosofica
Fabio Minazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 324
In questo volume l’opera filosofica di Ludovico Geymonat, il padre riconosciuto della Filosofia della scienza italiana, è smontata criticamente, prendendo in considerazione privilegiata soprattutto il suo innovativo ed originale modello storiografico. Su questa base prospettica l’Autore ricostruisce l’originale «Matrioska filosofica» di Geymonat, ovvero il profondo intreccio che, entro l’opera geymonatiana, si è progressivamente creato tra la sua grande, famosa e matura Storia del pensiero filosofico e scientifico (apparsa in prima edizione in sette volumi, negli anni 1970-76, ben presto impostasi come di riferimento a livello nazionale ed internazionale), il suo fortunatissimo manuale di filosofia (pubblicato in tre volumi nel 1955-56) e l’ancora più piccolo e precedente volumetto su Il pensiero scientifico (apparso nel 1954). Nella sua disamina l’Autore mostra come queste tre differenti opere siano profondamente intrecciate e variamente “inglobate” l’una nell’altra. Se Geymonat, nello scriverle, ha progredito “dal piccolo al grande”, l’Autore ha invece percorso una strada opposta, avanzando “a gambero”, ovvero arretrando criticamente entro l’opera geymonatiana che gli ha così discoperto questa struttura molto più riposta, ma decisiva, di pressoché tutta la sua opera e il suo pensiero. Il volume è completato da un profilo sintetico, a tutto tono, dell’opera e della personalità intellettuale di Geymonat, cui segue una innovativa disamina - basata tutta su documenti inediti - dell’opera di Geymonat quale strategico e prezioso consulente, collaboratore e traduttore della casa editrice Einaudi.
Forma e idea. L'interpretazione di Platone nella scuola di Marburgo e in Ernst Cassirer
Giacomo Borbone
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 460
La centralità di Platone nella Scuola di Marburgo costituisce l’oggetto principale di questo lavoro, col quale ci si propone di analizzare non soltanto le proposte ermeneutiche avanzate da Cohen e Natorp, ma anche, in maniera esaustiva, il sottosuolo platonico presente nella riflessione di Ernst Cassirer. Le ricerche sul filosofo ateniese condotte da Cohen e Natorp puntavano, da un lato, alla messa in luce di una linea di sviluppo storico che da Platone, progressivamente, conduce a Kant, attraverso la mediazione di Descartes e Leibniz e, dall’altro, agli aspetti squisitamente logico-gnoseologici della dottrina delle idee squarciandone il velo mitico. In Cassirer assistiamo sì a una ricezione di questi aspetti fondamentali del Platone di Marburgo, incanalati, tuttavia, verso un’analisi strutturale dei Fakta della cultura. Nel suo rapporto col filosofo ateniese – costante e intenso sia pur in un gioco tra “detto” e “non detto” – Cassirer fa propri alcuni aspetti del Platone di Marburgo in vista di una sua estensione a più ampie e articolate ricerche di storia delle idee, storia della scienza, estetica, politica e antropologia. Tuttavia, il pensatore di Breslavia, lungi dal rimanere vincolato agli studi platonici dei suoi due maestri, mostra, sin dall’inizio del suo apprendistato filosofico, una precoce maturità speculativa, unitamente a una proposta ermeneutica originale e indirizzata a diversi ambiti disciplinari. In questo lavoro sono indagati non soltanto i punti di convergenza tra il “Platone” di Cassirer e quello proposto dai suoi Maestri neokantiani, ma anche i punti di distacco critico che fanno del pensatore di Breslavia un autore in grado di muoversi con indubbia competenza e autonomia nel campo della riflessione storico-teoretica.
La moralità come prassi. Carteggio Ludovico Geymonat-Antonio Giolitti 1941-1965
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 420
Il carteggio tra Ludovico Geymonat ed Antonio Giolitti (1941-1965) qui pubblicato, a cura dell’ultimo allievo di Geymonat, Fabio Minazzi, comprende 32 lettere di Geymonat e 14 di Giolitti, che si intrecciano con altre 5 lettere di Virginia Lavagna Geymonat, unitamente ad alcune postille di Elena d’Amico Giolitti e di Virginia, nonché ad altri interessanti documenti (una lettera di Geymonat a Mario Spinella, un’altra lettera di Geymonat indirizzata, congiuntamente, a Giolitti e Lucio Lombardo Radice, senza trascurare la lettera di dimissioni dal Pci di Giolitti, indirizzata alla Federazione comunista di Cuneo). Formalmente questo carteggio risulta essere dunque parziale e doppiamente unidirezionale, perché prima figurano tutte le lettere di Geymonat a Giolitti, scritte dal 1941 al 1947, cui poi seguono, in modo altrettanto unidirezionale, tutte le lettere di Giolitti a Geymonat, realizzate tra il 1954 e il 1965. Da questo quadro, intrinsecamente unidirezionale, emerge, tuttavia, con grande precisione, il suo esatto significato e il suo valore, soprattutto grazie all’ampio saggio introduttivo di Minazzi (La moralità come prassi) e al suo puntuale apparato di commento analitico alle lettere, che documenta e illustra, con chiarezza, la profonda moralità civile e culturale della straordinaria azione intrapresa e sempre perseguita da Geymonat e Giolitti a partire dalla loro coraggiosa e fondativa partecipazione partigiana alla lotta di Liberazione. Proprio la moralità costitutiva di questi due diversi uomini spiega, del resto, anche la loro opera, perché entrambi hanno sempre operato – complessivamente, ma del tutto autonomamente – per attuare, concretamente ed effettivamente, quella profonda «riforma intellettuale e morale del Paese» già auspicata da Antonio Gramsci. Ma, appunto, lo hanno fatto perseguendo sempre due diverse ed autonome strade di impegno: Geymonat quella del rinnovamento della cultura filosofica e Giolitti quella del rinnovamento dell’azione politica. I risultati che entrambi hanno conseguito – certamente e indubbiamente preziosi e rilevanti, ma anche alquanto parziali, frammentari e non completi – non sono, naturalmente, all’altezza delle loro migliori speranze ed anche delle loro stesse, più profonde, idealità ed aspettative. Tuttavia, proprio la moralità civile della loro tenace e coraggiosa azione aiuta, ancor oggi, a perseguire proprio quel loro fondamentale progetto di profondo rinnovamento intellettuale e morale del nostro Paese che si configura, sempre più, come un’autentica conditio sine qua non per il nostro stesso prossimo ed immediato futuro planetario e globale. Per quale ragione? Perché, per dirla con Kant, la loro opera «dimostra un carattere morale fondamentale che fa non solo sperare nel progresso verso il meglio, ma costituisce già di per sé un tal progresso nella misura in cui esso può essere attualmente raggiunto».
Figli del tempo. Eravamo studenti impegnati (1950-1952)
Fulvio Papi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 168
Nel 1950 pensavano di essere entrati in una nuova era. Il racconto era renovatio. Ma era anche tempo di dogmatismi, di intransigenze, di illusioni, talora persino aggressive. Un mondo che è completamente scomparso nella corsa del tempo. Il libro ne rievoca la testimonianza. I ragazzi non sanno qual è il loro appuntamento con la vita. Desideriamo rievocarlo perché è stata una stagione nella quale ha vissuto la sua esperienza una generazione che è scomparsa come un filo di vento.
Tra Husserl e Heidegger. Per una fenomenologia del bene comune
Marina Lazzari
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 232
Sorta nel cuore di una profonda esigenza rinnovatrice, la diffusione del sintagma bene comune interpella la contemporaneità verso inediti sentieri riflessivi. Il tentativo di una sua ricognizione teorica e giuridica sembra, tuttavia, scontrarsi con una serie di straordinarie difficoltà: l'estrema eterogeneità di contenuti e di contesti cui il bene comune viene fatto riferire, l'utilizzo del termine al singolare e al plurale, la discussa distinzione tra beni comuni materiali e immateriali, sembrano vincolare l'intenzione di ricerca ai soli settori specialistici di applicazione. Come intendere, allora, filosoficamente, la ricchezza, ma anche l'ambiguità semantica del sintagma bene comune? Il volume prova a rispondere al quesito attraverso le magistrali voci di Edmund Husserl e di Martin Heidegger che permettono di offrire visibilità a ciò che antecede, teoreticamente, il variegato prisma delle stesse proposte normative-culturali rivolte al bene comune, facendone affiorare i tratti descrittivi.
Simondoniana. Commento analitico e storico-critico de «L'individuazione alla luce delle nozioni di forma e d'informazione» di Gilbert Simondon
Giovanni Carrozzini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 224
Personaggio defilato rispetto ad altri più celebri della sua epoca, è forse solo in questi ultimi anni che ci si è resi conto della radicale profondità di Gilbert Simondon (1924-1989) e di quanto avanti e visionaria fosse la sua ricerca, nel rielaborare la nozione di soggetto, di individuazione, di metastabilità e nel ripensare la tecnica in modo così originale. La sua opera più importante, "L'individuazione alla luce delle nozioni di forma e di informazione" è stata pubblicata integralmente in italiano da Mimesis, a cura di Giovanni Carozzini, che in questo lavoro intitolato Simondoniana ha voluto raccogliere l'apparato critico al testo e un commento storico-analitico, strumenti utili per affrontare la lettura dell'opus magnum del filosofo francese. La complessità dei suoi riferimenti alla Teoria dell'informazione, alla fisica quantistica, alla biologia, alla psicologia e la notoria rarità di note nel testo originale, rendono il libro di Carozzini, uno dei maggiori studiosi a livello internazionale di Simondon, praticamente indispensabile sia per affrontare "L'individuazione alla luce delle nozioni di forma e di informazione", sia per avvicinarsi al pensiero del filosofo francese.
L'individuazione alla luce delle nozioni di forma e di informazione-Simondoniana
Gilbert Simondon
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 792
Questo testo costituisce la prima traduzione italiana integrale del capolavoro di Gilbert Simondon (1924-1989): la tesi di dottorato principale. In questo saggio, l’autore promuove una puntuale critica alle classiche concezioni filosofiche delle nozioni di individuo e soggetto, ripensandone le definizioni a partire dal processo che sottende alla loro costituzione ed elaborazione. A tale scopo, Simondon sviluppa alcune significative suggestioni provenienti dalla tradizione della fenomenologia francese, dalla Gestaltpsychologie, dalla Teoria dell’Informazione e dalla Fisica quantistica, articolando, al contempo, una riflessione autonoma e sistematica, atta a ripensare l’individualità alla luce dei contributi delle più recenti teorie scientifiche. Il volume consta della traduzione italiana del monumentale saggio simondoniano, con Prefazione di Jacques Garelli; questa edizione ripresenta nella sua unitarietà complessiva l’opera simondoniana.
Per andare dove. 1934-1949
Fulvio Papi
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 152
Venire al mondo comporta l'imitazione del linguaggio dei genitori, una raffigurazione vivente della loro storia e il proprio coinvolgimento nel loro stile di vita. L'apprendimento scolastico fascista e l'inquadramento nelle istituzioni del regime. Le vicende della guerra diventano un appassionante scenario quotidiano. La sorpresa di un risveglio necessario e felice nel '44-'45: un adolescente che si sente tutto dalla parte di chi resiste al nazifascismo. Ne esce nel dopoguerra una spontanea e facile figura socialista. Certezza politica e un'immaginaria vocazione letteraria e poetica convivono nell'ingenuo protagonismo del liceo. Una identità fragile, ma rumorosa, solo un capitolo che non sa di essere in attesa del proprio futuro.
La civiltà dell'Anáhuac. Sviluppi scientifici, umanistici e culturali del Messico antico
Lourdes Velázquez
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 168
I messicani attuali sono il prodotto dello scontro fra due civiltà, dell’incontro fra due modi diversi di vedere il mondo, di due forme diverse di porre i grandi interrogativi circa il senso della nostra esistenza. Tuttavia una di queste due civiltà è praticamente ignorata non solo nel mondo, ma anche nello stesso Messico dove, agli occhi di molte persone, la componente indigena che porta dentro di sé è scomparsa o divenuta irriconoscibile. Ciò è largamente frutto del fatto che, per lungo tempo, gli studi su questo grande retaggio culturale sono stati compiuti da specialisti stranieri, che hanno influito, con la loro prospettiva eurocentrica, a influenzare anche l’opera di vari studiosi messicani. Fortunatamente, la situazione oggi sta mutando e diversi autori stanno mettendo in luce come una quantità notevole dei modi in cui i messicani vivono a livello di atteggiamenti personali, di rapporti sociali, di concezioni di vita risenta delle loro lontane origini. Questi autori si sono impegnati pertanto in un’indagine approfondita e non preconcetta di quella grande “civiltà madre” (la Anáhuac) che si estendeva territorialmente dall’attuale Nicaragua fino al sud del Canada. Questo libro si iscrive in tale nuova linea di studi, proseguendo una ricerca pluriennale da cui traspare, accanto al rigore storiografico e alla riflessione filosofica, anche una sincera passione intellettuale che è venuta crescendo col progredire delle vere e proprie scoperte che l’hanno accompagnata.
L'animale e la Repubblica. 1789-1802, alle origini dei diritti delle bestie
Pierre Serna
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 248
Nel 1802, tredici anni dopo la proclamazione dei "Diritti dell’uomo e del cittadino", l’Institut National de Paris lanciava un concorso sul tema: “Fino a che punto il trattamento barbaro inflitto agli animali è oggetto di morale pubblica? E, converrà fare leggi in questo senso?”. Il concorso si rivelò un successo senza precedenti sia per il numero di partecipanti (28) sia per la varietà delle voci coinvolte. Tuttavia, nel 1804, la giuria decretò che nessuno dei testi pervenuti fosse degno del premio. I contenuti di quelle dissertazioni sono la base di questo libro. Un succedersi di riflessioni che rivelano, in primo luogo, quanto le tensioni politiche del momento – la re-istituzione della schiavitù e l’ascesa al potere di Bonaparte – influissero sulle proposte suggerite, tutte ben inserite nell’acceso dibattito intorno al modello di società da prospettare e applicare. Ma non solo. In secondo luogo ripercorrendo i ragionamenti che animarono tale dibattito, il libro ha la capacità di accompagnare il lettore verso questioni dell’attualità più stringente, inserendosi così in un’ampia disputa che coinvolge diversi campi del sapere e dell’opinare: dalla sociologia alla storia e alla filosofia, dal diritto all’etica, dalle scienze naturali alla zoologia. Quelle considerazioni sulla legge e sulla sensibilità degli animali portano alla luce la consapevolezza dell’importanza che l’uomo già attribuiva all’ambiente, elaborando così una lucida anticipazione delle preoccupazioni e inquietudini dell’uomo contemporaneo. Una questione posta duecento anni fa, e divenuta la sfida del XXI secolo di fronte all’emergenza ecologica. Un’occasione dunque da non perdere e colta dal corso di studio in Storia e storie del mondo contemporaneo dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, promotore della presente edizione e traduzione. Prefazione di Fabio Minazzi.
Homo homini deus. L'ideale umano di Spinoza
Patrizia Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 280
Nell’Ethica la filosofia di Spinoza si presenta nel proprio rigore razionale scandito secondo il mos geometricum, capace di fare emergere le ricche tensioni concettuali proprie del pensiero spinoziano, come quelle tra realtà e ideale, tra necessità e libertà, tra ragione e intuizione, tra finito e infinito. Seguendo nel proprio svolgersi tale pensiero e considerando anche altre opere di Spinoza, questo studio evidenzia come la concezione dinamica del Deus seu Natura, lontana da qualsiasi antropomorfismo e antropocentrismo, permetta di delineare la realizzazione dell’essere umano in questa vita e su questa terra attraverso la conoscenza e il rispetto delle leggi universali della Natura. Tale itinerario, allo stesso tempo teoretico e pratico, è frutto di una continua conquista che comporta l’affermazione del proprio esistere per ogni singolo individuo nella sua unità di Mente e Corpo e, proprio per questo, conduce necessariamente alla ricerca della libertà, della giustizia, dell’uguaglianza e del reciproco aiuto fra tutti gli esseri umani, così che ciascuno possa vivere nella gioia del bene agere et laetari essendo homo homini deus.

