Mimesis: Filosofie
Il Diario e l'amica. L'esistenza come autonarrazione
Giovanni Invitto
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 220
Comunicare con Lacan. Attualità del pensiero lacaniano per le scienze sociali
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 152
Caos, ordine e incertezza in epistemologia e nelle scienze naturali
Mirko Di Bernardo, Danilo Saccoccioni
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 242
Fantasma dell'interiorità. Breve storia di un concetto controverso
Marco Piazza
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 132
Il lavoro del lutto. Materialismo, politica e rivoluzione in Walter Benjamin
Bruno Moroncini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 198
Da quando, come scriveva Saint Just, la rivoluzione è congelata, è incominciato per chi vuole cambiare il mondo il lavoro del lutto. Tuttavia ciò non ha nulla di malinconico se per malinconico si intende la rassegnazione e la rinuncia: malinconico è anche il genio che continua a macinare idee, costruire concetti e immaginare mondi in mezzo alle rovine. Se ha perso tutte le illusioni che si possa rappezzare il mondo a poco prezzo, ha imparato allo stesso tempo a farcela con il poco e a usare come leva il nulla. Comunismo significa, scriveva Benjamin nel saggio sul surrealismo, pessimismo, pessimismo su tutta la linea. Questo libro ricostruisce, a partire dalla "Dissertazione sulla critica romantica" e passando attraverso il saggio sulla critica della violenza, l'origine del dramma barocco tedesco, lo scritto su Proust, e alcuni frammenti del Passagen Werk, fino ad arrivare alle Tesi sul concetto di storia, i momenti cruciali del tentativo perseguito da Walter Benjamin di pervenire ad una concettualizzazione rigorosa della politica rivoluzionaria.
Il segreto dei Fratelli del Libero Spirito. Pagine di esoterismo medievale
Massimo Frana
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 126
I Fratelli del Libero Spirito rappresentarono, lungo il Basso Medioevo, un movimento esoterico di difficile individuazione. Solo la condanna da parte del Concilio di Vienne (1311-1312) in qualche modo li individua, dando loro il nome stesso con cui sono ricordati ed elencandone alcune proposizioni, bollate come eretiche e in grado di condurre all'apostasia. La contestuale soppressione dei Templari, da parte di quel Concilio, farà passare in secondo piano la condanna del Libero Spirito. Vienne segnò la fine di un mondo e di un progetto culturale. Grandi figure, che orbitarono intorno a questo movimento, furono in particolare quelle di Margherita Porete e Meister Eckhart, ma anche del beato Enrico Suso e Giovanni Taulero. Dallo studio dei documenti emerge l'ascendenza soprattutto gnostica, oltre che neoplatonica ed ermetica, presente nel progetto culturale di questa "scuola segreta", che raccoglieva così l'eredità morale e spirituale del catarismo e del millenarismo giochimita. Gli echi del Libero Spirito si potranno udire ancora nel quietismo del Settecento e, attraverso esso, giungeranno inconfondibili alla contemporaneità.
Ludwig Klages. Coscienza e immagine. Studio di storia dell'estetica
Giancarlo Lacchin
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 150
Percorsi nella filosofia e nella logica del Novecento
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 540
Thanatografie. Per un'estetica del morire in Platone, Nietzsche, Heidegger, Michelstaedter e Rilke
Erasmo Silvio Storace
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 116
Poietografie. La questione della formazione artistica: percorsi di estetica intorno a Nietzsche
Erasmo Silvio Storace
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 98
Il poeta e la morte. Una prospettiva estetica sulle elegie duinesi di Rainer Maria Rilke
Erasmo Silvio Storace
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 128
Il tema della Vita e della Morte, che attraversa in modo trasversale tanto la poesia quanto la filosofia, è affrontato qui tramite un’analisi dei versi delle Elegie duinesi di Rainer Maria Rilke volta a dispiegarne l’intero percorso tramite le sue immagini più pregnanti, dagli angeli agli amanti, dall’eroe alla creatura, fino a giungere agli ultimi versi della Decima elegia in cui il poeta arriva ad approssimarsi all’indicibile condizione dell’Essere morto, attraverso una visione inedita in cui Essere e Morte si rivelano l’uno sinonimo dell’altro nonché originarie determinazioni della Vita in quanto tale, destinata ad accadere in un eterno e ricorsivo oscillare tra Volontà ed Essere.

