Mimesis: Mimesis
Storia della letteratura giudaico-ellenistica
Clara Kraus Reggiani
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 202
L'oggetto di studio della storia della letteratura giudaico-ellenistica è senza dubbio materia complessa e composita. L'incontro di due culture unificate dal testo biblico come unico e significativo punto di riferimento implica la difficile scelta di un criterio che soddisfi qualsiasi esigenza di ordine storico, culturale e linguistico. In questa trattazione verranno ripresi i più autorevoli studi sul tema col fine di evidenziare i due eventi determinanti del giudaismo ellenistico della diaspora alessandrina: la traduzione greca della Bibbia ebraica detta dei Settanta e l'opera esegetico-filosofica di Filone, entrambe trasmesse al mondo occidentale dai Padri della Chiesa Greca.
Politica religiosa e regalità sacra nell'Iran preislamico. Ediz. italiana, inglese e francese
Antonio Panaino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 340
"A fronte di una costante sollecitazione con cui da decenni si invoca l'adozione di criteri di ricerca sempre più interdisciplinari, spesso anche le scienze umanistiche sembrano avere imboccato quella via di crescente chiusura negli spazi della specializzazione autoreferenziale che già Konrad Lorenz paventava risolversi in una perfezione priva di contenuti. Quando perciò uno studioso intraprende il proprio percorso di ricerca muovendo da un contesto disciplinare in seno al quale la dimensione di nicchia viene sancita inevitabilmente dall'esigenza di padroneggiare testi e materiali in lingue al di fuori dello spazio culturale di norma appannaggio di storici, antropologi e sociologi, pare difficile attendersi che la sua produzione possa interagire con i filoni di studio di altri cultori di scienze umanistiche. L'opera di Antonio Panaino, pur essendo ricca di contributi all'iranistica in quanto tale, ha costantemente proposto la volontà di sondare innanzitutto le interconnessioni che dimostrano quanto dalle antiche culture orientali sia presente nel pensiero religioso, filosofico, politico e persino nelle istituzioni del mondo ellenico, ellenistico, romano e tardoantico sino a riemergere in pieno umanesimo, con un retaggio che è ancora oggetto di dibattito alle soglie dell'eera contemporanea. " (dall'introduzione)
L'indole dei sufi. Il compendio delle regole di condotta
Abd Al Rahman Sulami
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 112
«"... ma i sufi non sono quei signori che danzano in cerchio con un cappello in testa? ..." Per rispondere a questa singolare affermazione di un'amica, curiosa delle mie attività di ricerca, non ho una via migliore che questo libro. Anche se credo sia naturale attingere alla cultura più sedimentata per quanto non direttamente studiato, non è infatti completamente errata l'immagine che lei ha tratto distrattamente da qualche pagina sul web, che ritrae gli spettacoli turistici dei moderni dervisci della "Maulawiyya", il punto di partenza per la conoscenza del sufismo è un altro. Questo libro, inizialmente pensato per gli orientalisti, si rivolge di fatto a quanti, animati da entusiasmo intellettuale, non si accontentano del sapere e vogliono affondare i pensieri nelle prime manifestazioni del sufismo per coglierne gli aspetti più genuini e profondi, tralasciando quindi quelli più comuni.» (dall'introduzione del curatore)
La parola a figli e nipoti. La memoria della deportazione nel racconto dei familiari. Atti del Convegno (Milano, 12 novembre 2006)
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 104
Questo volume raccoglie gli atti del convegno sul tema della "Memoria familiare" organizzato dalla Sezione milanese dell'ANED (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) il 12 novembre 2006. Il convegno, come il titolo suggerisce, è stato dedicato in particolare ai familiari dei deportati, e tra di essi, a coloro che hanno provato (o hanno intenzione di provare) a scrivere della vicenda del padre, della madre, dello zio, del nonno vittima dei lager nazisti.
Il crocifisso e gli altri segni. Proposte per una laicità di uno stato multietnico
Sandro Lopez Nuñes
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 91
Se nessuno può vietare a chicchessia di dare a un simbolo il significato che crede (fratellanza, amore, giustizia, libertà), è plausibile ritenere che nei secoli il crocifisso non abbia sempre rappresentato questi valori: Costantino, i Crociati, Isabella la Cattolica, i conquistatori del Centro e Sud-America, l'Inquisizione non crediamo lo innalzassero a emblema di solidarietà. I popoli che hanno subito allora gli effetti di questa diversa interpretazione del simbolo hanno diritto a non considerarlo oggi parte della loro identità, semmai, purtroppo, solo della loro storia. Con questo volume l'autore invita le istituzioni a non eludere il tangibile problema di una mutata realtà sociale, e quindi anche religiosa, al fine di spingere il mondo della giustizia a occuparsi di questioni che dovrebbero essere affrontate molto prima di giungere nelle aule di tribunale.
Lettera di Lord Chandos
Hugo von Hofmannsthal
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 209
La "Lettera di Lord Chandos", opera che il poeta e drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal pubblica nel 1902 e che si situa a pieno titolo all'interno del dibattito filosofico fra XIX e XX secolo sull'essenza e il ruolo del linguaggio, dibattito che in Germania e in Austria coinvolge, fra gli altri, autori quali Mauthner, Nietzsche, Wittgenstein e Mach, continua a costituire ancor oggi un punto di riferimento fondamentale nello sviluppo di tale riflessione. È possibile riconoscere come con il "Chandosbrief" si abbia a che fare non tanto con un caso di "scepsi linguistica", quanto piuttosto con uno dei momenti in cui il trionfò della parola, nel suo tentativo di rinvenire i propri fondamenti e i propri presupposti, assume la sua forma più alta e significativa: l'opera ci pone di fronte al mistero dell'uomo nel suo rapporto con quell'orizzonte di totalità che egli aspira a esprimere, e che questo volume tenta di ripercorrere in una dimensione comparativa fra la filosofia, la storia della letteratura, la poesia, la storia dell'arte, la psicologia e il pensiero politico.
Trattato filosofico sulla libertà. Etica della persona e teoria dell'agire
Giovanni Chimirri
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 414
Un "trattato" su uno dei temi fondamentali della filosofia: la "libertà", analizzata in modo sistematico e in prospettiva etico-antropologica, pur non mancando considerazioni di carattere psicologico, teologico e giuridico. Concepita la libertà come "essenza della coscienza spirituale" e come "autodeterminazione razionale del volere", vengono analizzate le classiche questioni dell'arbitrio e del valore, dei condizionamenti e della responsabilità, del bene e del male, del rapporto fra intenzione e azione. Domina l'intero svolgimento il connubio verità/libertà, sia in riferimento alla concretezza della persona, e sia in riferimento all'Assoluto come orizzonte fondante l'umana esistenza.
Kierkegaard, Nietzsche: eternità dell'istante, istantaneità dell'eterno
Giulia Longo
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 224
"Il nostro rapporto verso Dio è solo non-verità, grida Nietzsche. Sì, risponde Kierkegaard, e lo diventa sempre di più, quanto più noi abbiamo a che fare con Lui. Ma il rapporto di Dio con noi è verità - nostra verità! - La verità è in noi, non viene dal di fuori, replica Nietzsche. Dio è in noi, viene dall'interno dentro di noi, fa eco Kierkegaard. Allora Dio è il mio fondo dell'anima, ritiene Nietzsche. Allora è il fondo della mia anima l'apertura sorgiva verso Dio, risponde Kierkegaard". Le parole tratte dalla Apokalypse der deutschen Seele di H. Urs von Balthasar, citate a mo' di esergo del presente lavoro - primo in Italia a soffermarsi in maniera specifica e articolata su Kierkegaard e Nietzsche -, restituiscono quanto in esso si è cercato di proporre: una Zwiesprache intesa come un "dialogo a due voci", modalità di approccio privilegiata e non pregiudiziale per un confronto problematico tra i due grandi pensatori, interpellati sul terreno-principe di incontro e scontro quale quello cruciale dell'incrocio tra tempo ed eterno.
Aurora nascente
Jakob Böhme
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 237
Opera prima del ciabattino entusiasta Jakob Böhme, scritta di getto nel tentativo di esprimere in parole il contenuto della rivelazione mistica ricevuta, "Aurora" è stata colpita da accusa di eresia subito dopo la sua stesura nel 1612. Da allora il libro è scomparso e riapparso nel corso dei secoli seguendo vicende storiche complesse e affascinanti, letto in cenacoli di pochi iniziati e conservato gelosamente dai discepoli che lo salvarono dal silenzio - se non dalle fiamme - della censura. Si presentano per la prima volta in traduzione italiana a partire dal manoscritto originale i primi sette capitoli - una parte in sé conchiusa dell'opera - di un testo fondamentale del misticismo tedesco. L'ampia introduzione alla lettura consentirà al lettore di entrare in contatto con un pensatore mistico del tutto inusuale, che lo stesso Hegel, apparentemente distante dagli eccessi barocchi di Böhme, definì "primo filosofo tedesco".

