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Rubbettino: Università

Le voci del testo. Identità letteraria e differenza culturale

Le voci del testo. Identità letteraria e differenza culturale

Elena Porciani

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 181

Questo volume è composto di otto saggi, divisi in quattro parti che da varie prospettive affrontano il rapporto tra literacy e oralità. I primi due contributi mirano a far dialogare la ricerca letteraria con problematiche e codici della società contemporanea. Segue una coppia di saggi dedicata a situazioni caratterizzate dalla compresenza di stadi culturali diversi: il primo lavoro prende in esame il periodo friulano di Pasolini; il secondo rende esplicita la questione della contemporaneità del non contemporaneo implicata dal precedente studio. Nel terzo dittico, contraddistinto da una prospettiva interculturale, il primo contributo segue le trasformazioni del tema dell'oralità dall'utopia della voce alla pluralità di voci tipica della società contemporanea; l'altro ripercorre due vie della discorsività femminile accomunabili per il senso della propria differenza rispetto alla tradizione della literacy. L'ultima sezione, infine, esporta il metodo comparativo al di là del letterario. Il primo studio propone un approccio teorico a un'opera storiografica sulla Resistenza; il secondo si concentra sull'intreccio tematico di voce, musica, tecnologia, e intende inserirsi in uno scenario di studi in cui il letterario è direttamente messo a confronto con la popular culture.
12,00

Analisi economica del diritto e ambiente: regole e discrezionalità nei sistemi-paese

Analisi economica del diritto e ambiente: regole e discrezionalità nei sistemi-paese

A. Rita Germani

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 165

Si assiste sempre più alla utilizzazione dell'analisi economica del diritto e dei suoi innovativi metodi di analisi in quasi tutte le aree giuridiche. Essa, infatti, attraverso l'applicazione della teoria economica ai fenomeni giuridici, offre un contributo sostanziale per la comprensione dei comportamenti individuali e delle implicazioni derivanti dalle norme; in tale ambito, le tematiche sull'ambiente rappresentano un elemento da valutare ai fini della massimizzazione della qualità ambientale e della minimizzazione del danno. In questo contesto, un sistema legale può essere interpretato come un meccanismo che, attraverso la definizione di norme ex ante e il loro enforcement (cioè il controllo dell'applicazione della legge) può contribuire all'efficienza del sistema.
10,00

Vulnerabilità e cura. Bioetica ed esperienza del limite

Vulnerabilità e cura. Bioetica ed esperienza del limite

Marianna Gensabella Furnari

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 272

Le questioni bioetiche affondano le loro radici nella sofferenza, rendendo tormentata la risposta dell'etica. Una sofferenza che deriva dalle forme diverse che nell'età della tecnica assume la vulnerabilità, intesa come la continua esposizione al dolore, alla malattia e alla morte che segna la condizione umana e ci affida alla "cura". Fare della vulnerabilità un principio bioetico fondamentale, come nella Dichiarazione di Barcellona del 1998, significa indicare una "via" per dar voce al dolore dell'esperienza del limite che rimane dietro il "caso bioetico". Ripensando l'autonomia alla luce della vulnerabilità, integrando l'approccio dell'etica dei principi con quello dell'etica della cura, il testo propone una rilettura di alcuni temi della bioetica: la responsabilità verso il futuro, il rispetto per la persona, i modelli di relazione paziente-medico, le scelte dell'etica del morire, la rinuncia alle cure. Ne emerge la proposta di una "bioetica della cura" che, pur tra difficoltà teoriche, mostra le potenzialità di una "bioetica della solidarietà".
16,00

Theodor Wiesengrund Adorno il compositore dialettico

Theodor Wiesengrund Adorno il compositore dialettico

Giacomo Danese

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 360

"Adorno ha attraversato in eguale misura l'esperienza della filosofia, quella della composizione e della critica musicale; sono affermazioni che in linea di principio sono state avanzate da più parti e su terreni diversi ma mai nessuno si era inoltrato in profondità nello scavo dell'intreccio di queste tre dimensioni, data anche la complessità delle competenze in giuoco. Questo 'vuoto' storiografico e teorico è stato finalmente colmato da Giacomo Danese, in una tesi di dottorato europeo (una delle prime sei conseguite in Italia) dal titolo "L'estetica musicale in Th. W. Adorno alla luce della sua esperienza compositiva", qui pubblicata dopo un'approfondita revisione. Per la prima volta è stata tematizzata e sviscerata e in maniera autonoma e in maniera contestualizzata (ossia in rapporto alle future elaborazioni-scelte teoriche), la produzione compositiva del filosofo francofortese... I risultati raggiunti sono veramente ragguardevoli su diversi piani". (Dalla Prefazione di Elio Matassi)
22,00

Dalla società dello scambio all'etica della norma. Alle radici dell'etica kantiana

Dalla società dello scambio all'etica della norma. Alle radici dell'etica kantiana

Adolfo Fabbio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 125

"Ciò che salva dall'arbitrio, è l'osservanza delle forme legali. Le forme sono le divinità tutelari delle società umane, costituiscono la sola protezione dell'innocenza, la vera possibilità di rapporto degli uomini fra loro. Altrimenti tutto è oscuro, tutto è affidato alla coscienza solitaria, all'opinione vacillante. Solo le forme legali sono chiare, soltanto a queste forme l'oppresso può appellarsi". Le parole di B. Constant possono considerarsi un commento esemplare alla dimensione formale della legge kantiana, se collocate nel sottofondo polemico: "Non conosco nessun sistema di schiavitù che abbia consacrato errori più funesti dell'eterna metafisica del Contratto sociale". È una sollecitazione di Fr. A. von Hayek che Kant abbia sviluppato la sua teoria dell'imperativo categorico, applicando alla morale il concetto di governo della legge, che aveva trovato pronto nelle regole di giustizia humiane, generali e inflessibili. Nella dissociazione e nella concorrenza degli interessi reali la legge morale non può avere un contenuto, perché si frantumerebbe in tante massime quanti sono gli individui e le loro inclinazioni.
14,00

Antisemitismo e razzismo ne «La difesa della razza» (1938-1943)

Antisemitismo e razzismo ne «La difesa della razza» (1938-1943)

Michele Loré

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 259

Da una rigorosa, puntuale, documentatissima analisi de "La Difesa della Razza", rivista pubblicata fra il 1938 e il 1943, emerge qui il senso proprio della politica razzista, di sostanza antisemitica, del fascismo entro le posizioni non di rado approssimative e contraddittorie dei suoi promotori e dei suoi banditori. Ne scaturisce un ampio affresco del razzismo fascista, reso ancora più significativo dal contrappunto iconografico che lo accompagna, come un cupo sottofondo musicale, cui l'autore non manca di prestare ascolto con sensibilità di educatore.
18,00

Introduction to comparative tax law

Introduction to comparative tax law

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 165

14,00

L'oggettività dell'informazione nella galassia elettronica. Atti del convegno (Roma, 6 febbraio 2007)

L'oggettività dell'informazione nella galassia elettronica. Atti del convegno (Roma, 6 febbraio 2007)

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 197

In questo volume sono raccolti gli atti del convegno organizzato dal dipartimento di scienze storiche e socio-politiche della LUISS Guido Carli di Roma che si è tenuto il 6 febbraio 2007. Il tema scelto è quello, attualissimo, dell'oggettività dell'informazione. Dopo un'introduzione, in cui Dario Antiseri ha enucleato alcune questioni epistemologiche, le discussioni svoltesi nell'arco della giornata si sono sostanzialmente incentrate su due questioni: quella dell'oggettività nella comunicazione politica - su cui si sono confrontati Paolo Mancini e Angelo Mellone - e quella dell'oggettività nei mass media - su cui sono intervenuti Massimo Baldini, Linda Lombardo e Marica Spalletta. Nella tavola rotonda che è seguita la rosa degli argomenti trattati si è arricchita grazie ai contributi di Ugo Apollonio, Paolo Peverini e Sara Peticca. L'urgenza di un'approfondita discussione sull'oggettività dell'informazione è fuori di ogni dubbio, soprattutto in un'epoca - come direbbe Irving Lee - che è tanto spesso "epoca di menzogna organizzata". Mettere ordine in quella famiglia costituita dai concetti di "informazione", analizzare i differenti "contesti informativi", le condizioni e i vincoli di natura economica e politica in cui l'informazione ha luogo: queste sono le problematiche di fondo del convegno, il tutto nell'orizzonte dell'idea stando alla quale "la verità non sopporta padroni".
18,00

La responsabilità delle persone giuridiche derivante da reato

La responsabilità delle persone giuridiche derivante da reato

Veneto D'Acri

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 336

Nella prima parte sono evidenziate le ragioni di politica criminale che premono per un sistema "punitivo" rivolto alle persone giuridiche. Successivamente sono ripercorse, sotto un profilo storico-comparato, le tappe fondamentali della questione della responsabilità penale delle persone giuridiche: dall'affermazione del principio societas delinquere non potest fino al suo declino, e al suo definitivo superamento nella legislazione di numerosi e importanti Paesi, già a partire dalla prima metà del Novecento. Sempre nella prima parte viene esaminata la situazione italiana, ripercorrendo in particolare il dibattito dottrinale del secondo dopoguerra e analizzando i principali argomenti pro e contra l'introduzione di una responsabilità "penale" delle persone giuridiche nel sistema italiano, senza trascurare i risvolti costituzionali del problema, soprattutto alla luce dell'ari. 27 della Costituzione. In tale sede, infine, non si è trascurato di evidenziare l'esigenza di un doppio livello di controllo della criminalità d'impresa che, anche in riferimento ai principi di proporzione e sussidiarietà, si possa fondare sia sul diritto penale che su quello amministrativo. La seconda parte, invece, è dedicata al diritto positivo e, in particolare, al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 - che ha di recente introdotto una disciplina della responsabilità delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni.
22,50

L'«altra» Europa. Temi e problemi di storia dell'Europa centrale

L'«altra» Europa. Temi e problemi di storia dell'Europa centrale

Pasquale Fornaro

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 261

Le specificità nazionali presenti nell'Europa orientale e le forti contraddizioni sociali che la caratterizzano fanno ancora di quest'area del continente una realtà a sé stante malgrado il recente (e, in qualche caso, recentissimo) ingresso di molti dei paesi che ne fanno parte nell'Unione Europea; una realtà, in ogni caso, meritevole di essere conosciuta e studiata con attenzione nell'originalità della sua evoluzione storica (tanto di lungo quanto di breve periodo), nella travagliata alternanza dei suoi sistemi politico-istituzionali e nei suoi meccanismi di ritardato e peculiare sviluppo economico. I saggi qui raccolti, frutto di studi che l'autore ha condotto e continua a condurre in particolare sull'area centro-orientale europea nei secoli XIX e XX, intendono mettere a fuoco una serie di temi e di problemi (il forte e radicato senso d'identità nazionale, una religiosità vissuta spesso come fattore di affermazione e di difesa di tale identità, il rapporto sbilanciato tra città e campagna, la permanenza di determinate "tare" ereditarie nelle strutture del potere e nelle dinamiche della vita produttiva, ecc.) la cui comprensione può aiutare a superare certi luoghi comuni e generalizzazioni e ad acquisire una più corretta conoscenza storica del complesso mosaico costituito dai popoli dell'Europa orientale.
16,00

Marginalità e devianza come emergenza formativa

Marginalità e devianza come emergenza formativa

Antonella Valenti

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 88

L'educazione può essere intesa come azione volta alla promozione del singolo, alla piena umanità e al suo inserimento sociale, come diritto al pieno sviluppo della persona, ma anche come strumento fondamentale per realizzare ideali di pace e giustizia sociale. Il ruolo centrale che l'educazione riveste nella società diventa particolarmente evidente quando ci si confronta con le cosidette emergenze sociali, come la devianza minorile, che è anche e soprattutto una emergenza educativa. Questo lavoro si propone di evidenziare il rapporto tra la devianza e l'educazione, la più credibile delle promesse di riscatto per il futuro, prima diritto negato a quanti vivevano condizioni di esclusione o emarginazione. In questo lavoro si è tentato di definire la devianza e di individuarne, in un'ottica multifattoriale, i possibili indicatori di rischio, tra cui spiccano significativamente le carenze educative. Sono state quindi analizzate le dinamiche sociali, stigmatizzanti ed emarginanti, messe in atto da istituzioni pseudoeducative. L'ultima parte del libro è dedicata a una riflessione sull'educazione, e quindi sulla formazione della persona come processo complesso, al crocevia tra possibilità e rischio, tra marginalità e integrazione sociale.
6,50

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