Roma Out of Place è suddiviso in due parti: la prima, Le città della miseria, rintraccia la miseria nelle città reali e in quelle dell'immaginario (letterario, iconografico, filmico), che spesso mostrano, rendono visibile quella miseria che risulta invisibile perché rimossa dall'esperienza quotidiana delle nostre città. Eppure, è lì, ne rifiutiamo l'esistenza perché la sua intrattabilità e disperazione rivelano la nostra impotenza culturale e politica. Oltre a restituire il fatto che la miseria non è una, che le sue manifestazioni possono essere molto diverse e trasversali, irriducibili a un concetto univoco, le diverse "esperienze" che di essa i saggi presentano hanno un comune assunto di fondo: ben prima di considerare se la miseria sia o meno riscattabile, redimibile o gestibile, bisogna ammetterne e riconoscerne l'esistenza. Non solo è tra noi, ma in qualche modo è in noi: nei nostri comportamenti, atteggiamenti, pensieri. Anche questa miseria va ammessa e riconosciuta. La seconda parte del libro, Roma Misery Tour, è, come evidente dal titolo, un tour di Roma sulle tracce della miseria, un tour che va a rintracciare la miseria in quegli spazi di transito e di sosta, dove essa appare fugacemente per poi risparire; ma è anche un tour che lascia tracce progettuali laddove la miseria è invisibile eppure presente, sebbene siano tracce effimere, destinate esse stesse a svanire.
Cahiers di Miserabilia
| Titolo | Cahiers di Miserabilia |
| Volume | 6 - Roma. Out of place |
| Curatori | D. Gentili, E. Fabbri, G. Carbone, F. Careri, N. Agati, G. D'Alia, G. Dettori |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 360 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222328201 |

