Besa muci: Nadir
Occhio di cammello. Racconti dalla leggendaria Kirghizia
Cingiz Ajtmatov
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 104
I quattro delicati racconti dello scrittore kirghiso Cingiz Ajtmatov presentati in questo volume sono quattro episodi della vita di altrettanti protagonisti. Più che i fatti in sé, con un inizio e una fine, l'occhio dell'autore esamina i sentimenti che agitano gli uomini, le loro passioni, gioie e dolori, con uno stile che sembra riecheggiare quello dei grandi scrittori russi dell'Ottocento. Ambientate in un mondo in cui sono molto forti i legami tra le generazioni e il senso del dovere, queste storie aiutano a riflettere su valori che sembrano ormai dimenticati dalla civiltà occidentale contemporanea.
La Teqja
Artur Spanjolli
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 127
Nella saga familiare iniziata da Artur Spanjolli con il romanzo "Cronaca di una vita in silenzio", "La Teqja" rappresenta un viaggio a ritroso nel tempo: se gli avvenimenti ivi narrati si svolgono a Likesh intorno al 1969 durante la dittatura comunista di Enver Hoxha, in realtà l'autore, attraverso i ricordi dei personaggi, si spinge fino a un secolo prima per raccontare le origini della famiglia Cialliku e le peripezie dei padri fondatori. Islam e Hysen Cialliku, i due fratelli sapienti, vissuti a Likesh un secolo prima, possedevano una vasta biblioteca e avevano donato le proprie ricchezze ai contadini poveri attirando su di sé le ire delle autorità locali e del crudele Seit Beu. In seguito alla morte di Islam a causa del colera, Hysen era vissuto nella fede di Allah e nella tolleranza, non si era mai sposato - a differenza di Islam che aveva avuto il figlio Ahmet - e aveva combattuto il tiranno fino alla morte: per salvare i libri dall'incendio appiccato dagli sgherri di Seit Beu, Hysen era bruciato vivo. Il diario del saggio Hysen, una trentina di pagine in tutto, era stato sotterrato da Ramadan, padre di Meta, nel sacro luogo adiacente la casa e ritrovato da Meta pochi giorni prima del novembre del 1969. Una sera, di nascosto e in piena dittatura comunista, otto persone della famiglia Cialliku e cinque conoscenti, più un giovane traduttore, si riuniscono a casa del vecchio patriarca Meta per ascoltare le parole del diario di Hysen Cialliku.
Istriagog
Aljoša P. Curavić
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 120
Questo romanzo restituisce la biografia intima di un luogo e di un'epoca che appartengono alla Storia non soltanto italiana. Tra i virtuosistici incastri della vita del luogo fisico si snodano le sorti degli abitanti di un piccolo borgo istriano: è l'epopea delle famiglie che hanno vissuto l'antica Spada, hanno lì lavorato, generato figli, assistito al mutamento indotto dal tempo e dalle nuove geometrie architettoniche. Microstorie di vita materiale, narrate con l'insistita adesione a sentimenti di un tempo che, nelle mutate dimensioni psicologiche del mondo, appare ormai lontano e quasi smarrito. Il lettore istriano vi troverà come una parte di se stesso, una sua voce segreta, ineliminabile; ogni altro lettore vi scoprirà una guida insieme razionale e sentimentale in quella parte della storia e della cultura italiana che si chiama Istria.
Il tempo che ci vuole
Francesca Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 196
Monica Dionubile ha quasi diciassette anni, vive a Bari insieme a sua madre Laura, una donna problematica che cerca attraverso la terapia analitica di rientrare in contatto con se stessa e di smetterla di tormentare sua figlia. Dunia Bonerba è figlia unica di Luca e Marina; i suoi genitori sono una coppia che garantisce serenità e spensieratezza a una ragazzina semplice, a tratti ingenua e molto legata a Monica, sua compagna di classe. Le due ragazze si completano a vicenda: la spensieratezza di una si unisce alla complessità dell'altra, è come se tra di loro ci fosse un accordo di "mutuo soccorso". Intorno a queste due figure ruotano le vicende di coppia, amicizia e tradimenti che appartengono al mondo adulto, storie di persone legate alle due ragazze in un modo o nell'altro, e che si intrecciano con il loro carico di problemi ed emozioni. C'è poi il rapporto speciale delle due adolescenti con un insegnante della loro scuola, un docente atipico che ascolta i suoi alunni, li osserva e non si limita a etichettarli con un numero sul registro o un cognome da ricordare al momento dell'interrogazione. Testimone oculare delle storie di ognuno di questi personaggi è il barbone Lacca, un clochard che costruisce con le proprie mani piccoli portacenere colorati di latta e che avrà un ruolo determinante nel destino di Dunia e Monica. Il romanzo ha un respiro corale che lascia ampio spazio a riflessioni profonde sulle esistenze di ognuno.
Generazione Ilva
Tonio Attino
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 199
C'erano i pescatori, i contadini, i pastori. Poi arrivò l'industria. Sradicò masserie e migliaia di ulivi sostituendoli con duecento ciminiere e con l'acciaieria più grande d'Europa. Negli anni Sessanta una città povera del Sud italiano divenne la più ricca di tutte grazie alla fabbrica dello Stato: l'Italsider. Richiamò americani e giapponesi, accolse trentamila lavoratori. Fu una rivoluzione. Cinquantadue anni dopo, Emilio Riva, l'imprenditore cui lo Stato ha consegnato la fabbrica nel 1995, è accusato dalla magistratura di disastro ambientale. Lo stabilimento in cui si produce un terzo dell'acciaio italiano è finito sotto sequestro e l'Ilva - la vecchia Italsider - non è più un sogno: uccide. Taranto è ripiombata nella disperazione, come se una macchina del tempo l'avesse riportata indietro di mezzo secolo. Ecco la storia di uno scandalo, di un fallimento, di una generazione illusa dall'età dell'acciaio. E di un Sud occupato e sfruttato in cui centinaia di migliaia di persone hanno osservato senza muovere un dito uno stravolgimento gigantesco. Eppure era tutto bellissimo. "Sembra di stare ai tropici" sussurrò Walter Tobagi quando, per un istante, volse la schiena alle ciminiere e guardò il mare.
Serbia hardcore
Dušan Velickovic
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2018
pagine: 178
Brillanti e beffarde, colte e irriverenti, queste short stories in presa diretta raccontano di Belgrado e della Serbia in una travagliata fase di transizione della loro storia, andando a comporre una sorta di romanzo in frantumi di una comunità lacerata, che vive in bilico tra un "passato che non è mai passato" e dal quale si ereditano conflitti, tragedie e derive nazionalistiche, e un futuro appeso all'incertezza e allo scetticismo, ancora legato all'ombra di una colpa collettiva. Con una scrittura nutrita da uno sguardo disilluso e amaramente ironico, in "Serbia hardcore" Velickovic denuncia da un lato un regime che soffoca critica e dissenso, dall'altro un Occidente che mentre si proclama libero e democratico getta bombe "intelligenti" nel cortile di casa dei suoi vicini.
Da Sarajevo con amore. Diario dall'assedio
Diana Bosnjak Monai, Punisa Kalezic
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 245
Un libro che è come un pianoforte suonato a quattro mani, per raccontare di un tempo lontano, diverso: in questo diario che raccoglie memorie passate da nonno a nipote, ritorna l'assedio di Sarajevo all'inizio degli anni Novanta. Dal maggio 1992 fino agli accordi di Dayton, Punisa Kalezic in quell'assedio ci vive, nella negazione totale di qualsiasi libertà di movimento ed espressione, sotto la minaccia della morte e della fame, senza mai abbandonare la città. I quotidiani appunti del suo diario - raccolti e ordinati narrativamente dalla nipote Diana Bosnjak Monai - ci riportano nel cuore dell'assedio, raccontando con straordinaria profondità il clima politico e sociale, la percezione degli eventi e la quotidianità vissuta durante uno degli snodi fondamentali della storia del Paese. "Da Sarajevo con amore" è un testamento storico, culturale e personale, una storia vera raccontata con la bellezza narrativa di un romanzo che non si ferma agli anni dell'assedio ma abbraccia quasi un secolo di storia balcanica. Le voci di Punisa Kalezic e Diana Bosnjak Monai dialogano sulla pagina restituendo un racconto che mescola il tono crudo e giornalistico di una scrittura maschile alle sfumature più morbide, liriche e nostalgiche della voce femminile.
La maledizione delle sacerdotesse d'Illiria
Mira Meksi
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2017
pagine: 251
“La maledizione delle sacerdotesse d'Illiria” è un romanzo in cui storia, leggenda e mito si fondono per dare voce a un periodo del quale, purtroppo, non esistono che scarsi documenti storici. La narrazione prende spunto dall'antico mito greco di Cadmo e Armonia, che trascorrono i loro ultimi anni di vita in Illiria per poi diventare serpenti e quindi numi tutelari della regione. Teuta, la protagonista del romanzo, è la donna-serpente divisa tra il suo essere pirata, regina e totem del popolo illirico, e il suo amore senza limiti nei confronti del navarco Demetrio di Faro. Ambizioni, gelosie, sangue e passione percorrono le pagine di questo libro, legando i destini di personaggi che - tra conquiste, guerre e desiderio d'amore - sembrano, loro malgrado, subire il destino dettato dagli occhi del serpente-indovino Illyrios.
M
Ron Kubati
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2016
pagine: 163
Uno scrittore in cerca di editore, in un paese straniero, viene accolto da un gruppo di transfughi, intellettuali alla deriva, uomini borderline, pellegrini senza fìssa dimora che si raccolgono tutti in casa del prof. Andrea. Apparentemente sembrano smarriti nella metropoli dalle mille luci e dalle mille razze, ma invece sono incredibilmente coesi dalla forza dell'amicizia, dallo spirito di solidarietà che li aiuta ad affrontare il mondo esterno e a non abbandonarsi reciprocamente. La storia si snoda giorno dopo giorno, raccontata in prima persona dal ragazzo a volte con incredibile distacco, altre con straordinaria intensità. La casa di Andrea diventerà anche la sua dimora. Dovrà adattarsi a mille lavori (assistenza a un anziano, lezioni private tenute in un garage clandestino) prima di trovare un editore "di confine" disposto a pubblicarlo.
La vita dell'eroe
Ron Kubati
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2016
pagine: 123
L'occupazione fascista, la guerriglia partigiana e poi l'instaurazione di un governo comunista. Nel giro di pochi anni, a metà del XX secolo, l'Albania viene attraversata da radicali cambiamenti che incidono profondamente sul tessuto sociale e culturale, trasformando la nazione da paese feudale, tradizionalista e religioso, in uno stato laico dove anche le minoranze a lungo sottomesse sono in cerca di una rapida emancipazione. È nel contesto di questa intensa fase che si svolge la vicenda di Sami Kecj, l'eroe del nuovo romanzo di Ron Kubati. Rampollo di una famiglia benestante di Tirana, Tomtuleri, come viene soprannominato dai compagni con il nome storpiato di un famoso attore di quegli anni, ben presto si unirà alle file dei partigiani, divenendo uno degli esponenti di spicco della resistenza; al suo fianco l'amico di sempre, Demi, e la sorella di questo, Ana. La guerra porterà scompiglio nelle vite dei tre personaggi, sconvolgendole nel profondo: nel turbine degli eventi e delle emozioni che questi alimentano, l'amore impossibile e clandestino di Sami e Ana e l'amicizia con Demi verranno travolti. Al termine della guerra per l'eroe si aprirà una nuova fase della sua storia, nel cuore dei servizi segreti del governo comunista, e nel tentativo di sopravvivere a un matrimonio fallimentare attraverso la relazione con la jevg Vera.
Dove finisce il mondo. Ediz. italiana e inglese
Bernardine Evaristo
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2015
pagine: 74
Dove finisce il mondo offre la prima traduzione italiana di due racconti di Bernardine Evaristo, l'inedito "On Top of the World" ("Dove finisce il mondo", 2006) e "I'm Think I'm Going Slightly Mad" ("Penso di stare leggermente impazzendo", 2011) e, in appendice, la traduzione del suo saggio teorico "CSI Europe" (2008), che rimanda alle questioni tematiche che investono i racconti e attraversano l'intera produzione narrativa della scrittrice. I racconti, nell'indagare forme contemporanee di disagio femminile, delineano i viaggi estremi delle protagoniste alla ricerca di un'identità libera da condizionamenti di genere ed etnico-razziali: l'uno nelle terre artiche il cui biancore si fa teatro di un potenziale suicidio; l'altro nella realtà virtuale di Internet in cui l'Io si moltiplica in un vortice ai limiti dell'alienazione. In "CSI Europa" si analizza il contributo, spesso occultato, di figure di colore e di etnia mista alla storia culturale dell'Europa.

