Carocci: Lingue e letterature Carocci
La fantascienza nella letteratura araba
Ada Barbaro
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 302
La fantascienza appare inaspettatamente sulla scena letteraria dei paesi arabi a partire dalla seconda metà del XX secolo, per poi imporsi con un numero di pubblicazioni sempre crescente. Questa produzione lancia un'ennesima sfida alla modernità e a chi, abituato a ormai desueti clichés, deve fare i conti con un genere letterario del tutto inedito e per questo foriero di valori e specificità che appartengono alla società araba, alla sua storia socio-politica, alle sue caratteristiche tanto linguistiche che religiose. Recuperati dal patrimonio classico elementi proto-fantascientifici, la loro commistione - e successiva rielaborazione - con topoi e logoi comuni al più affermato modello in lingua inglese ha segnato il sorgere di una nuova stagione della narrativa araba. Il testo propone una rassegna, in lingua occidentale, dei maggiori autori che afferiscono a questo filone letterario, con una panoramica che spazia dall'area nord-africana, passando attraverso la Mauritania, sino ad arrivare al Mashreq e alle "insospettabili" terre dello Yemen.
Le lingue del Mediterraneo antico. Culture, mutamenti, contatti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 382
La quantità dei testi, l'estensione cronologica della documentazione e la grande varietà tipologica delle lingue in contatto nell'area mediterranea consentono di mettere alla prova le teorie e le tecniche più aggiornate in tema di correlazioni fra la storia delle società e l'evoluzione delle lingue: greco e latino soprattutto, in tutte le loro fasi, ma anche l'aramaico palestinese dei tempi di Gesù, l'arabo e l'ebraico, le lingue dell'Anatolia antica, fino all'italiano e alle lingue romanze. Il volume raccoglie i risultati di una ricerca su "Mutamento e contatto tra varietà nella diacronia linguistica del Mediterraneo", cui hanno partecipato le università di Bergamo, Roma "Sapienza", Siena "Stranieri", Trieste e Viterbo "Tuscia".
Tra un'ora la nostra sorte. Le lettere dei condannati a morte e dei deportati della Resistenza
Sergio Bozzola
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 123
A settant'anni dall'8 settembre viene proposta una rilettura delle "Ultime lettere dei condannati a morte e dei deportati della Resistenza". Lo studio prende in esame gli aspetti materiali e formali delle lettere, dai supporti (brandelli di carta, il muro della cella ecc.) alla "mise en page" (spazi bianchi, scritture fuori testo), ai fenomeni più generali di ordine retorico, testuale e tematico (fra di essi: la funzione evocativa dei nomi propri, lo stile spezzato, la ripetizione). Ne vengono così messi in luce aspetti espressivi ad oggi inesplorati, a causa del taglio esclusivamente tematico degli studi finora dedicati a questi documenti. L'accuratezza formale e visiva con cui sono spesso scritte le "ultime lettere" è interpretabile come caparbia asserzione di dignità in un contesto che la nega in radice; quella attenzione alla forma diviene il segno di appartenenza ad una comunità civile ed estrema resistenza della persona nella prossimità del suo annullamento. "Le lettere", in quanto "scritture ultime", restituiscono così ai destinatari un'idea di resistenza come che sia, di reazione all'offesa e rappresentano quasi un'immagine controfattuale della stessa persona fisica del condannato, specie se deturpata dalle torture e dalle miserabili condizioni della detenzione.
Narrazioni contese. Vent'anni di scritture italiane della migrazione
Chiara Mengozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 213
La letteratura degli immigrati in Italia, a distanza di vent anni dalla sua nascita, è diventata un fenomeno culturale di ampia portata sia da un punto vista quantitativo sia qualitativo. Se ne propone qui per la prima volta un quadro d'insieme offrendo una chiave di lettura unitaria, ma non riduttiva, capace di mettere in luce i limiti e i punti di forza di questo nuovo e importante ambito della letteratura italiana contemporanea. Il volume illustra la genesi editoriale delle scritture migranti alla luce del contesto politico, mediatico, legislativo dell'Italia, dove, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, la questione "immigrazione" diventa terreno di controversie politiche e di conflitto sociale; ripercorre le fasi del dibattito critico e problematizza le definizioni usate finora dagli studiosi, evidenziando in tal modo la "funzione spcchio" dei fenomeni migratori, ovvero la loro straordinaria capacità di rivelare le caratteristiche della società di arrivo; infine, attraverso una puntuale analisi testuale, individua il problema di fondo di questa produzione letteraria, la narrazione di sé, dimostra in che senso e a quali condizioni le scritture della razione possano essere lette come forme di contro-narrazioni rispetto al discorso pubblico dominante sui fenomeni migratori.
Erich Auerbach. Una teoria della letteratura
Giuseppe Tinè
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 270
"Io ho sempre avuto l'intenzione di scrivere storia: mi accosto dunque al testo non considerandolo isolatamente, non senza presupposti: gli rivolgo una domanda, e la cosa più importante è questa domanda, non il testo": così scriveva Erich Auerbach nel 1958. La nozione di "storicità" è al centro della riflessione auerbachiana già a partire dagli anni Venti del Novecento. Pur anticipando tematiche e problemi che caratterizzeranno la stagione del cosiddetto postmodernismo, quella che il filologo tedesco finirà per elaborare è una vera e propria estetica della mimesis, basata su solide premesse filosofiche e tesa a cogliere, insieme con l'autonomia della letteratura e delle sue strutture linguistico-formali, anche il suo legame organico con l'evoluzione storica e sociale. Prendendo le mosse dalla "filologia" di Vico ma anche dalla sua "filosofia della storia", rilette attraverso le categorie della logica dialettica di Hegel, Auerbach definisce le basi teoriche di un nuovo umanesimo storicista. I processi di globalizzazione e la conseguente crisi delle ideologie postmoderniste rimettono oggettivamente al centro della cultura contemporanea l'idea auerbachiana di "Weltliteratur", l'esigenza di una letteratura intesa come "rispecchiamento" della realtà, delle sue contraddizioni come dei suoi contenuti universali e umani, di là da ogni prospettiva genericamente relativistica o "nichilistica".
Paul Celan. Una monografia filosofica
Massimo Baldi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 215
Paul Celan è stato uno dei più grandi poeti del Novecento e senza dubbio il più significativo scrittore tedesco del secondo dopoguerra. La sua opera testimonia tanto di una comprensione profonda delle grandi correnti letterarie del XX secolo, quanto della necessità di un loro ripensamento. In Celan, infatti, la radicalità della dimensione teoretico-filosofica e l'attenzione a ciò che è attuale e creaturale - con particolare riferimento allo sterminio e alla storia dei perseguitati - agiscono continuamente come correttivi reciproci, così da tenere aperto e paradossalmente abitabile lo stretto territorio di confine che separa poesia assoluta e poesia artistica, ermetismo e avanguardia. Questo libro, che ha carattere monografico, ha l'ambizione di dar conto di questa complessità e di mantenere teso l'arco che, in Celan, collega la poesia alla vita, nella convinzione che solo uno sguardo veramente filosofico, quale era quello del poeta, possa riuscirvi.
Interpretazione dialogica. Le competenze per la mediazione linguistica
Francesca Chessa
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 111
L'interpretazione dialogica offre oggi nuovi spunti di riflessione nell'ambito della formazione universitaria. Non più considerata come mero strumento di consolidamento delle competenze linguistiche orali, affrancata ormai dal ruolo ancillare in cui la relegava l'interpretazione di conferenza, può finalmente presentarsi come percorso formativo autonomo in cui le competenze interpretative si intrecciano con quelle di discipline quali la sociolinguistica, la pragmatica, la psicolinguistica e le scienze della comunicazione. Ne emerge una visione della figura dell'interprete che, pur conservando alcune delle caratteristiche proprie del percorso tradizionale della disciplina, presenta aspetti nuovi, in una prospettiva di adeguamento quanto mai necessario alle nuove realtà professionali. Partendo dall'analisi dei diversi aspetti che compongono la competenza dell'interprete e dal suo essere partecipante attivo dell'evento comunicativo, vengono messe in luce le molteplici potenzialità di uno scenario didattico che, nel riproporre le dinamiche interlinguistiche del mondo reale, pone l'accento sulla complessità della comunicazione dialogica e ne affronta le diverse tematiche.
Pier Paolo Pasolini. L'opera poetica, narrativa, cinematografica, teatrale e saggistica. Ricostruzione critica
Guido Santato
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 591
Il volume presenta, attraverso un'analisi rigorosa e insieme ricca di contributi critici innovativi, un profilo completo e aggiornato dell'opera di Pasolini: un'opera che spazia dalla poesia alla narrativa, alla saggistica, al cinema, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura. Il saggio si sviluppa attraverso una puntuale analisi dei testi e, per la produzione cinematografica, dei singoli film. Il confronto con i testi è il criterio metodologico seguito nella ricostruzione delle varie fasi e dei diversi settori di un'opera vastissima e complessa come quella di Pasolini, il primo grande artista "multimediale" dell'epoca contemporanea. Questa impostazione ha comportato l'adozione di una pluralità di approcci critici. Il grande interesse che Pasolini continua a suscitare in tutto il mondo, la varietà delle ricezioni della sua opera e l'importanza degli studi prodotti in diversi paesi hanno richiesto a loro volta una particolare attenzione al panorama internazionale della critica.
Sintassi dell'italiano antico. La prosa del Duecento e del Trecento
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: XIII-593
Questo volume è uno studio della sintassi della prosa italiana del Duecento e del Trecento. Oggetto particolare dell'analisi è la frase complessa, considerata nelle sue strutture formali e nei suoi caratteri testuali e pragmatici. Sono esaminati 2.700 passi tratti da testi di vario ambito e livello stilistico: narrativa, trattati, cronache, volgarizzamenti dal latino e dal francese, opere di devozione, memorie private, statuti, atti amministrativi. Si passano in rassegna tipi di testo, generi e livelli stilistici diversi tra loro: dai capolavori, come la "Vita nova", il "Convivio" e il "Decameron", alle prose di tono medio fino alle scritture di carattere pratico. Questa varia produzione toscana si confronta con esempi di prosa provenienti da altre parti d'Italia e talvolta con versi composti nello stesso periodo storico. In tal modo l'oggetto dello studio è attraversato di continuo da confronti e comparazioni. Nei primi quattro capitoli si affrontano vari temi di carattere generale: il rapporto tra subordinazione e coordinazione, l'ordine marcato dei componenti del periodo, la struttura argomentale dei verbi, la modalità nelle sue varie realizzazioni. Seguono dodici capitoli in cui si studiano la subordinazione completiva, le proposizioni relative, otto tipi di proposizioni avverbiali, le costruzioni assolute e il discorso riportato.
Risorgimento dell'ironia. Riso, persona e sapere nella tradizione letteraria italiana
Giorgio Forni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 176
Qual è il rapporto fra riso e libertà individuale, fra ironia, persona e sapere? Con questo interrogativo a metà Ottocento la storiografia risorgimentale si volgeva alla grande crisi civile del Rinascimento per indagare il potere liberatorio e insieme distruttivo del comico. Ed era anche un modo per spiegare l'antropologia dualista dell'Europa moderna: da una parte una ricerca di universalità subordinata a concezioni normative, "classiche" dell'uomo; dall'altra, invece, l'eccentricità irridente e anticonformista, la creazione ininterrotta di sé stessi, il lavoro indefinito e sperimentale della libertà come forma dell'individuo. A partire da tale ottica interpretativa, il libro esamina alcuni episodi letterari rinascimentali, dal "Timone" del Boiardo all'"Orlando furioso" dell'Ariosto e ai "Capitoli della peste" del Berni, che riattivano l'ironia complessa di Socrate secondo un gioco di prospettive multiple che fa dell'ironia stessa un cammino verso la conoscenza e della letteratura una via dinamica alla verità.
Letteratura della storia. Forme della prosa letteraria
Linda Bisello
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 223
Con la categoria di "letteratura della storia" si propone qui un genere che percorre la tradizione letteraria italiana dall'angolo visuale del ragionamento sulla storia, del suo corso nel tempo e nei testi. Con un'articolazione alternativa rispetto alle periodizzazioni e allo statuto del canone letterario, il volume si focalizza sulle forme e sugli stili assunti via via da questa scrittura, lungo un arco cronologico che si estende dal profetismo e dall'escatologia nel Medioevo - dove il tempo umano è scenario dell'azione della Provvidenza - fino al pensiero critico contemporaneo, teso tra rivoluzione, utopia e le loro residue "ceneri". Tra questi poli si distende lo spazio della modernità, con generi discorsivi propri che comprendono, ad esempio, la fioritura di "moralisti", come Guicciardini e Sarpi, e le teorie di governo, con la speculazione politica che va da Machiavelli ai teorici della ragion di Stato. Lo studio segue la parabola delle filosofie del progresso - le visioni finalistiche che prospettano un destino di riscatto, di palingenesi sociale - dall'Illuminismo all'idea di rivoluzione, inquadrandole come esito di una progressiva secolarizzazione della teologia della storia.
Quasi scherzando. Percorsi del Settecento letterario da Algarotti a Casanova
Gino Ruozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 206
Questo libro attraversa il Settecento in compagnia di alcune personalità letterarie di rilievo: Francesco Algarotti, Giacomo Casanova, Pietro e Alessandro Verri, Cesare Beccaria, Vittorio Alfieri, Saverio Bettinelli, Vincenzo Monti, letterati, viaggiatori, uomini di mondo e di spirito. Questi scrittori sono caratterizzati dall'apertura cosmopolita e dalla curiosità intraprendente con cui cercano di svecchiare la cultura italiana e di proiettarla nell'innovativa area dell'illuminismo continentale, da Londra a Parigi, da Berlino a Pietroburgo, in compagnia di intellettuali e principi europei: Newton, Voltaire, Federico il Grande. L'obiettivo comune è la conquista della felicità, pubblica e personale, in un inscindibile binomio di etica ed estetica che coinvolge scienza e politica, sentimenti e letteratura. Il Settecento è secolo di progressi compiuti senza enfasi, "quasi scherzando".

