Carocci: Lingue e letterature Carocci
La corrente di Humboldt. Una lettura di «La Lingua franca» di Hugo Schuchardt
Federica Venier
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 191
Questo libro offre la traduzione in italiano del famoso saggio di Hugo Schuchardt "Die Lingua franca" (1909), che inaugurò gli studi sulla forma di italiano semplificato usato come strumento di comunicazione tra le due sponde del Mediterraneo, dal Medioevo al XIX secolo. Federica Venier ce ne dà, in questo volume, una nuova lettura, duplice e al contempo unitaria. Duplice, poiché la studiosa coniuga la precisa ricostruzione dell'importanza storiografica del lavoro schuchardtiano - tra creolistica e filologia - con la prospettiva teorica in base alla quale vengono illustrati i processi di semplificazione linguistica all'origine della lingua franca. Unitaria, poiché Venier pone la ricerca di Schuchardt, vagliata dall'interpretazione che ne diedero Leo Spitzer e Benvenuto Terracini, all'origine di un possente movimento di riattivazione delle possibilità euristiche ed esplicative del pensiero di Wilhelm von Humboldt. Questa lettura incrociata dell'opera di Schuchardt getta nuova luce anche su ognuno dei citati autori e in particolare sulla figura di Terracini, a cui viene restituito il ruolo di innovatore che gli spetta e che la persecuzione razziale e la successiva congiura del silenzio gli avevano ingiustamente negato.
Parlare in lingue. La glossolalia da san Paolo a Lacan
Fiorenza Lipparini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 222
La glossolalia, tradizionalmente, è la capacità di esprimersi in lingue sconosciute e/o mai studiate dal parlante. Il libro ripercorre, a partire dalla sua fondazione paolina, la storia del concetto di glossolalia misteriosa lingua sempre sospesa tra impenetrabilità e trasparenza -, attraverso le sue migrazioni tra culture e campi del sapere diversi, lungo un arco temporale che va dall'antichità ai nostri giorni. Attraverso l'analisi di testi spesso difficili da reperire e in gran parte mai tradotti in italiano, viene ricostruito il passaggio di un fenomeno fondamentalmente sempre uguale a se stesso dall'originario ambito religioso al campo della parapsicologia e della psicologia scientifica fino a quello della linguistica. Le diverse interpretazioni che ne vengono di volta in volta proposte - e che vedono impegnati anche studiosi eminenti come Saussure, Jakobson, de Certeau e Lacan (oltre che rappresentanti delle scuole psicoanalitiche freudiana e junghiana) - ci restituiscono così, nel loro continuo intrecciarsi e alternarsi, le concezioni epistemologiche caratteristiche delle diverse epoche, mentre l'ostinato riproporsi del discorso glossolalico ci richiama alla necessità di continuare a metterle in questione.
La parola utile. Saggi sul discorso morale nel Medioevo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 288
La funzione didattica della parola modella la trasmissione della cultura medievale. I quattro contributi raccolti nel volume analizzano appunto, in prospettiva interdisciplinare, le differenti declinazioni della scrittura utile nella produzione testuale del Medioevo. Lungo un percorso che conduce dalle visioni oltremondane al romanzo arturiano, dalla narrativa monastica alle scritture morali, fino ai volgarizzamenti di testi di natura politica e alla prosa didascalica, si individuano le principali strutture e i moduli espressivi che il discorso didattico-morale assume, in area francese e italiana, tra il XII e il XIV secolo.
Inferni temporanei. Visioni dell'aldilà dall'estremo Oriente all'estremo Occidente
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 263
L'inferno è un luogo comune dell'immaginario che ha dato origine a una ricchissima letteratura nelle più diverse civiltà. Questo volume ne segue le tracce nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam, nelle religioni dell'Iran e dell'India, nel taoismo cinese e nel buddhismo giapponese, lungo un arco temporale che va dall'antichità al medioevo. Dieci saggi, accompagnati da una scelta di testi spesso poco noti e tradotti per la prima volta in una lingua europea, esplorano relazioni storiche e problemi comuni a queste diverse tradizioni religiose, come la questione della durata dell'inferno e il rapporto fra la giustizia di questo mondo e la giustizia dell'aldilà. Nelle visioni medievali, dove la teologia si fa racconto, il conflitto fra giustizia e misericordia assume i tratti di un dramma avvincente in cui lo "spettacolo" dei castighi può trasformarsi in una commedia.
Il romanzo autobiografico. Un genere letterario tra opera e autore
Cesare Grisi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 374
L'autobiografia nella cornice del romanzo è un fattore scardinante che chiama i vari livelli di lettura (teorici, formali, tematici, semantici, filologici) ad una nuova interazione. La presenza "fisica" dell'autore scongiura il naufragio dell'opera nell'aurea eternità della sua dimensione assiomatica, riscatta il parricidio dell'autore e ridona al contempo una libertà più efficace al testo, più vera. Autore, testo e lettore ritornano ad avere un ruolo, perché tutto, nel romanzo autobiografico, parla di compromissione. Il quadro diacronico che deriva dallo studio delle opere trattate in questo volume (dagli esordi settecenteschi del romanzo italiano al secondo Novecento, dall'Abate Chiari a Ottiero Ottieri) mette in risalto le diverse matrici del bisogno autobiografico, toccando i punti più delicati dell'identità dell'uomo, trasportato in una dimensione atemporale, e riproponendo le sempiterne domande dell'umanità: l'autobiografia narrativa fornisce chiavi di lettura e risposte degne di nota. In un periodo in cui si parla di morte del romanzo e della letteratura, il romanzo autobiografico, ora codificato come genere, potrebbe essere uno sprone al "sincretismo", affinché gli strumenti critici possano seguire sempre da vicino il solco lasciato da ciò che per natura li precede: l'opera d'arte.
Sull'autobiografia contemporanea. Nathalie Sarraute, Elias Canetti, Alice Munro, Primo Levi
Maria Anna Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2012
pagine: 173
Il passato è un oggetto perduto; ma non completamente: esiste ciò che ne conserva le tracce e permette in qualche modo di ricostruirlo. Si tratta della memoria. Interrogandola l'autobiografo va alla ricerca della sua vita perduta. Ma la memoria ha un rapporto paradossale con il passato, perché pretende di custodirlo e invece non fa altro che deformarlo. Concentrandosi su questo paradosso e collegandolo a una riflessione sulla teoria della mimesis di Paul Ricoeur, il volume propone una nuova idea della scrittura autobiografica, tutta centrata sulla dialettica tra memoria e racconto. Questa teoria, proposta nel capitolo introduttivo, diventa la base per una serie di saggi monografici dedicati a Nathalie Sarraute, Elias Canetti, Alice Munro e Primo Levi. Il libro intreccia filosofia e letteratura comparata e schiude originali prospettive per lo studio dell'autobiografia e della memoria.
Deutsch aktuell. Einführung in die Tendenzen der deutschen Gegenwartssprache. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 263
Il tedesco di oggi, a livello europeo la lingua più parlata nell'UE come lingua madre, somiglia sempre meno a quello codificato nei libri di grammatica. "Deutsch aktuell 2" vuole rispondere, come già il precedente volume, ad alcuni interrogativi sullo status della ricerca attorno alla lingua tedesca che sono stati sollevati in questi ultimi anni. Il libro descrive il funzionamento reale del tedesco, analizzandone alcune delle tendenze più interessanti come la lingua parlata, il cambiamento linguistico, fonetica e fonologia, la varietà linguistica e il linguaggio dei nuovi media.
Michail Bachtin. Una critica del pensiero dialogico
Stefania Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 190
Riferimenti imprescindibili per la teoria e la critica della letteratura novecentesche, le opere di Michail Michajlovic Bachtin (1895-1975) si collocano ai confini di diverse discipline. Nozioni quali dialogo, alterità, rovesciamento, cronotopo, responsabilità sono insieme strumenti duttili e nodi problematici condivisi dai differenti saperi oggi e nel tempo grande. Questa introduzione al pensiero bachtiniano percorre i campi disciplinari indagati dallo studioso russo, segue il suo sguardo spalancato sui vasti orizzonti ma sempre attento al rivolo più sotterraneo. Dall'antropologia filosofica alla teoria del romanzo, attraverso l'estetica e la riflessione sul linguaggio, Bachtin insiste sull'unità della cultura, sull'indissolubile vincolo che stringe vita, scienza e arte, la persona e i suoi atti. E con altrettanta inesausta energia coglie tutti gli accenti di una breve parola, invitando a capire un punto di vista completamente diverso e a diffidare da definizioni riduttive e inappellabili.
I campi della retorica. Letteratura, argomentazione, discorso
Laura Neri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 224
Funzionalmente riusata, e rielaborata nell'apparato descrittivo tradizionale, la retorica offre un patrimonio imprescindibile per la lettura e l'interpretazione dei testi letterari. D'altra parte, che la letteratura abbia storicamente intrattenuto con la retorica un rapporto complicato è fuori di dubbio: il problema è che non sempre la retorica ne è uscita a testa alta, e l'articolazione della sua stessa struttura è stata ridotta infinitamente. Questo libro si propone di ricostruire un dialogo tra i due ambiti, nella direzione di un più equo interesse per tutte le parti della retorica e di una considerazione della complessità del suo dominio. I nessi con altre discipline implicano un percorso metodologico che rifiuta l'analisi del meccanismo linguistico fine a se stesso, ma intende riflettere sul processo comunicativo che quel meccanismo attiva. Se il testo letterario è un oggetto affascinante ma anche plurivoco e stratificato, la retorica è appunto un sistema organizzato di interrogazione, uno dei sistemi possibili, che del testo non restituisce una verità unica e definitiva, bensì una descrizione dei suoi significati.
La dorata parmelia. Licheni, poesia e cultura in Camillo Sbarbaro (1888-1967)
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 333
Camillo Sbarbaro, singolare figura di poeta-scienziato, ha coltivato per buona parte della sua vita una doppia, .estetica passione.: quella per la letteratura (poesia, prosa, traduzioni) e quella per i licheni. Licheni, poesia e cultura si sono in lui variamente intrecciati, con rifrazioni e osmosi reciproche, fino a sovrapporsi e a risultare interdipendenti. I licheni, metafora dell'esistenza e .campionario del mondo., hanno alimentato l'immaginario poetico dell'autore di Pianissimo; e i prodotti del suo immaginario hanno consolato, non diversamente dai licheni, il .grande deserto. del mondo. L'avventura poetica e scientifica di Sbarbaro si è posta sotto il segno degli occhi, organo di senso privilegiato e capace di inglobare tutta la sua vita. La dimensione visiva è stata, per il poeta e per il naturalista ligure, anche un'importante indicazione di metodo, di cui dà conto il presente volume, che accoglie gli Atti del convegno "La dorata parmelia" (Brescia, 29 febbraio-l° marzo 2008).
Grazia Deledda e la «piccola avanguardia romana»
Dubravka Dubravec Labas
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 159
Il volume scandaglia la poetica letteraria dell'unica scrittrice italiana insignita del Premio Nobel, svolgendo un esame a tutto campo dell'intera opera dell'autrice sarda dalle prime prove poetiche fino alla maturità. Viene in particolare ricostruito il difficile rapporto di Grazia Deledda con la critica letteraria che ha espresso giudizi contrastanti sul suo lavoro e che l'ha collocata talvolta tra le correnti veriste, talvolta tra quelle decadentiste. Oltre a un approfondimento dell'apporto antropologico sardo che era sempre visibile nell'opus deleddiano, la ricerca pone l'accento su altri aspetti, in gran parte sconosciuti, della sua vita sociale e culturale a Roma nei primi decenni del Novecento. Nonostante l'immagine di autodidatta, per tanti anni accreditata, Grazia Deledda faceva parte di un gruppo di intellettuali e artisti radunati nella capitale attorno a Giovanni Cena, personaggi che si sarebbero rivelati come portatori di istanze di rinnovamento che hanno cambiato il volto dell'arte europea. Osservatrice acuta dei fermenti artistici e delle correnti culturali della capitale dell'epoca, la Deledda scrive alcune fra le pagine più belle della letteratura italiana e mondiale.
Lirici russi dell'Ottocento. Testo russo a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 277
Patrimonio letterario fra i più ricchi d'Europa, la lirica russa dell'Ottocento si dipana fra grandi classici e nomi meno noti al pubblico occidentale, intrecciandosi in guisa indissolubile con la prosa e la musica che contemporaneamente si andavano sviluppando: non si possono capire Tolstoj e Dostoevskij, Gogol' e Cechov (ma neanche Cajkovskij o Musorgskij) senza conoscere la tradizione lirica a cui essi erano legati; sarebbe poi assurdo separare lirica e prosa nell'opera di classici quali Puskin, Lermontov e Turgenev. La presente antologia vuole offrire una scelta quanto più possibile variegata, presentare al pubblico italiano lirici oggi poco conosciuti ma assai popolari e significativi al loro tempo, e mostrare da un punto di vista originale autori in parte già tradotti nella nostra lingua: è il caso dell'ultimo Puskin, più mistico e filosofico, e del Lermontov interprete della missione civilizzatrice russa. Ogni autore e ogni singola lirica sono accompagnati da una nota di commento; un'introduzione storica e un saggio sulla metrica russa rispettivamente aprono e chiudono il volume. Saggio introduttivo di Natal'ja Fateeva.

