De Luca Editori d'Arte
La pittura di Antonio Sicurezza
Alessandra Lanzoni
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 142
Antonio Sicurezza (Santa Maria Capua Vetere 1905 - Formia 1979) si è diplomato in pittura presso l'Accademia di belle arti di Napoli. Determinante per la sua crescita artistica è stato il trasferimento, a 29 anni, nel territorio di Formia. Qui, con persone e paesaggi che lo ispiravano, ha sperimentato negli anni tecniche diverse ed ha portato avanti una continua ricerca per giungere, già in età matura, al suo caratteristico stile, basato sull'uso della spatola nei dipinti ad olio e capace di fissare vividezza di colori e trasparenza di atmosfera. Costantemente legato alla ripresa dal vero, dotato di grande facilità di rappresentazione grafica, ha spaziato nella sua ricca produzione dalle pale di altare ai paesaggi, dai ritratti ai nudi, dalle composizioni complesse con più figure alle nature morte. Profondamente religioso e molto rispettoso della dignità umana, ha vissuto sempre in provincia con sobrietà di costumi, impegnandosi sul lavoro e non piegandosi a compromessi per ottenere maggiore notorietà.
Pigott? Il mistero del diamante perduto
Marco Letizi, Ciro Polillo
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 155
La storia avventurosa di un diamante, da tutti ritenuto scomparso. Intorno ad esso si scatenano le malvagità dell'uomo che tentano di intaccare il più grande miracolo della natura, ma esso alla fine si riscatta attraverso l'umanità di una nobildonna romana.
Roma 1911 nella rassegna illustrata della esposizione
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 896
Nel quadro delle manifestazioni tenutesi nel 1911 in occasione dell'Esposizione Internazionale per celebrare i cinquant'anni dell'Unità d'Italia, Roma occupa un posto di primo piano per qualità e quantità di interventi, di mostre e di eventi che investono ampie aree della città da Piazza d'Armi (quartiere Prati) a Vigna Cartoni (Belle Arti). Nel complesso si tratta di una mole enorme di lavori che prevedono, nella capitale, tutta una serie di strutture temporanee e stabili che vengono descritte, con toni enfatici ed entusiastici, su la Rassegna Illustrata della Esposizione del 1911, organo ufficiale del Comitato esecutivo creato per l'occasione, che riproponiamo in questa pubblicazione. Il periodico, di fondamentale importanza per comprendere il clima politico e culturale dell'Italia del tempo, esce infatti con cadenza bisettimanale da giugno 1910 a dicembre 1911 e fornisce dettagliate e preziose notizie sullo stato di avanzamento delle opere, iniziate o completate nella città, registrando puntualmente le tante iniziative intraprese in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario con le loro motivazioni e nei loro molteplici aspetti. Attraverso gli articoli della Rassegna possiamo così ricostruire le scelte compiute, la cultura che guidava tali scelte, leggere le teorie e i criteri dello sviluppo urbanistico oltre alle concrete iniziative di trasformazione poste in essere nella capitale.
Le meraviglie del tesoro di San Gennaro. Le pietre della devozione
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 160
Il tesoro di San Gennaro è senza dubbio una delle meraviglie di Napoli, forse una delle più importanti raccolte di questo genere al mondo sia per la preziosità delle gemme, sia per la raffinatezza delle lavorazioni che per il valore storico dei pezzi. Una esposizione di oggetti preziosi, così ricca e completa come in questa mostra, mette a disposizione del visitatore un panorama ricchissimo di opere che non sempre sono normalmente visibili. Lo scopo di questa esposizione è di mostrare assieme alle meraviglie del Tesoro le meraviglie dei monumenti del centro di Napoli ed in questa ottica la mostra si snoda in varie sedi: il Museo del Tesoro (cuore della mostra che espone le opere più preziose e delicate), la Real Cappella del Tesoro, il Museo Diocesano, il Complesso Monumentale dei Gerolamini, l'Archivio Storico del Banco di Napoli, in un percorso che permette al visitatore di percorrere strade ricche di storia e di conoscere un nucleo fondamentale dei monumenti del centro storico di Napoli. Questa mostra è un'occasione per una riscoperta che comprende non solo i monumenti ma anche le strade e la vita della città che, unica al mondo, conserva un centro storico ricco di vita popolare.
Pascali. Catalogo generale delle sculture dal 1964 al 1968
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 174
Pino Pascali, nato a Bari nel 1935, durante la sua breve attività di scultore, ha prodotto non più di 149 opere, molte delle quali costituiscono delle vere e proprie icone dell'arte italiana del XX secolo. Il giorno della sua scomparsa (l'11 settembre del 1968) coincise anche col momento del suo più grande riconoscimento pubblico (la Sala personale della Biennale di Venezia e l'assegnazione postuma del Gran Premio di Scultura) e da allora in avanti intorno alla sua figura si è depositato una sorta di alone mitico, come mitici e ancestrali erano i temi trattati dalla sua opera: rovine antiche, dinosauri, grandi animali, elementi della natura, ricostruzioni primitive, alle quali vanno aggiunte i pezzi anatomici femminili e la fin troppo celebre serie di armi. Il presente catalogo generale dà testimonianza documentata di tutta questa produzione, senza prendere in considerazione la parte grafica dell'artista, legata piuttosto alle sue esperienze nel campo della pubblicità e della televisione. I saggi in catalogo del curatore, Marco Tonelli (che ha curato anche tutti gli apparati scientifici) e di due compagni di strada dell'artista, Fabio Sargentini (gallerista di Pascali) e Vittorio Rubiu (il critico che più di tutti ne ha scritto), definiscono in modo netto i confini della sua opera plastica, quella che ha dato a Pascali fama duratura e destinata ormai ad affiancarlo a nomi del calibro di Burri, Fontana, Manzoni e Boetti.
The art horror picture show. Dalla transvanguardia alla transfunzionalità
Marco Tonelli
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 96
La nascita dell'Arte contemporanea come provocazione, i suoi illustri critici e difensori, la Transavanguardia italiana, il MAXXI di Roma, i Supercollezionisti internazionali, i curatori alla moda, gli artisti oltre i limiti dell'arte. Un libro sfrontato, discorsivo, argomentato e polemico sull'Arte contemporanea, valutata per la prima volta secondo una nuova chiave interpretativa e di estrema attualità: la Transfunzionalità. Un libro che è una cruda radiografia di un fenomeno, quello appunto dell'Arte contemporanea, che non sa più distinguersi dal mondo dei media, della cronaca e della pubblicità e che è oramai costretto a confessare la verità sulle sue reali funzioni nella società contemporanea.
Le celesti. Gemme di una civiltà immaginaria
Emma Meola
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 244
"Ma c'era bisogno di andare così lontano per ritrovare l'umanità? Se pensi che sia 'vera' soltanto la realtà (quella che per nutrire uccide), mentre i sogni sono per te solo pura illusione, se scienza ed arte sono vissute ancora oggi come nemiche - ma saremo mai capaci di superare le antiche dicotomie? - forse è difficile capirci. Eppure, ogni volta che, tradito dalla ragione, dividi ed isoli (un concetto, un valore), forse non te ne accorgi, ma tagli a mezzo anche il tuo cuore. Osservando la gente, spesso mi capita di chiedermi: ma dobbiamo per forza vivere tutti in quest'unico modo? Possibile che non ce ne siano altri? Buona parte di questi racconti è nata proprio così, sull'eterna matrice della perduta libertà dell'infanzia. La scelta di una fantastica alternativa alla realtà, screditata com'è, mi rendo conto che, di questi tempi, rischia d'apparire a prima vista nulla più che un vile, comodo rifugio da disertore, ma non per questo cessa, nell'intimo, di aprire, la via verso un rimpatrio o un inizio, forse, di conversione. Perché sbocciano in noi le fervide invenzioni? Forse ci aiutano a crescere, almeno finché non ci sia dato attingere una fantomatica frequenza della conoscenza oggettiva: e in questa breve vita non possiamo davvero restarcene in attesa, a mani vuote. Meglio prendere per buono ciò che infiora, per santo ciò che desta ai vividi orizzonti della gioia. Anche se oggi, purtroppo, qui da noi non usa - o forse proprio per questo."
Nuova Pesa. Ediz. illustrata (La). Vol. 1: Storia di una galleria (1959-1976)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 191
Il 23 aprile 1959, al primo piano del palazzo di via Frattina 99, sotto l'unico balcone di marmo tra tanti balconcini di ferro del periodo umbertino di cui si fregia la strada, apre la Galleria d'Arte La Nuova Pesa. Doveva chiamarsi "Il Balcone" ma, alla fine, per quell'insieme di significati polemici e critici legati al momento storico e al clima romano, prevale "La Nuova Pesa": un nome rinascimentale per un programma preciso: "Stabilire in un sereno e vasto panorama dei valori italiani e mondiali, quali che siano le correnti artistiche più ricche di risultati, senza discriminazioni, senza scomuniche e programmatici rifiuti". La Galleria, tra il 1959 e il 1976, si pone come il punto di riferimento del neorealismo e la risposta ai linguaggi imposti dall'informale prima, dall'espressionismo astratto americano, dalla pop-art e dall'arte povera poi, attraverso una serie di esposizioni di grande rilievo e la proposta di giovani emergenti. A scorrere i cataloghi delle mostre, i contrastati volti di una esperienza che a tratti assume il tono aristocratico di una grande tradizione, la passione storica del militante, le stimmate della lacerazione e le componenti di una scelta umana, a leggere i titoli delle opere esposte e dei testi critici che le commentano affidando la comunicabilità del proprio discorso alla consapevolezza di un linguaggio da difendere, non uno dei problemi e delle contraddizioni, delle incomprensioni e dei conflitti che attanagliano il paese sfugge agli artisti.
I Marmi antichi del palazzo Rondinini
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 247
La Banca Monte dei Paschi di Siena, d'intesa con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, ha promosso la ricognizione dei marmi antichi del Palazzo Rondinini in via del Corso, dopo la quale si è ritenuto opportuno riproporre un catalogo comprensivo non solo delle opere antiche, e dall'antico, ma anche delle numerose epigrafi, quasi un centinaio, latine e greche presentate per la prima volta unitariamente. Tutti i materiali sono illustrati secondo un criterio di ordinamento topografico, anche per invitare ad una visita del Palazzo. Vale la pena di sottolineare che questa pubblicazione, come altre analoghe, mostra quanto sia ancora cospicuo ed importante il patrimonio archeologico e storico-artistico di Roma, anche al di fuori delle raccolte dei musei pubblici. Questa straordinaria ricchezza, caratteristica peculiare della città, deve essere tutelata, salvaguardata, conosciuta e valorizzata ed a tal fine è indirizzata la pubblicazione di questo volume. Il palazzo Rondinini con la sua collezione di antichità possiede inoltre un'attrattiva particolare. Rivela ancora in alcuni ambienti il gusto e le scelte ideali ed estetiche dell'antico proprietario, il marchese Giuseppe Rondinini, il quale volle realizzare all'interno dell'edificio progettato ed eseguito, intorno alla metà del 1700, da Gabriele Valvassori ed Alessandro Dori, un vero "museo Residenza".
Caravaggio a Roma. Una vita dal vero. Catalogo della mostra (Roma, 11 febbraio-15 maggio)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 295
Dall'11 febbraio al 15 maggio 2011 all'Archivio di Stato di Roma una rassegna di documenti e opere con rivelazioni sull'esistenza dell'artista, ideata e diretta da Eugenio Lo Sardo e a cura di Orietta Verdi e Michele Di Sivo. Nella rassegna verranno esposti documenti originali inediti che attestano tra l'altro l'arrivo di Caravaggio a Roma all'età di 25 anni (e non a vent'anni come finora creduto) e la sua sistemazione presso la bottega di un pittore siciliano, Lorenzo Carli, che viveva con la moglie e i figli in via della Scrofa. Nel susseguirsi di aneddoti, testimonianze, ricostruzioni provenienti da registri, protocolli, piante originali dei luoghi, denunce, processi, querele, contratti d.affitto, sarà possibile ripercorrere la Roma che Caravaggio attraversò e toccò, rivivere l'atmosfera in cui era immerso in un confronto diretto tra testi e immagini, complementari nella ricostruzione del passato. La vita di Caravaggio in quegli anni sarà rappresentata lungo un itinerario espositivo che ci dà una straordinaria visione d'insieme dove ai documenti si affiancano alcuni quadri di pittori - amici, nemici, maestri e discepoli - e opere del Merisi o a lui attribuite di alto valore storico-biografico.
Arte forza dell'unità. Unità forza dell'arte. Catalogo della mostra (Roma, 20 aprile-11 settembre 2011)
AUTORI; VARI
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 225
Il catalogo ripercorre attraverso quadri, sculture e dipinti i "recuperi" del nostro patrimonio artistico da parte di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Un itinerario appassionante e appassionato, inserito nel programma ufficiale dei 150 anni, diviso in quattro sezioni. La legislazione di tutela, per la quale già nel 1519 Raffaello spendeva parole accorate a Leone XIII perché venisse documentata la magnificenza degli antichi edifici di Roma che erano da restaurare e conservare affinché esercitassero, con la loro memoria, alla virtù gli uomini del proprio tempo. La salvaguardia dell'arte durante la seconda guerra mondiale, con una selezione di opere scelte tra quelle che Pasquale Rotondi, Emilio Lavagnino, Palma Bucarelli, Rodolfo Siviero e altri salvarono, dalla distruzione della guerra e dalle razzie. La terza sezione è dedicata al restauro con l'Istituto Centrale del Restauro e l'Opificio delle Pietre Dure. L'ultima importantissima sezione è dedicata alle operazioni delle forze dell'ordine con l'esposizione di 80 opere recuperate su scala nazionale con pezzi che vanno dai reperti archeologici sino ad arrivare all'arte contemporanea. Tra i capolavori opere di Antoniazzo Romano, Memling, Raffaello, Tintoretto, Tiepolo oltre a croci, reliquiari, messali e paramenti sacri di grande pregevolezza a legare arte e storia nazionale.
I battaglisti. La pittura di battaglia dal XVI al XVIII secolo. Catalogo della mostra (Tivoli, 16 giugno-30 ottobre 2011)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2011
pagine: 109
Il catalogo raccoglie circa cinquanta opere perlopiù inedite attraverso le quali è possibile seguire esaurientemente la tematica delle "Battaglie", da quando agli inizi del Seicento conseguì una sua autonomia, quale genere pittorico a sé stante, svincolato da presupposti storici od encomiastici, sino a tutto il Settecento. La tematica delle "battaglie" o dei soggetti bellici in generale, fu esplicata principalmente per una committenza privata, salvo poche eccezioni. Tra le quali emergono i Medici a Firenze e gli Estensi a Parma e Piacenza. Una rispondenza che sembra essersi trasmessa nei secoli sino ai nostri giorni, con un collezionismo spesso focalizzato su queste tematiche diffuso in una fascia sociale assai estesa ma non sempre particolarmente facoltosa. Un collezionismo specifico, quello attuale, che fortunatamente sembra aver riguadagnato negli ultimi decenni, qualche posizione rispetto ai generi, di certo di più facile attrazione, della "natura morta" e del "paesaggio". Tra gli artisti selezionati figurano: Vincent Adriaenssen detto il Manciola, Antonio Calza, Francesco Casanova, Michelangelo Cerquozzi, Jacques Courtois detto il Borgognone, Andrea De Lione, Niello Falcone, Domenico Gargiulo, Ciccio Graziani, Francesco Guardi, Antonio Marini, Masturzo Marzio, Francesco Monti detto il Brescianino, Christian Reder, Pandolfo Reschi, Francesco Simonini, Ilario Spolverini, Matteo Stom, Antonio Tempesta.

