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Marsilio

Martin Scorsese

Martin Scorsese

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 224

Figura cardine della New Hollywood degli anni settanta, Martin Scorsese ha saputo rinnovare continuamente la propria centralità nel panorama audiovisivo statunitense fino alla contemporaneità. Tramite un’ampia introduzione e l’analisi di sei film, il volume individua alcune costanti nella produzione del regista: la riflessione sull’identità italoamericana ed etnico-religiosa; la disamina delle logiche malavitose; l’indagine sul vissuto urbano e la messa in scena della mascolinità; il riferimento al patrimonio cinefilo del passato come orizzonte pervasivo. Lo stile di Scorsese è caratterizzato da marche autoriali forti, tra cui l’uso dell’inquadratura lunga e del piano sequenza, l’impiego espressivo del colore e l’importanza fondamentale della musica. Il risultato è una sintesi unica tra potenza del racconto e intensificazione spettacolare dell’immagine, che coinvolge totalmente lo spettatore in un’esperienza immersiva.
15,00

I capaci e i meritevoli. Storia filosofica del merito

I capaci e i meritevoli. Storia filosofica del merito

Pasquale Terracciano

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 304

Il merito è una categoria fondamentale della nostra società, frequentemente invocata come chiave di indiscussa legittimità politica, e spesso considerata così ovvia da non necessitare di ulteriori specificazioni. Eppure, negli ultimi anni, il dibattito su merito e meritocrazia si è fatto feroce e polarizzato ed è necessario mettere qualche punto fermo, a partire dalle parole. Il volume ricostruisce la storia filosofica del termine, rivelandone una natura più mutevole e contendibile di quanto si supponga usualmente. Il merito è una nozione stratificata, che cambia in relazione ai rapporti di forza interni alle società in cui viene elaborato. L’evoluzione del concetto svela i conflitti che le possibili accezioni del termine portano con sé: da elemento della giustizia a fulcro della mobilità sociale, sempre più legato all’ambizione di una misurabilità esatta, ma anche, per i suoi detrattori, fattore nascosto di privilegio. Ripercorrerne i nodi critici diviene allora un modo necessario per immaginare il suo futuro.
27,00

Hiroshima. Il giorno zero dell'essere umano

Hiroshima. Il giorno zero dell'essere umano

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 128

«Hiroshima era appena stata bombardata. Mi trovavo a casa di un amico, nella periferia di Fukuyama, e vidi un iris fiorito fuori stagione» scrive Ibuse Masuji. È difficile, ed è inevitabile, vivere nelle conseguenze delle nostre azioni, ma bisogna comunque raccontarle. Raccontare è il modo di vivere nelle conseguenze delle nostre azioni. E così, accanto a tre racconti di famosi autori giapponesi che hanno scritto della bomba atomica – Ibuse Masuji, Hara Tamiki e Ota Yoko –, il volume contiene i discorsi pronunciati da Nihon Hidankyō, il movimento dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki che lavora per un mondo senza armi nucleari, e dall’accademia di Svezia, che a Nihon Hidankyō ha deciso di assegnare il Nobel per la pace 2024. Il titolo, «il giorno zero dell’essere umano», è un omaggio a Günther Anders, il filosofo che aveva subito capito – e lo aveva scritto – quanto il lancio dell’atomica non fosse il modo per far finire la guerra ma per continuarla con altri mezzi. Viviamo ancora nelle conseguenze di Hiroshima e Nagasaki, e di questo ci parla Luisa Bienati in questo libro, nell’ottantesimo anniversario del disastro atomico. Pagine quanto mai attuali oggi.
14,00

Cento liriche della dinastia Song. Testo originale a fronte

Cento liriche della dinastia Song. Testo originale a fronte

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 384

La lirica "ci" è uno dei generi più apprezzati della poesia cinese tradizionale, essendo, peraltro, strettamente associata alle dimensioni private dell’amore e del sentimento. Sviluppatasi sotto la dinastia Tang (618-907) dall’interazione tra l’élite dei funzionari-letterati che amministravano l’impero e le cortigiane che ne popolavano i quartieri del piacere, questa forma poetica cantata conobbe la sua massima fioritura in epoca Song (960- 1279), quando vissero gli autori presentati qui in traduzione italiana. I loro versi, preceduti da un’ampia introduzione di carattere storico-letterario, restituiscono un mirabile affresco di un mondo lontano, ma si rivelano straordinariamente familiari per la capacità di toccare alcuni motivi universali dell’esperienza umana. Nella storia della letteratura cinese, la dinastia Song è nota, soprattutto, come il periodo d’oro delle liriche di tipo ci. Si tratta di poesie generalmente composte dai letterati confuciani per essere cantate dalle cortigiane nel corso dei ricevimenti che scandivano la vita dell’élite del tempo. Non stupisce, pertanto, che tra le tematiche più prominenti all’interno di tali canzoni vi fossero l’amore, visto specialmente da una prospettiva femminile, o ancora la transitorietà del piacere, il banchetto e il carpe diem. In questo volume appaiono alcune delle liriche più celebri di sei grandi autori che operarono tra l’xi e il xii secolo: il libertino Liu Yong, vituperato dalla critica moralistica per la sua produzione erotica; il primo ministro Yan Shu; i sofisticati intellettuali Ouyang Xiu e Su Shi; il “rampollo ribelle” Yan Jidao e, ultima in ordine cronologico ma non certo per meriti artistici, Li Qingzhao, universalmente acclamata come la maggiore poetessa della tradizione cinese.
19,00

Mapplethorpe. Una vita

Mapplethorpe. Una vita

Patricia Morrisroe

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 508

«La mia vita è persino più interessante delle mie foto». È la promessa con cui Robert Mapplethorpe accoglie Patricia Morrisroe, all’epoca inviata del «Sunday Times Magazine», nel suo loft newyorkese, dove si incontrano nel 1983. A distanza di qualche anno, la giornalista intervisterà ancora il fotografo, considerato ormai il più grande della sua generazione, fino al mese prima della morte, sopraggiunta il 9 marzo 1989. Partendo dalle conversazioni avute con lui e con coloro che gli sono stati accanto, l’autrice tratteggia la biografia di un personaggio che si rivela passo dopo passo straordinario: educato secondo la morale cattolica, cadetto dell’accademia militare, hippie, audace sperimentatore nei territori della sessualità, ossessionato dalla bellezza maschile ma a lungo legato a Patti Smith, vittima dell’Aids, e infine al centro di un processo postumo per oscenità che contribuirà a garantirgli la fama mondiale. Scavando nella vita e negli amori del grande artista, Morrisroe porta in superficie ferite personali e segreti professionali, e svela i retroscena delle sue opere più celebri e scandalose. In un mosaico di voci e visioni, ricostruisce sullo sfondo l’atmosfera della rutilante New York di quegli anni, un mondo vertiginoso e contraddittorio, di cui Mapplethorpe fu figlio e profeta: «Era un maestro del bianco e nero, ma in lui di bianco e nero non c’era niente... la sua morte segnò il crepuscolo di un’era».
31,00

Gianni Amelio. Il campo del cinema

Gianni Amelio. Il campo del cinema

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 352

Mezzo secolo separa il primo lungometraggio per il cinema di Gianni Amelio, Colpire al cuore (1983), dal più recente, Campo di battaglia (2024), lungo un percorso che comprende gli esperimenti televisivi per la Rai degli anni settanta – a cominciare da La fine del gioco (1970) –, quindi i cortometraggi, i documentari, i romanzi e tutti gli altri preziosi tasselli di un puzzle fitto dove le domande contano più delle risposte, il richiamo a un magistero vigile e nonviolento si fa scelta di campo rigorosa, pedagogia meditata e pungolo intransigente. Più di cinquant’anni di cinema nell’accezione lata e polivalente hanno consentito all’autore calabrese di portare in dote a più riprese il fardello dell’infanzia, l’ansia dell’adolescenza e lo scotto dell’età adulta, categorie inseparabili, contigue, conflittuali e dissolventi l’una nell’altra. Donde il successo internazionale ottenuto con Il ladro di bambini (1992), Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes, e quello di Così ridevano (1998), Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, film spartiacque con la produzione successiva degli anni duemila, in questo volume appositamente messa in risalto anche con una “lista” di film altrui stilata da Amelio, consapevole come sempre di un percorso di crescita creativa che l’ha portato senza indugi al di fuori della sua stessa zona di comfort consolidata. Un cinema, il suo, che interroga costantemente e con ostinazione lo spettatore sullo statuto delle immagini, la storia più recente e controversa del nostro Paese, i corsi e ricorsi di una drammatica e pericolosa partita, plurisecolare e impegnativa. Un’opera e uno stile inconfondibili che si sviluppano mediante una perpetua riscrittura ed evoluzione, dentro un principio di coerenza inalienabile, e chiamano in causa la funzione stessa dello sguardo, il mezzo tecnico e i fantasmi della coscienza, la forma e la sostanza della rappresentazione.
28,00

Storia di alberi e della loro terra

Storia di alberi e della loro terra

Matteo Melchiorre

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 224

“Nel 2004 Matteo Melchiorre pubblicò un piccolo libro: Requiem per un albero. Era la storia – una storia meneghelliana, fatta di dati, sì, ma anche di voci, parole, incantesimi, coincidenze, echi – dell’antico olmo che sorgeva maestoso sul limitare del paese di Tomo, presso Feltre, e che venne sradicato da un violento temporale. Melchiorre aveva appena ventitré anni, all’epoca, ed era un giovane storico in formazione. Quel piccolo libro fu notato, passò di mano in mano, fu letto da amanti della letteratura e da storici di professione. E corse voce: Melchiorre è uno speciale. Speciale per come unisce il rigore della ricerca e il talento nello ‘spostare’ metaforicamente il racconto storico. Nel 2017 Melchiorre ha ripreso in mano quel piccolo libro, l’ha più che raddoppiato di mole, ha affiancato all’antico olmo altri alberi – pioppi, ippocastani, tigli – e altre, tante, storie; si è affidato al proprio talento di rabdomante della memoria, e di quel giovanile gioiello ha fatto un elegante, maturo monile: un libro vorticosamente affascinante.” (Giulio Mozzi)
11,00

Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti

Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti

Ango Sakaguchi

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 128

I quattro racconti qui presentati, scritti tra il 1938 e il 1952, si collocano a metà strada fra leggenda e allegoria, ma al di là della presenza di esseri soprannaturali e delle convenzioni che permettono di collocarli nel «modo» fantastico di intendere la letteratura, essi condividono una tesi di fondo: la solitudine totale, irrecuperabile dell’uomo. Nel racconto Sotto la foresta di ciliegi in fiore, di questa solitudine si fanno simbolo visibile gli alberi fioriti, bellissimi e misteriosi, capaci di offuscare la mente umana e di ridurla alla disperazione con l’angoscioso silenzio che regna sotto i loro rami. Al fascino inquietante e distruttivo dei ciliegi fa da contrappunto la bellezza assoluta e perversa della donna, la sua familiarità con la morte, l’equazione, subito percepibile, che si viene a creare fra il suo sorriso e il gelo che si stende implacabile sotto gli alberi di ciliegio in pieno rigoglio. Nei quattro racconti, una straordinaria forza immaginativa si mescola con il gusto per il grottesco e il macabro, l’innocenza diviene perversione, la bellezza mostruosità demoniaca, l’annientamento unica possibilità di sollievo alla disperazione.
10,00

La belva nell'ombra

La belva nell'ombra

Edogawa Ranpo

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 128

"La belva nell’ombra" (1928) è l’opera più nota di Edogawa Ranpo e ormai un classico del genere. L’intreccio emerge poco per volta, in un crescendo di colpi di scena in cui il sottile gioco psicologico si mescola a elementi di ambiguo erotismo. Samukawa, autore di romanzi polizieschi, s’improvvisa detective quando conosce una donna affascinante, Shizuko, che gli confida di essere perseguitata da un innamorato respinto che la terrorizza minacciando di uccidere lei e suo marito. Lo scrittore si trova così implicato in una storia misteriosa dove l’identità del colpevole appare sempre più sfuggente. Quando la ricerca dell’assassino del marito sembra non approdare più a nulla, un piccolo particolare, il bottoncino di un guanto, fa capire a Samukawa che tutto il castello delle sue deduzioni è fondato su un errore e che il colpevole è più vicino di quanto egli avesse immaginato. Il tragico finale gli lascerà però per sempre il tarlo del dubbio.
10,00

Il tempo della fine

Il tempo della fine

Katrine Engberg

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 432

Liv Jensen ha quasi trent’anni e ha sempre adorato risolvere misteri, con quel meraviglioso sfarfallio che sente nello stomaco ogni volta che tutti i pezzi vanno al loro posto. Ma ad Aalborg, nel Nord della Danimarca, è successo qualcosa che la spinge a lasciare il suo impiego in polizia e a tornare a Copenaghen. La sua nuova vita da investigatrice privata riparte dal seminterrato di una grande casa nel quartiere di Vesterbro, dove ad accoglierla ci sono Jan Leon e Hannah, padre e figlia che, come lei, convivono con un segreto doloroso. Quando il suo ex mentore alla Omicidi le allunga una cartellina azzurra relativa a un caso irrisolto appena archiviato, Liv coglie l’occasione per rimettersi in gioco. Ancora non sa che la riapertura di quel fascicolo la metterà di fronte a uno dei capitoli più bui della storia del suo paese. Con l’inconsapevole complicità di Hannah e di un affascinante meccanico iraniano che ripara auto d’epoca, Liv comincia un viaggio a ritroso verso lo Jylland, dove l’attendono i suoi demoni. Ma Liv sa che, se non si elabora il passato, il futuro non può trovare spazio e che, se non lo porterà finalmente alla luce, il suo segreto continuerà a tenerla in ostaggio. In fondo, in quell’indagine che intreccia tre morti sospette, tutte le persone coinvolte stanno scappando da qualcosa, lei compresa. Con Il tempo della fine, un romanzo che ha le sue radici nella storia della sua famiglia, Katrine Engberg ci racconta una Danimarca inedita e arricchisce la narrativa di genere di una nuova galleria di personaggi indimenticabili: autentici, profondi, sempre capaci di affrontare i colpi della vita con saggia ironia.
20,00

Il «fantastico trasparente» di Dino Buzzati. Vuoti, silenzi e un peculiare tipo d’inquietudine

Il «fantastico trasparente» di Dino Buzzati. Vuoti, silenzi e un peculiare tipo d’inquietudine

Giacomo De Fusco

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 248

L’opera di Buzzati è emblematica del cambiamento che il genere fantastico subisce nel corso del Novecento. Al contempo, però, mostra alcune peculiarità che lo rendono unico e ben distinguibile: spesso in dialogo con la tradizione ottocentesca, il fantastico buzzatiano gioca a riprenderne i temi e le situazioni in forma smorzata, talvolta metaletteraria, creando una tensione sull’aspettativa di qualcosa che il più delle volte non si realizza. Paradossalmente, quindi, è sull’assenza che si fondano quelle atmosfere di sospensione e d’inquietudine così caratteristiche da essere quasi proverbiali. Tanto dal punto di vista tematico quanto da quello stilistico, vuoti e silenzi assumono allora un’importanza cruciale, creando un tipo di fantastico visibile solamente in filigrana, un «fantastico trasparente».
21,00

Isola

Isola

Katrine Engberg

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 352

L’investigatore Jeppe Kørner, in congedo e con il cuore spezzato, si è rifugiato sull’isola di Bornholm, nel mar Baltico, dove ha intenzione di trascorrere l’inverno. Non lontano da lui ha preso casa anche l’ex docente di letteratura (ora scrittrice) Esther de Laurenti che, al lavoro sulla biografia di un’antropologa dal passato misterioso, cerca di fare i conti con uno schiacciante senso di vuoto seguito alla scomparsa di una persona a cui ha voluto bene. Non passerà molto tempo prima che entrambi vengano strappati alla solitudine per essere trascinati in un caso che cambierà la loro vita: in un parco pubblico di Copenaghen vengono ritrovati i resti di un uomo dentro a una valigia. Il caso è affidato ad Anette Werner, spalla di Kørner alla sezione Omicidi della capitale danese, e tra tutti i luoghi possibili l’unica pista individuata porta proprio a Bornholm. Con un clamoroso colpo di scena, Katrine Engberg conclude la sua prima serie ambientata in una Copenaghen nerissima, popolata di personaggi indimenticabili e storie inquietanti, che racchiudono anche momenti di grande umorismo, calore e umanità.
12,00

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