Morcelliana
La filosofia in fiamme. Saggio su Pascal
Rosaria Caldarone
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 336
La filosofia, come ci proviene da Platone e Aristotele, è amore della sapienza. Di questa origine la storia successiva ha conservato ben poco. Proprio al cuore della modernità, nel vivo dell'abbandono, Pascal riaccende la fiamma originaria con un gesto che appare di rifiuto della filosofia: all'"ordine degli spiriti" contrappone l'"ordine della carità". La carità non si limita a correggere e a superare la filosofia: è anche l'inveramento critico della sua antica origine erotica, ridestata dall'oblio e al tempo stesso ripensata alla luce del cristianesimo. Un confronto inedito fra Platone, Aristotele e Pascal, dal quale emerge una continuità fra l'antico e il moderno.
La medicina allo specchio del sacro. Incontri e confronti tra scienza e religione
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 742
Scopo del libro è ricostruire il concetto di medicina come arte sacra non solo guardando alle religioni più vicine al nostro mondo occidentale (ebraica, cristiana e islamica, cinese), ma anche alla luce del suo sviluppo storico dalla tarda antichità fino al Rinascimento. I venticinque secoli e le differenti aree di civiltà e cultura presi in considerazione mostrano come religione e medicina furono concepite nelle loro intrinseche relazioni fino a quando la concezione "scientifica", da una parte, e "religiosa", dall'altra, produssero l'abbandono di quella interazione che aveva costituito parte importante nell'esperienza di guarigione dell'essere umano.
Introduzione alle arti del bello
Étienne Gilson
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 256
L'Introduzione alle arti del bello è pubblicata nel 1963 e segue di poco l'altra opera dedicata alle arti, Pittura e realtà (1958). Qui Gilson si propone di elaborare una filosofia dell'arte che ritiene vada nettamente distinta sia dall'estetica, sia dalla critica d'arte. Compito della filosofia dell'arte è individuare l'essenza dell'arte che, secondo Gilson, non è imitazione, non è conoscenza ma è eminentemente un fare. Questa prospettiva consente a Gilson di esaminare la natura del bello, di distinguere ciò che è arte e ciò che non lo è, di separare la posizione dell'artista da quella del fruitore e di affrontare, con posizioni originali, alcuni temi di attualità, come la pretesa che l'arte debba esprimere qualcosa o lanciare messaggi.
Marginalità e apprendimento
Luigi D'Alonzo
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 192
Presentano atteggiamenti di disturbo, occorre spesso richiamarli perché distratti, non sembrano interessati alle proposte educative e didattiche. Sono allievi diversi, problematici che stanno vivendo situazioni di marginalità molto preoccupante. Questo volume offre un contributo, frutto di esperienza professionale, alla risoluzione delle questioni che tali soggetti presentano, relative soprattutto all’apprendimento. I pilastri su cui costruire un’azione formativa organica, basata sulle esigenze peculiari degli allievi “problematici” sono: l’attenzione alla persona, il rapporto interpersonale fra educatore e allievo, l’impostazione della proposta formativa, centrata sui bisogni del soggetto educando. Tutto ciò deve essere fondato sulla competenza dell’educatore e dell’insegnante di padroneggiare le varie tecniche didattiche da utilizzare in base alle esigenze proprie degli allievi problematici.
Maria. La madre che salva
Salvatore Natoli
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 96
«Nei secoli cristiani la figura della "Madre di Dio" ha occupato - e non poteva essere altrimenti - una posizione centrale sia nella liturgia sia nella devozione popolare. E soprattutto in quest'ultima. La Vergine Maria viene, infatti, venerata sotto innumerevoli titoli e nei più disparati luoghi e contrade. Ciò detto e indipendentemente dal credere, cosa si può dire innanzi a un fenomeno collettivo così vasto? È superstizione? O altro? E che significato ha - o può rivestire - la figura della Vergine Maria per chi non crede o, comunque, non aderisce ad alcuna religione positiva? E, infine, senza alcun riferimento alla trascendenza, v'è nella figura della Vergine qualcosa che può parlare a tutti gli uomini? Ritengo di sì, perché Maria risveglia nell'anima l'archetipo - se così lo si vuol chiamare - della maternità».
Fenomenologia della religione
Richard Schaeffler
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 212
La prima opera di Richard Schaeffler tradotta in italiano è dedicata alla fenomenologia della religione. Una disciplina il cui scopo è, per l'autore, mostrare la forma essenziale dell'esperienza religiosa a partire dalle sue due dimensioni fondamentali: il linguaggio e il culto. Ciò permette di distinguerla in modo appropriato da altre forme di esperienza, come quella etica, e di discernere la sua stessa validità. Questioni di indubbio interesse tanto per i filosofi della religione, quanto per i teologi fondamentali, e in genere per tutti quelli che riflettono sul rapporto tra filosofia e teologia.
Etica e ambiguità. Una filosofia della coerenza
Adriano Fabris
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 146
Fare filosofia - FilosoFare - è un agire sempre a rischio di ambiguità, come dimostra la storia del pensiero: se la filosofia nasce di volta in volta per risolvere specifiche aporie, nel farlo finisce per crearne di nuove. Un'uscita non può esserci se viene cercata con un approccio solamente teorico. Il libro mostra come l'etica, e in particolare l'etica della relazione, possa invece assumersi questo compito: comprendere e affrontare tale ambiguità costitutiva, portando l'attività filosofica a un livello nuovo nel quale possiamo finalmente interagire con essa e diventare capaci di abitarla.
Filologia e critica dantesca
Saverio Bellomo
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 462
Manuale di riferimento per lo studio dell’opera di Dante, il volume intende fornire le nozioni di base di ordine storico e critico, oltre agli strumenti per ulteriori approfondimenti anche di carattere specialistico. Uno spazio particolare è dedicato ai problemi di ordine filologico relativi alla ricostruzione dei testi, appena accennati o del tutto trascurati dalle precedenti monografie sull’Alighieri. La trattazione, pur affrontando problemi complessi, è condotta con metodica progressione e con un linguaggio piano che non presuppone mai competenze superiori a quelle d’uno studente in possesso di elementari cognizioni di critica testuale. La scansione in capitoli consente una facile consultazione e la possibilità di utilizzare il manuale anche parzialmente, per adeguarlo ai diversi livelli di laurea, triennale o magistrale.
Democrazia e verità. Tra degenerazione e rigenerazione
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 496
Il titolo di questo volume dichiara programmaticamente una questione e una prospettiva di indagine. I testi si snodano attraverso considerazioni sui “limiti” delineati nella carta costituzionale, esplorazioni ricostruttive delle vicende relative al rapporto tra Chiesa e democrazia, approfondimenti sul contributo di fondazione che deriva dal paradigma dialogico, discussioni sull’apporto del personalismo, tematizzazioni del nesso tra popolo e sovranità, affondi teoretici circa il rapporto tra democrazia e verità, per scandagliarne anche i risvolti nell’ambito del diritto e dell’economia, la comunicazione, l’etica, la relazione con sé e con gli altri. Proponendo così differenti percorsi d’indagine che declinano aspetti molteplici in prospettiva teoretica ma anche storica e con riferimento alla prassi, e riprendendo rilevanti paradigmi con cui confrontarsi criticamente, il volume si offre come un contributo prezioso all’urgenza di una riflessione radicale sulla democrazia.
Storia della pittura d'Italia
Arsenio Frugoni
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 636
Arsenio Frugoni tra il 1943 e il 1946 scrisse un ciclo completo e molto impegnativo di storia dell'arte, trentuno conferenze divise in tre gruppi: pittura, scultura e architettura dai tempi paleocristiani ai suoi giorni. I testi e l'elenco delle didascalie delle immagini proiettate si tradussero in minuscoli libretti, uno per conferenza, ciascuna corredata da una quarantina di immagini correlate a diapositive, pubblicati dalla Scuola Editrice di Brescia. Quest'opera sembrava scomparsa perché non ne è rimasta traccia nell'archivio della Scuola (devastato da un terribile bombardamento), né in alcuna biblioteca italiana. L'unica copia rimasta della sola parte cartacea era in casa, un cimelio custodito e insieme dimenticato. Scritte di getto, le quindici conferenze dedicate alla pittura italiana offrono citazioni selezionate e illuminanti; i giudizi non sono né scontati né banali, ma scaturiscono da personali meditazioni e apprezzamenti. Mio padre scrive con una prosa semplice e affascinante; gli aggettivi sorprendenti si rivelano sempre necessari. Con una frase spiega la sostanza di un'intera epoca, comunica di un'immagine l'essenziale, fa vibrare un'emozione. Descrive le immagini dal punto di vista stilistico ma è molto attento anche alla personalità del pittore, alla sua vita, al suo carattere: quanto ad esempio poté incidere nell'espressione artistica la povertà, la sfortuna, un pessimismo o un ottimismo di fondo, l'indole più o meno morale del pittore. Questo libro non è un manuale di storia dell'arte e nemmeno una storia dell'arte raccontata come ha fatto Ernst Gombrich. È come se le immagini fossero parole. Lo definirei: il romanzo della storia dell'arte. (Chiara Frugoni)
La vita di Gesù narrata alla figlia Romana
Alcide De Gasperi
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 64
È il Natale del 1927, quando Alcide De Gasperi, dalle carceri romane di Regina Coeli, lega immagini delle terre della Palestina del primo Novecento ritagliate dalla rivista americana «The National Geographic Magazine» alle parole dei profeti, per raccontare la storia di Gesù alla primogenita Maria Romana, di soli quattro anni, cercando di consegnare l'atmosfera di luoghi e tempi dove visse il Salvatore del mondo. «Così nelle fotografie di questo album sono i pastori della Palestina del 1900 che ci propongono la figura del Nazareno e ci aiutano a credere che fosse passato duemila anni fa per le loro strade. Mio caro padre, attraverso le immagini di questa terra mi raccontavi la storia della tua fede, quella che ti aveva sostenuto nella lotta per la libertà del tuo popolo. Mi insegnavi cosa è la lealtà, il coraggio di sostenere le proprie idee, la fiducia nella giustizia e nella carità che avevano sempre illuminato la tua strada». (Maria Romana De Gasperi)
Letterature classiche dell'India
Alberto Pelissero
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2020
pagine: 544
A che serve la letteratura? La letteratura indiana, nelle sue varie articolazioni, serve da guida per gli uomini e le donne dell'India, serve loro da fonte normativa, da guida religiosa e filosofica, li aiuta a orizzontarsi nelle scelte quotidiane, fornisce loro nozioni utili per districarsi in problemi etici, giuridici, politici, medici, e costituisce il supporto delle scienze umane, sociali, e financo squisitamente tecniche, fino alla formalizzazione estrema dei trattati matematici e astrologici, che non di rado sono in versi, soggetti a vincolo metrico formale. La letteratura fornisce il linguaggio per esprimere ogni branca dello scibile, ed è abbastanza versatile da articolare questo linguaggio secondo codici comunicativi diversi, trovando sempre quello più adatto per ogni percorso specifico. Dal punto di vista linguistico le letterature classiche dell'India coprono almeno due periodi importanti, l'antico indoario (circa 1200-600 a.C., vedico e sanscrito) e il medio indoario (circa 600 a.C. - 1000 d.C., sanscrito, apabhramsaa e pracriti), ma si estendono fino alle prime fasi del neo indoario (dal 1000 d.C. circa ai giorni nostri) e comprendono almeno un'altra famiglia linguistica oltre a quella delle lingue indiane di ceppo indoeuropeo, tra le quali la principale ma non l'unica è il sanscrito: la famiglia dravidica. Le culture che trovano espressione attraverso queste lingue sono principalmente quella brahmanica, quella buddhista e quella jainica. Gli eventi storici che si verificano nell'arco temporale che interessa questa produzione letteraria spaziano da poco meno della metà del secondo millennio a.C. a metà e oltre del secondo millennio d.C., con propaggini che si spingono al xx secolo della nostra era. La letteratura è probabilmente — insieme alla grammatica — l'unico elemento unificante di una civiltà e di una tradizione che fa della diversità il proprio emblema, anche se questa diversità è sempre in qualche modo concorde, e non si tramuta mai in reciproca inconciliabilità delle diverse voci.

