Morcelliana
Le opere come spazio spirituale della nazione
Hugo von Hofmannsthal
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 112
Il "Discorso" di Hugo von Hofmannsthal proferito a Monaco nel 1927, e qui tradotto con ampio commento di Elena Raponi, è noto come un capolavoro della saggistica tedesca nella temperie della Repubblica di Weimar e manifesto di una "rivoluzione conservatrice": l'idea è quella di recuperare il patrimonio universale della letteratura tedesca in contrappunto all'imbarbarimento della vita politica del tempo. Un dialogo ideale con intellettuali e filosofi a lui contemporanei - Thomas Mann, Martin Buber, Max Scheler, Paul Landsberg -, "cercatori" che nella loro diversità esprimono la creatività e il titanismo dell'anima tedesca, oscillante tra passato e presente, poesia e storia, spirito e politica, non per contrastare ma per ricostruire l'identità della "nazione" attorno al concetto di "cultura" piuttosto che di "natura".
Maia. Rivista di letterature classiche. Volume Vol. 3
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 224
Sommario: Sandra Isetta Dalla fondazione della rivista al presente (1948-2018) Alessandro Schiesaro Una grande tradizione e una sfida per il futuro Guido Paduano Dal particolare filologico all’universale letterario Gianna Petrone Dal nome di Maia allo specifico letterario di Plauto. Divagazioni sulla filologia Alessandro Grilli Filologia vs ermeneutica. Paradigmi epistemici a confronto. Miscellanea: Giacomo A. M. Ranzani The Rebellion of Dumnorix and the Second Expedition to BritainEvents manipulation in Caesar’s De bello Gallico v 1-7 Julián Aubrit El acusativo “griego” en Virgilio Isabella Tardin Cardoso Nothing to Do with Bacchus? Augustan Histories of Roman Theatre Melanie Möller «Videri forma potest hominis» (Ovid met. i 404 ss.). Man’s Creation in the Shadow of Prometheus Biagio Santorelli Il debitor delicatus tra due scogli (Ps.-Quint. decl. mai. 9, 19) Francesco Berardi Modelli classici e autori cristiani. Il lamento su Antiochia (Ioann. Chrys. stat. 2) Francesco Pelliccio Augusto nelle vesti di poeta greco Antonio Cascón Dorado Vestigios de Fedro en las fábulas de Aviano.
Il corpo e la macchina. Tecnologia, cultura, educazione
Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 192
Il paesaggio culturale attuale, segnato dal protagonismo della tecnologia e dal trionfo dei dati, necessita che se ne comprendano i significati e si prospettino le conseguenze sull'agire didattico. A due livelli. Nel primo, quello della multidisciplinarità, sono attraversati i problemi-chiave posti dall'innovazione tecnologica: epistemologico (la conoscenza), semiotico (i linguaggi), antropologico (i comportamenti e i valori), ergonomico (le forme), pedagogico (l'educazione), didattico (la mediazione), metodologico (la ricerca). Il secondo livello individua alcuni concetti-chiave trasversali ai diversi ambiti: l'aggregatore e il frammento; il sistema corpo-mente-cervello; la realtà, i dati e lo schermo; il frattale. Il risultato è una mappa. Una sorta di piattaforma programmatica da consegnare allo studioso e al formatore. Un libro-problema, insomma, nel senso etimologico del gettare-avanti per discutere e attivare la logica della scoperta.
Il pasto sacrificale. La violenza nelle religioni
Aldo Natale Terrin
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 112
Il tema del sacrifico rappresenta la grammatica profonda della civiltà occidentale e orientale, il suo passato remoto e il suo presente. Un concetto non privo di ambiguità e contraddizioni - come dimostrano i molteplici studi fioriti negli ultimi decenni in correlazione ai concetti di "violenza", "dono", "salvezza" e a simboli come il "Cristo" - che pare oggi depotenziato, e quasi obliato. Il volume riflette sulla natura problematica del sacrificio, in chiave fenomenologica e alla luce della storia comparata delle religioni, attraverso una delle sue dimensioni più quotidiane: il pasto, l'atto del mangiare. Indagando il modello archetipico del mito dell'uomo primordiale ("Purusa"), emergono la dimensione universale e sacrale del cibo, la dialettica fra violenza ed espiazione, redenzione, comunione mistica.
La patria europea
Bruno Forte
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 48
Parlare di "patria europea" è stato il sogno dei Padri fondatori che ha portato all'attuale Unione, ispirato al motto "unita nella diversità". Con questa espressione si voleva indicare come, attraverso l'Unione Europea, i cittadini di essa fossero riusciti a operare a favore della pace e della comune prosperità, mantenendo al tempo stesso integro il patrimonio delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente. Risvegliare il fascino di questo programma, sentirsi parte di una "patria europea", al di là di una riduzione solo economica e mercantile dell'idea di Europa, è meta verso cui tendere sempre di nuovo, superando localismi esasperati, nazionalismi datati e chiusure mentali e sociali dannose per tutti.
Le invenzioni di Dio
Aldo Magris
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 288
Da sempre l'umanità ha inventato rappresentazioni di Dei. Ma l'invenzione non è mai solo un prodotto della fantasia. L'inventare è sempre anche un trovare. Persino le più improbabili invenzioni sono costruite con spezzoni di ciò che si è trovato nell'esperienza effettiva. Che cosa c'è nella stessa esperienza che spinge a concepire qualcosa di "trascendente" che in teoria dovrebbe essere il contrario dell'esperienza? Questo libro delinea una prospettiva ispirata dall'insegnamento di Husserl e di Merleau-Ponty, ma anche di Hegel, di Deleuze e di Pareyson: autori certo non omologabili fra loro ma che in vario modo inducono a pensare il "trascendente" quale proprietà essenziale dell'esperienza, e non come l'"al di fuori" di essa. Giacché l'esperienza è il vissuto del tempo: essa riguarda gli eventi, che non sono semplici fatti perché l'apparire in superficie del fatto lascia trasparire uno sfondo inesauribile il cui spessore dipende dall'intenzione dell'osservatore di andarci a fondo. Il vissuto - in trasparenza - dello sfondo compreso nell'evento, la percezione della sua proprietà "trascendente", suscita la costruzione di immagini che diventano, fra l'altro, le invenzioni di Dio. L'esperienza dell'evento è l'origine non religiosa della religione.
Estetica indiana
Alberto Pelissero
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 145
Il concetto di "arte" è applicabile all'estetica indiana classica? In quali termini e quali àmbiti includerebbe al suo interno? Su cosa si basa l'esperienza estetica in sé? Domande alle quali risponde questo profilo, partendo dalle origini, dalle fonti sanscrite, selezionando i termini chiave del lessico della poetica e della drammaturgia indiana: sapore, ornamento, suono, meraviglia. A completare il volume l'antologia ragionata dei passi significativi di alcune delle voci più rappresentative dell'estetica indiana: Bharata, Dandin, Kuntaka, Bhoja, Abhinavagupta.
Breve apologia per un momento cattolico
Jean-Luc Marion
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 160
Un'analisi delle opportunità che l'esperienza e le virtù cristiane possono offrire a una società secolare e a una laicità scosse nelle loro fondamenta. Il testo è, al tempo stesso, una riflessione per recuperare, valorizzandoli, i principi religiosi alla base dello stesso universo democratico laico, ma anche una ripresentazione del cattolicesimo rivolta ai tanti che ne hanno dimenticato la logica che lo struttura e le ragioni che lo alimentano.
L'immutabilità di Dio
Søren Kierkegaard
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 128
"'L'immutabilità di Dio', l'ultimo Discorso pubblicato da Kierkegaard nell'agosto del 1855, è pervaso dall'intento di comunicare quanto sia rasserenante la novità cristiana per ciascun uomo pensoso del proprio vero bene, non solo per l'eternità, ma in ogni momento del proprio cammino nel tempo: «Per questo ci proponiamo di parlare di Te, Immutabile, ossia della Tua immutabilità, se possibile, sia con spavento sia per la serenità». Al termine del Discorso Kieikegaard potrà così sostenere: «l'Immutabile viaggia insieme» con noi. Anche per questo egli non intende dimostrare né l'esistenza di Dio né che Dio è immutabile, bensì, paradossalmente che 'Dio, l'Immutabile, si muove per porsi e restare vicinissimo ad ogni attimo di vita di ogni singolo uomo, operando per il suo bene, ma anche lasciandolo sempre libero di ricusare l'aiuto che l'Immutabile immutabilmente gli porge." (dall'Introduzione di Umberto Regina)
Umanesimo cristiano
Erasmo da Rotterdam
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 128
Una summa del pensiero erasmiano apre l'edizione del 1518 del manuale sulla natura dell'uomo e sulla vera vita cristiana, l'"Enchiridion militis christiani". Nell'"Introduzione" allo scritto, nonché lettera al monaco e abate del monastero di Hugshofen, Paolo Volz, si condensano i temi fondanti del suo Umanesimo: il ritorno alla fede autentica e al messaggio evangelico delle origini, la semplificazione della teologia, la rilevanza della filologia per una corretta interpretazione della Bibbia, l'ostilità alla guerra e la condivisione della lotta luterana alla corruzione e alla falsa devozione dilagante nella società e nella Chiesa. Un manifesto del pensiero erasmiano che ha lasciato la sua impronta profonda nella cultura europea.
Sentieri della legna. I solchi della sofferenza
Giovanni Antonioli
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 80
Anche se, sulla soglia di questo cammino, o piuttosto all’imbocco di questo sentiero, si staglia austera e luminosa la Croce come albero di vita, in cui le linfe ascendono vigorose, la sofferenza della malattia, peso, che si strascica come greve fascina o massiccio tronco attraverso il bosco, lasciando tracce di scempio e di distruzione, pervade queste riflessioni o intuizioni, in tutta la sua umana realtà sconfortante. Mentre lievitano felici immagini germinate da una sensibilità limpidamente aperta a ogni aspetto dello scenario naturale, il cuore spesso si contrae nell’angoscia sotto l’assalto della malattia, la mente si arrovella dolorosamente per la potenza dello spirito così facilmente sgominata dalla resistenza, dall’inerzia, dalla inettitudine delle membra, bloccate dal morbo. E tuttavia, sul sottofondo dell’interrogazione, ardita e desolata, di Giobbe, sui terrori di morte e sulle multiformi debolezze e incapacità che li anticipano, vince la speranza, anzi la certezza: «Signore, io ti conoscevo per sentito dire, ma ora io ti vedo». In questa raccolta di «pensieri» balenanti, appaiono in liriche accensioni la profonda umanità, la religiosità severa, la ricchezza culturale quasi bruciata e fusa in una «nuova ingenuità», delle quali l’autore ha già offerto altre prove: qui il tessuto continuativo della metafora «sentieri della legna» conferisce persuasività penetrante alle riprese del suo discorso.
Trattenimenti con Dio
Giovanni Antonioli
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 144
Dopo "L’ospite più strano" e "Sentieri della legna", Giovanni Antonioli prosegue qui il suo dialogo con se stesso e con il lettore. Intimo ed essenziale, asciutto e dimesso e al tempo stesso ricco di folgoranti intuizioni che è dato cogliere dietro il velo di una prosa del tutto disadorna, questo dialogo assume ora una connotazione nuova. Quel Dio che era il partner spesso sottaciuto ma sempre sottinteso nei flash meditativi dei primi due libri, diviene ora l’interlocutore diretto di quel dialogo: ora seduto mitemente, in silenzio, accanto all’autore, ora terribilmente lontano nella sua infinita superiorità, Dio è l’«inafferrabile» e insieme il punto di riferimento costante, il «tu» con cui Antonioli fiduciosamente si intrattiene. Deposta ogni sovrastruttura di pensiero e affrontando lucidamente, nella propria nudità, il pericolo e l’angoscia della desolazione spirituale, l’uomo anziano e malato si interroga sul suo essere cristiano, sul suo essere sacerdote, sui princìpi della fede continuamente e dolorosamente riconquistati e soprattutto sulla morte, pensiero costante che conclude l’opera riempiendo di sé le ultime, e più impegnative, meditazioni.

