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Jaca Book: Filosofia

Hegel, probabilmente. Il movimento del vero

Hegel, probabilmente. Il movimento del vero

Gianfranco Dalmasso

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2015

pagine: 183

Hegel, l'imponente filosofo, snodo fondamentale del pensiero dell'Occidente, ha sempre suscitato le mie resistenze. Non tanto per un'ostilità, quanto perché il suo formidabile sistema si annunciava come la fine di un'epoca. Ma Hegel spariglia sempre le categorie in cui i suoi lettori intendono rinchiuderlo. Il suo pensiero non si offre con facilità, ma invita il lettore a confrontarsi non tanto con ciò che Hegel afferma, quanto con il percorso in base a cui Hegel arriva a dire ciò che dice. Questo è il metodo che il filosofo propone: confrontarsi con una verità che è generata, che si fa in una storia; il prima e il poi non costituiscono una semplice successione, ma un movimento di cui non dominiamo completamente l'origine e la legge. Intorno a questa idea di verità lavorano le pagine di questo libro, suscitate dalla commozione per lo stile hegeliano, in quanto esso non riposa sulla presunzione di un possesso cosciente di sé e della realtà, ma sul riconoscimento di una lacerazione e di un negativo come strutture dell'io. La lettura di Hegel è anch'essa presa in questo spiazzamento continuo, in questa storia non lineare: alterità all'opera nel pensiero, processo che si genera nello spazio di un probabilmente.
16,00

La pena di morte. Volume Vol. 1

La pena di morte. Volume Vol. 1

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2014

pagine: 348

Nel decennale della morte di Derrida, Jaca Book prosegue la pubblicazione dei seminari, dopo i due volumi de "La bestia e il sovrano". In questo primo volume dedicato alla pena di morte sono messi in gioco, nell'imminenza di una sanzione irreversibile, i concetti problematici di sovranità, eccezione e crudeltà. Il libro percorre quattro figure paradigmatiche (Gesù, Socrate, Hallâj, Giovanna d'Arco) e testi canonici: la Bibbia, Camus, Beccaria, Locke, Kant, Hugo, e anche testi giuridici successivi alla seconda guerra mondiale. Cuore pulsante del seminario è riconoscere che le tesi filosofiche e giuridiche a favore o contro la pena di morte si sono appellate agli stessi principi: "non è sufficiente decostruire la morte stessa". Si fa strada l'ipotesi che proprio la pena di morte obblighi a rimettere in discussione gli umanesimi filosofici, politici, teologici, economici che sostengono la nostra epoca.
30,00

Quando i filosofi pensano la poesia

Quando i filosofi pensano la poesia

Libro

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 160

Filosofia e poesia si intrecciano in un dialogo a più voci che si sviluppa lungo le dorsali di grandi tematiche del nostro tempo. L’autore ha raccolto e organizzato i contributi di alcuni fra i pensatori più apprezzati e conosciuti di questi anni, dando vita a un libro denso di spunti e riflessioni, che spaziano dalla parola originaria agli elementi della percezione, dall’esperienza poetica del pensiero, all’andare oltre le apparenze. Tutti gli scritti sono stati finalizzati sin dal loro concepimento a un’agile fruizione, adatta a un pubblico di specialisti come di semplici appassionati. Filosofia e poesia, a dispetto di triti luoghi comuni, continuano a interrogare la mente e il cuore dell’uomo e per questo non smettono di suscitare un vasto interesse, testimoniato dai numerosi festival, rassegne ed eventi che si svolgono ogni anno in Italia e nel mondo.
20,00

La vendetta di Dioniso

La vendetta di Dioniso

Marco Maurizi

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

18,00

Totalità e infinito. Saggio sull'esteriorità

Totalità e infinito. Saggio sull'esteriorità

Emmanuel Lévinas

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2023

pagine: 384

“Totalità e Infinito”, senza dubbio il più famoso dei testi di Lévinas, ha aperto un orizzonte di cui la filosofia del Novecento non ha più potuto fare a meno. Si tratta di uno dei testi di filosofia più conosciuti degli ultimi decenni e senza dubbio il più famoso di Lévinas. In questo volume del 1961 il suo pensiero trova la prima, e per certi aspetti definitiva, sistemazione. Dal punto di vista tematico è infatti un’opera conclusiva le cui tesi sono ormai diventate patrimonio comune dell’attuale panorama filosofico. La pretesa di Totalità e Infinito è la pretesa stessa del pensiero di Lévinas: non si tratta di proporre un’etica come corpus di valori, o di analizzare le conseguenze etiche di una particolare filosofia, bensì di individuare nell’etica il luogo stesso della verità metafisica, la scena del dispiegarsi vivente di questa verità. Scrive Lévinas nella Prefazione: «Senza sostituire l’escatologia alla filosofia, senza “dimostrare” filosoficamente le “verità” escatologiche – si può risalire a partire dall’esperienza della totalità a una situazione nella quale la totalità si spezza, mentre questa situazione condiziona la totalità stessa. Questa situazione è lo sfolgorio dell’esteriorità o della trascendenza sul volto d’altri. Il concetto di questa trascendenza rigorosamente sviluppato si esprime con il termine di infinito».
29,00

Lo spergiuro e il perdono. (Seminario 1997-1998)
42,00

La prima impresa. Shakespeare in Warburg e Benjamin

La prima impresa. Shakespeare in Warburg e Benjamin

Alice Barale

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2021

pagine: 144

Qual è il senso della continua e a volte misteriosa presenza di Shakespeare nella riflessione di Aby Warburg e di Walter Benjamin? Shakespeare è di certo un simbolo per la cultura europea. E nell’interrogarsi su Shakespeare anche Warburg e Benjamin si interrogano in effetti sul senso stesso della cultura, sulle sue possibilità e i suoi doveri. I becchini, dice ad Amleto uno degli uomini che scavano la fossa di Ofelia, sono stati i primi ad avere un grado di nobiltà, perché sono stati i primi ad avere “arms”: armi, e di qui anche stemmi o imprese nobiliari, ma anche braccia per scavare. E in effetti quello che tanto Warburg quanto Benjamin sembrano cogliere in Shakespeare è una continua messa in causa dell'immagine nel suo significato codificato – l’impresa o stemma nobiliare come simbolo delle gerarchie prestabilite – a favore del nascere di nuove immagini che si fanno “impresa” nel senso di avventura energetica, lotta per liberare l'espressione da tutto quello che ha di irrigidito e per renderle la sua vera forza, il suo legame con la vita. Il libro si apre con una lettera di Warburg su Shakespeare, trascritta e presentata da Claudia Wedepohl, archivista e studiosa del Warburg Institute, che ci introduce alla lettura che Warburg dà di Shakespeare in pagine intense e ancora poco note.
18,00

Il conflitto delle interpretazioni

Il conflitto delle interpretazioni

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2021

Quest'opera è composta da diversi saggi che trattano un itinerario verso la filosofia del linguaggio. Decisiva è l'affermazione della filosofia strutturalista secondo la quale il linguaggio, prima d'essere un processo o un evento, è un sistema situato a un livello inconscio. Di fronte a questa sfida, l'ermeneuta tenta di porre il problema della comprensione in rapporto alla spiegazione del testo. Dalla domanda: «Che cos'è interpretare il linguaggio simbolico?» si passa all'altra: «Che cos'è interpretare un testo?». Più specificatamente, le domande alle quali l'ermeneutica dovrà rispondere saranno: «Che cos'è un testo? Qual è il rapporto tra spiegazione e comprensione, tra analisi strutturale e appropriazione esistenziale?».
38,00

Dostoevskij. La salvezza in scena

Dostoevskij. La salvezza in scena

Vincenzo Rizzo

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2021

pagine: 216

Il testo dostoevskiano mette in luce la larghezza della vita con i suoi abissi: di bene e di male. E fa emergere come il Mistero della totalità, nel tempo, sia stato ridotto e messo da parte in tutta la sua portata e intensità. Un fattore finto e accusatore, cioè l’idea di processo, ha preso il posto della vita. Il soggetto accusa sé, l’altro, il mondo, la realtà in un continuo procedimento giudiziario che sembra non avere mai fine. La ragione diventata giuridica restringe lo sguardo del soggetto a una misura del tutto inadeguata alla complessità della vita e alla profondità costitutiva dell’umano. Ma, alcuni fattori imprevisti destrutturano la dialettica del tribunale della ragione. Spettro, timore, tremore, parola sono figure che provocano il soggetto, introducendo un fattore nuovo non manipolabile. La vita stessa, insomma, sembra invitare al ritorno a un Prima misterioso e inattingibile, che oltrepassa razionalismo e positivismo. Nella scena del testo entra in gioco, infatti, dalle brecce del tempo, un “di più” inspiegabile. Si tratta di un’energia teandrica, in grado di trasformare il soggetto che dice sì a una storia nuova.
25,00

La quadratura del nulla. Nicola Cusano e la generazione del significato

La quadratura del nulla. Nicola Cusano e la generazione del significato

Marco Maurizi

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2021

pagine: 184

Non è forse un caso che tempi inquieti, tempi di cambiamento come il nostro, possano trovare conforto nelle pagine di Nicola Cusano, un pensatore di «passaggio» tra Medioevo e Modernità, enigmatico e affascinante, che sembra sfidare i secoli, le interpretazioni e le ideologie. Questo libro dimostra l'attualità del suo pensiero, evidenziandone la ricchezza e l'originalità rispetto alle sfide teoriche di oggi. Dal confronto con Hegel a quello con la recente svolta «speculativa» e «realista» della filosofia contemporanea, i capitoli di questo libro cercano di mostrare all'opera il pensiero di Cusano, lasciando emergere la sua capacità di spiazzare costantemente il lettore e metterne in questione i presupposti impliciti ma anche di valorizzarne la prospettiva singolarissima, perfino la stessa deriva nella ricerca di senso che tutti ci coinvolge. La tesi che guida questa lettura è che, come insegna Cusano, se la verità non ci appartiene, noi le apparteniamo senz'altro. Nessuno, neanche chi la nega, può sottrarsi a questa appartenenza. Nessuno, neanche chi la afferma, può eccederla e farla propria. Cusano sembra suggerire che è nel sottile spazio tra questi due eccessi che si collocano tanto il rigore, quanto la responsabilità del pensiero e, con essi, il compito, il destino e il futuro, se ve n'è uno, della filosofia.
20,00

La scrittura della storia

La scrittura della storia

Michel de Certeau

Libro

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

Michel de Certeau è stato un punto di riferimento per la sua comprensione dei meccanismi dell'ideologia, mentre è spesso rimasto incompreso il matrimonio da lui consumato tra pensiero storico filosofico e antropologia culturale e religiosa. Matrimonio impossibile per i maitres à penser della Parigi dell'epoca da Althusser a Bettelheim, da Derrida a Lacan. L'impossibilità era dell'ambito delle pratiche del sapere e de Certeau aveva rotto il politically correct di tali pratiche.
34,00

Il conflitto delle interpretazioni

Il conflitto delle interpretazioni

Paul Ricoeur

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2020

pagine: 518

Quest'opera è composta da diversi saggi che trattano un itinerario verso la filosofia del linguaggio. Decisiva è l'affermazione della filosofia strutturalista secondo la quale il linguaggio, prima d'essere un processo o un evento, è un sistema situato a un livello inconscio. Di fronte a questa sfida, l'ermeneuta tenta di porre il problema della comprensione in rapporto alla spiegazione del testo. Dalla domanda: «Che cos'è interpretare il linguaggio simbolico?» si passa all'altra: «Che cos'è interpretare un testo?». Più specificatamente, le domande alle quali l'ermeneutica dovrà rispondere saranno: «Che cos'è un testo? Qual è il rapporto tra spiegazione e comprensione, tra analisi strutturale e appropriazione esistenziale?».
38,00

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