La Vita Felice: Il piacere di leggere
Vita senza principi. Testo inglese a fronte
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1996
pagine: 96
Se la "Disobbedienza civile" segnava, secondo le parole di Thoreau, la liquidazione di ogni Stato per via di una rivoluzione pacifica, se ce n'è una possibile, "Vita senza principi", presentato per la prima volta al pubblico italiano, riprende e approfondisce i motivi dell'individualismo e della liberazione dai vincoli del legame sociale. Come per "Walden" vale qui l'invito al lettore: "Stia attento a scoprirvi e perseguirvi il suo senso, che può essere solo privato". Ogni autentica riforma è infatti interiore e individuale: al tempo stesso riformare il sé significa dedicare la vita a un principio, lo sviluppo della deità che è in ciascuno.
Chi mi difenderà dal tuo bel volto? Testo francese a fronte
Stendhal
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1995
pagine: 60
Prometeo male incatenato. Testo francese a fronte
André Gide
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1994
pagine: 128
Canto di Natale in prosa ovvero Storie di fantasmi per Natale
Charles Dickens
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2009
pagine: 111
"Canto di Natale" appartiene ai popolarissimi "Racconti di Natale" (Christmas books), scritti da Dickens tra il 1843 e il 1848. Anche con questi racconti Dickens si rivela il maggior narratore inglese del suo secolo e tra i massimi di ogni paese. Inventore del romanzo sociale, nel quale fuse e sviluppò due grandi filoni della narrativa inglese (la tradizione picaresca di Defoe, Fielding e Smollett e quella sentimentale di Goldsmith e Sterne). Dickens ha conosciuto in vita una popolarità straordinaria, che si conserva ai nostri giorni ed è associata a una raramente discontinua fortuna critica.
Sul mestiere dello scrittore e sullo stile. Testo tedesco a fronte
Arthur Schopenhauer
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2008
pagine: 128
È noto che Schopenhauer si sentì sempre scrittore non meno che pensatore. Fu uno degli ultimi filosofi a saper scrivere in latino e la sua educazione letteraria era avvenuta sotto la tutela dei grandi romantici che frequentavano il salotto della madre, nonché del già famoso Goethe. Il testo qui presentato, come molti altri testi minori, fu inserito e pubblicato nel 1851 a Berlino in "Parerga e Paralipomeni", opera in due volumi che ebbe un inaspettato successo di pubblico e critica.

