Altre branche della medicina
Blocchi nervosi periferici. Anatomia per l'anestesia regionale ecoguidata
Admir Hadzic
Libro: Libro rilegato
editore: Piccin-Nuova Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 420
La terza edizione di questo testo standard sui blocchi nervosi ecoguidati esce in un periodo molto particolare della storia umana. La pandemia di COVID-19 e le minacce che questa malattia ha posto sia ai pazienti che agli operatori del settore sanitario hanno cambiato profondamente la pratica perioperatoria. Durante la pandemia, l'anestesia regionale è stata adottata quale metodo preferito rispetto all'anestesia generale, in tutti i casi in cui fosse possibile farlo. I blocchi nervosi preservano la funzione respiratoria del paziente ed evitano l'aerosolizzazione nel corso dell'intubazione/estubazione e la conseguente trasmissione virale ad altri pazienti e operatori sanitari. Ad esempio, durante la pandemia, l'uso dei blocchi nervosi come metodo preferito per l'anestesia per gli interventi chirurgici ha permesso di portare a termine molte operazioni agli arti con una minore esposizione degli operatori e una riduzione del carico di lavoro nel periodo post-operatorio e di utilizzo di posti letto. Con l'anestesia regionale i pazienti possono lasciare i reparti di terapia intensiva post-operatoria più velocemente e si evita quindi di occupare il limitato numero di posti letto esistente all'interno degli ospedali. Nel nostro centro, l'uso dell'anestesia regionale e dei blocchi nervosi come principale scelta anestesiologica ha permesso di operare un elevato numero di pazienti ortopedici. L'uso dell'anestesia locoregionale ecoguidata (LRA) è aumentato esponenzialmente nel corso degli ultimi anni. Le tecniche tradizionali sono state perfezionate e si sono trovati diversi nuovi approcci per adattarsi meglio alla pratica clinica in continua evoluzione. I blocchi nervosi sono una componente essenziale dell'analgesia multimodale nei protocolli ERAS (recupero rapido post-operatorio). Il loro uso migliora l'analgesia e riduce o elimina l'impiego di oppioidi nel periodo post-operatorio. Alcune tecniche tradizionali di blocco nervoso sono state sostituite da tecniche più selettive per ridurre al minimo il blocco motorio e facilitare una riabilitazione e un recupero più precoci. Le nuove tecniche ecoguidate dei piani fasciali, i blocchi nervosi distali e le iniezioni periarticolari selettive sono sempre più usate per arrivare ad un miglior equilibrio tra efficacia, semplicità, sicurezza e dissociazione sensitivo motoria. Questa terza edizione è stata aggiornata per inglobare i molti nuovi sviluppi dell'anestesia regionale e i trend attuali di pratica clinica. C'è una nuova iconografia, con nuove immagini cliniche e nuove tecniche sul piano fasciale e di infiltrazione. In totale sono stato inseriti circa 500 nuovi algoritmi, illustrazioni, immagini ecografiche, fotografie cliniche e ausili cognitivi per facilitare l'apprendimento. Oltre agli anestesisti, le descrizioni delle tecniche, molto didattiche e organizzate, e i principi di anatomia funzionale saranno preziosi per tutti coloro che si occupano di anestesia, gli specialisti del dolore acuto e cronico, oltre ai medici che trattano il dolore post-chirurgico, la medicina muscoloscheletrica e lavorano in pronto soccorso. Le immagini RUA (Nysora's Reverse Ultrasound AnatomyTM) presentano le tecniche di anatomia funzionale o di blocco con istruzioni chiare sui principi e gli scopi di ciascuna tecnica. (Dalla prefazione di Dott.ri Hadzic, Lopez, Balocco e Vandepitte)
La valutazione del rischio di suicidio nella pratica clinica
Diego De Leo
Libro: Libro in brossura
editore: Piccin-Nuova Libraria
anno edizione: 2024
pagine: 132
«Valutare o trattare un paziente con tendenze suicidarie rappresenta probabilmente il compito più impegnativo che i clinici si trovano ad affrontare nella loro vita professionale, e questo sia intellettualmente che emotivamente. Infatti, non molte interazioni cliniche generano risposte emozionali così intense come quando ci si trovi ad interagire con un individuo che è recentemente sopravvissuto a un grave tentativo di suicidio o sta contemplando un atto estremo nel prossimo futuro. Possiamo ipotizzare molte ragioni alla base di queste risposte. In primo luogo, come clinici siamo stati addestrati a valutare oggettivamente e sistematicamente sintomi e segni di malattia al fine di raggiungere una diagnosi corretta. A partire da questa diagnosi, provvisoria o confermata, abbiamo la responsabilità di formulare e valutare un piano terapeutico efficace. Nel caso di una pericolosità suicidaria, ciò che spesso ci troviamo di fronte non è una malattia diagnosticabile ma la minaccia di un comportamento cui possono contribuire diverse malattie psichiatriche, di varia gravità. In alcuni casi, non è presente alcuna malattia psichiatrica rilevabile. In secondo luogo, come clinici siamo stati investiti della responsabilità di garantire il benessere dei nostri pazienti e, per quanto possibile, di evitare le complicanze derivanti dalle malattie. Con il trascorrere del tempo, poi, abbiamo assistito a un livello crescente di controllo sulla validità delle diagnosi da noi attribuite ai pazienti e sull'efficacia delle strategie di trattamento implementate. La minaccia di un contenzioso legale ha notevolmente influenzato il modo in cui i clinici affrontano le interazioni cliniche con i loro pazienti. Una delle ricadute più dannose è l'approccio 'difensivista', in cui il terapeuta diventa troppo concentrato sulle possibili rivendicazioni legali a scapito di un più aperto e partecipato ascolto delle tematiche del paziente. Di conseguenza, essere in grado di gestire le innumerevoli questioni che circondano la valutazione e la gestione delle persone che presentano un rischio di suicidio rappresenta una delle competenze fondamentali che i clinici devono saper sviluppare e conservare durante tutta la loro vita professionale. In questo volume, con un linguaggio semplice e piano, rivolto alla complessità dell'assistenza in vari setting operativi, abbiamo cercato di descrivere e chiarire gli aspetti più salienti dell'affrontare il rischio di suicidio nella pratica clinica quotidiana, facendo attenzione sia agli aspetti emozionali del terapeuta che alle condizioni per operare con competenza e serenità, anche quando le circostanze cliniche destino un livello di preoccupazione particolarmente elevato.» (Diego de Leo)
Ma il cappellaio matto era schizofrenico? Nevrosi (isteria, disturbo ossessivo, fobie, ipocondria, attacchi di panico), psicosi schizofrenica, psicosi affettive (episodi maniacali e depressione maggiore), paranoia e derivati visti dall'industria cinematografica
Giuseppe Caroli
Libro: Libro in brossura
editore: Kimerik
anno edizione: 2024
pagine: 658
Giuseppe Caroli, attraverso la sua esperienza clinica, in questo terzo volume di Cinema e Psiche, introduce il lettore tra i meandri più reconditi della psiche e della follia. Lo fa utilizzando un linguaggio accessibile, quello della cinematografia. Mediante una filmografia accuratamente selezionata, l'autore delinea un percorso di eccellenza, a volte con sarcasmo e sana ironia, che illustra le psicosi, i disturbi della personalità e le nevrosi che attanagliano la mente dei protagonisti dei celebri film. La sua indagine, condotta con scrupoloso e puntuale metodo, copre più di un secolo di psico-cinematografia, ponendo in risalto, mediante le diagnosi, anche la fallibilità dei medici psichiatri. Il pregevole saggio ha, tra i tanti, anche il merito di rendere comprensibile il mondo della sofferenza mentale, mostrando come, a volte, la conoscenza sia la sola unica strada percorribile per abbattere il muro dell'indifferenza.
Gli impianti conici. Protocolli semplificati per il successo clinico
Marco Santamaria
Libro
editore: Revelino
anno edizione: 2024
pagine: 180
Gestire le sfide emotive e comportamentali del bambino. L'approccio DBT
Rosetta Cappelluccio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Libreria Cortina Milano
anno edizione: 2024
pagine: 192
Negli ultimi anni tra i bambini si sono registrati molti casi di ansia, depressione, ritiro sociale, drop out scolastico, disturbi dell’alimentazione, bullismo e cyberbullismo causati da un’evidente disregolazione emotiva e comportamentale. Partendo dalla terapia dialettico-comportamentale di Marsha Linehan e adattandola ai bambini dai 3 agli 11 anni, l’autrice ci presenta il suo protocollo DBT-bambini. Il programma è strutturato in 14 incontri – durante i quali si insegnano le quattro abilità nucleari della DBT – condotti da skill trainer insieme agli insegnanti e ai caregiver dei piccoli, in un’ottica di piena collaborazione. Gli incontri, sviluppati in maniera fruibile tramite giochi, attività di gruppo, visione di video, compilazione di schede e fogli di lavoro, hanno lo scopo di preparare i bambini alle intrinseche difficoltà della vita tramite la capacità di regolazione delle emozioni.
Lineamenti di psicologia clinica. Sviluppo infantile e disturbi alimentari
Leonardo Antonio Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Stamen
anno edizione: 2024
pagine: 111
Questo volume offre, con finalità didattiche, una sintesi sui principali approcci psicodinamici alle problematiche dello sviluppo infantile, in particolare per quanto attiene ai disturbi alimentari ad esordio precoce. Muovendosi nella prospettiva dell’infant research, vengono ricostruiti i più rilevanti modelli multifattoriali per la valutazione clinico-psicologica nel processo diagnostico e per la formulazione di strategie di intervento mirate: un corretto inquadramento del disturbo alimentare in età evolutiva presuppone un’accurata analisi delle caratteristiche individuali del bambino e dei suoi caregiver, in particolare in termini di qualità dell’interazione familiare. L’obiettivo è far luce sulla relazione molto complessa fra disturbi alimentari dell’infanzia e dell’adolescenza e possibile rischio che essi transitino verso quadri psicopatologici più severi.
Terapia psicomotoria nel ciclo di vita. Indicazioni e ambiti applicativi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 242
La terapia psicomotoria, nata cinquant'anni fa in Francia e diffusa rapidamente nel mondo, è una tecnica a mediazione corporea con una doppia applicazione: terapeuticoriabilitativa in ambito sanitario e pedagogico-educativa nelle scuole. Storicamente utilizzata in età evolutiva, a partire dagli anni '80, almeno in Italia, viene applicata anche con l'adulto e l'anziano. Si tratta di una tecnica basata sulla relazione paziente-operatore, che si realizza attraverso il corpo e il movimento utilizzando come strumento privilegiato il gioco: in età evolutiva, si pone l'obbiettivo di favorire e sostenere le fisiologiche traiettorie dello sviluppo; nelle fasce d'età successive, di ridimensionare i vissuti distorti emergenti, coscientizzandoli ed elaborandoli. Grazie alla riscoperta del piacere e del significato del movimento attraverso la relazione viene favorito il raggiungimento dell'autonomia e quindi della capacità di scegliere, decidere, rapportarsi in modo libero e paritetico con gli altri, al di là dell'eventuale realtà invalidante. La terapia aiuta a far riscoprire il piacere nell'utilizzo di una eventuale funzione alterata o compromessa, cercando comunque di utilizzarla al massimo del suo potenziale, ma soprattutto colorandola di affettività e cognitività. Il volume, dopo una panoramica sui presupposti teorici della terapia psicomotoria, prende in esame l'applicazione di questa tecnica durante tutto l'arco di vita, descrivendo le necessarie variazioni e modifiche legate alla fascia d'età e analizzandone applicazioni e integrazioni declinate nei molteplici percorsi di cura e riabilitazione. Si rivolge, quindi, a neuropsicomotricisti dell'età evolutiva, psichiatri, neuropsichiatri, psicologi, tecnici della psicomotricità, terapisti della riabilitazione psichiatrica, educatori, infermieri, operatori della relazione d'aiuto.
Implantoprotesi biomimetica. Management tessutale morfogenico
Gaetano Calesini, Agostino Scipioni
Libro: Libro rilegato
editore: Quintessenza
anno edizione: 2024
pagine: 378
Fare l'impossibile. Ragionando di psichiatria e potere
Franco Basaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2024
pagine: 144
«Noi psichiatri abbiamo il vantaggio che in qualunque istituzione psichiatrica andiamo, troviamo sempre la stessa faccia, lo stesso malato, cioè il malato dell’ospedale psichiatrico. Hanno tutti la stessa faccia, sembrano che abbiano tutti la stessa malattia: in effetti questa malattia è il prodotto dell’istituzione». A cento anni dalla nascita di Franco Basaglia, quale traiettoria è possibile tracciare di una delle personalità più influenti della psichiatria italiana del XX secolo? Questo libro prova a rispondere con l’aiuto di tre nuovi documenti emersi dagli archivi e mai pubblicati fino a ora. Tre inediti che consentono di entrare nel vivo dell’esperimento che nei primi anni settanta preparava il terreno all’abolizione dei manicomi e alla nascita dei servizi di salute mentale. «Abbiamo iniziato a fare quello che ritenevamo impossibile – scrive Basaglia – cioè trasformare una istituzione da violenta e bruta e mortificante in un’istituzione dove ci fosse la possibilità di chiamare un uomo “uomo”». La persona che è diventata il simbolo di questa battaglia viene qui presentata come un corpo e un pensiero collettivi. Nel libro vengono raccolti infatti interventi dal tono discorsivo in cui Basaglia compare in relazione e rapporto con altre voci, quelle di Franca Ongaro, Michele Risso e altri protagonisti del movimento antimanicomiale. Il saggio introduttivo di Marica Setaro e le note ai testi guidano il lettore nell’esplorazione di momenti, contesti e figure che raramente sono stati messi a fuoco. I dialoghi colpiscono perché mostrano una discussione aperta che coinvolgeva le assemblee di gruppo e che, a distanza di cinquant’anni, ci fa cogliere le contraddizioni che il nome Basaglia riassumeva in sé. La posta in gioco è alta: il senso di essere psichiatri mentre si scardina l’impianto della psichiatria stessa; la fatica di rendere l’esperienza di Trieste un modello costruttivo dove imparare a praticare una Emerge da questi tre scritti un uomo e uno psichiatra a cui non sfugge il rischio che il suo nome possa diventare soltanto un simulacro di libertà. Così come risalta la consapevolezza della lunga marcia che ancora attende quanti vorranno lasciare il segno effettivo di una trasformazione politica, ma non solo. Più volte Basaglia sottolinea il peso scientifico e culturale di questo processo: quali logiche e quali metodi prenderanno il suo posto? Ieri come oggi sono domande cruciali per rispondere al «problema psichiatrico». Psichiatria senza manicomio; la necessità storica che la parola «cura» significhi restituzione di dignità, diritti e soggettività ai «dannati della terra».
Psicoterapia sensomotoria. Applicazioni cliniche e interventi integrati. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Alpes Italia
anno edizione: 2024
pagine: 80
La Psicoterapia Sensomotoria è un approccio ai disturbi post-traumatici, specificatamente orientato al lavoro sulle memorie somatiche delle esperienze traumatiche e di attaccamento deficitario. Abbiamo visto, nel I volume, che questo approccio può essere integrato con altri e avere numerose applicazioni cliniche. In questo II volume, il 1° capitolo, di Paolo Ballarin, “Il corpo nella psicoterapia con uomini che usano violenza contro le donne” analizza il trattamento sensomotorio attraverso un caso clinico. Nel 2° capitolo “La psicoterapia sensomotoria nel lavoro con la violenza sessuale” l’attenzione è posta sulle fasi del lavoro sensomotorio con la donna vittima di violenza sessuale, con particolare riferimento alla fase di stabilizzazione come base per affrontare il trauma. Il 3° capitolo “L’integrazione tra EMDR e psicoterapia sensomotoria nel trattamento del trauma” descrive come le tecniche sensomotorie si possono integrare in tutte le fasi del protocollo EMDR per mantenere nella finestra di tolleranza l’arousal del paziente e aiutarlo a mobilitare le risposte di difesa. L’ultimo capitolo analizza gli interventi sensomotori integrati applicati alla terapia di coppia.
Imaging, 3D e odontoiatria. Dalla cefalometria multiplanare alla navigazione guidata in implantologia
Giovanna Perrotti, Tiziano Testori, Massimiliano Politi
Libro: Libro in brossura
editore: Quintessenza
anno edizione: 2024
pagine: 560
Il testo fornisce informazioni di base di radiologia volumetrica indispensabili per un corretto utilizzo che deve essere fatto in modo razionale seguendo precisi protocolli riconosciuti a livello internazionale. Vengono illustrate le indicazioni alla prescrizione di esami tridimensionali e spiegate le informazioni che provengono da una corretta manipolazione delle immagini. Vengono affrontati in modo chiaro e sintetico tutti gli ambiti odontoiatrici nei quali l’esame CBCT può essere utilizzato dall’ortodonzia all’implantologia, passando per la parodontologia, l’endodonzia e la patologia dell’articolazione temporo-mandibolare, al fine di fornire al lettore indicazioni utili per l’attività clinica.

