Arti: soggetti e temi specifici
Leonardo da Vinci 3D. Catalogo della mostra (Milano Fabbrica del Vapore, 30 maggio-22 settembre 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 47
Il catalogo della mostra "Leonardo da Vinci 3D", che si terrà presso la Fabbrica del Vapore (Milano) dal 30 maggio al 22 settembre 2019, presenta al grande pubblico l'opera e il pensiero di Leonardo in modo del tutto inedito. Oltre a fondarsi su un supporto altamente tecnologico, infatti, la mostra si avvale di una specifica metodologia, pensata al fine di coinvolgere appieno l'osservatore: la strategia "immersiva". Il visitatore si ritrova del tutto "immerso" nello spettacolo a cui assiste e ne diviene il protagonista, subentrando in ciò all'opera d'arte. La formula coniata per indicare quest'esperimento fedele alla tradizione e avanguardistico insieme, ovvero "edutainment", dove in un unico termine si fondono le parole "intrattenimento" ('entertainment') e "formazione" ('education'), riassume l'intento fondamentale dell'iniziativa: quello non tanto di far recepire, bensì di far vivere l'arte, in modo ludico e serio insieme. Il catalogo, introdotto dalle presentazioni dei promotori dell'iniziativa (il vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, il presidente e il vicepresidente di Medartec Distribution, rispettivamente Roberto Luciani ed Enrico Cristiani, e i referenti di Art Media Studio Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi), racconta le diverse "anime" di Leonardo (Leonardo pittore, Leonardo e il volo, Leonardo ingegnere, Leonardo a Milano...) attraverso un'illustrazione composita della sua opera.
Leonardo da Vinci 3D. Catalogo della mostra (Milano, 30 maggio-22 settembre 2019) Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2019
pagine: 47
Il catalogo della mostra "Leonardo da Vinci 3D", che si terrà presso la Fabbrica del Vapore (Milano) dal 30 maggio al 22 settembre 2019, presenta al grande pubblico l'opera e il pensiero di Leonardo in modo del tutto inedito. Oltre a fondarsi su un supporto altamente tecnologico, infatti, la mostra si avvale di una specifica metodologia, pensata al fine di coinvolgere appieno l'osservatore: la strategia "immersiva". Il visitatore si ritrova del tutto "immerso" nello spettacolo a cui assiste e ne diviene il protagonista, subentrando in ciò all'opera d'arte. La formula coniata per indicare quest'esperimento fedele alla tradizione e avanguardistico insieme, ovvero "edutainment", dove in un unico termine si fondono le parole "intrattenimento" ('entertainment') e "formazione" ('education'), riassume l'intento fondamentale dell'iniziativa: quello non tanto di far recepire, bensì di far vivere l'arte, in modo ludico e serio insieme. Il catalogo, introdotto dalle presentazioni dei promotori dell'iniziativa (il vicesindaco del comune di Milano Anna Scavuzzo, il presidente e il vicepresidente di Medartec Distribution, rispettivamente Roberto Luciani ed Enrico Cristiani, e i referenti di Art Media Studio Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi), racconta le diverse "anime" di Leonardo (Leonardo pittore, Leonardo e il volo, Leonardo ingegnere, Leonardo a Milano...) attraverso un'illustrazione composita della sua opera. Edizione in lingua inglese.
Dolce è la luce. Arte, architettura, teologia
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 143
La luce, concreta e intangibile, permette di vedere la realtà nella sua singolarità, creando relazioni, dando profondità ai volumi, ma è anche all'origine dell'esperienza del divino che illumina e trasfigura la storia umana. In un affascinante percorso interdisciplinare tra arte/architettura, filosofia/scienza, teologia/liturgia, il libro, che nasce da un convegno tenutosi alla Pontificia Università Gregoriana, raccoglie i contributi dei diversi relatori, mettendo a fuoco alcune sfide di grande attualità per l'uomo contemporaneo. Saggi di: Andrea Dall'Asta; Gabriele Gionti; Roberto Diodato; Jean-Pierre Sonnet; Giuseppe Midili; Maria Giovanna Muzj; Agostino De Rosa; Beatriz Laguillo Gutiérrez; Giuseppe Lanci; Lydia Salviucci Insolera; Marcello Fagiolo; César A. Suarez Cajamarca; Franco Purini.
Icone delle 12 grandi feste bizantine
Gaetano Passarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 272
"Parlare e scrivere delle icone, oggi, non costituisce una novità, tali e tante sono le pubblicazioni apparse, che spaziano dalle riproduzioni artistiche alle meditazioni, dagli studi critici alle considerazioni teologiche. Insistere perciò con un'altra pubblicazione potrebbe sembrare un voler ripercorrere strade ormai spianate, per non dire, insomma, che si va a trattare una materia ben nota. Non sí è voluto redigere, tuttavia, un volume di saggio in storia dell'arte bizantina o tardo-bizantina, né di teologia o di esegesi. A dire il vero s'è nutrita la presunzione che ci fosse e la teologia e l'arte, ed anche qualcos'altro... un po' di tutto, insomma - come sinora raramente si è tentato di praticare -, ma non per caso. L'icona rappresenta la sintesi di una civiltà, culturale e religiosa, quale quella di Bisanzio - seppure non esclusivamente - che non si coglie nella sua pienezza se, come ogni fenomeno della cultura tardo-antica e medioevale, non è visto attraverso lo spettro di un'ottica poliedrica e messo a fuoco tenendo conto dei molteplici aspetti storicamente concomitanti. In altre parole, è difficile comprendere a fondo il messaggio che l'icona trasmette se vista unicamente con gli occhi dello storico dell'arte o del teologo, perché la si sradicherebbe dal suo contesto che è liturgico, innanzitutto, teologico-didascalico e devozionale, in cui il disegno è un puro supporto che deve servire da guida per penetrare nei misteri della fede. Voler considerare, quindi, le tipologie iconografiche senza ricorrere al linguaggio simbolico dei colori, ignorare il contesto liturgico e prescindere dai fondamenti teologici, e ancora, ritenere come ispiratrici le fonti canoniche e patristiche misconoscendo e accantonando quelle apocrife e tradizionali, o trascurando l'evoluzione storica della festività a cui è legata la rappresentazione, potrebbe andare a conferma di un vecchio preconcetto secondo cui l'icona è frutto di un'arte cristallizzata, monotona ed uniforme. Dire così significa anche non conoscere i fondamenti di quest'arte. «L'arte appartiene al pittore», era stato prescritto al Concilio Niceno H (787), quindi è possibile distinguere un'icona greca da una slava, una appartenente alla Scuola di Novgorod da un'altra ucraina, una popolare da un'altra realizzata da un grande maestro, «ma la maniera in cui va disposta è di pertinenza dei venerabili Padri»l. Cioè l'arte, in questo caso, è da ritenersi secondaria rispetto al messaggio. «La sua santità - perché è innanzitutto un oggetto sacro - è trasmessa dalla somiglianza con il prototipo», secondo un'espressione di Basilio il Grande (330-79) recepita e fatta propria al Concilio Niceno 112. Allora è essenziale che l'icona in Siria come in Russia, a Roma come a Creta, traduca gli stessi concetti teologici che devono essere trasmessi a chi la guarda, o meglio a chi la contempla. In altre parole, se è consentito un paragone con un'espressione della civiltà moderna: un'immagine pubblicitaria può essere un'opera d'arte, ma lo scopo principale è trasmettere in modo chiaro il messaggio sotteso. Questo messaggio nasce e viene elaborato a tavolino da imprenditori ed esperti di mercato i quali, una volta giunti a un'adeguata formulazione e definizione, ne affidano la visualizzazione a un pittore o un grafico. Ne deriva un'opera più o meno bella, più o meno espressiva, più o meno chiara, più o meno suggestiva, più o meno artistica, l'importante è che possa esser compresa a New York e a Roma, a Buenos Aires e a Camberra, dall'intellettuale come dall'uomo della strada. (Dall'Introduzione)
THe well-read cat. From the National library of France
Michèle Sacquin
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2019
pagine: 208
Francesco e il sultano nell'arte
Rosa Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: TS - Terra Santa
anno edizione: 2019
pagine: 172
Gli artisti hanno rappresentato lo storico incontro tra san Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil fin dalla metà del 1200. Con questo volume si vuole proporre un percorso nell’arte in occasione dell’ottavo centenario di quell’episodio (avvenuto nel 1219). Con lo sguardo attento su tavole, affreschi, miniature, tele e infine anche icone che, in tempi diversi, hanno presentato questa vicenda, cercheremo di capire quale significato ha dato ogni epoca a un episodio che oggi consideriamo “senza precedenti”. Il tentativo sarà dare una risposta alla domanda: perché questo incontro fra due culture e religioni è stato rappresentato così? Nel tempo, infatti, insieme al naturale cambiamento di stile c’è stato un notevole cambiamento nei dettagli della narrazione. Per ogni opera individuata, parte di una vasta ricerca che tocca ogni secolo dal XIII al XXI, si è cercata la ragione che ha generato il diverso modo di accostarsi al tema, il vario modo di recepirlo e di riproporlo.
Parmigianino. Zitat, Portät, Mythos
Alessandro Nova
Libro: Libro in brossura
editore: Guerra Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 96
The Easter mistery in the deciptions of Modena Cathedral
Alberto Desco
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2019
pagine: 64
Il mistero pasquale nelle immagini del Duomo di Modena
Alberto Desco
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2019
Figure piscianti (1280-2014)
Jean-Claude Lebensztejn
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2019
pagine: 111
"Figure piscianti 1280-2014" è un saggio impertinente e erudito, tanto rigoroso quanto spudorato, venato di arguzie e di humour sottile. L'argomento è all'apparenza bizzarro, forse tabù; di certo ignorato dagli storici d'arte, accantonato come ridicolo o disgustoso. Secondo Jean-Claude Lebensztejn, invece, «nulla è da prendere più sul serio del riso e del disgusto». Per questo ha intrapreso un'originale mappatura delle figure piscianti nella storia dell'arte, a partire dalla più popolare, l'immagine giocosa del puer mingens, il bambinetto intento a fare la pipì che ritroviamo scolpito sui sarcofaghi romani, disegnato sui margini dei codici medievali, nei putti del Rinascimento e nelle fontane barocche - che è finito perfino sull'etichetta di una birra belga e in un videogioco installato nei bagni pubblici di Tokyo. Da lì, in un percorso illustrato con oltre 150 immagini, Lebensztejn ricostruisce la curiosa genealogia di un leitmotiv che sfida i limiti della rappresentazione, e ce ne svela le mutevoli implicazioni e i significati nascosti: dall'affresco nella basilica superiore di Assisi, dove un angelo dietro una colonna sembra accingersi a un atto così poco sacro - ma solo ai nostri occhi - proprio sopra la Crocifissione di Cimabue, fino alla trasgressione poetica dei Piss Paintings di Andy Warhol e alle performance più estreme della body art, passando attraverso la grazia esoterica di Lorenzo Lotto, la mitologia classica reinventata da Tiziano e Rubens, l'agreste innocenza di Rembrandt e l'erotismo voyeur di Boucher e Picasso, senza dimenticare una quantità di invenzioni spesso poco note di maestri e artisti minori, che sono qui interpretate anche grazie al confronto con opere letterarie fondamentali come l'"Hypnerotomachia Poliphili" o "Gargantua e Pantagruel". Con esattezza e concisione, in queste pagine si intrecciano religione e alchimia, figurazione simbolica e realismo, dottrina e scandalo - fino alla profanazione -, erotismo e innocenza, brutalità e tenerezza. A prendere forma è così non solo una stravagante rassegna, ma una decodifica pungente di secoli di iconografia e cultura europea: la storia del nostro sguardo segreto.
Efisio. Martirizzato dai romani, santificato dai cristiani, venerato dai contemporanei. Catalogo della mostra (Cagliari, 14 aprile-30 settembre 2018)
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 189
Sant'Efisio, o Efisio come viene chiamato confidenzialmente dai fedeli, è un simbolo della Sardegna, sotto il quale religione, tradizione e storia si fondono. Questo volume è un racconto corale in cui attraverso ogni dettaglio si viaggia nel tempo: dall'arrivo di Efisio in Sardegna ai suoi miracoli seicenteschi, dalle colorate e profumate processioni sacre al multiforme patrimonio immateriale dell'isola. Un itinerario narrativo che, così come ha condotto il visitatore attraverso le sale del Museo archeologico nazionale di Cagliari tra petali di rose, filigrane e coralli, accompagna oggi il lettore non solo alla scoperta di tradizioni che affondano le radici in un tempo lontano, ma anche alla conoscenza di preziosi documenti d'archivio, di vicende note e meno note della vita del santo. Un'occasione per immergersi con occhi nuovi nella storia della Sardegna dall'epoca di Efisio ai giorni nostri attraverso la figura di un uomo "martirizzato dai romani, santificato dai cristiani, venerato dai contemporanei". Presentazione di Damiani Giovanna.
I colori del peccato. I vizi capitali nell'arte
Silvia Rondini
Libro: Copertina morbida
editore: Ancora
anno edizione: 2019
pagine: 92
Riflettere sui vizi capitali è come fare un viaggio dentro il mistero dell'uomo, un'esplorazione nell'«abisso del cuore» di cui parla il Salmo, dove bene e male si confrontano. E quale guida migliore dell'arte? Questo libro riccamente illustrato racconta come artisti di varie epoche abbiano interpretato i sette vizi capitali. Attraverso gli occhi dell'arte e soprattutto dell'arte di ispirazione cristiana - che ha prospettato per immagini i grandi temi della vita dell'uomo con il costante riferimento alle Sacre Scritture - ogni vizio capitale viene indagato grazie alle opere di grandi maestri come Giotto, Dürer, Correggio e di autori poco noti al grande pubblico, ma non per questo meno interessanti e stimolanti.

