Biologia, scienze della vita
La follia degli stolti. La logica dell'inganno e dell'autoinganno nella vita umana
Robert L. Trivers
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2013
pagine: XIV-384
Siamo tutti dei perfetti bugiardi, e non mentiamo solo agli altri, ma anche a noi stessi, e non sono certo poche le occasioni che abbiamo per ingannare o per ingannarci. Può succedere ovunque: durante una relazione sentimentale o nella cabina di pilotaggio di un aereo al decollo, quando si pianifica una guerra o mentre si discute sul posto di lavoro. In realtà, inganno e autoinganno, come questo libro dimostra ricorrendo a numerosi esempi, possono allontanarci cosi tanto dalla realtà al punto da spingerci verso vere e proprie catastrofi, compresa la morte. Ma allora perché l'inganno ha un ruolo così importante nella nostra vita quotidiana? Perché inganniamo, veramente? In questo ambizioso e per molti aspetti provocatorio saggio, l'insigne biologo Robert Trivers, uno dei padri riconosciuti della genetica evoluzionistica, sostiene che la menzogna è la forma più efficace di comunicazione umana e che l'autoinganno si evolve al servizio dell'inganno: inganniamo prima di tutto noi stessi per consentirci di imbrogliare meglio gli altri. Crediamo di essere più intelligenti, più belli, migliori di quanto siamo veramente per motivi biologici, per aiutarci a sopravvivere, per procreare. Falsità, menzogne, bugie sono presenti a ogni livello della vita, nel privato come nella politica internazionale. Ingannano i batteri, le piante, gli insetti e una vasta gamma di specie animali. Dai virus che imitano il comportamento dell'organismo che li ospita fino all'uomo che nel ricordo distorce (spesso volutamente)...
L'origine delle specie. Saggio del 1844
Charles Darwin
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2013
pagine: 126
Charles Darwin fu l'uomo che più di ogni altro incrinò una concezione del mondo e della vita che resisteva immutata da secoli. Con quest'opera (sono qui raccolte le due parti che componevano il "Saggio del 1844" che prelude alla sistematizzazione di "L'origine delle specie") scardinò il fondamento biblico della creazione dell'universo, introducendo il concetto di una lenta evoluzione delle specie animali e vegetali. È innegabile che tale idea, variamente abbozzata, sia sempre esistita nella storia del pensiero, fin dai tempi dei Greci: ma è solo con Darwin che l'intuizione raggiunge una struttura sistematica e una fisionomia definita. Sulla base di un numero imponente di dati, osservazioni, raffronti sulla flora e la fauna di differenti latitudini, il giovane naturalista inglese giunse a conclusioni sconvolgenti e rivoluzionarie. Le sue ricerche gli procurarono allo stesso tempo notorietà, gloria, biasimo, persino odio. La teoria dell'evoluzionismo fece nascere un dibattito aspro e talvolta violento che non accenna a placarsi neppure oggi.
La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
Charles Darwin
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: 914
"La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico" va considerata una delle tre opere maggiori di Darwin, insieme all'Origine delle specie e all'Origine dell'uomo. Sono i tre libri che fondano il pensiero evoluzionista. Però del terzetto, la Variazione è senz'altro quello che ha avuto meno attenzione fra gli studiosi. In Italia, addirittura, non ha avuto traduzioni successive a quella di Giovanni Canestrini del 1876. Qualcuno ha pensato che quest'opera valesse soltanto per le pezze d'appoggio che forniva alla teoria generale darwiniana, ma in realtà è il luogo dove Darwin definisce questioni fondamentali come le leggi per l'ereditarietà, l'incrocio e la variazione. I meccanismi della selezione naturale e della selezione artificiale indotta dall'uomo procedono con modalità diverse, ma appartengono allo stesso ordine di fenomeni, e questa è un'acquisizione scientifica che conferma la teoria evoluzionistica e la apre a una serie di questioni mai affrontate prima da Darwin. Per il lettore non specialista va anche aggiunto che lo stile argomentativo di Darwin è sempre comprensibile e accattivante, anche perché gli scienziati dell'epoca non avevano ancora elaborato linguaggi troppo tecnici, accademico-esoterici. E dunque ripercorrere queste pagine significa accedere a uno degli snodi principali della scienza moderna imparando tante cose che riguardano piante e animali ben noti coi quali abbiamo a che fare quotidianamente. Prefazione di Telmo Pievani.
L'origine delle specie
Charles Darwin
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2011
pagine: 592
Rielaborato e meditato per quasi vent'anni nella quiete della campagna inglese, alla sua pubblicazione, nel 1859, questo capolavoro della letteratura moderna ha cambiato per sempre il nostro modo di vedere il mondo, segnando da allora un "prima" e un "dopo". La teoria della selezione naturale, proposta in queste pagine, è alla base della moderna biologia evoluzionistica, ma da molti decenni ormai è entrata a far parte del nostro bagaglio culturale più ampio, ben al di là del suo merito scientifico. E, come per tutti i classici, la sua attualità non tramonta e continua a stupire. Prefazione di Luca e Francesco Cavalli Sforza. Introduzione di Giuseppe Montalenti.
La politica della vita
Nikolas Rose
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2008
pagine: 480
Nel corso degli ultimi cinquant'anni la medicina, soprattutto grazie agli sviluppi della biogenetica, ha visto un incremento impressionante delle sue conoscenze scientifiche, un progredire incomparabile delle sue tecnologie e applicazioni terapeutiche, un'estensione senza precedenti dei suoi nuovi poteri e delle sue capacità d'intervento sul singolo vivente. Tutto ciò imponeva un tentativo di ricognizione sistematica, una cartografia dettagliata del nuovo campo della medicina nei suoi sviluppi interni e nelle sue relazioni con l'insieme del corpo sociale, dei problemi nuovi che stanno emergendo. "La politica della vita" è l'esito di una lunga ricerca dedicata dall'autore a censire, analizzare e interpretare i recenti sviluppi delle scienze della vita, delle biotecnologie e delle loro ricadute sulla biomedicina (diventata qualcosa di radicalmente diverso da ciò che era rimasta per secoli), nonché i pericoli e i rischi a livello politico, soprattutto per quanto concerne le nuove forme di controllo individuale e collettivo. "La politica della vita", il primo censimento della nuova fisionomia assunta dalle scienze biomediche, della loro capacità di trattare l'anomalia e la patologia, di modificare a livello molecolare i nostri corpi e le nostre anime, rendendo possibili nuove forme di governo e di profitto economico, si iscrive nel filone migliore dell'analisi biopolitica contemporanea.
Mappe della storia dell'uomo. Il passato che è nei nostri geni
Steve Olson
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2003
pagine: 291
Gli ultimi centocinquantamila anni della nostra storia, letti alla luce delle scoperte genetiche, ci raccontano un passato che fa risalire tutti gli antenati dell'uomo moderno a una culla africana e che nega l'esistenza di qualsiasi differenza genetica fra i diversi tipi umani. Il DNA ci fornisce la cronaca della diversificazione dell'uomo "anatomicamente moderno" nei "gruppi etnici" che distinguiamo oggi. Le ricerche di genetica stanno dimostrando che i gruppi umani sono strettamente correlati e le differenze sono soltanto superficiali. Olson ripercorre la storia dell'Africa, del Vicino e Medio Oriente, di Asia e Australia, dell'Europa e delle Americhe, con un capitolo finale sulle Hawaii.
Il patto con la terra
Ettore Camerlenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
«Ogni cultura è figlia delle proprie circostanze: storia, contingenze e particolari adattamenti. Ogni cultura guarda fuori di sé dal centro del suo unico mondo». È in quest'ottica che Ettore Camerlenghi, ricercatore sul campo impegnato a sondare e preservare le culture indigene di tutto il pianeta, ripercorre alcuni dei suoi viaggi più significativi per raccontarci sistemi e cosmovisioni vergini dello sguardo occidentale. Passando dall'Amazzonia alle Ande e infine all'Australia, questo libro ci svela concezioni del mondo esenti dal vizio dell'antropocentrismo, volte a configurare invece un sistema-Terra che è fitto di interconnessioni tra umano e non umano. Apparentemente isolate e impossibilitate – né interessate – a comunicare tra loro, queste culture e le loro ontologie condividono in realtà molte proprietà, e scopriamo allora che la distanza non impedisce un'intuizione comune, che affonda le sue radici nella realtà di una natura con cui dovremmo anche noi riconciliarci, stringendo un vero e proprio patto con il mondo che ci circonda. Unendo il reportage narrativo alla disamina scientifica, il memoir a una ricerca accurata, questo libro ci conduce in un viaggio che cerca di rispondere a due interrogativi fondamentali: può esistere un nuovo incontro, più mutuo, tra scienza occidentale e scienze indigene? C'è spazio, all'interno del discorso scientifico occidentale contemporaneo, per elementi e intuizioni tratti da altre epistemologie?

