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Filosofia

Il gusto come esperienza. Riflessioni di filosofia ed estetica del cibo

Il gusto come esperienza. Riflessioni di filosofia ed estetica del cibo

Nicola Perullo

Libro: Libro in brossura

editore: Slow Food

anno edizione: 2026

pagine: 192

In questo saggio ormai classico, rivisto e ripubblicato in una nuova edizione, Nicola Perullo propone un cambio di prospettiva radicale: il gusto non è un “senso minore”, ma un'esperienza estetica e relazionale che ci mette in contatto con noi stessi, con gli altri e con l'ambiente in cui viviamo. L'autore attraversa i diversi modi in cui viviamo il cibo – dal piacere immediato al sapere consapevole, fino alla sorprendente dimensione dell'indifferenza – per arrivare a proporre una vera e propria “saggezza del gusto”: un atteggiamento aperto, flessibile, capace di dare valore tanto alle grandi tavole stellate quanto ai gesti quotidiani e apparentemente banali. Scritto con linguaggio chiaro e accessibile, ma ricco di riferimenti filosofici e culturali, Il gusto come esperienza diventa così una bussola per orientarsi tra le derive della “gastromania” contemporanea e per riscoprire nel cibo non un feticcio da consumare, ma una relazione vitale ed ecologica che riguarda tutti noi.
18,00 €

Sulla filosofia, sul marxismo, su Lukács. Un colloquio, vicino e lontano, con Costanzo Preve

Sulla filosofia, sul marxismo, su Lukács. Un colloquio, vicino e lontano, con Costanzo Preve

Andrea Berlendis

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2026

pagine: 184

Torino, primavera 1988: un viaggiatore in cammino di studio, era allora giovane e appassionato del marxismo, incontra un filosofo marxista che, “in solitudine”, stava percorrendo un sentiero di montagna assai impervio, portando con sé, nello zaino, la sua filosofia, che riteneva ancora “imperfetta”, intesa come “proposta per ricostruire il marxismo contemporaneo” …
20,00 €

Preludio a un'etica del femminile

Preludio a un'etica del femminile

Julia Kristeva

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 304

Un lungo viaggio nel femminile: l'opera polifonica di Julia Kristeva fin dal principio si configura come una traversata in questo «continente oscuro», che lei esplora a partire dalla propria esperienza di donna, scrittrice e analista. Un viaggio che in queste pagine prende forma attraverso una costellazione di scritti inediti, testi di conferenze, interviste e interventi pubblici raccolti intorno a un fuoco centrale: il femminile come forza trasformativa in un'epoca di radicale mutamento antropologico. Kristeva esplora il femminile come elemento radicato nella psiche di ogni essere umano, capace di generare cambiamento e creatività. Sfidando gli stereotipi legati al genere, Kristeva mette in gioco diversamente le identità sessuali, celebrando la singolarità dell'esperienza individuale. Attraverso una prospettiva che unisce psicanalisi, filosofia, politica e letteratura, l'autrice lega il linguaggio al corpo vivente, interrogando la differenza sessuale e la guerra tra i sessi, ragionando sul tema dell'erotismo materno, sul potere dell'abiezione, ma anche sulla libertà individuale e sul bisogno di credere, il cui ascolto costituisce oggi un antidoto all'integralismo. In dialogo con figure come Hannah Arendt, Melanie Klein, Colette, Teresa d'Avila e Simone de Beauvoir, ma anche con Dostoevskij e i poeti simbolisti francesi, Kristeva elabora il suo preludio a un'etica del femminile suggerendo che ogni individuo ha il potere di inventare il proprio sesso e la propria identità, dando così piena espressione della propria potenza creativa.
30,00 €

Visione, promessa, speranza. Per pensare il futuro

Visione, promessa, speranza. Per pensare il futuro

Beatrice Balsamo

Libro: Libro in brossura

editore: Giuliano Ladolfi Editore

anno edizione: 2026

pagine: 100

Questo saggio è un percorso di riflessione e formazione per comprendere meglio se stessi e l'oggi, riguarda il narcisismo contemporaneo e le derive dell'umano: gli egoismi, gli isolamenti, le precarietà, l'odio (femminicidi, abusi, violenze giovanili, invidie ecc.). Oggi, però, dove tutto deve essere veloce, senza attesa-e, facile, a portata di mano, il pensiero slogan, l'autrice propone il "Pensiero lungo", al cui interno si collocano i semi della veglia (vigilanza), della speranza, della promessa, un pensiero che fecondi azioni responsabili verso l'umanità contro l'indifferenza, l'egoismo, il "tutto e subito". In quest'epoca in cui si rischia di conoscere tutto di niente, non giovano i pensieri corti, le opinioni, ma le concezioni che connettono i vari punti della conoscenza e dell'azione, i saperi particolari e le singole parti della nostra cultura. È necessario, quindi, rafforzare lo sfondo di senso che chiamiamo umano con il rammemorare, il dire responsabile, il saper riparare, l'empatizzare, il parlarsi. Come ha scritto Hannah Arendt, "Rimedio alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di avere visione e di fare e mantenere le promesse, cioè di progettare coraggiosamente il futuro". Tali pensieri e capacità dovrebbero essere rilevanti nelle relazioni, ma anche nella politica e nella scuola per formare persone sensibili e responsabili.
10,00 €

Peter Singer’s animal ethics. An introduction and an evaluation
24,00 €

Fonti dimenticate dell'aldilà dantesco

Fonti dimenticate dell'aldilà dantesco

Francesco Velardi

Libro

editore: Libreria Europa

anno edizione: 2025

pagine: 514

40,00 €

Studi democritei

Studi democritei

Guglielmo Ruiu

Libro: Libro in brossura

editore: ETPbooks

anno edizione: 2025

14,00 €

Dalla velocità della vita alla lotta contro il tempo verso l'eternità
18,00 €

Kierkegaard e Sankara. La fede e l'etica nel cristianesimo e nell'induismo

Kierkegaard e Sankara. La fede e l'etica nel cristianesimo e nell'induismo

Raimon Panikkar

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 112

Questo libro riporta fedelmente la trascrizione di un corso inedito che Panikkar tenne alla Pontificia Università Lateranense di Roma durante l’anno accademico 1962-1963. In esso vengono messe a confronto la cultura occidentale e quella orientale, il cristianesimo e l’induismo, in un momento cruciale della loro storia, quando entrambe entrano in una crisi che, come scrive Panikkar, «potrebbe anche apparire senza via d’uscita», nell’ipotesi che ciascuna possa trovare nell’altra gli elementi vitali attraverso cui rinnovarsi. In modo emblematico le figure scelte da Panikkar come simboli delle due culture, Kierkegaard e Sankara, non soltanto incarnano il prototipo delle mentalità e delle psicologie occidentali e orientali – ognuna con le sue inclinazioni, la sua ricchezza e i suoi limiti –, ma entrambe condividono il fatto di vivere in tempi di decadenza religiosa e, proprio per questo, di anelare alla verità assoluta. Completano la pubblicazione una selezione di schemi e grafici riassuntivi redatti da Panikkar stesso come canovaccio delle lezioni.
12,00 €

Parliamo della stessa realtà? Per un dialogo tra Oriente e Occidente

Parliamo della stessa realtà? Per un dialogo tra Oriente e Occidente

Raimon Panikkar, Emanuele Severino

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 68

Quando due grandi spiriti si incontrano, accade qualcosa di particolare; è come se si creasse una campo energetico percepibile fisicamente, persino nelle vibrazioni dell’aria. Anche a distanza di anni, coloro che erano presenti, nell’Aula Magna dell’Istituto universitario di Architettura a Venezia il 9 marzo del 2004 ricordano con emozione l’atmosfera tutta particolare creatasi in occasione dell’incontro fra Raimon Panikkar ed Emanuele Severino. I due giganti del pensiero contemporaneo mettono a confronto Oriente e Occidente per capire se possono collaborare alla ricerca di una possibile realtà ultima. Dall’incontro emergono due elementi di convergenza: l’insoddisfazione radicale nei confronti della visione dominante del mondo e la convinzione che tutto sia eterno. Ma anche l’irriducibile differenza dei rispettivi punti di vista: per Severino la follia consiste nella fede del divenire altro del mondo, che trova la sua estrema realizzazione nella tecnica, mentre Panikkar pensa che il nostro compito non sia risolvere l’enigma del mondo bensì imparare a vivere in esso. Così Oriente e Occidente, pur faticando a comprendersi, non cessano di interrogarsi l’un l’altro.
14,00 €

Interpretare la vita. Un'ermeneutica del giovane Heidegger

Interpretare la vita. Un'ermeneutica del giovane Heidegger

Francesco Di Turi

Libro: Libro in brossura

editore: Città Nuova

anno edizione: 2025

pagine: 240

Un elemento certamente molto positivo della critica degli ultimi anni sta nella sempre più forte consapevolezza che non vi è mai stato un primo o un secondo Heidegger. Noi aggiungiamo che così come non vi è mai stato un primo e secondo Heidegger, allo stesso modo non c’è stato, filosoficamente, un Heidegger esistenzialista, fenomenologo, ermeneuta, vitalista o nietzscheano-nichilista. Evidentemente con ciò non intendiamo calare Heidegger e il suo pensiero in una indistinta notte in cui tutte le vacche sono nere. Crediamo, piuttosto, che sia sempre vissuta l’esperienza di un pensiero le cui contaminazioni e incroci sono stati assunti, rielaborati e oltrepassati senza lasciarsene esaurire; un pensiero che si approfondisce o indietreggia, oppure che tortuosamente svolta per ritornare su di sé all’interno di quella domanda originaria (Urfrage) che solo in modo derivato è domanda fondamentale (Grundfrage): la domanda dell’essere (Seinsfrage). Perché la Seinsfrage, ancor prima di evolversi in , senso onto-genetico a partire dalla primissima formazione heideggeriana, si impone al suo pensiero con il crisma della sua autonoma onto-storicità, la quale rende la filosofia, come insegna Hegel, un luogo in cui non esistono né predecessori né successori. Vi è, invero, un interno articolarsi dello stesso, tanto nella storia del pensiero quanto nel singolo pensiero che si innesta in quella storia. In questo lavoro, la fatticità della vita, e cioè quel costante nucleo giovanile a partire dal quale il progetto gettato dell’esserci prenderà corpo e figura, va letta e presupposta come lo spazio originario in cui già da sempre la Urfrage vive e trae a sé, nella volubile ed epocale storicità del darsi e negarsi dell’darsi dell’Ereignis, dell’evento-appropriazione.
21,00 €

Della menzogna. Per una storia

Della menzogna. Per una storia

Jacques Derrida

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2025

pagine: 96

Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con lo scopo di trarre in inganno, cioè mentendo. Ma non si mente se si crede a ciò che si dice, anche se è falso”. Derrida affronta il problema della verità, tema filosofico per eccellenza, attraverso lo “spettro” della menzogna. Da una sorta di “storia” della menzogna – della quale il filosofo discute innanzitutto la possibilità stessa – emerge il tema, anch’esso fondamentale per la filosofia, del rapporto tra verità e politica. Al centro del discorso ci sono le posizioni di Koyré e di Hannah Arendt, ma Derrida fa partire la sua “storia” da Nietzsche e, attraverso Platone, Sant’Agostino, San Paolo, Kant, Hegel e Heidegger, arriva fino alle guerre d’Algeria, del Golfo, del Ruanda e dell’ex Jugoslavia. Nel suo denso saggio di commento Lucio Saviani fa emergere molti temi nascosti tra le pieghe del discorso di Derrida chiarendone tutta l’attualità, a distanza di anni, per il nostro tempo di fake news, A.I., propaganda politica e comunicazione in tempo di guerra.
10,00 €

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