Narrativa classica (prima del 1945)
Consigli superflui per problemi irrilevanti. Testo inglese a fronte
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Sagoma
pagine: 208
La voce letteraria americana più distintiva e conosciuta al mondo si è divertita negli anni a impartire "lezioni" tra il serio e il faceto su quasi ogni aspetto dell'agire umano. In questo volumetto abbiamo così raccolto una selezione di questi "insegnamenti" dalle lettere personali, dagli scritti autobiografici, dai racconti e dai suoi discorsi pubblici (Twain era una sorta di stand-up comedian ante litteram) per offrire una lettura deliziosamente arguta, fresca, esuberante e utile. Per poter apprezzare al meglio la scrittura di Twain, l'opera viene pubblicata con testo originale a fronte.
Scritti dal sottosuolo
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
pagine: 336
Gli "Scritti dal sottosuolo" non sono quello che sembrano. Questa nuova traduzione di uno dei classici più decisivi per la cultura contemporanea (è stato considerato il primo esempio di esistenzialismo) ma, in fondo, meno compresi è il risultato di un lungo lavoro di ermeneutica del testo letterario condotto dalle curatrici. Emerge, anche dal commento analitico, un nuovo volto di Dostoevskij: uno scrittore religioso che affronta i temi del nichilismo, del male, della fede.
Gargantua e Pantagruele
François Rabelais
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
pagine: 864
"Il Gargantua è il famoso classico strampalato e sovrabbondante, e anche pieno di comicità, ma sempre politicamente poco corretto (come si dice oggi), tanto che fu condannato dall’Università di Parigi come libro immorale; e anche oggi ad una scuola di scrittura moderna lo condannerebbero per i suoi svicolamenti e capricci di trama e di invenzioni. Gli eroi, Pantagruele e Gargantua, appartengono ad una stirpe di giganti eccessivi, tra imprese, viaggi, guerre, cene e pranzi sempre giganteschi e una venatura di filosofiche questioni volte in satira del sapere pedante. Tutto si svolge a Parigi e dintorni, e in regioni del mondo inventate; versione grassa e francese dei poemi cavallereschi rinascimentali italiani, soprattutto del Morgante e del Baldus di Folengo, ma con una sua meravigliosa e fluente originalità. Pubblicato tra il 1532 e il 1564 in cinque libri che si succedono come novità attese e che incontrano subito grande successo. La traduzione straordinaria, e unica degna di essere letta, è di Augusto Frassineti, compiuta nel 1984 e condotta con coraggio e prossimità di spirito, mantenendone il comico pervasivo, anche ad esempio in quegli irriverenti e lunghissimi elenchi, che in italiano si sgonfierebbero se tradotti con filologica preoccupazione". (Ermanno Cavazzoni)
Le illusioni perdute
Honoré de Balzac
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
pagine: 592
Lucien Chardon è un giovane ambizioso, bello e dotato di talento poetico, ma penalizzato dalle sue umili origini borghesi. Desideroso di farsi un nome, parte per Parigi grazie al sostegno della sorella Ève e del cognato David Séchard, un tipografo idealista. Nella capitale, Lucien si scontra con l’ambiente culturale e mondano dominato da compromessi morali, relazioni corrotte e giochi di potere. Abbandonando la letteratura per il giornalismo, Lucien cede alle lusinghe della fama facile e del denaro. Ma il suo successo effimero lo porta a tradire i suoi veri amici e valori, precipitando infine nella disgrazia. L’illusione di un’ascesa sociale rapida si rivela fatale, trascinando con sé anche David, vittima delle manovre spregiudicate dell’ambiente editoriale e giudiziario.

