Narrativa
Nel nido dei serpenti
Zerocalcare
Libro: Libro rilegato
editore: Bao Publishing
anno edizione: 2025
pagine: 200
Questo volume, realizzato in collaborazione con Momo Edizioni, raccoglie le storie sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di Maja T., nell’ambito dello stesso processo. Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. Parte dei proventi derivanti dalla vendita di questo volume sarà devoluta al fondo per le spese legali degli imputati, un gruppo di persone che rischia di essere sepolto in un carcere ungherese per un tempo irragionevolmente, assurdamente lungo.
Diario d'un urbanista condotto. «Opera non riverente»
Antonio Rubagotti
Libro
editore: La Compagnia della Stampa
anno edizione: 2025
pagine: 64
Comprensorio Rossolago
Chiara Moscardelli
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 272
Sentimentalmente disastrosa, socialmente imbarazzante, fisicamente imbattibile, è stata addestrata a lottare come un ninja, ma non è una poliziotta né una detective. È solo una tatuatrice molto curiosa con un talento innato per risolvere misteri. Da sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po’ di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all’unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell’autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all’omicidio. Il killer l’ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l’aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un’indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.
Il patto del re
Joe Hill
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 912
Arthur Oakes è un avido lettore, sognatore e studente del Rackham College, nel Maine, luogo rinomato per i suoi inverni gelidi, l'eccezionale biblioteca e gli splendidi edifici. Ma il suo idillio - e la nascente storia d'amore con Gwen Underfoot - vanno in frantumi quando una spacciatrice locale e il suo partner lo costringono a commettere uno dei peggiori crimini che possa immaginare: rubare libri rari dalla biblioteca del college. Finito in un angolo, Arthur si rivolge ai suoi cinque amici più cari in cerca di aiuto. Insieme escogitano un piano folle e fantastico per liberare Arthur dalla crudele trappola in cui si ritrova. Il ricco e irrefrenabile Colin Wren suggerisce di usare l'inquietante Diario di Crane (rilegato con la pelle del suo autore) per evocare un mostro che esegua i loro ordini. Gli altri, la coraggiosa e bellissima Allison Shiner, i gemelli combattivi Donna e Donovan McBride e l'intelligente e audace Gwen, non esitano a unirsi a Colin nel tentativo di distruggere la realtà e portare una creatura dell'impossibile nel nostro mondo. Purtroppo il loro piano funziona. E non c'è niente di semplice nell'affrontare le creature dell'occulto, e così il loro accordo per salvare Arthur diventa un patto terrificante in cui i sei devono scegliere un nuovo sacrificio umano per il Re ogni anno, o diventare il suo prossimo pasto.
Fratelli d'Italia
Alberto Arbasino
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 640
Nel 1972 Pier Paolo Pasolini definisce Fratelli d’Italia “uno dei più bei libri della seconda parte del Novecento”; lo afferma avendo ancora sottomano l’edizione del romanzo di Arbasino uscita da Feltrinelli nel 1963, che era lunga 532 pagine. L’ultima versione di Fratelli d’Italia – che risale al 1993 e che è stata pubblicata da Adelphi – arriva a 1371 (in mezzo, nel 1967, ce n’era stata un’altra Feltrinelli di 536 e soprattutto, nel 1976, quella Einaudi di 659). Prima che si perdano le memorie e nel delicato passaggio tra ricordi e ricerche sul campo, questo libro, curato da Giovanni Agosti, accompagna la riproposta dell’edizione inaugurale del romanzo con un saggio, basato su materiale edito e inedito, che aspira a stabilire punti fermi in merito a circostanze, fonti, situazioni che stanno all’origine di questo capolavoro e ne fiancheggiano l’elaborazione. “Di tutti noi si vede o si può immaginare un futuro. Di lei, no.” Torna nella sua prima edizione, edita nel 1963 da Feltrinelli, il capolavoro di Alberto Arbasino.
Memoria di casa
Gustavo Zagrebelsky
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 256
«Accade che le tre fasi della vita, giovinezza, maturità, vecchiaia, siano in realtà due: quella in cui, consapevolmente, ci si allontana dalla matrice, e quella in cui, consapevolmente o inconsapevolmente, vi si ritorna». In una villa nella campagna piemontese che assomiglia a una dacia russa, ed è insieme casa delle illusioni e delle disillusioni, una famiglia si riunisce per rievocare il tempo e le persone che non ci sono più. Soprattutto Jean e Lisín, che si incontrano e si innamorano nella Sanremo degli anni Venti. Lui, fascinoso e tormentato, rimarrà sempre un “émigré” alle prese con i suoi «giorni neri». Lei, testarda e saggia, di salde radici valdesi, cercherà per tutta la vita di sciogliere i nodi. Ma «fare memoria» non è semplicemente ricordare. È dare vita a chi l’ha perduta, rallegrarsi, affliggersi, chiedere scusa quando è il caso. È cercare di capire, senza giudicare. Quando i fratelli Zagrebelsky vengono convocati dalle proprie figlie nella casa di famiglia, lo scopo è quello di ripercorrere il tempo perduto, scambiarsi aneddoti, rinsaldare un sentimento comune. I soggiorni al mare col nonno vestito di lino, i viaggi in macchina e la guida non proprio ortodossa, il cono gelato e le mani appiccicose, le notti nel letto con la nonna per vincere la paura del buio. Ma per chi si avvicina alla vecchiaia quei ricordi sono dettagli di un quadro più ampio, che forse oggi è possibile ricostruire facendosi finalmente le domande scansate nella giovinezza. È il terzo fratello, Gustavo, l’unico a portare un nome legato al ramo materno della famiglia, ad assumersi la responsabilità di raccontare, partendo non solo da un tempo lontano, ma anche da terre e vicende lontanissime. Perché Jean e Lisín – suo padre e sua madre – hanno alle spalle le storie di due minoranze per molti versi opposte: da un lato gli esuli russi, per i quali l’uguaglianza era stata la rovina, dall’altro i valdesi, per cui l’uguaglianza era stata la conquista. Sorpresi dallo scoppio della Prima guerra mondiale durante una vacanza a Nizza, gli Zagrebelsky (tra cui il padre appena cinquenne dell’autore) non torneranno mai più a casa, e in un appartamento di due stanzette a Sanremo, con vista sugli orti e sul gasometro, coltiveranno la nostalgia per il paese delle origini e il rimpianto per i privilegi perduti. È lì che nel 1926 Jean incontra Lisín, dolce e rocciosa insieme, figlia di un valdese tanto dedito al lavoro che persino sulla sua tomba compare il titolo di ingegnere. Come acque diverse riunite nello stesso fiume, i caratteri di Jean e Lisín scorrono paralleli, a due livelli diversi. Lui sempre convinto che le tempeste arrivino a sorpresa e che occorra tenersi pronti a parare i colpi. Lei invece sicura che la vita sia un gomitolo da districare, sempre capace di guardare oltre, perché ogni cosa «poi passa». Se nella vita non è stato difficile, per figli e nipoti, scegliere da che parte stare, questa «ricapitolazione critica» diventa l’occasione per comprendere più a fondo, e con più affetto, la figura di un padre forse non «sradicato» ma di certo «spaesato», che nonostante il passaporto italiano rimarrà nell’intimo per sempre apolide, anche dentro la sua famiglia.
Adele
Anna Vivarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Sinnos
anno edizione: 2025
pagine: 212
Adele abita in un grande palazzo signorile. O meglio: vive nella portineria del palazzo. Suo padre è operaio in fabbrica, sua madre è la portinaia. Da lì, Adele guarda il mondo con curiosità e intelligenza, aprendosi, anche grazie al suo legame speciale e inaspettato con Giulio, che abita al piano nobile, a desideri e aspirazioni nuove. E quando si troverà a uscire fuori dal cortile, Adele troverà altri confini da valicare e altri muri da abbattere. In un mondo regolato da norme di convenienza, si fa e non si fa, questo sta bene e questo è peccato, Adele va in cerca della felicità, silenziosa, caparbia, pronta al nuovo.
Il ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 272
«Ci ho messo molto di me. Basil Hallward è come ritengo di essere; Lord Henry è come il mondo ritiene che io sia; Dorian è come vorrei essere – in altri tempi, forse». "Il ritratto di Dorian Gray" è forse l'opera in cui Oscar Wilde si è maggiormente riconosciuto. La storia è quella di un bellissimo giovane, Dorian Gray, che riesce a conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le dissolutezze cui si abbandona: è infatti un suo ritratto, tenuto nascosto, a invecchiare al suo posto. Accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, il romanzo costituisce una sorta di manifesto del decadentismo europeo, e ancora di più una summa della "filosofia" wildiana. Non c'è solo la ricerca della sensazione intensa e rara, la fede nel piacere come unica guida e nella supremazia dell'artista su ogni convenzione. L'esule irlandese Wilde – «figlio di una patriota, dileggiato dalla grettezza di un popolo che mai lo adottò, e anzi, lo mise alla berlina, lo condannò ai lavori forzati, lo bandì», come scrive Enrico Terrinoni nell'introduzione – critica la società, quella britannica in particolare, dal punto di vista estetico, morale e sociale, e la pone come esempio non da imitare ma da rifuggire. La sua è prima di tutto la battaglia dello spirito e dell'immaginazione contro l'etica utilitaristica. L'estetismo esasperato del "Ritratto di Dorian Gray", con la sua lingua raffinata – e affilata – ai limiti dell'artificio, è solo una superficie: quando parla di arte, di musica, di letteratura, infatti, Oscar Wilde sta parlando di politica, sta parlando di come cambiare il mondo. In nome di quei valori di bellezza, cultura, umanità, che ha incarnato e difeso con la propria esistenza "vissuta come un'opera d'arte".
Ghiacciai
Alexis M. Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Accento
anno edizione: 2025
pagine: 136
Isabel ha poco più di vent’anni e un debole per quello che gli altri si sono lasciati alle spalle e che rischia di essere dimenticato. Si prende cura delle storie che incontra: salvando oggetti e vestiti nei negozi vintage o riparando libri danneggiati nella biblioteca in cui lavora. La sua passione per ciò che potrebbe scomparire viene da lontano. Ha avuto inizio con i ghiacciai in Alaska che sono stati la sua prima casa e con un’antica cartolina di Amsterdam, città in cui non è mai andata, che le ha insegnato il valore della memoria e il senso della perdita. Sono solo poche righe, ma racchiudono una storia d’amore preziosa. È lo stesso amore che Isabel potrebbe provare per Spoke? "Ghiacciai" si sviluppa in un solo giorno, ma segue lo snodarsi della memoria, che si scioglie e scivola tra i ricordi e le aspettative future. Un libro permeato dal senso di perdita, dal valore del tempo, dei luoghi e delle storie che viviamo, e che è stato accostato al lavoro di scrittrici del calibro di Marguerite Duras e Virginia Woolf. Torna oggi in libreria con la prefazione di Viola Ardone e la traduzione aggiornata di Marcella Maffi.
Romanzo senza umani
Paolo Di Paolo
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Un uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all’improvviso, dopo aver provocato una serie di “incidenti emotivi”, come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi delle persone che ama e ha amato proponendo la sua versione dei fatti. Vorrebbe costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c’entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti? Magari il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l’immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l’Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Come se ne uscì? Come se ne esce? Le immagini del passato ci ingannano sempre. E allora Barbi rientra nel presente, con tutta l’ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce.
La specie umana
Robert Antelme
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 496
«Crediamo di conoscere ciò che è terribile. Invece non capiamo niente. Non capiamo l’eternità della fame. Il vuoto. L’assenza. Il corpo che si consuma. La parola «niente». Noi non conosciamo i campi» (Georges Perec). Non c’è pietà e non ci sono spiegazioni in questo testo, non c’è nemmeno una lingua codificata o tantomeno letteraria per dire i campi. Qui la lingua è una parte del corpo ed è usata come tale, nella sua miseria, impotenza, malattia; ma anche nel suo ruolo biologico primario: esprimere l’istinto di sopravvivenza della specie umana. Ecco perché Robert Antelme non «racconta» soltanto l’odissea di un gruppo di deportati politici, l’itinerario sfibrante da Buchenwald a Gandersheim a Dachau, l’abbrutimento fisico e morale, il confronto quotidiano con un’alienità distruttiva e potenzialmente senza fine. Queste pagine scritte sono voce, voce allo stato puro. Accanto ai libri di Primo Levi, il libro unico che è “La specie umana” resta fra le testimonianze più radicali e più alte della letteratura concentrazionaria.
La città e le sue mura incerte
Haruki Murakami
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 560
Diciassette anni lui, sedici lei, il primo amore, il tempo di un’indimenticabile estate. Tra passeggiate lungo il fiume o in riva al mare, speranze sussurrate su una panchina e sogni affidati alle righe di una lettera, lei gli racconta di una città circondata da alte mura: i ponti di pietra, la torre di guardia, un orologio senza lancette, una biblioteca. «La vera me stessa è lì che vive», gli dice la ragazza, e lì lui sarà il Lettore dei sogni. Poi, all’improvviso, lei scompare. La chiave per ritrovarla è quella città. Ma solo chi lo desidera con tutto il cuore potrà superare le sue mura. Un romanzo immerso nelle atmosfere ipnotiche e rarefatte che hanno reso celebre Murakami Haruki, ma anche ben radicato nella realtà. Una profonda riflessione sullo scorrere del tempo, sul rimpianto di ciò che abbiamo perduto, sugli sconfinamenti della verità, sul senso della nostra esistenza.

