Psicologia
Vedere il vero e il falso
Luigi Zoja
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2018
pagine: 125
Già i pittori offrivano al vasto pubblico immagini decisive della storia: ma, prima di dipingere una battaglia, si informavano su chi l'aveva vinta. L'invenzione fotografica fu invece salutata come l'avvento dell'informazione obiettiva. I cronisti possono mentire, gli scatti sul campo dovrebbero riprodurre la realtà. Eppure, la ricostruzione storica dimostra che le foto più famose sono spesso il risultato di artifizi. La nuova tecnica, nata per aiutare il vero, scivola al servizio della propaganda, alleandosi al falso. La parabola della fotografia riassume quindi in icone una degenerazione dei mass-media. Il libro di Zoja discute otto fotografie celebri. Le quattro che rappresentano "guerrieri" provengono da messe in scena. Possiamo invece credere alle altre quattro: riproducono dei bambini, che ignorano finalità nascoste. Questa rassegna anticipa il problema della post-verità, analizza la psicologia retrostante e offre strumenti per capirla.
Nuovo dizionario di psicologia. Psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze
Umberto Galimberti
Libro: Libro rilegato
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 1640
Questo Dizionario si articola in quattromila voci relative a quattro ambiti disciplinari: la psicologia propriamente detta, la psicoanalisi, la psichiatria e le neuroscienze. Queste quattro discipline, che affondano le loro radici nella filosofia, presentano tra loro vari livelli di contaminazione teorica, e non di rado mutuano modelli concettuali da campi affini quali l'epistemologia, la fenomenologia, l'antropologia culturale, la sociologia, la pedagogia, lalinguistica e l'ermeneutica. Oggi questo perimetro si allarga fino alle nuove frontiere delle neuroscienze, di recente adiuvate dalle competenze via via acquisite dalla genetica e dalle verifiche sperimentali della diagnostica strumentale, senza trascurare i progressi compiuti nell'ambito delle teorie della mente, della psicometria, della statistica e della psicologia dei nuovi media. Questo "Dizionario d'autore", oltre a organizzare sistematicamente tali ambiti di conoscenza, consente al lettore di percorrere le oscillazioni di significato che la stessa parola assume attraversando i vari territori del sapere psicologico. Un simile risultato è stato ottenuto attraverso la citazione diretta degli autori che hanno introdotto il termine o ne hanno variato il significato. Il tutto documentato da un ampio apparato bibliografico seguito dall'Indice degli autori, segnalati con le voci in cui compaiono, e da un Indice delle voci.
Ritratti del desiderio
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2018
pagine: XI-160
L'Occidente capitalista ha prodotto una nuova forma di schiavitù: l'uomo senza desideri, condannato a conseguire un godimento schiacciato sul consumo compulsivo e perennemente insoddisfatto. Era la tesi di "L'uomo senza inconscio": nel nostro tempo il desiderio rischia l'estinzione. Ma quando diciamo "desiderio" che genere di esperienza evochiamo? Massimo Recalcati indaga qui un tema chiave della dottrina di Lacan: il desiderio e i suoi enigmi. Come in una galleria di ritratti vengono raffigurati i diversi volti del desiderio umano: il desiderio invidioso, il desiderio di riconoscimento, il desiderio di "niente", il desiderio angosciante, il desiderio sessuale, il desiderio d'amore, il desiderio di morte, il desiderio dell'analista... Ne scaturisce una sintesi semplice e avvincente, che può essere considerata l'introduzione più efficace e più leggibile al pensiero di Lacan. Con una nuova prefazione dell'autore e dieci fotografie di Giancarlo Fabbi.
Paesaggi dell'anima
Umberto Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: 336
Dell'anima è stato detto di tutto: che è mortale o immortale, che può salvarsi o dannarsi, conoscere la verità o cadere nell'errore, che eleva e nobilita tutto ciò che nell'uomo è poco nobile, cosicché anche il desiderio non è solo dei corpi. Due secoli fa si pensò che potesse ammalarsi, proprio come il corpo, e richiedere medici dell'anima: nacquero la psichiatria, la psicoanalisi, la psicologia, che tolsero all'anima la sua aureola e contribuirono a disperderne la verità nei vari saperi. Ma per Umberto Galimberti è necessario andare al di là del linguaggio della razionalità e delle scienze psicologiche. Bisogna recuperare l'irrazionale che abita la profondità dell'anima e ci fa accedere alla radice da cui si dipartono sia la ragione sia la follia, giungere al fondamento non storico della storia. Oggi non conosciamo più l'anima universale che gli antichi descrivevano ai limiti dei due mondi, dello spirito e della materia: ci sono solo anime individuali rese asfittiche dall'incapacità di correlare la loro sofferenza quotidiana con il dolore del mondo. Ogni indagine sull'anima implica quindi per Galimberti un esplicito riconoscimento della sua dipendenza da ambiti culturali più vasti, un dialogo ininterrotto con tutte le forme di cultura e gli scenari storico-culturali che possono dare modelli interpretativi, e il recupero della visione degli antichi che avevano dato un'anima sia all'uomo sia al mondo, e nell'armonia delle due anime vedevano la bellezza.
L'io-pelle
Didier Anzieu
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2017
pagine: 312
Se la pelle è l'involucro del corpo, allo stesso modo l'Io tende ad avvolgere l'apparato psichico. Da questo punto di vista, le strutture e le funzioni della pelle possono offrire agli psicoanalisti e agli psicologi analogie feconde e guidarli nelle loro riflessioni e nelle loro pratiche. L'io-pelle si presenta come un concetto operativo che definisce il modo in cui l'Io si appoggia sulla pelle e implica un'omologia tra le funzioni dell'Io e quelle del nostro involucro corporale: limitare, contenere, organizzare. L'idea che l'Io, come la pelle, si strutturi in un'interfaccia consente anche di arricchire le nozioni di frontiere, limiti, contenitori, in una prospettiva psicoanalitica. Inoltre, la pregnanza concettuale dell'Io-pelle permette di comprendere meglio una realtà clinica complessa: al di là della relazione tra le malattie dermatologiche e i disturbi psichici, Anzieu dimostra come il sovrainvestimento o la carenza di una funzione dell'Io-pelle servano a spiegare in particolare il masochismo perverso, il nucleo isterico della nevrosi o la distinzione tra personalità narcisistiche e borderline.
La teoria dell'attaccamento. John Bowlby e la sua scuola
Jeremy Holmes
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2017
pagine: 304
John Bowlby è uno dei più eminenti teorici della psicologia del ventesimo secolo. Questa nuova edizione del libro di Jeremy Holmes è sia un resoconto della vita e delle idee di Bowlby, sia un'introduzione aggiornata agli studi contemporanei sulla teoria dell'attaccamento, ormai imprescindibile in psicologia, psicoterapia e sviluppo infantile. Holmes ripercorre l'evoluzione del lavoro di Bowlby, a partire dalla sua fecalizzazione iniziale sulla delinquenza e sulla deprivazione materiale e dalla sua insofferenza per l'impermeabilità della psicoanalisi nei confronti della scienza empirica, per arrivare sino all'affermazione della teoria dell'attaccamento come modello psicologico a se stante. Questa nuova edizione documenta l'esplosione dell'interesse per la teoria di Bowlby, con le ricerche e le nuove teorie dei suoi seguaci, che comprendono la scoperta da parte di Mary Main dell'attaccamento disorganizzato e la sua elaborazione àe\Y Adult Attachment Interview, le indagini sull'attaccamento in età adulta di Mikulincer e Shaver, e i contributi fondamentali di Fonagy, Bateman e Target. Vengono presi in esame anche i progressi nel campo della biologia e della neuroscienza dell'attaccamento. Questo libro, scritto in modo molto accessibile ma rigoroso dal punto di vista accademico da una figura autorevole in materia, resta la perfetta introduzione alla teoria dell'attaccamento per chi si interessi di psicologia, psichiatria, lavoro nel sociale e di cura.
Fantasma d'amore. Per una psicologia poetico-quantistica del profondo e dello spettro archetipico
Baldo Lami
Libro: Libro rilegato
editore: Zephyro Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 92
"Nel saggio sviluppo il tema del fantasma d'amore, sia come matrice intersoggettiva originaria che ha trovato nella tela di Penelope una stupenda immagine sacra, sia come Campo unificato d'informazione e d'interconnessione globale con cui alcuni fisici hanno descritto il Vuoto quantistico, da me evidentemente associato alla matrice intersoggettiva. Integrando, limitatamente ad alcuni loro segmenti teorici, le concezioni dei tre massimi geni della psicoanalisi contemporanea, antitetici peraltro l'uno all'altro: Hillman, Lacan e Montefoschi... In questo saggio ho affrontato due temi che mi stavano a cuore e che hanno fatto da introduzione e cerniera al tema quantistico: quello della duplice natura del portale onirico, che è stato il cardine dell'antica onirologia insita nell'immagine delle due porte oniriche trasmessaci da Penelope insieme a quella della tela, e quello della telepatia, che contrariamente a ciò che si pensa non riguarda la lettura del pensiero ma qualcosa di più arcaico e forse anche di più interessante..." (Brani tratti dall'introduzione del libro)
La pratica del colloquio clinico. Una prospettiva lacaniana
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2017
pagine: 288
Un giovane psicoanalista formato alla scuola di Jacques Lacan è chiamato a insegnare a contratto dall'Università di Urbino per la cattedra di Teoria e tecnica del colloquio psicologico. L'anno accademico è quello del 1998-99. Le sue lezioni si svolgono nell'Aula Magna dei Collegi di Urbino e vengono seguite da centinaia di studenti della facoltà di Psicologia. L'atmosfera è elettrica: è la prima volta che, in quella università, il nome di Lacan non viene lasciato ai filosofi e agli studiosi di scienze umane ma viene calato nella realtà viva della clinica psicoanalitica. Nell'Aula Magna dei Collegi i posti sono esauriti e col passare del tempo gli studenti si sistemeranno accalcati e seduti a terra. Questo libro riporta quelle lezioni, che hanno avviato molti allievi allo studio di Lacan e della psicoanalisi. Il lettore troverà inoltre un saggio e una conferenza ritrascritta da un Recalcati più maturo che hanno sempre come tema il colloquio clinico e la pratica della costruzione del caso clinico in psicoanalisi.
Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2016
pagine: 192
Dopo aver indagato la paternità nell'epoca contemporanea con "Il complesso di Telemaco" e altri libri, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, questo libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l'accento sulle sue luci e le sue ombre. Non esiste istinto materno; la madre non è la genitrice del figlio; il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo; l'amore materno non è senza ambivalenza. L'assenza della madre è importante quanto la sua presenza; il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna; la sua cura resiste all'incuria assoluta del nostro tempo; la sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo.
Il seminario. Libro VI. Il desiderio e la sua interpretazione (1958-1959)
Jacques Lacan
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2016
pagine: VI-576
"Il desiderio e la sua interpretazione" è il titolo che Lacan diede al suo seminario nel 1958-59. Da allora "desiderio" è diventato un termine sempre piú familiare, in un certo senso rimpiazzando i termini classici della psicoanalisi, come libido e pulsione. Che cos'è una psicoanalisi? È leggere, ossia interpretare, nel sintomo causa di sofferenza, il messaggio occulto che vi ha depositato il desiderio inconscio. Questo desiderio non coincide affatto con quello che si vuole o si crede di volere. Molte volte le analisi iniziano proprio quando il soggetto si rende conto che c'è una scissione tra il suo volere cosciente e il suo desiderio inconscio. In questo "Seminario" Lacan mostra perché questa scissione attraverso Amleto, diviso tra il voler rispondere all'ingiunzione paterna di vendicarlo e l'impossibilità di farlo. Il suo desiderio inconscio gli ferma la mano quando si avvicina a colui che anche se omicida e usurpatore - occupa un posto nodale che la psicoanalisi non aveva ancora messo a fuoco. È quello che Lacan precisa in questo "Seminario". Egli completa cosí la triade del complesso edipico con un quarto personaggio che è l'incarnazione dell'oggetto del desiderio della madre. Nell'"Edipo" il punto focale è il desiderio per la madre. Nell'Amleto è il desiderio della madre. Ma il soggetto saprà realizzare il proprio desiderio inconscio solo dopo la sua rivelazione. Il titolo di questo "Seminario" potrebbe pertanto essere riassunto cosí: Il desiderio è la sua interpretazione.
Jacques Lacan. Volume Vol. 2
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2016
pagine: XXII-667
Jacques Lacan è stato innanzitutto uno psicoanalista che ha dedicato la sua vita all'ascolto della sofferenza sintomatica dei pazienti e al rinnovamento della teoria e della clinica della psicoanalisi. Il suo impegno è stato costante e capace di frutti originalissimi per più di mezzo secolo. In questo libro viene offerto un ritratto articolato della clinica psicoanalitica seguendo i diversi tornanti che caratterizzano l'insegnamento di Lacan e la sua ripresa della lezione freudiana: la clinica delle psicosi (paranoia, schizofrenia, melanconia), quella delle nevrosi (isteria e nevrosi ossessiva), quella della perversione e la sua concezione della cura analitica. In un tempo in cui il rigore del ragionamento clinico sembra destinato a essere sostituito da classificazioni diagnostiche anonime e la pratica della cura da un'operazione disciplinare di normalizzazione, questo libro ricorda, con Lacan, che l'analisi è uno spazio radicale di libertà dove il soggetto può incontrare le impronte del proprio destino singolare. Massimo Recalcati conclude con questo secondo volume l'opera monografica dedicata al suo maestro.
Opere. Volume Vol. 14
Umberto Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2015
pagine: 144
Umberto Galimberti prende le mosse dai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come "abiti del male" da Aristotele, come "opposizione della volontà dell'uomo alla volontà divina" nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. "E così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito." Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti "ambienta" i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi fra la funzionalità (anche del male) propria dell'età della tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue un'ampia ricognizione su quelle tendenze o modalità comportamentali per le quali suona efficace (e impropria) la definizione di "nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto, la voluttà dello shopping, la dipendenza dalla merce, la meccanicità del sesso hanno a che fare con il dissolvimento della personalità. Sono di fatto la negazione del modello "vizioso". Inquadrarli come vizi fa sì che si possa parlarne, onde "esserne almeno consapevoli e non scambiare per 'valori della modernità' quelli che invece sono solo i suoi disastrosi inconvenienti".

