Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Società, scienze sociali e politica

La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite. Voci da Gaza

La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite. Voci da Gaza

Samar Yazbek

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 240

Nel corso del 2024, Samar Yazbek ha incontrato centinaia di sopravvissuti di Gaza ponendo una domanda singolare e toccante: «Cosa stavi facendo il 7 ottobre 2023?», interrogandoli su come la loro vita sia cambiata da quella data cruciale. Nei mesi successivi ha selezionato ventisette di questi racconti da condividere con il mondo. Raccontati in prima persona da chi ha offerto la sua testimonianza, i testi di Samar Yazbek catturano i resoconti crudi e agghiaccianti di civili comuni, dai tredici ai sessantacinque anni, che hanno assistito a quella che la storia potrebbe un giorno ricordare come una delle offensive militari più feroci dei nostri tempi. Ne emerge una distopia da incubo, in cui ogni sopravvissuto ha subito perdite inimmaginabili: case distrutte, persone care scomparse, arti dilaniati. Molti di loro sono stati curati in ospedali devastati dagli attacchi israeliani, assistendo in prima persona alla distruzione di queste strutture sanitarie essenziali. Yazbek sottolinea il ruolo crucia- le degli ospedali in questa guerra e illustra le drammatiche conseguenze della loro profanazione: privi di medicine, letti e risorse basilari, sono diventati simboli dell’inferno vissuto dalle vittime. Il titolo è tratto da uno dei volantini lanciati sui residenti di Gaza pochi minuti prima di un bombardamento: Gaza residents: your presence is a danger to your life. Questo messaggio trasmette un paradosso inquietante, il senso di un’esistenza negata, l’ordine impietoso di farsi da parte e abbandonare tutto, una condanna a morire il più rapidamente possibile. Eppure i sopravvissuti incontrati da Yazbek sono determinati ad andare avanti, a raccontare le proprie storie, aggrappandosi alla speranza che le loro voci possano avere un’eco e una risonanza.
16,00 €

La sinistra in Italia dopo il PCI. Rifondazione comunista, gli antagonisti della globalizzazione e il centrosinistra (1991-2008)

La sinistra in Italia dopo il PCI. Rifondazione comunista, gli antagonisti della globalizzazione e il centrosinistra (1991-2008)

Marco Di Maggio

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 220

Il volume ripercorre la storia d'Italia nel ventennio della globalizzazione focalizzando l'attenzione su quella componente della sinistra che ha tentato di conservare la tradizione del comunismo rifondandola all'interno della cornice del “trionfo dell'Occidente” e del “neoliberismo”. Fra il 1991 e il 2008 il Partito della Rifondazione comunista svolge un ruolo determinante negli equilibri politici italiani, prova a raccogliere l'eredità del PCI e a rappresentare i nuovi fenomeni di conflittualità politica e sociale. Agli inizi degli anni Duemila, utilizzando la forza dei movimenti altermondialisti e pacifisti, cerca di dar vita a un soggetto unitario della sinistra d'alternativa e, tramite la partecipazione al secondo governo guidato da Romano Prodi, di rompere i vincoli di stampo neoliberale che regolano il funzionamento dell'UE e di mettere in discussione la subalternità italiana ed europea a una politica estera americana sempre più incentrata sull'uso della forza militare. Nell'arco di un biennio, però, questo progetto fallisce, travolto dall'evoluzione del quadro geopolitico ed economico internazionale e dai suoi effetti sugli equilibri politici e sociali.
24,00 €

Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi. Dialogo con Paolo Pombeni

Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi. Dialogo con Paolo Pombeni

Pier Ferdinando Casini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 280

Oggi l'Europa resta l'unica carta che abbiamo per giocare da protagonisti nel mondo ed evitare che i nostri figli siano costretti a una «sudditanza felice» verso i potenti di turno. Si tratta di mettere in pratica le profetiche parole di Alcide De Gasperi: «Se siamo uniti saremo forti, se siamo forti saremo liberi». Eletto ininterrottamente in Parlamento dal 1983 a oggi, Pier Ferdinando Casini è un protagonista indiscusso della politica italiana. Tra le ragioni di questa sua «longevità» ci sono la capacità di comprendere il presente e quella di intuire la giusta direzione nei momenti di svolta. Questo volume presenta alcuni tra i discorsi più significativi da lui pronunciati in Parlamento, preceduti da un ampio dialogo con lo storico Paolo Pombeni in cui Casini ripercorre il suo tragitto, cominciato nella Democrazia cristiana. Il «terremoto Berlusconi» e l'avvento della Seconda Repubblica, il cambiamento degli equilibri politici con l'evoluzione della sinistra nell'esperienza dell'Ulivo, l'approdo al ruolo da lui rivestito di «voce della razionalità moderata», l'abbandono dell'area di centrodestra per agire da indipendente nel centrosinistra emergono in un racconto vivacissimo, dove scorrono tutti i personaggi che hanno animato la politica italiana. Insieme a questo, le riflessioni sulla complessità dell'evoluzione storico-politica internazionale di cui Casini è stato testimone partecipe in più di quarant'anni di vita pubblica.
18,00 €

Il maschio fragile. Perché le nuove generazioni sono così vulnerabili

Il maschio fragile. Perché le nuove generazioni sono così vulnerabili

Emi Bondi, Carla E. Ramacciotti

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 144

Che cosa sta succedendo oggi ai maschi? Viviamo in un mondo in continuo cambiamento, con grandi contraddizioni, nel quale i ragazzi sono spesso iperprotetti o, al contrario, lasciati a se stessi; nel quale diventano vittime di modelli irrealistici che spopolano sui social media; nel quale le nuove generazioni di padri appaiono incapaci di assolvere al proprio ruolo educativo di esempi di una mascolinità emotivamente consapevole. Questi sono i maschi del nostro tempo. In tale contesto, una delle trasformazioni più significative riguarda proprio i ruoli del maschile e del femminile, che hanno subito un mutamento necessario, ma tutt'altro che semplice: gli uomini - soprattutto i più giovani - sembrano attraversare particolari difficoltà. Diventa dunque imprescindibile riflettere sui cambiamenti che l'identità maschile ha subito nel corso della sua storia evolutiva, anche alla luce dei dati allarmanti sull'aumento dei fenomeni di violenza di genere, troppo spesso culminati in femminicidi. Se da un lato infatti il sistema patriarcale si è gradualmente ritirato, dall'altro ha lasciato un vuoto identitario. Ma se i figli non possono più riconoscersi nel modello dei loro padri, come devono definirsi? E cosa possiamo fare per aiutarli a trovare la propria strada? Le psichiatre Emi Bondi e Carla Ramacciotti, attingendo a casi clinici e richiamando nozioni di epigenetica, neurobiologia e psicobiologia dello sviluppo psichico, ci aiutano a capire come l'ambiente, la pervasività della tecnologia e una cultura ancora profondamente radicata abbiano contribuito a concepire nuove generazioni smarrite, solitarie, aggressive e insicure. Il maschio fragile ci invita allora a costruire una nuova «grammatica del maschile», capace di spezzare le catene degli stereotipi di genere e di liberare non solo i giovani maschi, ma anche le femmine e la società intera.
18,00 €

Il Seminario. Libro XV. L’atto psicoanalitico (1967-1968)

Il Seminario. Libro XV. L’atto psicoanalitico (1967-1968)

Jacques Lacan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 304

Come si diventa psicoanalista? Già dai tempi di Freud era diventato evidente che per poter analizzare occorre che colui che si dedica a questo compito sia stato egli stesso analizzato da uno psicoanalista. Ma chi decide che il lavoro di analisi si sia concluso in modo adeguato? Nelle società psicoanalitiche ci si attiene in generale al giudizio dell’analista e alla cooptazione di altri associati. Lacan considera che tutto ciò non sia sufficiente. Perché una fine di analisi sia tale occorre che il fine dell’esperienza analitica sia raggiunto per via di un attraversamento che Lacan aveva già delineato nel “Seminario” precedente, “La logica del fantasma”. Uno psicoanalista è il risultato della propria esperienza analitica portata al suo termine logico. Per questo motivo Lacan può definire l’atto analitico «come il momento elettivo del passaggio dello psicoanalizzante a psicoanalista», atto che in linea di principio «è a portata di ogni entrata in analisi», come scrive nel “Resoconto del Seminario” redatto per l’«Annuaire» dell’École pratique des hautes études.
26,00 €

La società come verdetto. Classi, identità, traiettorie

La società come verdetto. Classi, identità, traiettorie

Didier Eribon

Libro: Libro in brossura

editore: L'orma

anno edizione: 2025

pagine: 264

E se l’identità non fosse una scelta privata ma il riflesso di una sentenza collettiva? In questo saggio limpido e tagliente, Didier Eribon mostra come la società assegni posti, tracci confini e pronunci «verdetti» che si imprimono nelle vite e spesso le inchiodano. Dalla propria traiettoria di «transfuga di classe» – un ragazzo gay cresciuto in una famiglia operaia nella Francia del dopoguerra – l’autore indaga vergogna e colpa non come responsabilità individuali, ma in quanto risposte apprese dai dispositivi dell’esclusione. Intrecciando autobiografia e analisi teorica, Eribon dialoga con Bourdieu ed Ernaux, con Beauvoir e Sartre, con la letteratura del Novecento e la sociologia contemporanea, per mostrare come i giudizi sociali abitino i corpi e plasmino le soggettività. Ne scaturisce un libro che rinnova l’indagine sui meccanismi di classe e illumina il ruolo decisivo – e ambivalente – delle istituzioni, dalla scuola alla giustizia, fino alla politica. «La società come verdetto» smonta l’ideologia meritocratica, mette a nudo il peso delle etichette e indica come riappropriarsi criticamente del proprio passato per trasformare il presente. È un invito a riconoscere ciò che ci determina per poterlo finalmente cambiare.
25,00 €

Femminismi. Un’antologia contemporanea

Femminismi. Un’antologia contemporanea

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 352

Patriarcato. Sessismo. Intersezionalità. Liberazione sessuale. Violenza di genere. Termini come questi, oggi centrali nel dibattito pubblico, affondano le loro radici in quell’elaborazione fatta di pratiche e teorie che chiamiamo femminismi. Il plurale è d’obbligo, date la varietà e la complessità di quei percorsi. Questa antologia propone un itinerario attraverso i testi fondamentali dei femminismi dal secondo dopoguerra a oggi, offrendo una visione ricca e sfaccettata delle trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno segnato il pensiero e l’azione delle donne. Da Simone de Beauvoir fino al movimento Non una di meno, passando per autrici come Chandra Talpade Mohanty, Angela Davis, bell hooks, Donna Haraway, Judith Butler, Adrienne Rich, Nancy Fraser, Audre Lorde, Luce Irigaray, Carla Lonzi, Luisa Muraro, Lea Melandri e molte altre: più di cinquanta testi per ascoltare direttamente le voci delle protagoniste, cogliere come alcuni degli strumenti del pensiero che oggi usiamo per analizzare il mondo sono stati elaborati per la prima volta e il loro specifico significato. Una mappa critica per orientarsi in un campo in continua evoluzione, dedicata a chi voglia approfondire, interrogarsi – o prendere posizione.
25,00 €

Novanta. Una controstoria culturale

Novanta. Una controstoria culturale

Valerio Mattioli

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 552

Gli anni Novanta italiani, oltre la sonnolenta cappa della superficie catodica, sono stati un irripetibile laboratorio di linguaggi, politiche e immaginari radicali. Un’esplosione di rabbia, gioia e brama di futuro arrivata in un momento in cui il conflitto sembrava essere sparito dall’orizzonte esistenziale. Queste pagine riportano alla luce una scena entusiasmante e troppo presto dimenticata, tra centri sociali, concerti rap, rave parties, cultura cyber e attitudine punk, restituendone tutta la carica rivoluzionaria. Per la retorica ufficiale, gli anni Novanta portano una data d’inizio precisa e una data di chiusura altrettanto netta: da un lato il 9 novembre 1989, col crollo del Muro di Berlino e la fine della Guerra fredda. Dall’altro l’11 settembre 2001, con l’attacco alle Torri gemelle di New York e l’inizio dello «scontro di civiltà». In mezzo: dieci anni di trionfo dell’Occidente, fine delle ideologie e pace generalizzata. Ma in Italia, gli anni Novanta sono stati anche il decennio in cui questo racconto idilliaco è stato messo in discussione. Da chi? Da tutta una generazione che stava ai margini e pensava che il conflitto non fosse finito, scriveva su riviste underground e frequentava spazi fuori dalle rotte della cultura dominante. Da Nord a Sud del Paese, un intero movimento si raccolse attorno a una geografia alternativa fatta di spazi autogestiti e centri sociali occupati, dando vita a una resistenza culturale e politica straordinariamente vivace. Fu da simili fortini di resistenza che scaturirono fenomeni come il primo rap in italiano, le visionarie distopie del cyberpunk, una cultura rave radicale e combattiva; fu in luoghi come il Leoncavallo, il Forte Prenestino, il Livello 57 e Officina 99 che trovarono spazio tanto gruppi musicali come Assalti Frontali, Sangue Misto e 99 Posse quanto riviste come «Decoder» e «Torazine», tanto esperimenti situazionisti come Luther Blissett e i gruppi di ufologia radicale quanto compagnie come Motus e Mutoid. E fu sempre grazie a questi luoghi che emersero riflessioni su temi che allora erano avanguardia e adesso sono il mondo in cui viviamo: il capitalismo della sorveglianza, la necessità di un reddito base universale, gli sviluppi e i pericoli del binomio tra nuove tecnologie e ideologia ultraliberista. Dal movimento della Pantera alle tragiche giornate del G8 di Genova, Valerio Mattioli ci racconta questo decennio rimosso con lo sguardo appassionato di «uno dei tanti» per cui quegli spazi e quegli eventi hanno rappresentato un’esperienza umana e politica fondamentale, che può servirci ancora oggi per costruire un’alternativa a un futuro sempre più tetro.
23,00 €

Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig

Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig

Alessandra Coppola

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 160

Due amici veronesi, Marco Furlan e Wolfgang Abel, vengono arrestati nel marzo 1984 mentre tentano di dar fuoco a una discoteca. Gli saranno attribuiti 10 dei 15 delitti rivendicati negli anni dalla sigla Ludwig. Con una scrittura straordinaria Alessandra Coppola, grazie a nuove testimonianze e allo studio della mole di documenti accumulati negli anni, scava sotto la superficie, ricostruendo l’ambiente in cui si sono formati i killer e risalendo all’estrema destra di Ordine Nuovo. Ma soprattutto si addentra nella loro rete di frequentazioni (e forse di complici), che conduce nel territorio inquietante e poco esplorato del neonazismo magico, tra i culti distorti importati da Oriente, l’odio per i “subumani” e la convinzione folle di purificare il mondo. Il racconto prende le mosse dalla più grave delle stragi che Ludwig si è attribuito, sei morti nel rogo del cinema Eros a Milano nel 1983, tra la vergogna e la distrazione un attentato incredibilmente rimosso dalla storia nera d’Italia.
16,00 €

L'ho uccisa perché l'amavo

L'ho uccisa perché l'amavo

Loredana Lipperini, Michela Murgia

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 96

Anni di storie, veicolate da libri, film o melodrammi, ci hanno abituato a pensare che uccidere una donna che fugge, che si nega, è qualcosa che può essere tollerato. È chi uccide che va compreso, perché in preda a un raptus o troppo innamorato. Ma chiamare “gelosia” l’ansia del controllo perso e “amore” il rifiuto di accettare la libertà dell’altra persona è un’insopportabile manipolazione del significato delle parole. Un invito potente a riconsiderare il linguaggio con cui parliamo di femminicidio, e a non cedere alle narrazioni che tendono a giustificare o minimizzare la violenza di genere. Lo schema è sempre lo stesso: lei gli dice che vuole lasciarlo, o lo ha appena lasciato, ma accetta volentieri di rivederlo. E lui, quel lui che verrà descritto così mite e disperato, arriva all’appuntamento con un coltello o una pistola o una tanica di benzina, oppure con le mani sole. Nella testa un pensiero fisso: o mia o di nessun altro. Secondo l’Istat, in Italia più di cento donne vengono uccise ogni anno da uomini che spesso, come recita il titolo di questo saggio, dichiarano di amarle. Tutti episodi di violenza che nella maggior parte dei casi vengono poi commentati sui giornali, sui social, in tv. Solo che quando leggiamo la notizia di un femminicidio, ancora troppo spesso leggiamo la storia e la prospettiva di chi quel gesto l’ha compiuto, e quasi mai di chi l’ha subito. Di volta in volta si partecipa, con le parole che la raccontano, alla violenza contro le donne, parlando di delitto passionale, di gelosia, di raptus, oppure di depressione, e la vittima viene cancellata, come se non fosse al centro della vicenda e non avesse diritto – neppure da morta – al proprio punto di vista. Dunque bisogna imparare a parlare di femminicidio. Dobbiamo farlo tutti: perché siamo ormai, ognuno nel proprio ambito, comunicatori. Dobbiamo trovare le parole. Loredana Lipperini e Michela Murgia le hanno trovate e ce l’hanno donate con questo libro: sta a noi raccogliere il testimone.
11,00 €

I morti degli altri

I morti degli altri

Marco Aime, Federico Faloppa

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 176

Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo «non ci appartengono»? Perché, per esempio, per i morti dell’attentato a «Charlie Hebdo» siamo scesi in piazza e per quelli dell’attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della morte: al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall’orizzonte dei nostri interessi più intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.
13,00 €

Le vergini funeste

Le vergini funeste

Giancarlo Marmori

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 160

Odori e profumi, nudi eseguiti con torbido furore, feticismo per vesti e capigliature femminili, parafilie degne della Psychopathia sexualis di Krafft-Ebing, e paesaggi fatti di città sepolte, archeologie romantiche e simboliste, orientalismi utili a ridestare la morbosa attrazione per la “schiava bianca”: l’intero campionario morfologico di un femminino scomparso rivive in queste pagine. È il mondo della vergine funesta e derelitta fin de siècle che, con differenti sfaccettature di una medesima ossessione, si annuncia nei testi e nelle immagini dell’epoca, nelle opere di Flaubert e Rossetti, di Mallarmé e Gustave Moreau, di Rilke e Beardsley. Marmori si tiene lontano da ogni esegesi critica di tale mondo. La vergine funesta, che affiora a cavallo di secolo, è per lui un Urphänomen, un fenomeno archetipico irriducibile a ogni interpretazione sociologica e psicoanalitica. Il volto illanguidito dall’estasi mistica che Rossetti posa parimenti su Maria Maddalena e su Beatrice, la “testa cadaverica” che “circola sui busti delle femmine del repertorio demoniaco preraffaellita” svelano l’antica unione del “tipo meduseo”: Lilith e Beatrice, la donna funesta e benigna, insieme. Le vergini funeste di Giancarlo Marmori, centocinquanta pagine di corpi fluidi, di chiome nere, occhi magnetici e labbra carnose, non sono perciò altro che la celebrazione, in una lingua che sorprende per eleganza e ritmo, della perenne bellezza medusea.
16,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.