Mondadori: Oscar classici
Tutte le poesie
Guido Gozzano
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 890
Dopo avere "attraversato D'Annunzio" per approdare a un territorio suo, secondo la felice espressione montaliana, Guido Gozzano trovò la propria vena più autentica in una capacità di narrare ih versi di straordinaria forza descrittiva, unita a una tonalità dolcemente ma impietosamente ironica. Nei suoi componimenti - qui raccolti integralmente con un ricchissimo corredo esegetico - Gozzano ripercorre le eterne vicende di Amore e di Morte, intesse colloqui col passato, ma soprattutto, dopo il "povero fanciullo che piange" di Corazzini, il "saltimbanco" di Palazzeschi e il "clown" di Soffici, ci dà il suo personale ritratto del poeta, un uomo perso dietro "pochi giochi di sillaba e di rima", e tuttavia non ignaro di quella "terra desolata" che il vivere stava allora diventando per la grande cultura europea.
De senectute-De amicitia. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: XXIX-192
Composti nel 44 a.C., un anno prima morte di Cicerone, i dialoghi “De senectute” e “De amicitia” – insieme al “De officiis” – formano la triade di opere filosofiche in cui è espressa la summa del pensiero ciceroniano, plasmata dalla consuetudine di una vita intera con le grandi correnti di età ellenistica, quali lo stoicismo, l'epicureismo e l'Accademia platonica. Vecchiaia, dunque, come "fine attiva" della vita, fase vitale dell'esistenza del cittadino repubblicano, punto di riferimento soprattutto in funzione politica. Amicizia, invece, come cardine della moralità, pilastro sul quale poggia la nobilitas, intesa come espressione di quella repubblica senatoria destinata di lì a poco a scomparire.
Le confessioni
Agostino (sant')
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: XII-453
Agostino tornò in Africa dall'Italia sul finire del 388. Ne era partito con la speranza di successi mondani, vi rientrava cristiano dopo eventi drammatici. Nove anni più tardi pensò di redigere il racconto di quei primi tempi della sua esistenza, descrivendo il processo attraverso cui Dio conduce un'anima alla Verità. Quel testo, rievocazione pungente del proprio passato e meditazione profonda sul mistero della vita e dell'uomo, è noto come le Confessioni: un capolavoro assoluto nella storia del pensiero, non solo religioso, in cui si riflettono tutti i grandi temi della filosofia agostiniana, dalla natura di Dio all'esistenza del male, dal libero arbitrio al ruolo della Grazia, al concetto del tempo. Postfazione di Mario Dal Pra.
La principessa di Clèves
Marie-Madeleine de Lafayette
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 171
A Parigi, nel momento più fulgido della Renaissance francese, Mlle de Chartres sposata al principe di Clèves si innamora dell'affascinante duca di Nemours. Legata al marito da profonda stima e affetto, decide di confessargli i propri sentimenti. Narrato in una scena tra le più celebri della letteratura francese, questo gesto si rivela gravido di conseguenze per tutti i personaggi... Scritto da una dama della corte del Re Sole, colta e raffinata, amica di La Rochefoucauld e di Mme de Sévigné, e pubblicato anonimo nel 1678, "La principessa di Clèves" segna una tappa importante nella storia della narrativa occidentale. In nome della verosimiglianza della trama, della verità dei personaggi, dell'eleganza degli strumenti espressivi, La principessa di Clèves rompe con le inutili lungaggini del romanzo barocco, ed è considerato il primo romanzo psicologico. Con i dilemmi interiori della sua principessa, in bilico tra fosca inquietudine e penetrante lucidità, Mme de Lafayette ha affascinato lettori d'ogni epoca.
L'angelo della tempesta (Villette)
Charlotte Brontë
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 704
"Quella sera mi si rinsaldò nell'animo più fermamente che mai la convinzione che il Fato fosse di pietra, e la Speranza un falso idolo, cieco, senza sangue e dal cuore di granito." È la giovane Lucy Snowe a raccontarsi con queste parole colme di dolore. Rimasta senza parenti, casa e mezzi economici dopo un disastro familiare, accetta un impiego come istitutrice in un collegio femminile nell'immaginaria città di Villette. E lì conosce l'amore. Ma il suo non sembra essere un destino di felicità... Pubblicato nel 1853, "L'angelo della tempesta" è l'ultimo e il più autobiografico tra i romanzi di Charlotte Brönte: un testo di sorprendente finezza psicologica e dalle tonalità narrative che svariano dal lirico al gotico. Un libro molto ammirato da Virginia Woolf: che lo considerava superiore anche a "Jane Eyre", da George Eliot, che vi ravvisava quasi un "potere soprannaturale".
Guerra e pace
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2014
pagine: 1416
Meditata a partire dal 1863, più volte rivista e riscritta fino alla versione del 1886, "Guerra e pace" è l'opera più nota di Tolstòj e una delle più lette e amate della letteratura universale. In queste pagine di altissima scrittura, in cui spiccano le celeberrime figure della contessina Natàsha Rostòva e del principe Andréj Bolkònskij, si narrano le vicende di due famiglie dell'aristocrazia russa, i Bolkònskij e i Rostòv appunto, sullo sfondo della Russia patriarcale e contadina devastata dalle guerre e dall'invasione di Napoleone, ma ancor più sconvolta dall'influsso, borghese e civilissimo, dell'Europa occidentale. Della Grande Russia di inizio Ottocento "Guerra e pace" è infatti insieme il magnifico epos e la struggente elegia. Un capolavoro che esce dagli angusti confini del romanzo, per ampliarsi e trasformarsi al di là di ogni definizione di genere, e diventare di volta in volta romanzo storico, cronaca familiare, trattato storiografico, pamphlet, testo filosofico.
Il Corano
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2014
pagine: 1008
Il Corano (in arabo "lettura") si è riproposto all'attenzione del mondo di oggi in tutta la sua straordinaria e spesso drammatica attualità. Letto e meditato in ogni continente del pianeta, questo libro rappresenta per più di un miliardo di fedeli dell'Islam la parola di Dio, il riferimento ideale dell'agire quotidiano, l'unico canone di comportamento etico e sociale. La sua conoscenza si impone a chiunque voglia cercare di capire i valori fondanti e gli odierni, evidenti disagi della seconda religione del mondo. Ma il Corano non è solo un codice di leggi, un'arida summa di obblighi e divieti, come vuole un'immagine tanto distorta quanto sin troppo diffusa. Il lettore potrà scoprire con sorpresa che il suo contenuto strettamente giuridico è modesto se confrontato con gli argomenti predominanti, che sono di natura teologico-religiosa. Il Corano è soprattutto un testo ispirato, un libro di rivelazioni nel quale prevalgono nettamente gli ammonimenti spirituali, le visioni apocalittiche, le storie dei profeti del passato, le prospettive dell'aldilà. Questa nuova traduzione, che ha l'obiettivo di presentare il Corano al grande pubblico con la maggior chiarezza possibile, rende la lingua araba originale in un italiano semplice e moderno, mentre il poderoso commento - fra i più ampi mai realizzati in una lingua occidentale e opera di un gruppo internazionale di specialisti - fornisce tutte le chiavi per penetrare nel ricco e complesso mondo dell'Islam.
Mansfield Park
Jane Austen
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2013
pagine: 605
Scritto a partire dal 1811 e pubblicato nel 1814, "Mansfield Park" è il più insolito romanzo di Jane Austen, in parte dissonante dal resto della sua produzione. Si tratta di una saga familiare ambientata in un universo aristocratico e rurale, in cui tutta l'azione, o quasi, si svolge all'interno di un luogo chiuso, il giardino, il "park" che dà il titolo al romanzo e diventa metafora del mondo stesso. Gli eventi ruotano attorno alla dolce ma indomabile Fanny Price, cresciuta dai ricchi zii Bertram che, pur avendola allevata insieme ai propri figli, le hanno sempre rammentato la miseria delle sue origini. Mentre i cugini diventano giovani capricciosi e viziati, Fanny si trasforma in una donna timida e docile, che all'occorrenza sa però dimostrarsi molto risoluta nel difendere le proprie convinzioni e il proprio naturale diritto all'amore. Con uno scritto di Lionel Trilling
Venere in pelliccia
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2013
pagine: 196
Arte, letteratura, sensualità si intrecciano nelle pagine di "Venere in pelliccia", dove si racconta la relazione del giovane aristocratico galiziano Severin con Wanda Dunajew, una nobildonna vedova, ricca e bella. Con lei, antesignana di tanti personaggi femminili della letteratura decadente, il protagonista sottoscrive un vero e proprio contratto: sarà il suo schiavo, con il nome di Gregor, e lei la sua dea, con potere di vita e di morte purché, ispirandosi alla "Venere allo specchio" di Tiziano, indossi una pelliccia. Pubblicato nel 1870, e in una nuova versione ampiamente rivista (che qui si pubblica) nel 1878, "Venere in pelliccia" è un romanzo pervaso da forti toni autobiografici che non va però letto come un "diario", perché assai accentuato è l'aspetto di letterarietà: Sacher-Masoch fonde infatti gli elementi più tipici della cultura germanica, dal mito romantico dell'innamoramento per un'opera d'arte al tema faustiano del patto con una forza infernale, fino alla contrapposizione tra civilizzazione decadente (l'uomo, il Nord, il castello in Galizia di Wanda) e natura primigenia (la donna, il Sud, l'Italia dove i due compiono un viaggio). È in questo che risiede il fascino dell'opera, e la sua estetizzante, colta, ma non per questo meno potente, carica sensuale.
La Divina Commedia di Dante Alighieri
Gustave Doré
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2013
pagine: 166
"Un'illustrazione di vastità universale, un'illustrazione che sia anche un microcosmo": così Jorge Luis Borges descrive il poema di Dante, e aggiunge: "non c'è cosa sulla terra che non sia anche lì, ciò che fu, ciò che è e ciò che sarà, la storia del passato e quella del futuro". Come non pensare che lo scrittore argentino avesse in mente, parlando della Commedia, le incisioni di Gustave Doré? Questo volume le riproduce in forma integrale, legando le immagini con didascalie narrative che consentono di ripercorrere il viaggio dantesco "leggendo" le tavole. Pubblicate, grazie all'opera di decine di artigiani incisori, tra 1861 e 1868, le centotrentacinque illustrazioni (più una, il ritratto di Dante) riscossero da subito un grande, meritato successo, tanto da disegnare i regni d'oltretomba nell'immaginario di più generazioni. Forse solo Michelangelo, nelle sue illustrazioni perdute per la Commedia, aveva saputo rendere con energia paragonabile la plasticità tormentata dei corpi dei dannati, solo Botticelli la grazia e la leggerezza angelica dei beati. Impareggiabile resta la capacità di Doré di creare paesaggi inediti, dai mostruosi antri infernali mai toccati dal sole alla luminosità rarefatta dell'Empireo.
Tom Jones
Henry Fielding
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2013
pagine: XLVI-985
Allevato da un ricco gentiluomo di campagna, il trovatello Tom Jones si innamora della vicina di casa Sophia Western. Calunniato da persone malvagie presso il suo stesso patrigno, rifiutato dal padre di Sophia che non vuole concedere la mano della figlia a un trovatello, Tom dovrà vivere mille vicissitudini, compreso il carcere, prima del felice scioglimento finale. Questa, in sintesi, la trama del capolavoro di Henry Fielding, pubblicato nel 1749, a conclusione della gloriosa "età augustea" della letteratura britannica i cui valori di equilibrio, armonia e insieme inesausta vitalità mirabilmente concretizza. Accolto da uno straordinario successo di pubblico ma poco apprezzato dalla critica per il suo insistere sulle avventure, talvolta anche oscene, di personaggi di bassa estrazione sociale, Tom Jones resta una lettura godibile e affascinante non solo per la trama, ariosa e divertente, o per il quadro della società contemporanea che delinea, ma soprattutto per l'arguzia di Fielding, la sua voce gioviale e leggera, il suo umorismo, la sua umanità tollerante e aperta a celebrare il percorso dell'anima dall'innocenza alla consapevolezza in un vero e proprio trionfo della vita, fonte perenne di gioia e stupore. Introduzione di Martin C. Battestin.
Le illusioni perdute
Honoré de Balzac
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2012
pagine: 752
"È il volume monstre! È l'opera capitale nell'opera." Così, in una lettera del 1843, Balzac annunciava a madame Hanska la scrittura di "Illusioni perdute": un'ampia narrazione che si colloca tra "Scene della vita di provincia" e "Scene della vita parigina" e che insieme a "Splendori e miserie delle cortigiane" compone un dittico imperniato sulla figura di Lucien de Rubempré. Opera esteticamente innovativa e alimentata dalle esperienze centrali nell'esistenza di Balzac (i diversi mestieri del libro e della scrittura, dal tipografo al giornalista), "Illusioni perdute" narra infatti la vicenda di questo giovane di provincia bello, povero e ambizioso, parente stretto del Rastignac di Papà Goriot, che sogna la gloria poetica e il successo mondano e si trasferisce a Parigi sperando di procurarsi entrambi. Nella capitale finirà per perdere la propria integrità morale e, infine, ogni fortuna. Meno determinato e vitale di Rastignac, Rubempré rimane uno dei personaggi più scolpiti di Balzac, tanto che un lettore esigente come Oscar Wilde ebbe a scrivere: "Chi avrà mai voglia di uscire per andare a una serata mondana e incontrarci il suo amico d'infanzia Tomkins, quando può starsene a casa in compagnia di Lucien de Rubempré?". Con uno scritto di Alessandro Piperno.

