Morcelliana: Storia
L'Italia e i suoi Stati nell'età moderna. Dalla pace di Lodi all'Unificazione (1454-1871)
Emanuele Pagano
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 320
La storia dell'Italia nell'età moderna fu per molti aspetti luminosa, pionieristica, in anticipo rispetto ai modelli europei. Lo dimostra questa sintesi, puntuale e scientificamente aggiornata, divisa in quattro parti: la prima è focalizzata sui tratti identitari della civiltà italiana, caratterizzata dal policentrismo e forgiata da processi lunghissimi che trovarono un punto di equilibrio nella stabilizzazione degli Stati territoriali, nella definizione di canoni artistici e letterari, nello sviluppo delle città e della popolazione, nelle strutture e nelle dinamiche economiche. La seconda parte è dedicata agli Stati italiani fino al 1796: una lunga fase plurisecolare che vide repubbliche e principati connettersi e contrapporsi alla ricerca di un equilibrio multipolare e di un'organizzazione interna del potere. La terza parte si concentra sulla rivoluzione profonda innescata nella vita dei popoli italiani dall'epoca franco-napoleonica, che esercitò un'influenza duratura nelle idee e nei modelli istituzionali. Il volume si chiude sul tormentato processo di unificazione sabauda, in nome di un'idea di nazione che fu l'eredità essenziale della stagione storica risorgimentale.
Cattolici al lavoro. Primo Mazzolari, cattolicesimo italiano e questione sociale nel secondo dopoguerra
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 160
Le scelte di don Primo Mazzolari di fronte ai problemi di operai e contadini mostrano come alcuni ambienti cattolici più sensibili alla “questione sociale” abbiano reagito alle rapide trasformazioni economiche avvenute negli anni della “ricostruzione” post-bellica. Il libro presenta uno spaccato dei giudizi del fondatore del quindicinale «Adesso» intorno alle condizioni di vita dei ceti popolari, alle cause della disoccupazione e alle soluzioni alla povertà. È possibile così seguire la voce appassionata del parroco di Bozzolo attraverso i suoi articoli e le sue molte predicazioni svolte nelle città del “triangolo industriale”. Accolte con favore dai cristiani più impegnati nell'Italia del dopoguerra, le parole di Mazzolari furono una risposta alla crisi del cattolicesimo e una proposta inascoltata per risolvere la “questione sociale” negli anni travolgenti del “miracolo economico”.
La vocazione alla missione nella storia della Compagnia di Gesù. Origine ed evoluzione delle indipetae (XVI-XIX secolo)
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 256
Il volume, curato da Paolo Bianchini e Marco Rochini, raccoglie i contributi della giornata di studi intitolata Le Litterae indipetae come fonte per la storia della Compagnia di Gesù: nuove prospettive di ricerca. Le indipetae, le lettere che i gesuiti scrivevano al generale per chiedere di essere inviati in missione, costituiscono una fonte dallo straordinario rilievo storiografico, che non ha eguali in altri ordini religiosi. Per la loro particolare natura, esse costituiscono un'espressione assai caratteristica delle strategie missionarie della Compagnia di Gesù e, al contempo, della spiritualità gesuitica, tanto da essere paragonate a un sismografo dell'Ordine, capace di restituirne gli orientamenti e le evoluzioni. Il particolare taglio del volume, fondato sul lungo periodo e sull'analisi dei molteplici temi che emergono dalle indipetae e più in generale dalla corrispondenza epistolare dei gesuiti, consente di approfondire l'idea di missione della Compagnia, punto di osservazione privilegiato per comprendere la rilevanza dell'attività evangelizzatrice nella costruzione dell'identità gesuitica sul lungo periodo.
Una Chiesa in cammino. Concilio, sinodalità e povertà nella lettera pastorale Camminare insieme
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2023
pagine: 176
La lettera pastorale Camminare insieme del cardinal Michele Pellegrino provocò un grande clamore al momento della sua pubblicazione, nel 1971. Furono i riferimenti alla “classe operaia” e gli appelli ai doveri di povertà, libertà e fraternità lanciati dall'arcivescovo di Torino a suscitare reazioni che, amplificate dai mass media, fecero discutere della Camminare insieme anche fuori del consueto spazio pubblico cattolico. Fondato su un'ampia documentazione inedita, il libro mostra come la lettera pastorale sia stata l'esito inaspettato di un “cantiere” molto affollato, dove le diverse componenti della diocesi di Torino condussero un confronto franco e a tratti anche aspro. Per metodo, contenuti e stile, quella lettera pastorale rimase un evento unico nella storia del cattolicesimo contemporaneo. Negli anni successivi, il richiamo così frequente alla Camminare insieme si spiega proprio per le energie da cui sorse e per il dinamismo che suscitò, tanto da rimanere impressa come una “memoria del futuro” della Chiesa del Concilio vaticano II.
Approdo in America latina. Lettere dall'Argentina (1960-1969)
Arturo Paoli
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 368
Continente di approdo dopo un duplice allontamento dall'Italia nel 1954 e nel 1959, da «terra dell'esilio» l'America Latina sarebbe divenuta negli anni '60 per il Piccolo fratello del Vangelo Arturo Paoli «il luogo dove meglio avrei vissuto la mia fede in Gesù signore della storia». Di questo cruciale tornante esistenziale del sacerdote lucchese, arrivato nel pieno della maturità nel periferico Nordest argentino, si conosce, di fatto, poco o nulla. Illuminare il complesso percorso umano e spirituale compiuto da Paoli in questo suo primo decennio latinoamericano – trascorso per lo più nel piccolo villaggio di Fortín Olmos a 800 chilometri da Buenos Aires – è quanto si propone l'edizione delle cospicue e inedite carte epistolari messe a disposizione da questo volume, che si inserisce nel progetto di edizione di fonti e scritti del religioso lucchese promosso dal Fondo Documentazione Arturo Paoli. Lettere, tra gli altri, a Montini\Paolo VI, La Pira, i confratelli: emerge un ritratto inatteso delle tensioni spirituali, religiose e politiche della vita nella Chiesa tra età pre- e post-conciliare.
Introduzione alla storia della Chiesa
Hubert Jedin
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il celebre storico della Chiesa slesiano, con la sua Storia del Concilio di Trento e con numerosi studi sulle vicende della Chiesa, soprattutto nell'epoca delle Riforme cattolica e protestante e della cosiddetta Controriforma, ha dato insostituibili contributi alla conoscenza di quel periodo, e si è collocato nell'orientamento più decisamente innovatore della storiografia ecclesiastica. In questo volume Jedin espone con chiarezza e concisione l'oggetto e il metodo, la suddivisione o periodizzazione, e il valore d'attualità della storia della Chiesa, accanto a quella profana e in rapporto con le discipline teologiche. In un secondo capitolo sono passate in rassegna le scienze ausiliarie della storia della Chiesa (cronologia, paleografia, biblioteconomia, diplomatica, archivistica, araldica, geografia e cartografia, statistica). Il terzo capitolo, che delinea una storia della storiografia ecclesiastica densa di notizie, è forse quello di maggior interesse, principalmente valido per l'intelaiatura dei giudizi critici e per la vasta bibliografia. Introduce il libro un ampio saggio di Giuseppe Alberigo, che affronta con coraggio e con impostazioni originali i problemi metodologici e mostra le prospettive, anche problematiche, aperte oggi alla storia della Chiesa.
Riforma cattolica o Controriforma? Tentativo di chiarimento dei concetti con riflessioni sul Concilio di Trento
Hubert Jedin
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 112
I cattolici tendono a far derivare il rinnovamento della Chiesa dalla sua forza vitale, che erompe da un nucleo divino, e a contestare l'influenza che ebbe lo scisma avvenuto nel XVI secolo in questo processo. Considerano la “Riforma cattolica” come la vera “Riforma” e si oppongono al concetto di “Controriforma”, perché pensano possa nascondere l'idea che la rigenerazione della Chiesa sia solo un movimento reazionario. I non cattolici considerano la Riforma protestante come il vero rinnovamento della Chiesa tendente al cristianesimo originario e vedono nella Controriforma la vittoria del papato, politicamente in auge, sul luteranesimo apolitico e sul calvinismo politicamente isolato. Partendo da fatti storici universalmente riconosciuti e al di là delle interpretazioni, Jedin cerca di indicare un punto di incontro sul significato di questi concetti e di eliminare i malintesi per quanto concerne l'uso storico della lingua, utilizzando poi i risultati ottenuti per l'inserimento del Concilio di Trento nella storia della Chiesa. «Questo libretto merita d'essere indicato agli studiosi ed esaminato da vicino, perché, nella sua brevità è, come si diceva una volta, succosissimo, o per dirla con modi popolareschi, pieno come un uovo, come un uovo, tutto buono» (Delio Cantimori).
Marco Minghetti. Il liberalismo e l'Europa
Raffaella Gherardi
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 256
Marco Minghetti (1818-1886) fu uno dei principali teorici, in Italia e in Europa, del pensiero politico liberale e, allo stesso tempo, eminente statista della Destra storica: più volte Ministro e Presidente del Consiglio, legò il suo nome a tappe salienti della politica nazionale quali la Convenzione di settembre, l'avvio dell'inchiesta industriale e dell'inchiesta agraria, la revisione dei trattati commerciali, il raggiungimento del pareggio di bilancio. Raffaella Gherardi ne ripercorre qui non solo gli scritti, ma anche i discorsi parlamentari ed extraparlamentari, attingendo a documenti spesso non facilmente reperibili: emerge il ritratto a tutto tondo di una personalità attenta a sfuggire gli opposti rischi di una scienza della politica disancorata dalla prassi e di un'azione politica meramente empirica e contingente. Si manifestano inoltre temi ancora oggi rilevanti: il rapporto fra economia, morale e diritto; le relazioni tra Stato e Chiesa; le ingerenze dei partiti politici nella giustizia e nell'amministrazione. Anche di fronte alla politica del presente l'opera di Minghetti non ha perso centralità, elevandolo a classico della politica italiana ed europea, in grado di parlare a tempi che vanno ben oltre quelli che egli ha vissuto.
Gli schiavi del papa. Conversione e libertà dei musulmani a Roma in età moderna
Marina Caffiero
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 256
Nello Stato Pontificio la schiavitù fu non solo tollerata ma ebbe una lunga vita, almeno fino alla metà dell’Ottocento. Questo volume esplora la vicenda dei musulmani a Roma, poco analizzata a livello storiografico, delineando un nuovo approccio alla storia delle relazioni tra cristiani e islamici nella città alla luce della sua fisionomia plurietnica e multiculturale, che ne fa un autentico laboratorio europeo di gestione della diversità culturale e religiosa. Fondamentale in questa operazione è una fonte inedita: un piccolo quadernetto, il Libro dei turchi (riportato integralmente e commentato in appendice da Micol Ferrara), che annota gli arrivi presso la Casa dei catecumeni degli schiavi che intendevano convertirsi proprio nell’Urbe, probabilmente con la speranza, vana, di essere liberati. Emergono persone reali, vite che sarebbero restate ignote, voci che raccontano di sé: le peregrinazioni per tutta Europa, e perfino nel Nuovo Mondo o in Oriente, la fatica quotidiana (al remo nelle galere di Civitavecchia, la milizia a Castel S. Angelo o il servizio nelle case private), la costruzione di nuove identità dopo il battesimo. Restituire alla contemporaneità le loro storie rimosse e sepolte nel passato più lontano offre anche l’occasione per mettere in discussione l’idea che gli italiani siano, e siano sempre stati, europei, cattolici e bianchi: la popolazione è il risultato dei costanti mescolamenti etnici avvenuti nel corso dei secoli, e che continuano anche oggi.
Le metamorfosi della potenza sacerdotale nell'alto Medioevo
Giovanni Tabacco
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 144
"Il lettore fin dalle prime righe di questo libro capirà di trovarsi davanti un testo da meditare lentamente, colmo di contenuti e di problemi, che riguardano così la società e il potere come il cristianesimo stesso nel suo essere prima cattolico e poi cattolico-romano. In sottofondo, vi è la connessione tra le "metamorfosi della potenza sacerdotale" e le metamorfosi del cristianesimo, che si afferma nella società e al contempo si complica per il suo nesso con le società, le quali trovano nel loro cristianesimo l'elemento forte di identità: si cerca di superare la frammentazione identitaria con la definizione di un'ortodossia. Ma l'ortodossia non rimane all'interno delle chiese cristiane, estendendosi a regola della convivenza civile e politica, e attenua fino a perderla la sua natura eminentemente dottrinale, per diventare obbedienza ecclesiastica, con riferimento ultimo e, spesso, decisivo nel papa. È uno degli esiti possibili della potenza sacerdotale, che dal secolo XI venne a concentrarsi - a livello ecclesiastico, ecclesiologico e politico - nel vescovo della Chiesa di Roma. Un primato che giunge fino ai giorni nostri e fa comprendere i mutamenti che non eliminano il passato ma ne rendono nuovi i termini." (Grado Giovanni Merlo)
La compagnia divisa. Il dissenso nell'ordine gesuitico tra '500 e '600
Michela Catto
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 256
La storia della Compagnia di Gesù è puntellata da continui scontri: papi che intervennero nel tentativo di modificarne l'Istituto, ordini religiosi pronti a denunciarne la sua natura ereticale, poteri laici ostili pronti ad accusarla di trame eversive contro lo Stato. Tutti aspetti che andarono ad alimentare uno specifico antigesuitismo di matrice cattolica e contribuirono a costruire una immagine dell'ordine gesuitico come corpo compatto e braccio armato del papato romano. Sul finire del Cinquecento la Compagnia di Gesù fu segnata da un movimento di contestazione interna al quale parteciparono gesuiti di diversa formazione, tutti legati dall'intento di ricondurre l'ordine gesuitico allo spirito del fondatore, sant'Ignazio di Loyola. La seconda generazione di gesuiti manifestò ostilità verso la storia del proprio ordine religioso, e attraverso una intensa attività di denuncia giunse a mettere in discussione i pilastri dell'organizzazione gesuitica, come la figura del generale eletto a vita o il sistema interno di professione religiosa. Tra le diverse anime da sempre presenti nella Compagnia si accese un'aspra lotta che mise a rischio la sopravvivenza stessa dell'ordine, e la battaglia che allora si scatenò intorno all'eredità del Loyola lascia emergere i conflitti attraverso cui si compì la ridefinizione dell'identità gesuitica, e i mezzi e le forme mediante cui si strutturò il suo rapporto con la Controriforma cattolica.
Storia politica del Mediterraneo
Federico Chabod
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2022
pagine: 208
Pubblicata nel 1940 nel Dizionario di Politica a cura del Partito nazionale fascista, edito dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, questa voce di Federico Chabod si offre ancora oggi per l’originalità della trattazione della storia del Mediterraneo dall’età antica fino al 1914. Una ricostruzione attenta alle trasformazioni economico-sociali, ma dove centrale è la dinamica dei conflitti politici e culturali che interessano il bacino mediterraneo nel corso dei secoli: dalla colonizzazione fenicia e greca all’impero romano; dalla conquista araba all’esperienza delle repubbliche marinare italiane; dalla lotta franco-turco-spagnola per l’egemonia al periodo napoleonico, fino alla unità d’Italia e alla storia politico-diplomatica mondiale tra fine Ottocento e primo decennio del Novecento. Una sintesi di grande interesse, anche per la radicalità della tesi di Chabod – la centralità del Mediterraneo declina con la scoperta delle Americhe –, che si contrappone ai due altri grandi paradigmi storiografici: quello di Pirenne, per il quale è l’espansione arabo-islamica a segnare una svolta nella storia del Mediterraneo; e quello di Braudel, attento alle lunghe durate strutturali della storia mediterranea – l’opposto dell’attenzione chabodiana agli eventi che segnano fratture epocali. Il Mediterraneo di Chabod è così un esempio, come sottolinea Fulvio De Giorgi nel saggio introduttivo, di cosa intendesse l’autore per «storia globale» – una storiografia che ancor oggi invita a riflettere e ricercare.

