Morcelliana: Storia
Jacques Maritain e i diritti umani. Fra totalitarismo, antisemitismo e democrazia (1936-1951)
Daniele Lorenzini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2012
pagine: 208
Il volume ripercorre una fase fondamentale, ma generalmente "rimossa" dalla storiografia, del pensiero di Jacques Maritain inerente ai diritti umani, riconoscibile nella sua collaborazione con un gruppo di intellettuali cattolici americani nel fondare il Committee of Catholics for Human Rights del 1939. Dagli anni newyorkesi di Maritain emerge un lato inedito del filosofo: la ferma volontà di promuovere una serie di diritti fondamentali che ogni essere umano possiede a prescindere dalla sua conoscenza della "verità" religiosa. Si mostra così l'evoluzione del pensiero politico di Maritain, che passò da una prospettiva di tradizionale difesa dei diritti della persona, in quanto creatura spirituale e trascendente (subordinati dunque al riconoscimento dei diritti di Dio e della Chiesa cattolica), a una chiara legittimazione storico-teorica dei diritti dell'uomo, universali e inalienabili, affermatisi nel corso dell'età moderna.
Storia del Concilio di Trento. Volume 2
Hubert Jedin
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2009
pagine: 656
Il noto storico della Chiesa prosegue in questo secondo volume della grande opera dedicata al Concilio di Trento la narrazione criticamente documentata delle vicende attraverso cui si svolse l'assise più ricca di conseguenze per la vita della cristianità nell'epoca moderna. In queste pagine sono affrontati i lavori conciliari del primo periodo (1545-1547) di sessioni a Trento, prima della traslazione a Bologna: anni di altissima importanza, perché, determinato il programma del Concilio, vi si dibattono i temi teologici cruciali del peccato originale e della giustificazione, e vi si affronta il problema dell'essenza e del numero settenario dei sacramenti, di sommo rilievo liturgico e pastorale, mentre l'esigenza della "riforma cattolica" vi si afferma con la discussione sull'obbligo di residenza dei vescovi. L'esposizione di Jedin - che vi rivela sempre meglio le sue qualità di storico di razza, abile e profondo nelle sintesi - è come sempre scientificamente ineccepibile: vi confluiscono, oltre alle fonti principali edite dalla Görres-Gesellschaft, ampie e minute ricerche dell'Autore in numerosi archivi. Il vasto e circostanziato indice aiuta inoltre la lettura e l'approfondimento.
Il Concilio di Trento. Volume Vol. 1
Hubert Jedin
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2009
pagine: 688
Dopo oltre un ventennio di lavori preparatori, Hubert Jedin, studioso di fama internazionale nel campo della storia della chiesa, presentava nel 1949 il primo volume della Storia del Concilio di Trento. Questo volume è diviso in due parti: la prima tratta del sec. XV, valorizzando molte fonti inedite; la seconda parte è interamente dedicata alle complesse e appassionanti fasi della "lotta per il concilio" nel primo quarto del sec. XVI, mentre nasce e si consolida la grande scissione religiosa protestante, e delinea una ricca panoramica degli avvenimenti ecclesiastici e delle controversie delle potenze dell'epoca.
Storia della vita religiosa a Venezia. Ricerche e documenti sull'età contemporanea
Giovanni Vian
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2008
pagine: 208
Una storia della vita religiosa a Venezia: non solo una storia della Chiesa cattolica, che pure rappresenta, tra le istituzioni religiose, quella che maggiormente ha segnato il contesto veneziano. Al di fuori di ogni intento ecumenico (intento meritorio, sia ben chiaro, ma che non può essere assunto come finalità prima di uno studio di storia) e della dialettica in corso tra fautori dell'identità come monoculturalità e sostenitori della necessità del dialogo tra culture diverse (una dialettica, peraltro, di fronte alla quale non restiamo neutrali), il volume propone una storia delle varie comunità religiose che hanno contribuito, insieme ad altri soggetti, a fare la società a Venezia. Al centro è l'interesse per un passato che vide lo scontro e l'incontro (di gran lunga, se non esclusivamente, più il primo del secondo, almeno fino ad anni recenti) tra esperienze e comunità religiose diverse, e, da un dato momento in avanti, tra appartenenti alla comunità religiosa e non credenti. L'obiettivo è conoscere come e perché i fatti si sono svolti in un dato modo tramite lo studio e l'interpretazione di fonti note e di altre inedite, nella convinzione/speranza che ne possa derivare una crescita della consapevolezza civile.
1978. Moro, la Dc, il terrorismo
Corrado Belci, Guido Bodrato
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2006
pagine: 304
Un libro atteso: la ricostruzione della tragedia di Moro vista con gli occhi dei più stretti collaboratori del Segretario della Democrazia Cristiana, Benigno Zaccagnini. L'evento, che ha segnato la storia italiana della seconda metà del '900, è interpretato dal punto di vista di chi fu, nella DC, protagonista.
San Napoleone. Un santo per l'impero
Riccardo Benzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2019
pagine: 432
La diffusione del culto di San Napoleone - sebbene sinora poco nota e limitatamente indagata - costituisce uno dei tratti più originali e significativi del tentativo di Napoleone Bonaparte di radicare l'adesione al nuovo regime negli anni del Consolato e dell'Impero. Il patrono dell'imperatore, ignoto ai martirologi e ai repertori agiografici, rappresentò infatti un importante strumento per la costruzione del consenso nei territori controllati da Parigi, tanto che si arrivò a proclamare festa nazionale la sua ricorrenza religiosa, il 15 agosto, in corrispondenza con la data di nascita di Napoleone e la solennità dell'Assunta, patrona di Francia. Si ripercorrono qui nel dettaglio la genesi del culto, le sue molteplici modalità di diffusione, le permanenze in forma clandestina negli anni della Restaurazione borbonica e il riemergere durante il secondo Impero, ponendo l'accento sulle implicazioni che scaturirono dal suo progressivo radicamento nell'evoluzione dei rapporti tra Francia e Santa Sede agli albori della crisi concordataria. Una forma di sacralizzazione della politica che ha contribuito alla graduale definizione del mito e della leggenda imperiale.
Pio XI e la Cristiada. Fede, guerra e diplomazia in Messico (1926-1929)
Paolo Valvo
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 540
La guerra cristera (o Cristiada) rappresenta un evento drammatico non solo per il Messico ma per il cattolicesimo universale, protagonista dal 1926 al 1929 di uno sforzo di mobilitazione senza precedenti a sostegno dei cattolici messicani perseguitati dal governo rivoluzio- nario laicista e anticlericale di Plutarco Elías Calles. In prima linea, sia nel contrastare la "congiura del silenzio" che sembra avvolgere la persecuzione della Chiesa in Messico sia nel favorire la soluzione di- plomatica del conflitto armato, è la Santa Sede, i cui archivi permet- tono oggi di ricostruire le riflessioni e i dubbi che hanno attraversa- to la Curia di Pio xi, insieme alle decisioni prese dal pontefice e dai suoi collaboratori. Oltre al problema della legittimità del ricorso alle armi contro l'autorità costituita, affrontato dal papa all'insegna del realismo ma al tempo stesso in continuità con la dottrina tradizio- nale, il conflitto religioso messicano pone all'ordine del giorno altre questioni, come la difficile convivenza delle preesistenti organizza- zioni del laicato cattolico con la nuova Azione Cattolica di Pio xi, o come la possibilità di introdurre in Messico il modello statunitense di separazione tra Stato e Chiesa per una effettiva libertà religiosa. Agli occhi di Achille Ratti, che in quegli anni assiste all'avanzata dei regimi autoritari e totalitari in Europa e alla diffusione dell'ideologia comunista su scala globale, la questione messicana è tutt'altro che periferica, in quanto porta il magistero pontificio a misurarsi con sfide decisive per la storia della Chiesa.
La Chiesa italiana nella grande guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2015
pagine: 208
Il centenario della Grande Guerra costituisce motivo di riflessione non solo su questo dramma planetario, ma sull'insieme di fattori che, messi in moto da quella vicenda bellica, fecero sentire i loro effetti sull'intera storia del Novecento. Fra questi fattori assume un particolare rilievo quello religioso. Vari studi si sono già indirizzati alla comparazione delle diverse confessioni e religioni coinvolte nell'evento e alla loro commistione con quella che si suole definire una "cultura della guerra". Meno sviluppata appare invece l'indagine sul coinvolgimento della Chiesa cattolica. Il volume cerca di colmare questa lacuna offrendo un contributo a più voci che documenta l'atteggiamento cattolico sulla guerra, la sua interpretazione e condanna (in quanto "punizione divina" e "colpa collettiva"), con particolare attenzione alle dichiarazioni di Benedetto xv e alla pratica della guerra da parte dei credenti in Italia, ma anche la sua giustificazione e sacralizzazione, talora militante. Ne emerge un quadro di "teologia politica" molto più articolato e complesso di quanto si sia abituati a pensare, che rientra a pieno titolo, come evidenzia Daniele Menozzi nell'Introduzione, nel grande capitolo della storia della Chiesa nel suo confronto con la Modernità.
L'emigrazione italiana. Storia e documenti
Michele Colucci, Stefano Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2015
pagine: 320
Il fenomeno dell'immigrazione in Italia spinge a riflettere su un fenomeno analogo e contrario: l'emigrazione degli italiani verso l'America e altre terre verificatasi negli ultimi due secoli. Il volume ne offre un quadro completo attraverso le pagine dei maggiori studiosi e le testimonianze d'epoca: dalla emigrazione prima dell'unità nazionale, alla Grande migrazione nell'età liberale, nel periodo fra le due guerre, nell'età della ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale, nella contemporaneità. Uno sguardo insieme storiografico e civile: ricordare i decenni in cui gli emigrati erano gli italiani può servire a capire le storie dei migranti odierni. E nella memoria della sua stessa storia l'Italia può meglio comprendere i flussi migratori epocali che interessano oggi tutta l'Europa.

