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Moretti & Vitali: Il tridente. Saggi

L'immaginario della violenza. Sogni, ragioni, terapia

L'immaginario della violenza. Sogni, ragioni, terapia

Stefano Baratta

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2015

pagine: 209

Stupro e incesto, matricidio e parricidio, incitamento a prostituirsi sono comportamenti irrazionali, incomprensibili, indecifrabili? Per tutti sono inammissibili e condannabili; per i più sono imperdonabili e anche inaccettabili; la maggior parte di noi non li sopporta, né li tollera. Ovviamente non sono giustificabili! Ma siamo proprio certi che non si possano capire, comprendere e spiegare? Che non possano avere un loro "senso", una loro "ragione"? Comunemente si ritiene che se una persona arriva a fare una cosa tanto disumana è uno "squilibrato", e in questo modo non ci si assume nessuna responsabilità. Al massimo si suppone che la causa derivi dal suo patrimonio genetico o dai suoi neurotrasmettitori, dai suoi genitori, dai suoi affetti. Con questo suo libro Stefano Baratta indica che la psicologia analitica può intendere e aiutare sia chi ha commesso atti di violenza sia chi li ha subiti. E precisa, con un'ampia documentazione, che l'analisi dei sogni - grazie in particolar modo alle amplificazioni dei simboli in essi contenuti - ci fornisce un quadro della situazione psicopatologica in atto e anche indicazioni prognostiche e terapeutiche, oltre che la possibilità di controllare la direzione presa dalla terapia, di valutare i meccanismi di difesa in gioco e di condurre chi ci chiede aiuto lungo la strada che porta alla sua individuazione psicologica: il Sé.
16,00

Simbolo e assenza. Fra codice multiplo e bi-logica

Simbolo e assenza. Fra codice multiplo e bi-logica

Gabriele Pulli

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2015

pagine: 78

Il fascino dell'assenza, dell'acquisire qualcosa di assente un fascino un'incantata intensità - in virtù dell'assenza stessa, ciò per cui Platone ha potuto affermare nel Simposio che si desidera qualcosa che manca, è il carattere più proprio del simbolo, l'elaborazione più alta della "materia prima" che la sfera psichica priva della funzione simbolica gli pone dinanzi, non la soluzione del problema dell'assenza, né la sua negazione: la sua sublimazione.
12,00

Con i piedi fasciati. Uno sguardo junghiano sulla cultura e la psicologia cinese

Con i piedi fasciati. Uno sguardo junghiano sulla cultura e la psicologia cinese

See Yan Ma Shirley, wan

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2015

pagine: 251

Lo spunto del libro nasce dal ricordo personale di un avvenimento sincronistico. L'autrice racconta di avere incontrato, durante gli anni a Zurigo, un'anziana signora cinese che passeggiava appoggiandosi a un bambino e a un bastone. In quell'occasione Shirley See Yen Ma si rese conto che l'anziana signora aveva avuto i piedi fasciati e provò un'inspiegabile sensazione di disagio e d'inferiorità. Il legame tra i piedi fasciati dell'anziana signora e i sentimenti di insicurezza e di inferiorità provata in quell'occasione, ebbero su di lei l'effetto di un'illuminazione: "[...] scoprii che anche i miei piedi, così come quelli di tante donne con le quali avrei poi lavorato, erano stati psicologicamente fasciati". Questa presa di coscienza fu la spinta all'ampia riflessione sul fenomeno dei piedi fasciati e sulla "fasciatura psicologica", che sono diventati l'oggetto del libro. Si narra che l'uso della fasciatura dei piedi risalga all'ultima imperatrice della dinastia Shang (1520-1030 a.C), una figura mitologica che aveva il potere di trasformarsi in volpe. Per nascondere le zampe di volpe, l'imperatrice iniziò a fasciarle. Un giorno danzò con queste zampette fasciate la "Danza della luna sul fiore di loto" davanti all'imperatore. Egli fu talmente affascinato dallo spettacolo, che ordinò da quel giorno in poi che a tutte le bambine del regno fossero fasciati i piedi.
18,00

Jung e il libro rosso. Il sé e il sacrificio dell'io

Jung e il libro rosso. Il sé e il sacrificio dell'io

Silvano Tagliagambe, Angelo Malinconico

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2015

pagine: 337

I grandi temi del sacrificio e dell'asse Io/ Sé così come emergono da un'immersione degli autori nel Libro Rosso, l'eccezionale diario sul quale Jung coraggiosamente annotò e dipinse le immagini di un periodo particolarmente fertile e doloroso della sua "discesa agli inferi", del suo contatto con le grandiose immagini del profondo, il cui spirito gli disse: "Nessuno può o deve impedire il sacrificio. Il sacrificio non è distruzione, il sacrificio è la pietra miliare di ciò che verrà". C.G. Jung, Il Libro Rosso. Liber Novus (2009), tr. it., Boringhieri 2010, p. 230.
24,00

I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del seminario tenuto a Eranos nel 1943

I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del seminario tenuto a Eranos nel 1943

Carl Gustav Jung

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: XXXII-161

Nel 1943, in occasione del Convegno di Eranos su "Le religioni del Sole nel Mediterraneo", Carl Gustav Jung tenne un seminario "estemporaneo" su "I miti solari e Opicino de Canistris". Questo libro, sulla base di una minuziosa ricerca documentale in fondi archivistici ed epistolari, presenta per la prima volta, in versione integrale, tutto ciò che di quel seminario è stato possibile reperire. Da un lato, gli appunti presi da due sue allieve, Alwine von Keller e Rivkah Schärf Kluger, dall'altro, la traccia che Jung stesso aveva preparato per il suo intervento. Al di là dei miti solari, un tema che attraversa l'opera junghiana da "Simboli della trasformazione" (1912) in poi, è l'attenzione di Jung per Opicino de Canistris (1296-1352 ca.), sacerdote e cartografo pavese, a rappresentare un motivo di interesse del tutto particolare. Jung interpreta le "mappe del mondo" realizzate da Opicino come dei mandala, segnati però da una mancata integrazione dell'Ombra, quel principio oscuro irredento e forse, in fondo, irredimibile dell'animo umano. Questo libro è, al di là di tutto, anche una speciale occasione per assistere, quasi in "presa diretta", al lavoro creativo di Jung a Eranos, al fertile dialogo con altri studiosi e, più in generale, all'avvincente e quasi "magica" atmosfera dei simposi di Ascona...Prefazioni di Thomas Fischer e Fabio Merlini. Con un contributo di Nomi Kluger-Nash.
18,00

Figli e genitori. Note a margine di un mito amputato

Figli e genitori. Note a margine di un mito amputato

P. Claudio Devescovi, Camilla Albini Bravo

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 118

Facendo riferimento al pensiero junghiano, gli autori ritengono che il mito sia un'espressione dell'inconscio collettivo percepibile dalla coscienza. L'attenzione ai miti e la loro comprensione permette di cogliere il senso di alcune motivazioni profonde dell'agire collettivo. Vengono affrontati due miti importanti della cultura occidentale, con particolare riferimento a quella del nostro paese, il mito di Edipo e quello del presepe e ne vengono sottolineate le parti omesse, amputate che non possono così entrare a far parte della coscienza collettiva, con conseguenze di rilievo nel sentire e nell'agire della società civile.
14,00

Arte come rimedio. L'armonizzazione delle facoltà umane nei processi espressivi

Arte come rimedio. L'armonizzazione delle facoltà umane nei processi espressivi

Nicola Vitale

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 176

Una visita agli affreschi di Giotto, che introduce con tono narrativo il percorso di questo libro, offre lo spunto per interrogarsi sul senso ultimo dell'arte tra conoscenze storico-filosofiche e percezione spontanea delle qualità estetiche. Cercando indizi circa le origini dell'arte, e ponendo ipotesi sulle esigenze primarie da cui hanno preso corpo le prime forme espressive, emerge con una certa evidenza una necessità di potenziamento e di unità. L'arte sembra rispondere a un istinto primordiale necessario per riportare la coscienza dell'uomo a quell'unità e vitalità che, sin dalle origini, le sue facoltà razionali e pratiche dividono e indeboliscono. Nicola Vitale, muovendosi tra l'esperienza dell'artista e del fruitore con riferimento costante ad un affresco di Giotto, traccia una mappa della struttura originaria dell'arte, disegnando una sorta di "fisiologia" della pittura, cogliendo nell'attività pratica dell'artista l'attivarsi di diverse funzioni psichiche in una progressiva coordinazione unitaria. L'impiego di alcune categorie junghiane, utili a mettere in evidenza tali passaggi, esula tuttavia da un'interpretazione psicoanalitica dell'arte; emerge piuttosto il carattere "prospettico" dell'esperienza estetica, la cui percezione si sviluppa, nei diversi osservatori, da un punto di vista soggettivo verso un orizzonte di conoscenza universale che apre a una sfera più ampia di rivelazione.
16,00

L'ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente

L'ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente

Enrico Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 258

Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme di inquinamento? Le storie di vita degli uomini e delle donne che bussano alla porta delle stanze d'analisi e di psicoterapia non raccontano solo di un disagio individuale, cresciuto nelle mura di casa. Esse raccontano anche di un nuovo disagio della civiltà, dove la speranza nel futuro ha perso cittadinanza, la cultura ha delegittimato la natura e la perdita di senso non si accompagna all'aspettativa di un tempo migliore. Il libro analizza i modi della sofferenza oggi più eloquenti, in quei pazienti che scelgono di ricavarsi un tempo e uno spazio nei luoghi della cura psicologica, osando chiedere un ascolto che i farmaci non possono e non sanno dare. Pazienti che soffrono lo smarrimento del panico, l'inimicizia anoressica con il proprio corpo, la noia che opacizza il quotidiano, la rabbia che non tollera il limite, la colpa che rende pesante ogni separazione. Forme di sofferenza individuale, ma che svelano anche nuovi stili collettivi di vivere il tempo, lo spazio, le relazioni. Dentro questo scenario la richiesta di aiuto si fa socialmente più pressante e non si accontenta di anestetizzare il dolore. Per questo le psicologie, come quella di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica, che si interessano all'interiorità del paziente e a ciò che si cela oltre la loro coscienza, hanno ancora un irrinunciabile ruolo terapeutico e sociale.
18,00

Matrimonio manicomio

Matrimonio manicomio

Ferruccio Cabibbe

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 200

Nel 1978 la "Legge Basaglia" ha cambiato la psichiatria in Italia. È stata una delle poche riforme "vere" e profonde che si sono verificate nel nostro paese. Nel corso di pochissimi anni la vita dei pazienti psichiatrici, soprattutto quelli più gravi, e di coloro che li curavano, è radicalmente mutata. In questo libro la complessità di quelle vicende e di quel periodo, l'intersecarsi di temi che hanno appassionato una generazione - psichiatria, psicoanalisi, contestazione giovanile - si svolge attraverso il racconto delle storie dei protagonisti filtrato da un particolare punto di vista: quello della testimonianza personale e della reazione affettiva, molto meno quello della riflessione teorica, che pure non manca, ma fa da interpunzione. Da un capitolo all'altro la vita e le storie dell'Ospedale Psichiatrico e delle strutture che l'hanno sostituito si snodano sotto i nostri occhi per così dire spogliate delle tante teorie che ad esse si sono sovrapposte e collocate invece in stretta corrispondenza con le vicende umane di coloro che quella vita e quella storia hanno vissuto. Pazienti e psichiatri, infermieri, direttori di manicomi, psicologi, professori e assessori. Molte migliaia di persone sono state coinvolte in quella esperienza rivoluzionaria. Sono stati protagonisti o sono stati trascinati dagli eventi?
18,00

Aborto: perdita e rinnovamento. Un paradosso nella ricerca di identità

Aborto: perdita e rinnovamento. Un paradosso nella ricerca di identità

Eva Pattis Zoja

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2013

pagine: 142

Di fronte alla scelta, si deve dire un "sì" o un "no", che diventano irrevocabili; ma le donne sanno che non si tratta mai di una decisione "giusta" in assoluto. Passano attraverso i pro e i contro, individuali e sociali, la valutazione delle responsabilità verso sé stesse e gli altri, l'estensione dei loro desideri, femminili e personali, spesso in contrasto fra di loro. C'è un desiderio di procreare, per esempio, che nasce dal profondo bisogno biologico di continuare la specie. Ma quando questo desiderio, che ha indotto alla gravidanza, è anche desiderio di maternità? Secondo Eva Pattis l'aborto, oggi e in questo nostro contesto culturale, può assumere il valore simbolico di un sacrificio d'iniziazione: oltre il quale si acquisisce la consapevolezza della vita e della morte, si accede all'età adulta, ci si incammina definitivamente nel percorso di individuazione di sé. È il momento iniziatico che costringe a farsi coraggio, ma anche a valutare realisticamente quale sia la carica delle risorse disponibili: quelle che attendono di essere mobilitate, e quelle che sono state utilizzate per garantire sicuri margini di indipendenza, di autonomia. In questo senso l'aborto non è un dramma, un gesto disperato, una colpa inespiabile o una sfida alla schiavitù biologica e sociale. Un percorso che le donne continueranno a fare da sole?
14,00

Percorsi di umanizzazione. Volume Vol. 3

Percorsi di umanizzazione. Volume Vol. 3

Massimo Diana

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2013

pagine: 344

"Credere", terzo volume della trilogia "Percorsi di umanizzazione", è costruito attorno ad una tesi semplice: non c'è umanizzazione e maturazione possibile senza la disponibilità ad accogliere le due sfide che la vita pone a tutti e a ciascuno: imparare ad amare e prepararsi a morire. Ma per rispondere positivamente a queste provocazioni occorre guadagnare una prospettiva in senso lato religiosa: essa aiuta infatti "l'accettazione dell'inaccettabile" -come scriveva Tillich, cioè aiuta ad accettarci per quello che siamo, a vincere l'angoscia per riposare nella fiducia. Questo terzo volume tratta dunque del credere e dell'esperienza religiosa in senso lato, come dimensioni umane tanto universali quanto costitutive e risorse preziose nel compito di divenire uomini e donne adulti. Una esperienza che non è monopolio delle religioni tradizionali, in quanto parte costitutiva dell'umano. Le religioni, da sempre, rivestono numerose funzioni psico-sociali: nella prima metà della vita e nella giovinezza della società contribuiscono alla strutturazione e stabilizzazione dell'Io e danno un fondamento alla socialità. Ma tale religiosità può degenerare, e questo succede quando la dottrina, il dogma, il principio etico, l'istituzione, divengono più importanti delle persone concrete e della loro sofferenza, e la "lettera" diviene più importante dello "spirito".
22,00

Vegliare il sogno. Teoria e pratica del Dream Tending

Vegliare il sogno. Teoria e pratica del Dream Tending

Stephen Aizenstat

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2013

pagine: 256

L'altra notte abbiamo fatto il più sorprendente dei sogni. Le immagini del sogno hanno parlato alla nostra parte più intima, ai nostri desideri più nascosti, indicandoci una direzione corretta per la nostra vita mostrandoci una parte di noi in cerca di qualcosa di più. A distanza di qualche ora, però, alla luce del giorno, il sogno che ci ha così ispirato se ne è andato per sempre... oppure no? Secondo Stephen Aizenstat, i sogni non sono fantasmi che vivono solo lo spazio di una notte, ma una realtà presente e viva, con cui entrare in contatto e da cui apprendere anche nella vita quotidiana. In "Vegliare il sogno", l'autore espone, per la prima volta e in modo sistematico, la teoria e la pratica del Dream Tending, un approccio di lavoro con il sogno elaborato in una oltre trentennale esperienza di studio e di attività psicoterapeutica. Attraverso il Dream Tending è possibile, per esempio, trasformare i personaggi degli incubi in validi mentori; portare un nuovo calore e una nuova intimità nelle proprie relazioni; superare ossessioni, compulsioni e dipendenze; entrare in contatto con le capacità di guarigione del sogno attraverso il dialogo con le immagini curative; scoprire il potenziale della propria creatività non ancora sfruttato; e, anche, vedere il mondo intorno a sé in una nuova luce.
20,00

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