Passigli: LE OCCASIONI
Sabbia
Israel Joshua Singer
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 72
Nei racconti di Israel Joshua Singer, definito da Claudio Magris «ultimo "classico" della letteratura yiddish», ci si imbatte
Morton Hall
Elizabeth Gaskell
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 96
Nel pieno dell'età vittoriana, l'antica dimora avita dei Morton, squire dell'omonimo villaggio, sta per essere demolita per la
Lettere su Cézanne
Rainer Maria Rilke
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 128
L'incontro con la grande arte di Cézanne ebbe una importanza fondamentale nell'evoluzione espressiva della poesia di Rilke, un
L'ultimo addio
Arthur Schnitzler
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 96
Il presente volume riunisce due racconti inediti del grande scrittore austriaco Arthur Schnitzler (Vienna, 1862-1931), uno dei
Il dio del giardino. Storia di due ragazzi
Forrest Reid
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 120
Forrest Reid pubblicò per la prima volta "Il dio del giardino" nel novembre del 1905, a soli cinque anni, dunque, dalla morte
Le nozze di Manchester
Elizabeth Gaskell
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 64
Se la sua popolarità è legata soprattutto a romanzi come "Mary Barton" e "Cranford", Elizabeth Gaskell è stata anche autrice d
Xingu
Edith Wharton
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 64
Nell’ambito dei programmi del loro esclusivo club, alcune signore della “buona società” dell’America provinciale del primo Novecento hanno invitato per un incontro Osric Dane, la romanziera sulla cresta dell’onda, colei che è assolutamente indispensabile avere letto. Nel corso di una conversazione alla quale Osric Dane sembra partecipare solo per dare mostra della sua snobistica superiorità sulle titubanti interlocutrici, ecco che di colpo la situazione si rovescia quando una delle donne, in maniera del tutto inattesa, chiede alla scrittrice che cosa ne pensa di Xingu. Chi o cosa è dunque questo Xingu che bisogna a tutti i costi conoscere?
Flush. Una biografia
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 136
Opera unica nel suo genere, “Flush. A Biography” (1933) è un esempio lampante della sensibilità e delle capacità narrative di Virginia Woolf, che attraverso gli occhi di Flush, il cocker spaniel donato alla poetessa Elizabeth Barrett (Durham, 1806 – Firenze, 1861) nell’estate del 1842, ripercorre la travagliata vita della donna: dagli anni in cui fu costretta a letto per via della sua salute cagionevole al matrimonio segreto – contro il volere della famiglia – con Robert Browning (Camberwell, Londra, 1812 – Venezia, 1889), anch’egli celebre poeta vittoriano, fino alla fuga d’amore in Italia, dove la coppia si stabilì e diede alla luce il figlio Pen. Ma “Flush. Una biografia” è anche altro. Ispirandosi, infatti, alle lettere che i due innamorati si scambiavano – ampiamente citate nel testo – Virginia Woolf si diverte a ricostruire, tra finzione e realtà, la biografia di Flush, al quale la scrittrice ha saputo dare le movenze dei propri amatissimi cani, creando una vera biografia nella biografia.
Diario di Raskolnikov
Fëdor Dostoevskij
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 112
Composto intorno al 1860, il “Diario di Raskolnikov” rappresenta una prima esplorazione del protagonista di “Delitto e castigo”, uno dei grandi capolavori di Fëdor Dostoevskij (Mosca 1821 – Pietroburgo 1881). Lo studente Raskolnikov, lasciata l’università per mancanza di mezzi, viene spinto dalla miseria, ma soprattutto dall’esaltazione teorica del delitto, all’uccisione di una vecchia usuraia. Il suo “diario” ci permette di leggere passo passo quel che avviene nella mente e nello spirito del giovane omicida, la sua eccitazione nervosa, la sua ansia di essere scoperto, le prime tracce dello spaventoso rimorso che dovrà accompagnarlo per il resto della vita.
Diario di Parigi (1902)
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 152
A fine agosto del 1902, Rilke arriva per la prima volta a Parigi. Poco più di un anno prima, ha sposato la scultrice Clara Westhoff e dalla loro unione è nata la figlia Ruth; lo scrittore si trova così a dover affrontare una nuova situazione personale: dopo anni di agiato pellegrinaggio artistico, dovuti anche al legame con Lou Salomé, l’esigenza di una casa propria e le ristrettezze economiche sembrano rimettere tutto in discussione, al punto che Rilke arriverà addirittura a ipotizzare un proprio impiego in banca. È a questo punto che gli si apre la prospettiva di un soggiorno parigino, grazie all’incarico che riceve di scrivere un saggio su Rodin, il grande scultore francese ormai all’apice della sua fama. Il “Diario di Parigi” si riferisce a questo primo, fondamentale soggiorno, durato poco meno di un anno ma tale poi da stabilire l’indissolubile legame del poeta con la capitale francese. Come scrive Andreina Lavagetto nel saggio introduttivo che accompagna il volume: «Nella biografia di Rilke Parigi è, per eccellenza, scuola e luogo di lavoro; è il luogo della massima affermazione e della massima sofferenza, che Rilke cerca quando ne ha le forze e lascia quando le forze lo abbandonano. Se si accoglie l’idea che la poetica di Rilke si articoli sulla tensione fra istinto musicale e imperativo plastico, sulla loro costitutiva sfasatura e sulla dinamica dei loro aggiustamenti, Parigi è il cuore di questo meccanismo».
Un viaggio in inverno
Maurizio Fantoni Minnella
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2025
pagine: 120
Una storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l’Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l’affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l’intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l’intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.

