Rizzoli: Bur classici greci e latini
Idilli e epigrammi. Testo greco a fronte
Teocrito
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 496
Nato a Siracusa sul finire del IV secolo a.C., Teocrito fu uno dei capiscuola del nuovo modo di fare poesia nell'età alessandrina. La sua vasta produzione affronta vari generi letterari: dall’epillio all’encomio, dall’epigramma al mimo. Ma è soprattutto nei carmi pastorali che l’arte di Teocrito rivela le sue caratteristiche più originali e feconde, dettando le regole di un genere che avrà illustri continuatori – un nome per tutti: Virgilio – e una vita lunghissima. Poesie raffinatissime e sorridenti che, fuori da precise coordinate di spazio e di tempo, cantano il nostalgico vagheggiamento di un’esistenza libera e serena, sottratta alle tensioni spesso aspre della vita sociale.
Vite parallele. Focione e Catone Uticense
Plutarco
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 544
Dialogo sull'oratoria
Publio Cornelio Tacito
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 208
Perché i secoli passati erano fertili di grandi talenti oratori, mentre il presente ne è quasi del tutto privo? Questa domanda è lo spunto del "Dialogo sull'oratoria", in cui i più brillanti oratori della fine del I secolo d.C. si interrogano sullo stato dell'eloquenza e sui motivi del suo declino nella Roma del loro tempo. Nell'analisi lucida e disincantata di Tacito la risposta è desolatamente chiara: solo in una libera competizione politica l'eloquenza trova materia che la alimenti. Il regime imperiale, che pure ha dato ordine e tranquillità al mondo, soffoca il libero dibattito e spegne, inevitabilmente, l'arte oratoria. Il prezzo della pace è il silenzio. Luciano Lenaz analizza nell'introduzione le tematiche del dialogo e la sua travagliata storia testuale e dà conto delle ricerche su quest'opera tanto affascinante quanto ricca di problemi.
Apologia di Socrate-Critone. Per le Scuole superiori
Platone
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 240
Socrate fu condotto dinanzi al tribunale dell'Eliea nel 399 a. C. dopo la caduta della tirannide di Crizia alla cui cerchia era stato legato, sotto l'accusa di empietà e di corruzione dei giovani: un'accusa che celava avversioni politiche non meno che insofferenze ideologiche. I due testi delineano non solo un ritratto individuale, ma l'immagine ideale del vero filosofo, interamente votato all'esercizio della conoscenza e alla ricerca del bene.
Il processo di Verre. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1992
pagine: 1250
Il reato di concussione è il primo per cui si conosca l'istituzione di un apposito tribunale nella legislazione romana. Dinanzi a questo tribunale si celebrò nel 70 a. C. uno dei processi più clamorosi della vita pubblica romana. Imputato un senatore di nobile famiglia e di dubbia fama: Gaio Verre che, come governatore della Sicilia aveva angariato i provinciali con ogni genere di soprusi, fino a ridurre allo stremo l'economia dell'isola e la miseria degli abitanti. A sostenere l'accusa fu Cicerone che, ottenuta la condanna dell'imputato, pubblicò un'ampia trattazione in cui sviluppò gli argomenti dell'accusa.
Notti attiche. Testo latino a fronte
Aulo Gellio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1992
pagine: 1498
Vissuto nel II secolo d.C., Aulo Gellio fu un tipico esponente dell'ambiente intellettuale dell'epoca, tutto percorso da un grande movimento di stampo arcaicizzante. Lettore appassionato, privo di vedute originali, ma devoto allo studio, Gellio fu soprattutto un infaticabile compilatore di appunti: il suo impegno stava nell'annotare con meticolosa costanza tutto ciò che delle cose dette o sentite gli pareva degno di interesse. Frutto delle sue fatiche sono i venti libri delle "Notti attiche" che si configurano come un immenso archivio della memoria antica, deposito di un sapere enciclopedico e asistematico, che ha come tenue elemento unificante l'interesse per il lessico e la cultura arcaica latina.
Geografia. Il Peloponneso. Libro 8º
Strabone
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1992
pagine: 320
Vissuto nella prima età imperiale, Strabone è l'autore dell'unico trattato geografico a noi pervenuto dall'antichità: la "Geografia", divisa in diciassette libri. La Grecia, culla e cuore della civiltà antica, occupa naturalmente un posto centrale nell'opera. Strabone la descrive come una successione di cinque penisole: di queste, il Peloponneso è la meno estesa territorialmente ma la più ricca e importante dal punto di vista mitico e storico, dai regni micenei alla conquista romana. Ma la "Geografia" non è solo analisi di territori fisici: in essa si fondono descrizione di usi e costumi, notizie storiche, economiche, demografiche, religiose desunte da Omero, Polibio e moltissime altre fonti, in una narrazione sempre scorrevole e piacevole, ricca di notizie e curiosità. Anna Maria Biraschi presenta nell'introduzione la vita di Strabone e le modalità di composizione della sua opera.

