SE: Piccola enciclopedia
La monadologia
Gottfried Wilhelm Leibniz
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 90
In quest'opera si trova esposto, in forma di compendio, il sistema filosofico leibniziano nella sua compiutezza: trovano espressione motivi di filosofia della natura e di filosofia morale che culminano nella teoria monadologica, ovvero la teoria delle monadi quali forme sostanziali dell'essere, eterne, individuali, e riflettenti l'intero universo da un determinato punto di vista.
Gustav Mahler
Arnold Schönberg
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 95
"Stimatissimo signor direttore, per riuscire a esprimere in qualche modo l'inaudita impressione provocata in me dalla Sua sinfonia, non devo parlarle da musicista a musicista ma da essere umano a essere umano. Poiché ho visto la Sua anima, nuda, completamente nuda. Giaceva dinanzi a me come un paesaggio selvaggio e misterioso con abissi e voragini terrificanti, e accanto si distendevano prati estivi, ridenti e leggiadri, oasi idilliache. Ho avuto la sensazione di assistere a un evento naturale con i suoi orrori e le sue sventure, e con il suo arcobaleno che trasfigura e placa. [...] Inoltre credo di aver sentito la Sua sinfonia. Ho sentito la lotta per le illusioni; ho avvertito il dolore dell'uomo disilluso, ho visto combattere fra loro le forze del bene e del male, ho visto un essere umano che con tormentosa inquietudine si sforza di attingere l'armonia interiore; ho sentito un uomo, un dramma, verità, assoluta verità!". (Dalla lettera di Schönberg a Mahler del 12 dicembre 1904)
Vita di Buddha
Ananda Kentish Coomaraswamy
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 74
In questo breve scritto l'autore ricostruisce in forma piana e accessibile l'esistenza storica di Buddha, soffermandosi anche sulle numerosissime leggende sorte intorno alla sua figura, e tracciando le linee essenziali della religione che egli fondò. "Quando Màra venne sconfitto" scrive Coomaraswami "Buddha rimase seduto sotto l'albero della sapienza. A poco a poco nel corso della notte l'illuminazione da lui cercata cominciò a farsi strada nel suo cuore; nella decima ora, percepì l'esatta condizione di tutti gli esseri che sono esistiti nei mondi eterni e infiniti; nella ventesima raggiunse la percezione divina, grazie alla quale tutte le cose, vicine e lontane, appaiono come se fossero accessibili. Allo spuntar del giorno egli divenne un Buddha supremo, il perfetto illuminato. Neppure centomila lingue potrebbero descrivere i prodigi che subito dopo si manifestarono."
Canti dell'innocenza e dell'esperienza. Testo inglese a fronte
William Blake
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 149
Il libro riporta "I Canti dell'Innocenza" che furono composti fra il 1784 e il 1790. Il volume fu dapprima pubblicato da solo (1789), e più tardi compreso nell'opera complessiva "I Canti dell'Innocenza e dell'Esperienza". La maggior parte dei "Canti dell'Esperienza" venne composta fra il 1790 e il 1792. La presente edizione contiene uno scritto di T. S. Eliot, e alcune tavole originali dell'autore.
Lo spleen di Parigi
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 118
Se vogliamo cogliere le segrete intenzioni di Baudelaire, quelle che tracciano le linee di forza di un genere molto libero destinato a un considerevole sviluppo, forse vedremo apparire tre temi centrali. Il primo è quello della fantasticheria, caratterizzata dall'assenza di argomento, o piuttosto di intreccio, e dalla ricerca di una particolare musicalità. Il secondo è quello dell'aneddoto che per il creatore diventa occasione di estrarre la poesia dal prosaicismo negando la nobiltà dell'argomento, prendendo le parole alla lettera, rigenerando i cliché, esercitando sul linguaggio un'ironia etimologica. Il terzo tema centrale è rappresentato dalla ricerca dell'ironia e del sarcasmo. La poesia può dare via libera all'indignazione e al sentimento di vendetta. Incompiutezza, frammentarietà e assenza di architettura, libertà nella concezione, innovamenti nelle definizioni: grazie alla sua apertura e alla sua modemità, contrastanti con la forma chiusa e tradizionale de "I fiori del male", "Lo spleen di Parigi" è diventato spontaneamente accessibile a lettori stranieri su cui ha esercitato più influenza che "I fiori del male". In Francia, per essere compreso - Mallarmé, successore immediato, fa eccezione - dovette attendere che strutture mentali ancora vecchie cedessero il passo a un'altra concezione della poesia, concepita come un atteggiamento e non più come un genere di regole codificate. Claude Pichois
Morire
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 101
All'amico Hugo von Hofmannsthal, che nel 1903 gli rimproverava di aver scritto "un libro così arido e angoscioso", Schnitzler aveva replicato che esso risaliva al periodo in cui il suo interesse era rivolto "più al caso in sé che agli uomini". Ma al di là della effettiva crudezza del tema - la descrizione clinicamente precisa degli ultimi mesi di vita di un malato di tisi - Schnitzler mostra in questa novella le sue qualità di narratore. La novità del testo consiste nell'analisi parallela della trasformazione interiore dei protagonisti: Felix, il prototipo dell'eroe negativo schnitzleriano, borghese ipersensibile, raffinato e oppresso dall'angoscia della fine, e Maria, "dolce fanciulla" del popolo, passionale e pronta al sacrificio, ma non sino al punto da annullare la propria istintuale volontà di vita. La storia d'amore si evolve in un vero e proprio conflitto esistenziale. L'amore infatti è solo una delle componenti della tormentata vicenda psicologica dei due personaggi ed è, come loro, sottoposto a un processo di graduale svilimento, fino a risultare smitizzato del tutto nel momento in cui, identificandosi con la vita, esso arretra di fronte alla tragica e ineluttabile evidenza della morte.
Il corvo
Edgar Allan Poe
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2007
pagine: 112
"Un Corvo che monotonamente ripete una sola parola, "Nevermore ", alla conclusione di ogni stanza, in una poesia di tono melanconico. Ora, senza così perdere di vista la supremeness, o perfezione, in ogni punto, mi chiesi: "Fra tutti gli argomenti melanconici, qual è, secondo il concetto universale dell'umanità, il più melanconico?". La Morte - fu l'ovvia risposta. "E quando è più poetico questo argomento, fra tutti il più melanconico?". Dopo quanto ho già abbondantemente spiegato, la risposta fu ovvia: "Quando è più strettamente congiunto alla Bellezza, dunque la morte d'una bella donna è il tema più poetico del mondo e le labbra più adatte a tale argomento sono quelle di un amante orbato dell'amata." (Dalla "Filosofia della composizione" di E. A. Poe)
Memorie di un pazzo e altri scritti
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 105
"Esaminandola dal punto di vista del bene e del male che ho fatto, m'accorsi che tutta la mia lunga vita si scinde in quattro periodi; il periodo miracoloso - soprattutto in confronto di quelli successivi -, innocente, giocondo e poetico, dall'infanzia fino ai 14 anni. Poi il secondo, i 20 anni orribili, o il periodo della più grossolana licenza, dato al servizio della vanità, della superbia e soprattutto della lussuria. Quindi il terzo periodo, che durò 18 anni, dal mio matrimonio alla mia nascita spirituale, che dal punto di vista secolare potrebbe chiamarsi morale, perché durante quei 18 anni vissi una vita di famiglia regolare, onesta, senza darmi a nessuno dei vizi condannati dall'opinione pubblica, ma durante il quale tutti i miei interessi erano limitati a preoccupazioni egoistiche, alle cure della famiglia, agli sforzi per aumentare il mio patrimonio, per raggiungere un successo letterario, e alla ricerca d'ogni sorta di piaceri. Viene infine il quarto, l'ultimo periodo dei 20 anni che vivo ora e nel quale spero di morire, sotto la cui luce vedo intero il significato della mia vita passata e che non vorrei modificare in nulla fuorché nell'abitudine del male, da me acquisita durante i periodi precedenti." (Dall'introduzione di Tolstoj ai suoi "Ricordi")
Sguardi sul passato
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 96
«Guardo spesso indietro nel mio passato e mi dispera il tempo che ho impiegato a trovare questa soluzione. Ho una sola consolazione: quella di dirmi che mai ho potuto usare forme procedenti da vie logiche, ma solo quelle che un interno impulso faceva nascere in me. Mai ho potuto "combinare" una forma: ogni forma voluta mi ripugnava. Quelle di cui mi sono servito nascevano spontaneamente, mi si presentavano già pronte davanti agli occhi, non mi restava che copiarle; oppure si formavano mentre lavoravo e spesso avevano il potere di sorprendermi. Con gli anni appresi a guidare un poco questa forza creatrice. Mi sono esercitato a non lasciarmi semplicemente andare, ma a dirigere e a frenare la forza che opera in me. Con gli anni ho imparato che il lavoro con il batticuore, un senso di oppressione al petto e di angoscia in tutto il corpo, con dolori intercostali, non basta. Può salvare l'artista ma non la sua opera. Il cavallo porta il cavaliere con forza e velocità, ma il cavaliere guida il cavallo. Il talento trascina l'artista con forza e rapidità verso grandi altezze, ma l'artista conduce il suo talento».
Lettere alla cugina. Testo tedesco a fronte
Wolfgang Amadeus Mozart
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 94
Le vicissitudini della pubblicazione di queste lettere di Mozart sono state illustrate dalla moglie Constanze: "Anche le lettere alla cugina, di gusto certo discutibile, ma molto spiritose, meritano una menzione, ma non devono essere pubblicate". Anche molti biografi e studiosi di Mozart rinunciarono a una pubblicazione delle "Lettere" per ragioni di decoro. Per la "pruderie" dell'Ottocento le "audaci espressioni" di Mozart non erano ammissibili. Ancora nel 1914 la "prima completa edizione critica" delle lettere di Mozart e dei suoi familiari espunge le parti incriminate per "ragioni estetiche" e solo nelle edizioni successive verranno pubblicate, sia pur parzialmente.
Il diavolo
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 81
Questo racconto non fu pubblicato in vita da Tolstoj per i motivi che la figlia, Tatjana Tolstoj, così illustra: "La ragione principale per cui mio padre non volle pubblicare "Il diavolo" fu ch'esso contiene più di un tratto autobiografico. Egli preferì dunque nasconderlo per non ridestare una non sopita gelosia della moglie. L'argomento de "Il diavolo" fu ricavato dalla storia di un giudice della provincia di Tula che aveva una tresca con una contadina. Egli aveva sposato senza amore una signorina della buona società, e tre mesi dopo le nozze, durante la mietitura, freddava con un colpo di pistola la contadina. Processato, fu assolto: il tribunale lo ritenne infermo di mente".
Il cappotto
Nikolaj Gogol'
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 93
Akakij Akakievic Basmackin è un mite impiegato, deriso dai colleghi, copiatore di lettere ad un ministero, così povero da dover risparmiare un intero anno per potersi far fare un nuovo cappotto dal sarto. La felicità di sfoggiarlo dura un solo giorno: la sera stessa viene assalito e derubato del suo bene prezioso. La polizia lo tratta malamente e non riesce neppure una colletta tra i colleghi. Dopo pochi giorni Akakij Akakievuc muore di disperazione e di freddo.

