Vanillaedizioni
Hýbris. La dismisura come pratica di comunicazione
Enrica Berselli, Silvia Forese, Elena Monzo
Libro: Libro rilegato
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
La dismisura, attualmente elevata a prassi dai meccanismi dell'economia globalizzata, nel mondo greco s'identificava nella hýbris, concetto che indica la tracotanza che può nascere nell'uomo che si contrappone alla gerarchica "giusta misura" del cosmo tradizionale. L'espressione della tensione tra ordine e caos, uno derivante dalla temperanza e l'altro dalla superbia, è fondamentale nella tragedia greca come in molte attuali espressioni artistiche, mantenendo i medesimi fini catartici. Alternando toni drammatici a note più ludiche, la mostra collettiva "Hýbris. La dismisura come pratica di comunicazione" raggruppa una selezione di opere recenti di tre giovani artiste italiane, Enrica Berselli (Modena 1984), Silvia Forese (Verona 1984) ed Elena Monzo (Brescia 1981). Seppur formalmente differenti, le opere delle tre artiste dialogano in un unico progetto ad indicare diverse interpretazioni e gradazioni dell'odierna cultura dell'eccesso, con il fine di esplorare le peculiarità semantiche dell'esuberanza visiva nella vita contemporanea.
Utopia
Xing Danwen, Silvia Cirelli
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 56
Artista poliedrica e con una singolare impronta espressiva, Xing Danwen negli anni è riuscita a rinnovarsi costantemente, esplorando una molteplice varietà di linguaggi stilistici che vanno dal video all'installazione, dalla fotografia alla performance. La mostra milanese, dal titolo Utopia, ripercorre i tratti distintivi della sua vasta sintesi poetica che l'ha resa un'artista affermata ormai da diversi anni sia a livello nazionale che internazionale. Le sue opere fanno, infatti, parte delle più grandi collezioni museali, come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Centre Pompidou di Parigi o il Victoria and Albert Museum di Londra, solo per citarne alcune. Questa sua prima personale italiana offre la possibilità di conoscere da vicino il suo percorso artistico, "un viaggio privato ma anche collettivo", come lei stessa lo definisce, che racconta le contraddizioni di una delle più complesse realtà sociali odierne, quella cinese.
Casabarata
Thomas Berra, Michele Bonuomo, Matteo Zinesi
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 80
"Casabarata" è la personale di Thomas Berra, ospite del progetto no-profit Banca Sistema Arte dal 16 aprile al 16 luglio 2014. La personale "Casabarata" rappresenta l'esito di un percorso iniziato nel dicembre 2013 a Tangeri, in Marocco, dove Thomas Berra ha terminato un programma di residenza artistica. Scambio, ricerca e interazione sono i temi di fondo di questo lavoro che, uniti all'entusiasmo e all'energia che il Marocco ha restituito all'artista, vengono portati a Milano all'interno degli spazi di Banca Sistema. La mostra comprende 28 disegni incorniciati su carta, dai temi e colori con forti influenze marocchine, 32 disegni liberi sui toni del blu e un trittico dalle dimensioni baconiane i cui protagonisti sono un albero e dei "bugiardi", timbro di Thomas Berra dal 2012. Completa l'esposizione il simbolo stesso della mostra, l'opera totemica che rappresenta il sunto di tutto questo lavoro: "Casabarata", una vera e propria casa di oltre due metri d'altezza, fatta di legno e materiali di recupero. Un simbolo portato a Milano proprio da Casa Barata, il mercato popolare di Tangeri.
Willy Verginer
Willy Verginer, Valérie Formery, Alberto Zanchetta
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 128
Sergio Armaroli. Camera d'Eco (EchoChamber). Lavori ed esperienze, 1994-2014
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
[...] In questo percorso si inserisce il lavoro di Sergio Armaroli, lavoro inteso nel senso universalmente più ampio che, partendo dal rapporto fra arte e musica, si compone di mezzi e strumenti di indagine differenti, in grado di definire un campo di analisi comune: la costante ricerca di una unità dell'esperienza. Forme, gesti, parole, azioni e percezioni sensoriali comunicano insieme in un costante scambio di ispirazioni e collaborazioni, per confluire in un unico risultato espressivo ed estetico, processo di sintesi totale fra le arti. Una sintesi in cui ogni elemento rimanda l'uno all'altro, un succedersi di cose e di eventi disposti secondo un ritmo, una sequenza musicale, trovando nella Gesamtkunstwerk wagneriana le sue radici più profonde. L'artista diventa promotore e fautore dell'essenza pura e del significato della realtà che lo circonda, traslata a seconda della propria sensibilità e dei mezzi a sua disposizione, della sua capacità di ascolto, della possibilità di fondere ogni cosa e pensiero. Artista, pittore, fotografo, musicista, poeta, Armaroli rispecchia la figura dell'artista moderno, una modernità che, attingendo alla tradizione e alla propria cultura...
Federico Unia. La dilatazione dello sguardo
Federico Unia, Andrea B. Del Guercio
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 76
"Il percorso espressivo condotto da Federico Unia si è rivolto, in questi ultimi anni, alla condizione globale di violenza e di umiliazione vissuta dalle popolazioni nella società occidentale e nei paesi poveri del terzo mondo, ma si è anche dimostrato insistentemente attento alla condizione del mondo animale e di quello vegetale sul pianeta, per poi operare una contaminazione simbolica tra queste due aree tematiche. Correttamente Unia ha individuato e posto al centro della sua analisi e della sua comunicazione non la forma dichiarata e il gesto specifico della violenza, ma la condizione, il clima, lo stato di umiliazione ricevuto successivamente alla devastazione; cosi che ogni opera risponde allo stato di prostrazione, di afflizione e di offesa subita e percepita. Il patrimonio di immagini elaborato e configurato da Unia non risponde ad un processo di citazione tratto passivamente dal sistema di comunicazione giornalistica, ma è il frutto di un percorso di elaborazione e di manipolazione dell'immagine in cui la pittura, per tecnica e per storia antica, agisce con volontà destabilizzante".
Vincenzo Rusciano. Sponda. Catalogo della mostra (Caponapoli, 16 ottobre-15 novembre 2014)
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 52
Tamara Ferioli. Heimaey. Catalogo della mostra (Milano, 16 ottobre-22 novembre 2014)
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 112
"Mi chiedo se l'incontro e l'esperienza di Tamara Ferioli con l'Islanda possa considerarsi un déjà vu. Così mi è apparso. Non tanto proveniente da un sogno, piuttosto da un'altra vita. È come se i profondi contrasti delle terre islandesi - la morbida erba verde e le dure rocce vulcaniche, le sabbie nere e i ghiacciai, le vite degli abitanti che si intrecciano con essa - avessero avuto un forte impatto su di lei. Come lei stessa ne parla, non in modo inaspettato, semmai rassicurante, un sentimento di serenità verso qualcosa che conosci profondamente anche se lo stai vedendo e provando per la prima volta. La sua ossessione e attrazione per l'Islanda fa pensare che ne sia rimasta ammaliata. Ho visto per la prima volta Tamara nei West Fjords nel corso della sua ultima visita in Islanda. Sembrava trafelata, come se non avesse ulteriore tempo da perdere. Ci siamo incontrate in un piccolo café, qualche giorno prima che finisse il suo Viaggio, stava effettuando ricerche, esplorando, scoprendo e cercando ispirazione per..."
Truth serum
Servet Kocyigit, Silvia Cirelli
Libro: Copertina morbida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 56
Nato nel '71 a Kaman, una cittadina dell'Anatolia Centrale, Kocyigit è cresciuto durante il terzo golpe militare, uno dei periodi più bui della cronaca recente. Come lui stesso afferma, "la mia adolescenza non è stata segnata dalla divertente scelta dei capelli all'ultima moda o dalla gara alla più improponibile imbottitura sulle spalle", al contrario, gli anni '80 hanno simboleggiato il bisogno di trovare una propria identità e di comprendere, quanto possibile, la controversa realtà culturale di cui era testimone. "Noi volevamo la libertà" continua l'artista, "ma non sapevamo cosa questa significasse veramente, c'è voluto molto tempo per capirlo e, se ci sono riuscito, lo devo sicuramente all'arte". L'arte diventa dunque per Kocyigit la "parola" con la quale esprimersi liberamente, lo strumento col quale raccontare le fratture della propria generazione, il senso di sradicamento e la sempre più evidente consapevolezza di una realtà vulnerabile e precaria. Servet Kocyigit cattura la memoria collettiva, per poi restituirla in una nuova dimensione metaforica, dove trionfa il labile equilibrio fra percezione (intesa nella sua connotazione sensoriale ed emozionale) e concezione...
Robert Pan. Eden
Arnold Tribus, Alberto M. Martini
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 96
I lavori di Pan ormai si muovono al di fuori di ogni figurativismo, anche se il cosmo, nel senso più ampio, costituisce ancora un punto di riferimento reale. I sogni cromatici di Pan non rimandano a una realtà, sono concreti, astratti e spirituali, così come il colore nella sua materialità e nella sua spiritualità. Pan è arrivato nel giardino dell'Eden. A proposito del suo lavoro, Robert Pan dice di essere in realtà uno scultore, non un pittore. Da ciò anche il desiderio di occupare lo spazio in modo fondamentalmente diverso. Nell'opera di Pan l'ignoto è un obiettivo del lavoro. La sua attenzione è rivolta al processo di ricerca dell'immagine, che viene guidato dalla forza plasmante dell'artista e dall'utilizzo del materiale. Il procedimento artistico non è spontaneo, ma intuitivo. Ciò che gli interessa è un far nascere meditato. Egli affronta il lavoro in modo pensoso, lasciando andare liberamente la sua fantasia creativa...
Aqua Aura. 2.0
Libro: Libro rilegato
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
"Il vuoto non è necessariamente assenza, mancanza, aspettativa disattesa, quanto piuttosto spazio latente, entità a sé stante, terreno fertile per operazioni artistiche. [...] Il vuoto assume un significato rilevante anche per Aqua Aura, autore della serie Void (2013-2014), presentata in anteprima alla Galleria Kajaste di Oulu, nel cuore della Finlandia. Esposte a partire dal 2010 nell'ambito di mostre personali e collettive, le sue opere sono frutto di un decennio di ricerca e di esplorazione, a partire da un approccio professionale al reportage di viaggio. Da quelle fotografie nascono, pressoché inconsapevolmente, i primi Frozen Frames: sovrapposizioni e fusioni di immagini. Il baricentro si sposa verso territori onirici, mentre la mendacità della scena, in un primo momento plausibile, diviene evidente attraverso l'introduzione di corpi dichiaratamente estranei. Limite massimo che spinge l'artista a ripensare totalmente il ruolo del paesaggio nell'economia del suo lavoro. A partire dal ciclo Void, infatti, l'ambiente non è più protagonista, ma elemento secondario, inserito in composizioni silenziose, quasi mistiche, dominate dalla geometria." (Chiara Serri)
Giorgio Bormida. Opera
Barbara Steele, Jonathan Zarantonello, Vanna Varnero
Libro: Libro rilegato
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 96
"'Attraverso uno specchio oscuro' le immagini tormentate di Giorgio Bormida ti sommergono nel profondo, nel tempo profondo pieno di bellezza e di ansia. Come la discesa di Dante agli inferi che è insieme familiare e lontana. Un sotterraneo veneziano, un grido senza testimoni, luce e oscurità, passato e presente, pietra e carne... Come nei cimiteri paludosi di New Orleans in decomposizione con lapidi parzialmente sommerse, sangue essiccato e frangipani, come dare un bacio di addio a un bambino imbalsamato, fiori appassiti e legno di sandalo, grottesco e bello insieme... Un rapimento di energia intrappolata, l'urlo silenzioso, colui che è inosservato, osserva... Avvolto nel silenzio, raggiungendo le ombre delle nostre anime." (Barbara Steele)

