Franco Angeli: Studi di diritto pubblico
L'arcipelago della pubblica amministrazione. Criteri di organizzazione amministrativa
Marco Bevilacqua
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 552
In un ordinamento giuridico privo di una nozione univoca di pubblica amministrazione, il giurista è un cartografo senza bussola. Il ricorso al modello dell'amministrazione per enti si è tradizionalmente sviluppato in modo incontrollato, con evidenti ricadute sul contenimento della spesa pubblica. Fino a dove si spingono le frontiere del settore pubblico? Il volume intende rispondere al quesito individuando coordinate che consentano di fissare dei punti fermi nell'indagine sul perimetro della pubblica amministrazione. L'esame dettagliato dei principali criteri identificativi del carattere di pubblicità (genetico, del controllo, tipologico e della natura delle risorse impiegate) delinea un quadro complesso e stratificato, che può essere risolto, in primo luogo, prendendo a riferimento l'Elenco ISTAT, come barometro dell'organizzazione amministrativa. Esso consente di pronosticare un punto di equilibrio nelle costanti oscillazioni tra il dinamismo dei modelli privatistici e le guarentigie del diritto pubblico.
La verifica dei poteri dei parlamentari europei. Profili costituzionali
Alberto Di Chiara
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 300
Il volume si pone l'obiettivo di indagare la verifica dei poteri dei parlamentari europei, applicando le categorie proprie del diritto costituzionale al segmento del procedimento elettorale che va dalla proclamazione degli eletti fino alla convalida delle elezioni. La dottrina costituzionalistica ha mostrato il profondo collegamento tra il modello di controllo sulle elezioni, da una parte, e il rapporto che intercorre tra l'autonomia dell'assemblea parlamentare e il sistema costituzionale nel suo insieme, dall'altra. Il contributo che questo volume vuole offrire a questo filone di studi è quello di inserire il Parlamento europeo nella riflessione complessiva sulle assemblee elettive. Si tenterà di dimostrare come il Parlamento europeo sia un'assemblea parlamentare che solo da un punto di vista formale svolge la verifica dei poteri dei propri eletti, in quanto si basa totalmente sui risultati elettorali proclamati a livello nazionale. L'attribuzione effettiva di tale potestà al Parlamento europeo contribuirebbe a rafforzarne la legittimazione sia nei confronti degli Stati membri, determinando altresì un ulteriore avanzamento nel senso della caratterizzazione in termini propriamente costituzionalistici dell'ordinamento dell'Unione europea.
La banca centrale nel diritto pubblico europeo. Una prospettiva teorica e comparata
Marco Dani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 324
A partire dalla crisi finanziaria globale, le banche centrali hanno svolto un ruolo cruciale per la tenuta economica degli ordini giuridici e politici dei paesi industrializzati. La loro ascesa al centro del diritto pubblico europeo impone un ripensamento del loro ruolo e, in particolare, acuisce l'esigenza di conciliarne l'operato con il rispetto del principio democratico. Questo volume si confronta con questo tema muovendo da una ricostruzione critica di una serie di paradigmi attraverso cui il central banking si è sviluppato in Europa a partire dal primo dopoguerra. Si traccia così una traiettoria evolutiva che, prendendo le mosse dalle esperienze di Banque de France e Deutsche Bundesbank, si snoda attraverso la graduale diffusione della Stabilitätskultur, l'istituzione della Banca Centrale Europea e l'assunzione da parte di quest'ultima di un ruolo di "protagonista riluttante" durante la crisi del debito sovrano e quella pandemica. La ricostruzione così proposta illustra la notevole varietà di soluzioni istituzionali apprestate al problema del central banking nel diritto pubblico europeo, si interroga sulla legittimità costituzionale dei suoi più recenti mutamenti e, in conclusione, individua nella decostituzionalizzazione dell'Unione economica e monetaria un primo passo verso la democratizzazione della Banca Centrale Europea.
Giurisdizione costituzionale e protezione dei diritti fondamentali in Europa. I sistemi accentrati di fronte alle sfide della legalità costituzionale europea
Francesco Saitto
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 336
Di fronte al definirsi di una sempre più compiuta legalità costituzionale europea, le corti costituzionali nazionali si trovano a dover ripensare il loro ruolo. A tal fine, la loro inclusione all'interno di una solida giurisdizione costituzionale europea appare necessaria affinché esse non siano travolte da un effetto di estraniamento e possano, quindi, continuare a svolgere il compito di contribuire a ricostruire l'unità tra legalità legale e costituzionale. Le corti costituzionali devono essere messe in condizione, da un lato, di presidiare la forza normativa delle costituzioni nazionali e, dall'altro, di potersi affermare come corti dei diritti fondamentali europei. In relazione a questi obiettivi, nell'ambito di un più ampio processo di costituzionalizzazione dell'ordinamento dell'Unione, i tradizionali assetti che si sono andati stabilizzando a partire dagli anni Ottanta risultano ormai inadeguati. A imporne un ripensamento è stato, in particolare, il riconoscimento alla Carta dei diritti fondamentali dell'UE del medesimo valore giuridico dei Trattati. Per comprendere i più recenti sviluppi appare, tuttavia, necessario tener conto in una prospettiva comparativa degli strumenti processuali che connotano ciascun ordinamento e che differenziano tra di loro i diversi sistemi accentrati di giustizia costituzionale.
Percorsi di legalità nella nuova contrattualistica pubblica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 196
Piero Calamandrei scrisse che la legalità è come uno stampo in cui può essere versato oro o rame, al fine di far emergere il rischio di vaghezza ma anche le potenzialità insite nel principio quanto alla preservazione della libertà politica. La legalità ha costituito, da sempre, una delle anime essenziali della disciplina della contrattualistica pubblica, insieme alla concorrenza e al buon andamento dell'azione amministrativa, quale presidio dell'integrità dell'amministrazione e del buon utilizzo delle risorse pubbliche. Nel nuovo codice dei contratti pubblici, contenuto nel d.lgs. n. 36 del 2023, è contemplata quale controlimite al principio del risultato nell'affidamento ed esecuzione del contratto, nell'art. 1, comma 1, insieme alla trasparenza e alla concorrenza. Il valore effettivo che questa è destinata ad assumere nel nuovo contesto regolatorio, improntato al risultato e al potenziamento della discrezionalità amministrativa, legittimati dalla fiducia, discenderà anche dai percorsi concreti di applicazione della nuova disciplina. Contributi di: Nicola Brignoli, Enrico Carloni, Monica Cocconi, Elisa D'Alterio, Alessia Depietri, Francesco De Vanna, Emilio Emmolo, Paolo Michiara.
Il governo in bikini. Fisionomia del potere governativo tra norma e prassi
Marco Macchia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 270
Chi è titolare della funzione di governo? Il Presidente del Consiglio o il Consiglio dei ministri? Quali sono le relazioni con i singoli ministri? Che ruolo vantano in concreto le strutture di palazzo Chigi? Ricorrendo ad un'interpretazione poco "libresca", la ricerca mira a mettere a nudo - o quasi, "in bikini" - le forme che l'attività governativa è venuta assumendo nell'evoluzione dell'ordinamento statale. Un executive unbound. Sotto la lente di tre aree d'intervento - la governance del Pnrr, i servizi di intelligence e la politica militare - affiora un potere di governo dissimile dall'imprinting costituzionale, in cui Presidente del Consiglio e apparato della presidenza acquistano nuova centralità. Il golden power, la risoluzione dei conflitti, i poteri legislativi, la proiezione europea e internazionale del primo ministro in raccordo con le politiche nazionali, il carattere pletorico degli uffici della presidenza del Consiglio rivelano un governo (non debole, ma) forte, presieduto da un leader in fuga dal sistema collegiale e lontano da quella diffidenza verso il "capo" di costituzionale memoria.
Dalla memoria alla conoscenza. Forma e autonomia dei musei nell'ordinamento italiano
Chiara Mazzanti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 348
Un museo è spazio dinamico per il dialogo tra passato e presente, culture diverse e punti di vista. Il legislatore italiano si sta misurando con queste complessità per disciplinare adeguatamente i musei pubblici, a partire dall'aspirazione, coltivata da molti operatori, di assicurare loro una maggiore autonomia, sia gestionale che scientifica, in forza della quale si potrebbero promuovere appieno le funzioni primarie raccomandate dall'Unesco: conservazione, ricerca, comunicazione e educazione. Sebbene siano stati riconosciuti ai musei più ampi margini di autonomia grazie alla riforma Franceschini del 2014, persistono ancora diversi limiti sui quali si concentra l'indagine (gestione economica e reclutamento del personale, tra gli altri), sviluppata da diverse angolazioni a partire da una solida analisi giuridica, e colta nella sua costante relazione con i principi e le problematiche della museologia. A partire dalla forma attuale di questi istituti, e in vista di quella capacità di autodeterminazione che potrebbero acquisire in futuro, si sviluppa un ragionamento - già in dottrina - che dà un valore nuovo ai musei pubblici, dando loro un possibile orizzonte costituzionale nell'alveo delle istituzioni di alta cultura riconosciute dall'art. 33, comma 6 della Costituzione.
La necessaria riformulazione del diritto di asilo europeo. Tra crisi migratoria e involuzione democratica
Valentina Faggiani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 276
I movimenti migratori hanno, da sempre, rappresentato una costante nella storia dell'umanità. L'aumento esponenziale dei flussi di persone, che cercano di entrare nel territorio dell'UE, è un fenomeno relativamente recente. Le nuove dimensioni di questi spostamenti esigono di modificare il CEAS, il sistema europeo comune di asilo. La necessaria riformulazione della protezione internazionale deve svilupparsi su due piani tra loro collegati: la dimensione interna e la dimensione esterna del diritto di asilo, in relazione alla tendenza ad estendere gli effetti della politica migratoria oltre le frontiere dello Stato. L'effettività di questo diritto, infatti, discende non solo dalla sua regolazione negli Stati membri, ma richiede la collaborazione con gli Stati di origine e di transito dell'immigrazione per frenare in loco l'immigrazione e controllarla. Tre sono le categorie fondamentali, che dovrebbero costituire i parametri di riferimento: il concetto di vulnerabilità, il principio-dovere di solidarietà e, più in generale, la clausola dello Stato di diritto, a causa dell'impatto sulla tutela effettiva dei diritti fondamentali.
Trasporto pubblico locale e regolazione della mobilità urbana. Problemi e prospettive di diritto amministrativo
Anna Paiano
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 258
Lo studio affronta il tema della mobilità urbana, a partire da una ricostruzione storica e dogmatica del servizio di trasporto pubblico locale per approdare ad un'analisi delle più recenti forme di mobilità, nate per effetto dell'evoluzione tecnologica e della diffusione dell'economia collaborativa. Nel novero dei temi indagati si inseriscono questioni che non attengono soltanto alla regolazione di un servizio pubblico in forte trasformazione, ma coinvolgono anche interrogativi di matrice propriamente organizzativa, a dimostrazione che alle mutazioni di mercato che contraddistinguono il fenomeno analizzato devono corrispondere adeguate riflessioni anche sul piano istituzionale. Tenendo conto di importanti snodi normativi e giuridici e di altrettanto significative evoluzioni sul piano economico e tecnologico, la ricerca intende individuare, seguendo un approccio interdisciplinare, i principi che dovrebbero governare la regolazione dei nuovi paradigmi della mobilità urbana e le prospettive aperte de iure condendo.
Indagine sull'autodichia. Miti e prospettive tra Italia e Spagna
Francesco Dalla Balla
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 396
"Si può fare causa al Re?". Esordiva così il problema della legittimazione processuale degli organi costituzionali, che negli ultimi anni ha impegnato non poco le giurisdizioni di ogni ordine e grado, nonché, naturalmente, i collegi giudicanti operanti presso il Quirinale, il Senato, la Camera dei deputati e la Corte costituzionale. L'autodichia interseca molte delle grandi questioni che hanno segnato la storia del diritto pubblico. Consente di apprezzare, ad esempio, i diversi ruoli interpretati dalla dottrina giuridica durante il fascismo, il delicato equilibrio di poteri nella fase della transizione costituzionale, la trasformazione dell'"Amministrazione" da soggetto a funzione, l'emersione del "provvedimento" rispetto all'"atto", l'affermazione dell'interesse legittimo come posizione giuridica sostanziale, la teoria degli ordinamenti giuridici in rapporto al problema delle "norme interne", i "nuovi" diritti di matrice internazionale (effettività della tutela e diritto all'oblio) in rapporto ad alcune prerogative tradizionali del Parlamento (immunità delle sedi, insindacabilità e potere d'inchiesta). L'indagine sulla misteriosa origine dell'autodichia non è, dunque, che il pretesto per uno sguardo più ampio sullo spazio della politica nell'intreccio tra il diritto amministrativo e il diritto costituzionale.
Le concessioni balneari tra diritti in conflitto e incertezze delle regole. Progressi, problemi, prospettive
Matteo Gnes
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 162
Il problema del rinnovo automatico o tramite gara delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo (ossia, in sintesi, le concessioni balneari) è di costante attenzione e confronto politico ormai da diversi anni. Secondo una diffusa opinione, fatta propria, anche di recente, dalla Corte di giustizia dell'Unione europea e dal Consiglio di Stato, i principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei servizi, questi ultimi disciplinati anche dalla cd. direttiva Bolkestein, hanno imposto l'apertura anche delle concessioni balneari al regime della concorrenza. Una prospettiva esclusivamente economica (o aziendale) della gestione delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo non pare in grado di offrire soluzioni soddisfacenti. Occorre una visione d'insieme che tenga conto di diversi aspetti, la cui connessione e interdipendenza è stata spesso trascurata. Le spiagge sono un oggetto multidisciplinare, destinatario di principi costituzionali e norme di diverso contenuto, che disciplinano anche aspetti urbanistici, ambientali, paesaggistici, socio-economici, culturali. Occorre, perciò, prestare attenzione non solo alle spiagge ma anche alle coste nel loro complesso.
Neoliberismo e difesa dello stato di diritto in Europa. Riflessioni critiche sulla costituzione materiale dell'UE
Andrea Guazzarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 204
Le condizionalità poste dall'UE nelle procedure di adesione hanno offerto fragili puntelli alla democrazia costituzionale di Ungheria e Polonia, allieve modello di ieri e democrazie illiberali di oggi. Col nuovo regolamento 2092 l'Unione torna alla condizionalità per piegare quei Paesi al rispetto dello Stato di diritto, colpendoli nella "borsa". Una vittoria per "l'Europa dei valori" che rischia di essere più apparente che reale. La fuga dei capitali scatenata dalla crisi del 2008, assieme alla drastica migrazione economica, hanno reso lo spazio di competizione dell'UE un luogo pericoloso per le "piccole Nazioni" e per la piccola borghesia che le abita. Alla fragile "costituzione formale" che ha sugellato l'alleanza tra élite liberiste e capitale transnazionale, si è sostituita una più solida "costituzione materiale" che internalizza le esigenze competitive del mercato unico ma ignora i valori non economici dell'UE. Riannodare i fili dell'adesione all'UE, prima, e del contro-movimento dell'involuzione illiberale, poi, serve a riflettere sui guasti del neoliberismo, che ha fatto dello Stato di diritto una moneta di scambio per il successo economico. Il law shopping assecondato dall'UE non è stato un buon viatico: fondare sull'economia il valore del diritto è un rischio per ogni sistema democratico, non solo nell'Europa centrorientale.

