Economia
Esercizi di microeconomia
Giam Pietro Cipriani, Tamara Fioroni
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 256
Questo manuale di esercizi di Microeconomia è rivolto principalmente a studenti universitari dei corsi di laurea triennale in Economia, ma utile anche a insegnanti di materie economiche interessati a rafforzare le proprie competenze. La quinta edizione, aggiornata e ampliata, introduce un capitolo di domande a scelta multipla per favorire l'autovalutazione e la preparazione agli esami scritti. Il libro copre in modo completo i temi centrali della microeconomia: teoria del consumatore e dell'impresa, equilibrio competitivo, monopolio, oligopolio ed equilibrio economico generale. Con oltre vent'anni di esperienza didattica degli autori, l'opera si distingue per chiarezza espositiva, rigore analitico e attenzione agli aspetti applicativi, rappresentando uno strumento essenziale per l'apprendimento e il consolidamento dei concetti chiave. Parole chiave: esercizi di microeconomia, preparazione esami, teoria del consumo, teoria della produzione, mercati.
Macroeconomia
Libro: Libro in brossura
editore: McGraw-Hill Education
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il commercio. Impostazioni tradizionali e condizioni politiche-economiche odierne
Francesco Felis
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 212
«L'avventura è l'anima del commercio!» è una frase in Kingdom Hearts Birth by Sleep, videogioco del 2010 della serie Kingdom Hearts. Di sicuro il commercio è l'anima dello sviluppo economico. Questa frase, forse perché meglio di tante citazioni accademiche o altri tipi di trattazione dimostra come per il commercio, oltre ai teoremi economici o a certi comportamenti e impostazioni economiche-matematiche, conta altro. Il commercio è importante, essenziale allo sviluppo e dopotutto, a qualsiasi livello, tutti vivono per vendere qualcosa (Robert Louis Stevenson). Perché crea sviluppo e perché anche crea relazioni, contatti e perciò accresce un paese oltre a un aspetto puramente economico. La libertà di commercio è essenziale per questi motivi che sono anche extraeconomici, nel senso propriamente detto. Perciò nella trattazione, oltre ad aspetti economici, si è legato una visione economica a una più generale culturale. Si procede attraverso due temi. Il primo fa riferimento al noto teorema ricardiano dei vantaggi comparati. Il secondo, inquadra il commercio nell'ambito di temi macroeconomici. Il commercio è avventura e l'azione di (certi) uomini, mercanti prima di tutto e non solo. Visionari e non solo: il commercio è anche il risultato di assetti (istituzionali). In genere le famiglie traggono vantaggio dalla possibilità dello scambio ed esso permette a ciascun individuo di specializzarsi in ciò che fa fare meglio, che sia coltivare la terra, confezionare vestiario o costruire case. Attraverso gli scambi ogni famiglia può procacciarsi una maggiore varietà di beni e di servizi a costi più contenuti. Le nazioni, come le famiglie, traggono beneficio dalla capacità di intrattenere rapporti di scambio.
Il prezzo della guerra. Le conseguenze economiche delle crisi internazionali
Paolo Balduzzi, Andrea Bignami
Libro: Libro in brossura
editore: Paesi Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 264
Questo libro non parla di battaglie, ma di bilanci; non di eroi e generali, ma di dati di produzione e catene di approvvigionamento. Perché, in fondo, la guerra non è che la continuazione dell'economia con altri mezzi. Il saggio parte da un’evidenza tanto fondamentale quanto spesso trascurata: la guerra è un fatto economico e l'economia è un fatto di guerra. I due termini non sono semplicemente correlati in una sequenza di causa ed effetto; si co-determinano in un legame inscindibile. Quando scoppia un conflitto, una società non mobilita soltanto uomini e mezzi militari; essa rialloca il capitale, ridefinisce le priorità tecnologiche, riconfigura le catene di approvvigionamento e i processi produttivi, accetta il razionamento dei consumi e l’imposizione di nuove tasse, e infine sconvolge gli equilibri del debito pubblico e della moneta. La guerra, in altre parole, non è un’interruzione dell’ordine economico, ma una sua violenta e radicale riorganizzazione. In un’epoca segnata dai conflitti e dal riarmo europeo, il testo di Bignami e Balduzzi offre uno strumento unico per comprendere appieno il lato meno indagato dei conflitti passati e contemporanei: l’impatto economico.
Lezioni di macroeconomia. Con esercitazioni
Luigi Balletta, Salvatore Modica
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EGEA
anno edizione: 2025
pagine: 224
Il testo presenta in modo sistematico i modelli elementari della macroeconomia, dal modello a prezzi flessibili con piena occupazione a IS-LM fino all’IS-MP-PC, preceduti da un capitolo introduttivo sui concetti di base della contabilità nazionale e uno sulla crescita di lungo periodo. È un testo rivolto a docenti e studenti disposti ad aprire in aula le prime pagine dei giornali per discutere le notizie economiche alla luce della teoria che si va studiando. Nell’esperienza degli autori questo è ciò che gli studenti apprezzano di più. Per studiare questo libro lo studente deve sapere cos’è una retta, r(x)=ax+b, e in particolare che r(x+h)-r(x) = ah; e deve sapere risolvere un sistema lineare di due equazioni in due incognite (come quello che rappresenta l’equilibrio in due mercati). Questa matematica è l’unica utilizzata nel testo (eccetto qualche limite e qualche derivata). La lettura potrebbe risultare impegnativa perché l’esposizione è succinta, ma un buon corso di lezioni frontali rende lo studio del testo semplice e gratificante. Centinaia di esercizi con soluzioni corredano il testo.
Journal of Pluralism in Economics. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Mediabooks
anno edizione: 2025
pagine: 296
Questo numero della rivista JPE affronta il delicatissimo e quanto mai attuale tema dei divari territoriali indotti dalla legge Calderoli sull’autonomia differenziata. Nel Paese si è aperto un largo e controverso dibattito. Coinvolge tutti gli stakeholder del Mezzogiorno e si è allargato all’intero stivale. Politici dell’intero arco parlamentare, amministratori della cosa pubblica, governatori di regioni e province, sindaci, imprenditori, la comunità scientifica, gli intellettuali, il mondo dell’informazione, il mondo del lavoro e delle imprese e last but not least, direbbero oltre manica, tutti i vescovi della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) guidati dal Cardinale Matteo Maria Zuppi che ultimamente, lancia in resta, ha approfittato del quinto incontro con i vescovi delle aree interne del Mezzogiorno, tenutosi a Benevento, per esortare con un documento consegnato nelle mani dell’Intergruppo Parlamentare Sud per le arre interne fragili e le isole minori, a non condannare i tanti piccoli centri e spopolati borghi italiani ad una eutanasia decisa per legge.
Rallentare o morire. Per un’economia della post-crescita
Timothée Parrique
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 288
«Crescita verde, crescita circolare, crescita inclusiva; cinquanta sfumature di crescita, ma sempre crescita». Siamo talmente immersi in questa ideologia che è più facile immaginare il pianeta in ogni sorta di distopia in stile Black Mirror, che un’economia in cui si produca meno. Nata negli anni trenta del secolo scorso come concetto contabile – il famigerato pil – è diventata un mito, un contenitore simbolico in cui facciamo rientrare progetti collettivi e individuali. Se però un tempo ha avuto una funzione ben precisa – rilanciare l’economia dopo la Grande depressione, debellare fame e povertà, ricostruire l’Europa – oggi l’indicatore coincide con l’obiettivo, una crescita senza scopo che ha conseguenze drammatiche. Esponente di una nuova generazione di studiosi, salito alla ribalta in Francia come teorico militante, fautore di un’«economia della post-crescita», in una forma accessibile e stimolante Parrique ci invita (e ci aiuta) a prendere parte alla svolta storica che cambierà le sorti del nostro futuro e le cui alternative impietose sono tracciate nel titolo di questo libro. Per abbattere la pervasiva «mistica della crescita», spiega i complessi meccanismi che la legano alla natura, all’occupazione, al debito pubblico, alla coesione sociale e al benessere. Descrive la nascita e la trasformazione della teoria della decrescita, i luoghi comuni che inquinano il dibattito e le critiche costruttive che lo rinvigoriscono. Propone un piano concreto per andare oltre e imboccare una delle tante strade possibili che aspettano solo di essere prese in considerazione. Questo libro è la rivoluzione gentile dell’economia di cui avevamo bisogno, la prova che la crescita non è un destino ineluttabile. Saremo in grado di riconoscerlo e cambiare il nostro modo di pensare?
La transizione incompleta. Finanza pubblica, instabilità finanziaria, e central banking in Italia dalla Unificazione alla Prima guerra mondiale
Giuseppe De Luca, Paolo Di Martino, M. Carmela Schisani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 114
Questo volume ricostruisce il lungo e accidentato percorso dell'Italia unita verso la stabilità economica e finanziaria tra il 1861 e il 1913 mostrando come il paese, pur compiendo significativi progressi, non si sia mai del tutto emancipato dal peso dovuto alla sua condizione semiperiferica nel contesto globale. Il libro sottolinea come l'esigenza del ruolo centrale dello Stato per lo sviluppo di un'economia arretrata, combinata con un limitato volume di risparmio interno, abbia portato l'Italia ad aprirsi ai mercati finanziari internazionali e alla volatilità che ne derivava. In un contesto internazionale segnato da regole che penalizzano i paesi periferici, le autorità italiane sperimentarono un mix di strategie e di politiche ortodosse ed eterodosse per fronteggiare tale sfida. Una storia di crescita e vulnerabilità, tra vincoli esterni e margini di manovra creativi, che invita a ripensare i miti del progresso lineare e della convergenza economica incondizionata.
Gerarchia dei rifiuti in azione. Modelli italiani ed europei per un futuro sostenibile
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 278
Il principio della “gerarchia dei rifiuti” è un pilastro della politica ambientale europea. Pur in presenza di obiettivi comuni fissati dall'Unione Europea, ciascun Paese conserva un ampio margine di autonomia nell'attuazione, decidendo come incentivare le azioni più virtuose (riduzione, riuso, riciclo) e scoraggiare quelle meno sostenibili (incenerimento e discarica). Ne risulta una notevole eterogeneità, sia nelle strategie adottate che nei risultati ottenuti: alcuni Paesi hanno raggiunto traguardi rilevanti, mentre altri mostrano ancora margini significativi di miglioramento. Intervenire con politiche mirate e ambiziose è sempre più urgente. Attraverso l'analisi di sei casi emblematici, il volume identifica le condizioni necessarie per rendere il principio della gerarchia dei rifiuti una realtà. Una forte determinazione del vertice politico o aziendale, il coinvolgimento di esperti autorevoli e appassionati, l'engagement degli stakeholder, la disponibilità di risorse adeguate e la flessibilità progettuale emergono come fattori abilitanti decisivi per superare i colli di bottiglia, le tante resistenze normative, culturali e industriali. Dalla lettura trasversale dei casi emerge come non esista un contesto ideale o un modello unico per scalare la gerarchia dei rifiuti, così come non è individuabile una “best practice”, ma una pluralità di buone pratiche che possono combinarsi in modo sinergico. Il libro si rivolge a chiunque voglia comprendere come l'economia circolare possa passare da visione a pratica trasformativa: decisori pubblici, manager, studiosi e cittadini impegnati nella transizione ecologica, offrendo esempi concreti e un modello replicabile per attuare strategie capaci di conciliare equilibrio economico, sostenibilità ambientale ed equità sociale. Un'opera che non si limita a raccontare buone pratiche, ma vuole renderle sistemiche e scalabili, aiutando a superare i tanti “muri del no” e instillando effetti virtuosi di replicazione.
Principi di economia. Un testo di economia civile
Leonardo Becchetti, Luigino Bruni, Stefano Zamagni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 544
La comunità globale deve affrontare le sfide tese da povertà, diseguaglianze crescenti all'interno dei paesi tra lavoratori più e meno qualificati, emergenza climatica, povertà di senso del vivere; sfide figlie di altrettanti guasti del vecchio paradigma economico «tolemaico». In questo manuale si confronta il vecchio paradigma, in corso di sostituzione, con il nuovo paradigma «copernicano» dell'economia civile in via di affermazione, offrendo così agli studenti uno strumento fondamentale per capire un mondo che sta cambiando rapidamente. Nel susseguirsi dei tradizionali capitoli di un manuale di economia gli autori spiegano, in modo chiaro e accessibile, che il confronto tra i due modelli si gioca su alcuni pilastri fondamentali: la visione della persona (dall'homo oeconomicus all'homo civilis reciprocans), la concezione dell'impresa (dalla massimizzazione del profitto all'impatto), la definizione di benessere, la concezione della politica economica e degli attori che la realizzano.
Il mondo che nasce. 10 scritti sull'impresa e la comunità
Adriano Olivetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Comunità
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il mondo che nasce è quello che Adriano Olivetti immagina, progetta e costruisce dal 1946, ed è raccontato nei dieci scritti raccolti in questa antologia inedita. Pagine in cui si parla di dignità delle persone, di conoscenza, di comprensione profonda dei valori della cultura, di responsabilità dell’impresa verso i lavoratori e l’ambiente, e dove la scienza, la tecnologia e l’economia sono strumenti al servizio dell’uomo e della comunità. Parole di un’agenda ideale per costruire un mondo davvero nuovo.
Il denaro
Charles Péguy
Libro: Libro in brossura
editore: Cantagalli
anno edizione: 2025
pagine: 112
«Tutti sono borghesi», scrive Péguy. Non è una definizione sociologica né lo snobismo dell’intellettuale che ce l’ha col "piccolo borghese". Tutti sono borghesi nel senso che affidano la definizione di sé a fattori misurabili, ad elementi precisamente quantificabili: dal quoziente intellettivo al conto in banca, dagli (o dalle) skills professionali alle performance atletiche, dal numero di like ai metri quadri dell’appartamento. E così anche i rapporti interpersonali finiscono per soggiacere al metodo dello scambio di numeri, alla logica contrattuale: io ti do, tu mi dai. C’è un fattore che pervade e lubrifica tutto questo ingranaggio quantitativo ed è, appunto, il denaro. L’unico modo per sgusciare via dalle tenaglie del denaro è il «rimanere nella povertà». Non ci è forse stato detto: «beati i poveri»? Certo «in spirito»; ma non vuol mica dire: nelle intenzioni, nell’intimo, nei desideri o negli impegni morali. Il povero è quello che sa che quel che ha – dalla vita agli amici, dai soldi al lavoro – gli è "dato" e lo usa, quindi, liberamente. E ne gode, come Francesco che sposa Madonna Povertà. «La libertà è la virtù del povero». Essa infatti è «la condizione irrevocabile della grazia», cioè della suprema gratuità da cui noi, poveri, riceviamo la vita e tutto quel che l’accompagna.

